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mercoledì 18 settembre 2013

Cari politici, la ricreazione è finita

Cari politici, la ricreazione è finita

Carissimi,
Il diario del M5S di Carla Ruocco
una giornata davvero impegnativa oggi, cominciata la mattina presto a rivedere gli emendamenti sulla delega fiscale e finita a discuterei omofobia alla Camera. E in questo ritmo serrato la consapevolezza costante che ci accompagna che il muro di gomma dei partiti durerà finché starà in piedi questa assurda, tragicomica maggioranza. Una prova? Ieri vi avevo preannunciato che avevamo proposto il politometro alla delega fiscale. Sia chiaro: era un provvedimento che saremmo stati anche disposti a discutere, a cambiare, a limare. Ciò che abbiamo raccolto, invece, è una totale bocciatura. Certo, loro si trincerano dietro a questioni di estraneità di materia rispetto alla delega fiscale (perché? Chi si arricchisce con le mazzette non evade contemporaneamente anche le tasse?) e con altre considerazioni che coprono ovviamente una sola grande verità: i politici del PDL e PDmenoelle, per non parlare di quelli di Scelta Civica, non si accorgono ancora che il mondo attorno a loro sta drammaticamente crollando. Loro resistono, artigliandosi ai pezzi di legno che vedono galleggiare attorno a loro, a qualche salvagente che l’alta amministrazione e i poteri forti gettano ai loro sodali. Ma questi vanno esaurendosi assieme al consenso che fino ad oggi hanno raccolto.

La campanella sta suonando. La ricreazione è finita. Le porcate che sono passate per 40 anni oggi fanno più fatica a passare inosservate. E’ finito il tempo in cui le leggine particolari e i compromessi al ribasso venivano segnalate qualche giorno dopo, in un articolo di fondo. Perché? Beh, ci siamo noi pronti a denunciarle all’opinione pubblica. Parliamo dei provvedimenti che ho incontrato oggi sul mio cammino. Vogliamo pensare all’Imu, o meglio alla versione indecente di decreto che sta passando al nostro esame? Ebbene, vi garantisco che non sono molte le categorie che stiamo ascoltando in audizione felici di questo provvedimento. Sinora gli unici che hanno espresso un po’ di riscontri positivi sono stati i costruttori, che si vedono abrogare l’Imu per centinaia di migliaia di appartamenti invenduti. Persino gli industriali non sono felici del fatto che i loro stabilimenti produttivi, nei quali ovviamente non abitano, l’imu la devono pagare eccome. Vogliamo parlare della Tares, che stabilisce che si debba pagare in proporzione a quanti rifiuti si producono salvo poi legare il corrispettivo ai metri quadri calpestati?
Ricordiamoci pure della legge sull’omofobia che stiamo discutendo oggi in Aula. Una proposta che scontenta coloro che dovrebbe tutelare, la comunità lgbt in quanto fornisce definizioni talmente vaghe del fenomeno da diventare giuridicamente inapplicabile. Per non parlare del fatto che non si prevede aggravante se un reato viene commesso in ragione dell’orientamento sessuale della persona! E’ una legge spot che serve solo a far dire al Pd che ha portato a casa la legge, mentre permette al Pdl di considerare che tanto nulla cambierà.
Ancora non riusciamo a bloccare queste infamie perché non siamo ancora maggioranza. Ma non manca molto ancora. Se ci darai una mano…
A domani
Carla