Cittadini on line – Siamo veramente diventati così disumani?
Il mio nome è Edmondo G. residente a Londra, (iscritto al M5S).
Mi sono permesso di scriverti usando la mia e-mail, ma in realtà questa lettera te la invia mio fratello Mario. Questo perchè mio fratello non ha dimestichezza con il computer. La mia speranza è che si possa far qualcosa per far cambiare la situazione a livello nazionale sul dramma dei figli sottratti alle famiglie……Lo so che si tratta di una patata superbollente.
Le lascio il numero del cellulare di mia moglie Paola nel caso occorresse. Sarebbe meglio parlare con lei, perchè in conseguenza di questa situazione, il mio modo di parlare ne ha risentito e ogni tanto balbetto un po`.
L’oggetto di questa nostra denuncia comincia con l’allontanamento coatto dal nucleo familiare delle nostre tre figlie da parte dei servizi sociali. Una è stata prelevata a scuola durante la lezione e le altre due di notte a casa quando erano a letto. L’Assistenza Sociale ha deciso di allontanare le nostre tre figlie. Il tribunale dei minori ha assegnato al Comune di Milano il 50% della Patria Potestà facendo sprofondare la mia famiglia in un abisso di sconforto senza apparente via di uscita.
F. di anni 16, B. di anni 14 ed E. di anni 12.
Un paio di mesi fa la Dottoressa A. G. responsabile dei servizi sociali ha chiamato mia moglie Paola per dirgli che aveva delle comunicazioni importanti chiedendogli di andare in ufficio da lei. Ogni qualvolta che la Dottoressa A. G. convoca mia moglie essa si deve assentare dal lavoro e deve fare un lungo tragitto con i mezzi pubblici. Ebbene, le comunicazioni importanti erano che B. ed E. (le due più piccole) vogliono darle in adozione e dopo averle detto questa cosa la Dottoressa G. sorridendo ha anche chiesto a mia moglie se ciò non gli dispiacesse. Questo è sadismo puro!
Tutta questa brutta storia è partita da una segnalazione di una persona del palazzo dove vivevamo precedentemente, e la motivazione era quella di un comportamento troppo rumoroso delle bambine. Devo purtroppo ammettere che per cercare di non farle fare chiasso qualche volta mi è scappato di alzare la voce, forse un po’ troppo. Il comportamento rumoroso delle ragazzine è stato il motivo iniziale, ma ora i servizi sociali hanno aggiunto il fatto che le bambine stanno soffrendo psicologicamente e che sia meglio che non stiano con i genitori; mentre io mi trovavo in ospedale dopo aver subito un intervento chirurgico al cuore (3 bypass)….e mia moglie disperata a casa.
Può immaginare il nostro grande appartamento che fino a poco prima era pieno del chiasso che le bimbe facevano con televisori accesi e ad un tratto il silenzio di tomba…Io ho firmato per uscire dall’ospedale ancora debilitato preoccupato anche per mia moglie Paola, la quale è caduta in una forma di prostrazione e soffre tantissimo, ma intenzionata a non arrendersi. Mi pare più che ovvio che le bambine soffrono profondamente il problema dell’allontanamento dai genitori. Attualmente non sappiamo di preciso come sono trattate in quell’istituto. Inoltre di recente sulle braccia delle nostre figlie abbiamo visto dei lividi.
A B. piaceva addormentarsi dicendo le preghierine e tenendo la mano della mamma. Ma è possibile che per dei semplici e onesti cittadini non ci sia modo di difendersi da una forma di sequestro di persona come questo. Dei genitori a cui sono state sottratte tre figlie dovrebbero tacere e accettare che la loro famiglia venga annientata? Il nostro bene più prezioso sono i figli, come possiamo sopportare che ce li portino via?! Io e mia moglie non abbiamo mai fatto nulla di male e veniamo trattati come dei delinquenti. Un pò di tempo fa davanti ad uno psicologo F. è scoppiata in un pianto a dirotto urlando che vuole tornare dal papà e dalla mamma e che non ce la fa piu`. Le tre figlie chiedono in continuazione di tornare a casa definitivamente.
Di recente quando vengono qui, le mie figlie cucinano per me perchè vogliono fare qualcosa che piace al loro papà e quando prendono gli ingredienti per cucinare gli educatori sono li a guardare cosa prendono e fanno, nel caso non ci lasciassero qualche messaggio. Li dove sono ora non stanno bene, non hanno il calore e l’affetto familiare, e tre anni e mezzo sono già passati.
Gli educatori sono sempre presenti e asfissianti, seguono ovunque le ragazzine anche per vedere se prendono un bicchiere d’acqua; anche quando le nostre figlie devono andare in bagno a fare pipi non possono farlo da sole ma in presenza di un uomo adulto. Tre anni fa (poco dopo la data dell`allontanamento) una delle assistenti era presente all’incontro con le bambine, F. la piu` grandicella disse alla mamma che voleva un gelato. La mamma prese dalla borsa due euro e le voleva dare a F. ma l’assistente bruscamente e facendosi volutamente sentire da tutte le persone che erano intorno, glielo impedì minacciando di portare subito via F..
Ora ogni 15 giorni almeno un paio d’ore le portano a casa. A rendere questa situazione ancora più penosa di recente sono stato male a causa di una infezione, a quanto pare scaturita da una valvola cardiaca, infezione che si e` propagata alla spina dorsale. Ora sto meglio, ma in questo momento sono sulla sedia a rotelle e allora forse per un barlume di pietà i Servizi Sociali concedono alle tre bimbe (sempre controllate a vista) di passare un pochino di tempo nell’ambito familiare. Si puo` immaginare la nostra felicita` quando le bambine arrivano a casa e la tristezza profonda di quando le dobbiamo vedere andare via….una tortura disumana. Con il dovuto rispetto esprimo tutto il mio disappunto per i metodi crudeli e spietati nel nome della tutela dei minori. Sono anche arrivato a pensare che i Servizi Sociali (essendo io in su con l`età)sperano nella mia morte o in un definitivo mio crollo psicologico e di Paola affinchè si possa mettere fine alla nostra genitorialità.
A volte le nostre figlie, durante i nostri incontri provano a passare un messaggino scritto o un disegno al papà o alla mamma e sempre l`istitutrice brutalmente glieli strappa dalle mani lanciando occhiate furenti alle bambine e minacciando di interrompere l’incontro anzitempo. Anche questo e` traumatizzante per le bambine. In una occasione riuscii a leggere dietro a un disegno….” PAPA` PORTAMI VIA! “
Recentemente, la più grande F. ha detto alla mamma che gli doveva dire una cosa ma l’istitutrice con maniere forti gli ha proibito di farlo. Le nostre figlie ci provano di continuo appena le educatrici voltano gli occhi o le spalle. Può anche esser vero che io sia “iperprotettivo” (come in certe cose riportate dall’accusa) ma se davvero ciò bastasse per far rimuovere i figli dalle famiglie allora ci sarebbe davvero d’aver paura. Forse sarà pur vero che io e mia moglie abbiamo avuto la tendenza ad assecondare spesso i capricci e i desideri delle nostre figlie, ma è forse un delitto così grave? Al limite si tratterebbe di impostare un percorso di aggiustamento comportamentale nei confronti di me e di mia moglie. E che dire del fatto che sono stato criticato perchè accompagnavo le bambine a scuola con la mia auto invece di fargli usare i mezzi pubblici?…Con tutto quello che si sente in giro? A mio avviso le motivazioni per una rimozione coatta delle nostre figlie da casa non sono assolutamente sufficienti. Le nostre figlie, tutte le volte che sono di fronte a noi ci chiedono: “ perchè non fate qualcosa per farci ritornare a casa?” Io e mia moglie non sappiamo come fare per dirgli che noi invece le vorremmo a casa subito!
Mi dicono che esercito una “influenza negativa” nei confronti delle mie tre figlie, ma nella nostra famiglia non è mai successo nulla di grave e di conseguenza non siamo abituati ad avere a che fare con situazioni di questo genere….la frustrazione è immane. Ora, da pensionato, ho iniziato una azione legale, i cui costi non sono certo consoni alle mie tasche; quando si dice piove sul bagnato. Quello passato è stato il terzo Natale che non ci hanno permesso di passare con le nostre figlie. Per me e per mia moglie da tre anni non ci sono più feste. Scrissi al precedente Sindaco di Milano Letizia Moratti la quale inviò una sua ispettrice, la Dottoressa C. M. che organizzò un incontro con me e mia moglie. Da quell`incontro ne uscimmo contentissimi e pieni di speranze per aver avuto buone parole e rassicurazioni. Praticamente la Dottoressa ci disse di stare tranquilli perchè tutto sarebbe cambiato e si poteva mettere, finalmente, una pietra sopra a tutto quello che era successo mentre le bambine, progressivamente, sarebbero rientrate a casa in maniera definitiva. Ma ciò non è accaduto e a parte un allungamento dei tempi sugli incontri, tutto è rimasto tale e quale a prima. Ho anche scritto all’attuale Sindaco di Milano Giuliano Pisapia il quale mi ha fatto gentilmente rispondere cosi dall’ufficio di gabinetto del comune di Milano il 27/12/11
Gentile Signore,
il Sindaco ha preso visione della Sua comunicazione e La ringrazia.
La informiamo che, su indicazione del Sindaco, abbiamo interessato l’Assessorato Politiche Sociali e Cultura della Salute, che provvederà a fornirLe un riscontro in merito.
Con i più cordiali saluti.
Servizio Relazioni con la Città
F., la più grande, prima che tutta questa storia accadesse, aveva già fatto la Cresima e la Comunione Ora che tocca a B. ed E. ma i servizi sociali non permettono ai nostri parenti di essere presenti a questi eventi, cosa invece possibile per servizi sociali.
Ringraziamo tantissimo anticipatamente e restiamo in fiduciosa attesa di un vostro interessamento.
Se volete pubblicare le vostre denunce o storie scrivete am5s.carlaruocco@gmail.com