Oggi sono stato invitato alla "Luiss" di Roma per un dibattito sulla
relazione dei "saggi". Questo è in sintesi il mio discorso di stasera.
Mentre la relazione ribadisce quello che si dice da 20 anni in questo
Paese e che ormai tutti condividono: riduzione numero parlamentari,
leggi organiche, superamento bicameralismo perfetto....... di fatto istituisce il presidenzialismo!
Lo chiamano "premierato". Un po' come l'imu che si chiamerà service
tax. Cambia la terminologia ma non la sostanza. Se non in peggio.
L'opposizione non sembra esistere. Non è neanche degna di nota. La
relazione potenzia esclusivamente i poteri del Governo, come se non
fossero già abbastanza ampi. Questo "premierato", che nel caso venisse
istituito vedrebbe pochi altri casi analoghi (ad esempio nello Stato di
Israele) affida totalmente il potere legislativo al Governo, corsie
preferenziali e a tempo imposto per i disegni di legge del governo,
ancora più poteri al primo ministro, dà al primo ministro la possibilità
di sciogliere le camere! (ricatto di "tornare tutti a casa" se non si
obbedisce all'esecutivo). Il Parlamento (e in particolare le minoranze)
sarà tenuto fuori da qualsiasi decisione, e quando potrà intervenire
dovrà farlo in fretta....il governo non aspetta.
Capisco che
non esistendo opposizioni negli ultimi 20 anni non siamo stati abituati a
considerarle... ma con questa riforma le releghiamo definitivamente al
ruolo di "urlatori" che denunciano un provvedimento sbagliato, e che in
realtà non possono fare un bel niente per fermarli. Come se il
parlamento fosse un teatro da sceneggiata.
Siamo entrati in
parlamento con l'obiettivo di fermare questa deriva, che per ora è il
frutto di dinamiche partitiche, e invece ci ritroviamo una riforma che
istituzionalizza proprio questa follia. E ora si capisce bene perché
vogliano farlo in un comitato blindato come quello che si istituirà con
la deroga all'art 138 della Costituzione. Sarebbe la fine di ogni
speranza di cambiare questa pessima condizione delle istituzioni.
Sarebbe l'istituzionalizzazione della vuotezza delle istituzioni.
L'attuale condizione in cui hanno ridotto il Parlamento è da arresto
per crimini contro la Costituzione. È da quando siamo arrivati che lo
denunciamo. Il vero problema dell'Italia è che per anni il Parlamento ha
dormito e il Governo ha imperato. Le violazioni costituzionali neanche
si contano più.
Pensare che ora con delle riforme si voglia rendere
lecito tutto ciò è inquietante. Ciò che oggi è incostituzionale (come
l'abuso dei decreti legge), ciò che oggi è possibile solo tradendo il
mandato elettorale (con il mega-inciucio tra monti, bersani e
berlusconi), lì dove la Corte Costituzionale può ancora intervenire per
sanare queste pratiche assurde, diventerà la normalità.
In base
alla relazione la forma di elezione del presidente della repubblica
resta la stessa. Quindi il precedente creato con la rielezione di
Napolitano d'ora in poi farà scuola, aprendo alla possibilità di avere
un Presidente della Repubblica anche per 14 anni, o chissà anche di più.
Perché non a vita...
La legge elettorale individuata è il
doppio turno di lista. Progettata dal Prof. D'Alimonte, figura
autorevole del mondo accademico che ho incontrato qualche tempo fa per
conoscere la sua creatura. Il prof. non era tra i saggi, la Legge
Elettorale l'hanno "esternalizzata".
Una legge elettorale che mi
preoccupa se coniugata con questa forma di super-governo ideata dai
saggi: se infatti mettiamo insieme la forma di "premierato" concepita e
il fatto che questa legge elettorale assegna il premio di maggioranza a
chi vince il secondo turno (il ballottaggio tra i primi due
classificati), si può facilmente dedurre che le minoranze potranno anche
assistere da casa e seguire in streaming i lavori parlamentari. La
maggioranza "se fa la brava" forse avrá ancora qualche ragione di
esistere.
Visto l'evidente sbilanciamento verso il governo mi
sarei aspettato almeno più strumenti di democrazia diretta. Ma le forme
di democrazia partecipata proposte sono veramente irrisorie. I cittadini
neanche esistono. Il quorum continua ad essere mantenuto in tutte le
forme di referendum. Nessuna possibilità di revocare il mandato ai
propri rappresentanti (come in svizzera o usa), nessun referendum
propositivo, solo un complesso meccanismo di leggi di iniziativa
popolare al parlamento, con eventuale conferma dei cittadini, che si
presta facilmente alla fregatura dei partiti.
Mi dispiace
sempre ricordare che il più grande aumento di tasse in questo Paese lo
abbiamo avuto nell'anno in cui il Parlamento è stato tenuto fuori da
tutte le decisioni: il 2012, l'anno del Governo Monti, quando con 55
voti di fiducia (in pratica o il parlamento votava i provvedimenti del
governo o tornavano tutti a casa) si sono approvate le peggiori porcate
di questo Paese.
Viceversa se oggi non è ancora scoppiata la guerra
in Siria lo si deve alle decisioni del parlamento inglese che ha
fermato il suo governo guerrafondaio e alla paura di Obama di
interpellare il Congresso USA su questo tema.
Ciò dimostra
quanto sia importante tenere sempre i parlamentari al centro delle
scelte. Non perché siano degli illuminati, semplicemente perchè anche il
peggiore ha un rapporto con gli elettori, anche il peggiore dei
parlamentari deve dar conto a qualcuno, questo gli fa temere in ogni
caso il giudizio di un'opinione pubblica e lo rende prudente. Dare la
colpa a Monti o Letta invece è semplice, deresponsabilizzare gli eletti e
dare la colpa al Presidente del Consiglio di turno è lo sport nazionale
degli ultimi anni. Altrimenti Renzi come farebbe a giustificare che le
porcate di Letta le stanno votando anche i suoi in parlamento? È l'alibi
perfetto.
La forma di "democrazia parlamentare del primo
ministro" ( appunto questo premierato) che si vuole istituire, finirà di
portarci alla rovina. I parlamentari saranno sempre più inutili e i
tecnici di Bruxelles prenderanno le decisioni al posto nostro.
Non è
una premonizione, semplicemente una certezza. Basta guardare agli
ultimi 20 anni e vedere come ci siamo ridotti escludendo il parlamento
dalle decisioni. Questo Paese è stato massacrato a suon di decreti legge
e provvedimenti governativi. Ora stiamo dicendo ai nostri aguzzini:
"prego accomodatevi, dateci pure il colpo di grazia, avete licenza di
uccidere".
SIAMO CONDANNATI A VINCERE LE PROSSIME ELEZIONI. Per ripristinare un pò di democrazia. Condannati, davvero.
