ROMA, 19 settembre 2013 - “I miasmi tossici della corruzione e del
malaffare avvolgono ormai completamente il carrozzone Equitalia, un
moloch burocratico-criminale che spreca danaro pubblico, vessa i piccoli
contribuenti onesti e protegge, adesso è più chiaro che mai, i grandi
evasori ‘amici degli amici’”. Lo dicono i deputati del M5S commentando
gli sviluppi dell’inchiesta della procura di Roma su episodi di
corruzione in seno ad Equitalia.
“Noi lo diciamo da sempre -
aggiungono - va smantellata questa macchina divora-soldi che opprime i
cittadini con pratiche da stato totalitario. Va chiusa perché fa la
faccia feroce con i ‘piccoli’ e poi si dimostra debole, o complice, con i
grandi. Il ‘mostro’ guidato da Attilio Befera assorbe solo per stipendi
oltre 500 milioni di euro: 8mila dipendenti che hanno il coraggio di
mandare una cartella esattoriale a una bambina orfana di 7 anni, mentre
poi chiudono un occhio di fronte ai debiti erariali di imprenditori e
professionisti disposti a fare regali e ad allungare mazzette. Ora
chiediamo la massima chiarezza su tutta la vicenda”.

I deputati
chiosano: “In tal senso ci preoccupa l’apertura a Equitalia, contenuta
nella Delega fiscale in discussione alla Camera, per la riscossione da
parte degli enti locali anche l’anno prossimo. La legge, il decreto 35
sul pagamento dei debiti della Pa, dice invece che i comuni devono
organizzarsi diversamente a partire dal 2014 e noi abbiamo previsto in
un emendamento alla Delega che gli enti locali si attrezzino in proprio
o, in via subordinata, approntino gare trasparenti per soggetti
privati”.
“Invece ecco che la politica si prepara a fare un
altro favore a Befera. Siamo alle solite - chiudono i deputati del M5S -
i cittadini pagano troppe tasse e cartelle esorbitanti, mentre il
sistema marcio protegge se stesso e i soliti noti”.
Alessio Villarosa M5S