Centrale del latte di Salerno, Vincenzo De Luca svende tutto
Fermate la vendita della Centrale del Latte: è illegittima! Interrogazione parlamentari M5S
Il sindaco di Salerno De Luca continua a non avere il coraggio delle proprie azioni e va avanti di furbata in furbata.
Il caso della Centrale del Latte ne è ulteriore conferma. L’azienda
infatti è stata inserita tra quelle che, secondo le disposizioni della
d. l. 6.7.2012 n. 95, ovvero il decreto sulla spending review, possono
essere alienate con procedure di evidenza pubblica.
Peccato che la Centrale del Latte non rientri assolutamente nella
casistica prevista dalla legge sia perché non strumentale all’attività
istituzionale del Comune, sia per difetto di oggetto sociale (effettua
cessioni di beni e non prestazioni di servizi ) sia per entità di
fatturato diretto all’Ente.
Per questo motivo abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare a
risposta scritta al Ministro dell’Economia e delle Finanze, chiedendo
di fare piena luce su questa illegittima inclusione della ” Centrale del
Latte di Salerno Spa ” nell’avviso pubblico di dismissione. Anche
attivando servizi ispettivi di finanza pubblica, considerata la
gravissima situazione di bilancio del Comune di Salerno e della quasi
totalità delle sue partecipate.
Il sindaco viceministro De Luca avrebbe dovuto avere il coraggio di
spiegare ai circa 50 operai, ed ai 600 tra allevatori e indotto, che la
vendita della Centrale è esclusivamente una sua scelta politica, non
imposta da nessun governo “nemico” che lo costringa a farlo. Avrebbe
dovuto spiegare agli operai che si fa cassa perché il Comune è un pozzo
di San Patrizio di debiti perché in questi anni si sono gettati a mare
milioni di euro in luci e lustrini buoni solo ad alimentare l’ego e la
macchina della propaganda di De Luca.
Ringraziamo i Gruppi di Studio degli attivisti del Movimento di
Salerno che operano sul territorio a sostegno dei Portavoce in
parlamento: il loro lavoro sulle carte ci ha permesso di smascherare
questa ennesima manovra in danno dei lavoratori della Centrale del Latte
e dell’economia salernitana.
Di seguito l’interrogazione completa:
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Per sapere — premesso che: il d. l.
6.7.2012 n. 95 (S.O. n. 141 G.U. 6.7.2012 n. 156), recante “Disposizioni
urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei
servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle
imprese del settore bancario”, dispone che “Nei confronti delle società
controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche
amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo
n. 165 del 2001, che abbiano conseguito nell’anno 2011 un fatturato da
prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore
al 90 per cento dell’intero fatturato, si procede, alternativamente:
a) allo scioglimento della società entro il 31 dicembre 2013;
b)all’alienazione, con procedure di evidenza pubblica, delle
partecipazioni detenute alla data di entrata in vigore del presente
decreto entro il 30 giugno 2013 ed alla contestuale assegnazione del
servizio per cinque anni, non rinnovabili, (3) a decorrere dal 1°
gennaio 2014″;
- in conformità a tale disposizione, il Comune di Salerno, sulla base della delibera di Giunta n. 49 dell’8 marzo 2013, ha avviato, mediante avviso pubblico del 12 marzo 2013, la raccolta di manifestazioni di interesse da parte di soggetti pubblici e privati all’acquisto delle quote di capitale di società partecipate, elencandole per ragione o denominazione sociale, partita IVA, REA, capitale posseduto e oggetto sociale;
- tra le società ricomprese nell’avviso pubblico, le cui partecipazioni il Comune intende alienare, figura anche la ” Centrale del Latte di Salerno Spa “, azienda di produzione e commercializzazione di latte fresco e derivati, che, per difetto della qualità di ente strumentale del Comune di Salerno, di oggetto sociale ( cessioni di beni e non prestazioni di servizi ) nonché di fatturato, non risulta destinataria passiva delle disposizioni portate dal d.l. 95/2012;
- l’illegittima inclusione della ” Centrale del Latte di Salerno Spa ” nell’avviso pubblico costituisce l’esito, incongruo e non motivato, di un processo decisionale sottratto alla competenza istituzionale del Consiglio Comunale in violazione dell’art. 42, lett. e), d. lgs. 18 agosto 2000, n. 267 ( TUEL );
- la ” Centrale del Latte di Salerno Spa “, la sola ad aver ricevuto manifestazioni di interesse, è altresì l’unica società partecipata ad essere in attivo ed a rappresentare, in completa contrapposizione rispetto a tutte le altre aziende partecipate – i cui bilanci espongono allarmanti situazioni finanziarie – una fonte continua di finanziamento per il Comune di Salerno, così come dimostrato dalla annuale percezione di utili da parte dello stesso Ente subregionale;
- il Procuratore Generale Aggiunto presso la Corte dei Conti, nel giudizio sul Rendiconto Generale dello Stato (esercizio 2010) in data 28 giugno 2011 ha testualmente affermato che occorre sottoporre a severo scrutinio i rapporti ” … tra le autonomie locali e gli organismi da esse partecipati, che possono nascondere situazioni debitorie o modalità di indebitamento in funzione del patto di stabilità, i cui effetti possono produrre squilibri di bilancio nascosti” — :
se, a preminente tutela degli interessi pubblici nonchè
dei lavoratori della “Centrale del Latte di Salerno S.p.A. “, non
intenda acquisire elementi di conoscenza con riferimento a quanto
rappresentato in premessa, anche per il tramite dei servizi ispettivi di
finanza pubblica, considerata la gravissima situazione di bilancio del
Comune di Salerno e della quasi totalità delle sue partecipate.
Cittadini eletti firmatari
Girolamo Pisano
Angelo Tofalo