Finalmente in mezzo ai cittadini, insieme ai moralisti del ca…
Carissimi,
mentre il mondo dei partiti è appeso ad un filo, seguendo con ansia ogni sospiro e ogni sussurro proveniente dalla Giunta per le elezioni e spiando dai buchi della serratura le riunioni riservate dei vertici di Pd e Pdl, il MoVimento 5 stelle scende in piazza con i cittadini! Stasera, infatti, abbiamo voluto immergerci di nuovo nel mare di gente che ci aspettava fuori dai portoni di Montecitorio, in questa stupenda Roma settembrina che è così vicina ma al tempo stesso così distante dai palazzi del potere. Posso dirvelo? Mi siete mancati! Non che non ci siano state altre occasioni d’incontro nel mese scorso. Ma l’Agorà, un esperimento ancora fresco tra le iniziative dei nostri gruppi parlamentari, è uno dei miei momenti preferiti.
I motivi che mi portano a fare questa affermazione sono svariati. La prima è che mi consente di vedere tutte assieme tante persone per le quali sento affetto e, nel contempo, responsabilità. Parlo dei molti attivisti che conosco, dei cittadini che mi danno forza, ma anche degli stessi parlamentari M5S, che sono diventati per me in questi mesi una seconda famiglia. La seconda è dovuta al fatto che sono allergica al chiuso, all’atmosfera stantìa e vecchia che si respire dentro a Montecitorio che, come avviene per le case infestate, ha ormai assorbito tanta energia negativa da trasudare dai muri e dai velluti, appiccicandosi addosso come una melma che l’acqua non riesce a lavare. La terza è che sento questo evento come la parte più significativa del mio ruolo di portavoce. Senza parlare con tutti voi, infatti, il rischio è che si scolleghi la cinghia di trasmissione e che i parlamentari comincino ad andare per proprio conto. In questa sede, invece, voi avete modo di rappresentarvi i vostri problemi, piccoli e grandi che siano, ma anche di raccontarmi le vostre gioie. Io, d’altra parte, posso RENDERVI CONTO di tutto il lavoro che faccio per voi e che, purtroppo, molte volte, viene oscurato dal continuo boicottaggio della maggioranza.
Oggi, ad esempio, abbiamo terminato un lavoro enorme che, sebbene non raccoglierà probabilmente neppure una riga di attenzione da parte dei giornali, avrà importanti ricadute sulla vita di tutti noi. Già prima delle vacanze estive vi ho parlato della delega fiscale, che conferisce al Governo, entro i limiti fissati dallo stesso documento, di rivedere buona parte del nostro sistema fiscale. Su questo testo ovviamente siamo stati particolarmente attivi non solo per formulare delle richieste d’intervento specifiche, ma anche per piantare dei paletti precisi che il Governo non può e non deve oltrepassare. Ho deciso che vi parlerò degli emendamenti da me presentati. Vorrei però trattarli un po’ alla volta in questi giorni, sia per non rischiare di essere noiosa con un argomento che è effettivamente un po’ tecnico, un po’ perché rischierei di non cavarmela neppure in 3 o 4 cartelle. Ebbene, tanto per cominciare, vi parlerò di un emendamento che ho voluto sulla riforma del catasto e che prevede di attivare nuove procedure di accatastamento che prevedano una condivisione telematica dei dati e documenti tra l’Agenzia delle entrate e gli Uffici urbanistici dei comuni in modo da creare una corretta ed unica corrispondenza tra documenti progettuali depositati, elaborati catastali e stati di fatto degli immobili. Credo che sia abbastanza chiaro che solo incrociando i dati è possibile fare lotta all’abusivismo. E’ vero che questo è già previsto, ma rafforzare entro termini perentori un efficientamento delle metodologie impiegate, specie in vista di una riforma del catasto, è un’operazione che può essere vitale, specie in previsione di una revisione del sistema impositivo sugli immobili. Inoltre ho chiesto, nel segno della trasparenza, che le azioni svolte per il contrasto all’evasione fiscale siano pubblicate sul sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate, indicando il numero e la tipologia delle azioni svolte, suddivise per settore e per regione, al fine di consentire la massima efficacia del contrasto all’evasione. Venendo dall’Agenzia delle Entrate è importante non solo far capire al cittadino che lo stato lavora per fermare l’evasione, ma anche dimostrare che non devono esserci sacche di privilegio o categorie che vengono punite o tutelate (se non i politici, che devono cadere sotto la lente delle Agenzie fiscali in quanto gestiscono denari pubblici). Riserviamo il resto alle prossime puntate.
Nel frattempo permettetemi di rivolgere un affettuoso pensiero ai “moralisti del cazzo” (usando un francesismo che ben definisce l’eleganza del deputato di maggioranza che l’ha utilizzato) che si sono beccati 5 giorni di sospensione per aver cercato di difendere la Costituzione della Repubblica Italiana. Evidentemente l’aumento dell’aggressività degli ONOREVOLI è segno che cominciamo a far male! Avanti così!
A domani
Carla