La #Rai è tenuta a rispettare nelle sue trasmissioni il #pluralismo dell’informazione e una necessaria lucidità nel trattare le notizie.
Lo dovrà fare anche nel caso in cui intenda diffondere il #videomessaggio di Silvio #Berlusconi
che, al di là di qualsiasi analisi nel merito, resta comunque una
notizia, il cui contenuto deve essere riportato ai cittadini in modo
professionale, oggettivo ed equidistante.
Sul punto prendo anche atto di quanto ha dichiarato giorni fa il Direttore Generale della Rai Luigi #Gubitosi
e cioè che la Rai trasmette in versione integrale solo i messaggi del
Presidente della Repubblica. Sono d'accordo con lui sull'autonomia
professionale da garantire ai direttori delle testate Rai nel momento in
cui devono proporre una #notizia al pubblico.
Da cittadino e da Presidente della Commissione di #VigilanzaRai
mi aspetto che venga sempre garantita la pluralità dei punti di vista e
una valutazione delle notizie deontologicamente corretta. E pretendo di
avere dal servizio pubblico programmi informativi, telegiornali e
radiogiornali in cui i giornalisti e i direttori siano totalmente liberi
ed esercitino la loro professione senza timori reverenziali e
contiguità di alcun genere.
In ogni caso, a prescindere dal
dibattito che mediaticamente ruota intorno a uno o pochi personaggi,
sarebbe auspicabile che la Rai tenesse presente che l'agenda politica
del Paese è fatta soprattutto dai problemi e dalle esigenze comuni a
tutti #cittadini che finanziano con il canone il servizio pubblico.
Sono loro a dover ritornare i protagonisti.
Da cittadino e da Presidente della Commissione di #VigilanzaRai
mi aspetto che venga sempre garantita la pluralità dei punti di vista e
una valutazione delle notizie deontologicamente corretta. E pretendo di
avere dal servizio pubblico programmi informativi, telegiornali e
radiogiornali in cui i giornalisti e i direttori siano totalmente liberi
ed esercitino la loro professione senza timori reverenziali e
contiguità di alcun genere. 