Ecco cosa accadrà se passa la modifica dell'art. 138.
Dal 15 al 17 settembre i cosiddetti "saggi" sono stati in ritiro con il
ministro Quagliariello, hanno prodotto la relazione che illustra le
linee guida per le Riforme Costituzionali. Riforme che sembrano trovare
l'accordo di Pd, Pdl e Scelta Civica e che dovrebbero essere il punto di
partenza del comitato dei 42, quello blindato, quello dove non si
possono sostituire componenti, inclusi i morti (che si istituirà con la
deroga all'articolo 138 della Costituzione).
La relazione nel
ribadire quello che si sostiene da 20 anni in questo Paese e che ormai
tutti condividono: riduzione numero parlamentari, leggi organiche,
superamento bicameralismo perfetto, etc. ad un certo punto, istituisce
il PRESIDENZIALISMO!
Lo chiamano "premierato". Un po' come l'imu che
si chiamerà service tax. Cambia la terminologia ma non la sostanza. Se
non in peggio.
L'opposizione non sembra esistere. Non è
neanche degna di nota. La relazione potenzia esclusivamente i poteri del
Governo, come se non fossero già abbastanza ampi. Questo "premierato",
che nel caso venisse istituito vedrebbe pochi altri casi analoghi (ad
esempio nello Stato di Israele) affida totalmente il potere legislativo
al Governo, corsie preferenziali e a tempo imposto per i disegni di
legge del governo, ancora più poteri al primo ministro, dá al primo
ministro la possibilità di sciogliere le camere! (ricatto di "tornare
tutti a casa" se non si obbedisce all'esecutivo). Il Parlamento (e in
particolare le minoranze) sará tenuto fuori da qualsiasi decisione, e
quando potrà intervenire dovrà farlo in fretta, il Governo non aspetta.
Capisco che non esistendo opposizioni negli ultimi 20 anni non siamo
stati abituati a considerarle...ma con questa riforma le releghiamo
definitivamente al ruolo di "urlatori" che denunciano un provvedimento
sbagliato, e che in realtà non possono fare un bel niente per fermarli.
Come se il parlamento fosse un teatro da sceneggiata.
Siamo entrati
in parlamento con l'obiettivo di fermare questa deriva, che per ora è
il frutto di dinamiche partitiche, e invece ci ritroviamo una riforma
che istituzionalizza proprio questa follia. E ora si capisce bene perché
vogliano farlo in un comitato blindato come quello che si istituirà con
la deroga all'art 138 della Costituzione. Sarebbe la fine di ogni
speranza di cambiare questa pessima condizione delle istituzioni.
Sarebbe l'istituzionalizzazione della vuotezza delle istituzioni.
L'attuale condizione in cui hanno ridotto il Parlamento è da arresto
per crimini contro la Costituzione. È da quando siamo arrivati che lo
denunciamo. Il vero problema dell'Italia è che per anni il Parlamento ha
dormito e il Governo ha imperato. Le violazioni costituzionali neanche
si contano più.
Pensare che ora con delle riforme si voglia rendere
lecito tutto ciò è inquietante. Ciò che oggi è incostituzionale (come
l'abuso dei decreti legge), ciò che oggi è possibile solo tradendo il
mandato elettorale (con il mega-inciucio tra monti, bersani e
berlusconi), lì dove la Corte Costituzionale può ancora intervenire per
sanare queste pratiche assurde, diventerá la normalitá.
In base
alla relazione la forma di elezione del presidente della repubblica
resta la stessa. Quindi il precedente creato con la rielezione di
Napolitano d'ora in poi farà scuola, aprendo alla possibilità di avere
un Presidente della Repubblica anche per 14 anni, o chissà anche di più.
Perché non a vita...
La legge elettorale individuata è il
doppio turno di lista. Progettata dal Prof. D'Alimonte, figura
autorevole del mondo accademico che ho incontrato qualche tempo fa per
conoscere la sua creatura. Il prof. non era tra i saggi, la Legge
Elettorale l'hanno "esternalizzata".
Una legge elettorale che mi
preoccupa se coniugata con questa forma di super-governo ideata dai
saggi: se infatti mettiamo insieme la forma di "premierato" concepita e
il fatto che questa legge elettorale assegna il premio di maggioranza a
chi vince il secondo turno (il ballottaggio tra i primi due
classificati), si può facilmente dedurre che le minoranze potranno anche
assistere da casa e seguire in streaming i lavori parlamentari. La
maggioranza "se fa la brava" forse avrá ancora qualche ragione di
esistere.
Visto l'evidente sbilanciamento verso il governo mi
sarei aspettato almeno più strumenti di democrazia diretta. Ma le forme
di democrazia partecipata proposte sono veramente irrisorie. I cittadini
neanche esistono. Il quorum continua ad essere mantenuto in tutte le
forme di referendum. Nessuna possibilità di revocare il mandato ai
propri rappresentanti (come in svizzera o usa), nessun referendum
propositivo, solo un complesso meccanismo di leggi di iniziativa
popolare al parlamento, con eventuale conferma dei cittadini, che si
presta facilmente alla fregatura dei partiti.
Mi dispiace
sempre ricordare che il più grande aumento di tasse in questo Paese lo
abbiamo avuto nell'anno in cui il Parlamento è stato tenuto fuori da
tutte le decisioni: il 2012, l'anno del Governo Monti, quando con 55
voti di fiducia (in pratica o il parlamento votava i provvedimenti del
governo o tornavano tutti a casa) si sono approvate le peggiori porcate
di questo Paese.
Viceversa se oggi non è ancora scoppiata la guerra
in Siria lo si deve alle decisioni del parlamento inglese che ha
fermato il suo governo guerrafondaio e alla paura di Obama di
interpellare il Congresso USA su questo tema.
Ciò dimostra
quanto sia importante tenere sempre i parlamentari al centro delle
scelte. Non perché siano degli illuminati, semplicemente perché anche il
peggiore ha un rapporto con gli elettori, anche il peggiore dei
parlamentari deve dar conto a qualcuno, questo gli fa temere in ogni
caso il giudizio di un'opinione pubblica e lo rende prudente. Dare la
colpa a Monti o Letta invece è semplice, deresponsabilizzare gli eletti e
dare la colpa al Presidente del Consiglio di turno è lo sport nazionale
degli ultimi anni. Altrimenti Renzi come farebbe a giustificare che
anche i suoi in parlamento stanno votando le porcate di Letta? È l'alibi
perfetto.
La forma di "democrazia parlamentare del primo
ministro" ( appunto questo premierato indicato dai saggi) che si vuole
istituire, finirà di portarci alla rovina. I parlamentari saranno sempre
più inutili e i tecnici di Bruxelles prenderanno le decisioni al posto
nostro.
Non è una premonizione, semplicemente una certezza. Basta
guardare agli ultimi 20 anni e vedere come ci siamo ridotti escludendo
il parlamento dalle decisioni.
Questo Paese è stato ferito in
più punti a suon di decreti legge e provvedimenti governativi. Ora
stiamo dicendo ai nostri aguzzini: "prego accomodatevi, dateci pure il
colpo di grazia, avete licenza di uccidere".
L'opposizione non sembra esistere. Non è
neanche degna di nota. La relazione potenzia esclusivamente i poteri del
Governo, come se non fossero già abbastanza ampi. Questo "premierato",
che nel caso venisse istituito vedrebbe pochi altri casi analoghi (ad
esempio nello Stato di Israele) affida totalmente il potere legislativo
al Governo, corsie preferenziali e a tempo imposto per i disegni di
legge del governo, ancora più poteri al primo ministro, dá al primo
ministro la possibilità di sciogliere le camere! (ricatto di "tornare
tutti a casa" se non si obbedisce all'esecutivo). Il Parlamento (e in
particolare le minoranze) sará tenuto fuori da qualsiasi decisione, e
quando potrà intervenire dovrà farlo in fretta, il Governo non aspetta.