Oggi
alla commissione trasporti della Camera dei Deputati il partito unico
ha cercato ancora di raccontare, come fa da 20 anni, bugie ai cittadini
italiani. Si discuteva di TAV e della firma del trattato italo-francese.
Il requisito per la realizzazione dell'opera, stante al primo
articolo del precedente accordo italo-francese del 2001, prevede la
realizzazione esclusivamente in caso di saturazione della linea esistente.
Il TAV Torino Lione nasce come linea passeggeri. Noi abbiamo riportato dati alla mano che il traffico passeggeri dal 1991 si è dimezzato attestandosi a 700 mila viaggiatori all'anno (un decimo delle previsioni stimate per il 2002!)
Per quanto riguarda il traffico merci (considerando strada e ferrovia), in meno di 10 anni (dal 2000 al 2009) si è passati da 8,6 milioni di tonnellate a 2,4 milioni di tonnellate:
la linea ferroviaria esistente (Torino - Modane) ha una capacità di 20
milioni di tonnellate, cioè 8 volte superiore all'impiego attuale.
I partiti hanno provato a propinarci ancora la menzogna che l'Europa
finanzierà per il 40% il TAV: ma l'Europa non chiede necessariamente
nuove opere, consente anche il potenziamento e l'adattamento delle
infrastrutture già esistenti; inoltre, non esiste al momento alcun documento o alcuna dichiarazione ufficiale che qualche organismo "europeo" finanzierà l'opera.
Abbiamo proposto di utilizzare 1,5 miliardi degli 8 miliardi di euro
previsti (la stima più ottimistica; quanto i tagli in 3 anni della
riforma Gelmini a scuola, università e ricerca) per completare il
finanziamento del fondo per il trasporto pubblico locale (molte regioni,
dal 1 settembre, hanno ritoccato al rialzo le tariffe).
In merito all'incremento del 10% di malattie respiratorie e cardiovascolari, la maggioranza ci ha rassicurato che tutto il materiale estratto verrà sigillato in buste sottovuoto (la fantasia al potere!).
Abbiamo ricordato che migliaia di TIR porteranno 1 milione di metri cubi di materiale estrattivo potenzialmente tossico o radioattivo.
Ricordiamo inoltre che al momento, le penali da pagare sarebbero
insignificanti e che la Francia, attraverso i suoi ministri, ha
dichiarato l'opera non prioritaria.
Noi vorremmo
-che non si svendesse il nostro territorio,
-che non si ipotecasse il nostro futuro e quello dei nostri figli,
-che non si avvelenasse la nostra salute,
-che non si militarizzasse una regione
-che non si ignorasse la volontà degli italiani
-che non si spendessero denari senza alcun beneficio per il benessere dei cittadini
Infine, il governo e la maggioranza hanno smentito se stessi,
accogliendo due nostre proposte che avevano bocciato in Commissione
Esteri:
- la prima è volta ad evitare le infiltrazioni mafiose (la
realizzazione dell'opera sarà soggetta al diritto pubblico francese,
ovviamente prima di tutte quelle norme di garanzia e tutela che
prevengono l'affidamento di appalti pubblici ad aziende riconducibili
alla malavita organizzata)
- la seconda riguarda la nomina di alcuni dirigenti che dovrà avere l'avallo delle commissioni parlamentari italiane competenti.
Noi siamo persone non violente e civili, noi siamo semplici cittadini
che non vogliono stuprata la speranza di una società più giusta. Noi
siamo semplicemente contro un colossale e ingiustificabile spreco di
denaro pubblico, noi siamo contro l' alta voracità di politici e lobby
finanziarie senza scrupoli... noi siamo per il buon senso, ma potete chiamarci semplicemente NO TAV!