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domenica 15 settembre 2013

TERRA DEI FUOCHI...MOLTO POLVERONE E TANTO MOVIMENTO SOTTO LE CENERI

TERRA DEI FUOCHI...MOLTO POLVERONE E TANTO MOVIMENTO SOTTO LE CENERI

E' iniziato tutto con un'audizione in commissione sanità in merito ad un' indagine conoscitiva promossa dalla nostra commissione per indagare il rapporto salute e ambiente. E' arrivato un gruppo campano, che ha esposto alcuni dati e considerazioni in merito alla situazione relativa a rifiuti-inquinamento-salute o meglio non salute della popolazione della terra dei fuochi. 
Ho espresso i miei RINGRAZIAMENTI per la presenza e l'impegno a far conoscere una situazione già nota e trattata in aula, ma che richiede urgenti e concreti interventi, però con la schiettezza che mi contraddistingue (purtroppo quel che c'ho in core e testa riporto in bocca senza tanti filtri) ho espresso anche CRITICHE al Prof. Marfella per la mancanza di rigore scientifico nell'azzardare alcune associazioni e per dare per certi alcuni nessi di causa tra esposizione ad alcuni specifici tossici ambientali e talune malattie.
A fine aula, pausa pranzo mi arriva una TELEFONATA, di una giornalista campana, un'intervista che mi ha lasciato alquanto sorpresa in cui mi si chiedeva il mio parere sull'audizione del Prof. Marfella. Ho detto quello che pensavo ovvero che il problema nella terra dei fuochi è serio ed urgente, che occorre bloccare i traffici illeciti...ho detto "inutile prosciugare una stanza allagata se non chiudo il rubinetto"...ho detto che la magistratura deve fare le indagini, che va fermato il malaffare, che la gestione dei rifiuti richiede il totale cambio di abitudini specie cattive, specie ed in primis l'illegalità annessa. Inoltre che il SSN deve promuovere iniziative che renda noto il PROFILO DI SALUTE per REGIONE e COMUNE di tutta la popolazione italiana, che il coinvolgimento emotivo era comprensibile, ma che comunque bisognava stare ai fatti, mantenere obiettività e rigore, che vanno comunicati i dati certi anche per non creare ulteriori allarmismi, che occorre una strategia insomma dei fatti più che delle sceneggiate e di tante parole che se non sono seguite da azioni mirate e concrete non servono a nulla. 
Ebbene è uscito un articolo in cui nelle risposte all'incirca si rispecchiava il mio pensiero, ma con un titolo totalmente avulso dal contesto in dissonanza col mio pensiero e soprattutto con quanto da me detto. 
Ho saputo poi che il titolo era stato dato messo dal direttore del giornale e che il Prof. Marfella aveva chiesto ad un Senatore del M5S mio collega ed amico il mio numero di telefono. Alla luce di tutto ho fatto le mie considerazioni. 
Dopo l'articolo su facebook mi sono arrivate un mare di messaggi, privati e pubblicati sulla mia pagina, di gente del luogo giustamente arrabbiata, direi esasperata per la situazione che mi rimproverava di aver contraddetto il Dott. Marfella, ma anche molti inviti a visitare i luoghi, molti ringraziamenti per l'interesse al problema e soprattutto considerazioni interessanti in particolare di alcuni medici di famiglia, che sono una pedina importantissima per rilevare gli interventi sentinella e fare prevenzione tutelando nel concreto la salute dei cittadini. 
Ci sono state curiose strumentalizzazioni su quanto da me detto, con l'obiettivo spero di alzare polverone e porre ancora più l'attenzione su questo problema. 
Mi ha sorpreso però che un sacerdote invece che rasserenare gli animi dando sostegno ai cittadini sia solito invece fomentare la rabbia di chi in quei luoghi vive e pretende quello che è solo legittimo e giusto: non dover convivere con tale scempio, non doverne sopportare la vista, le puzze, non patire l'ansia e le preoccupazioni per la propria salute e dei propri figli. 
Ho deciso di approfondire, di chiarire alcune contraddizioni emerse, di dare il mio contributo alla risoluzione di questo problema. 
Un problema che troviamo con connotazioni diverse in tante aree del nostro bel Paese: Taranto, Bacino del Chienti, Casale Monferrato, Falconara, Tolentino, Fabriano, Castelraimondo-Gagliole.... etc etc....Un problema che richiede l'impegno trasversale di tutti, senza divisione di bandiera. 
Un impegno che obbliga ognuno di noi a fare la propria parte, a non creare scompiglio, ma a far convergere la comprensiva rabbia in azione concrete e risolutive. 
Se riesco sposto parte della discussione in merito postata sotto altri argomenti qui sotto, in modo che chi legge possa avere un quadro più esaustivo e soprattutto affinché ci possa essere ulteriore spazio per la discussione. 
Ho risposto a tantissimi, le domande spesso sono simili, posto e risponderò da ora in poi a tutti insieme magari anche con canali diversi oltre ad accettare l'invito a visitare i posti e fare nel mio piccolo tutto quello che posso. 
Non potrei fare diversamente, come cittadina da sempre sensibile a questi temi, come medico e come portavoce a 5 stelle che come tutti coloro che sono nel movimento vede nella tutela dei beni comuni quindi anche salute, ambiente, acqua, aria, cibo....obiettivo di battaglia quotidiano.