Ieri la Corte di Cassazione ha pronunciato in via definitiva il
risarcimento che un imprenditore, Cav. Silvio Berlusconi, deve pagare ad
un altro imprenditore, Ing. Carlo De Benedetti, per un contenzioso
intercorso tra le due imprese di proprietà privata. Cosa c'entra lo
Stato italiano, la politica e rappresentanti delle Istituzioni e del
Governo? Eppure si è assistito a dichiarazioni sconcertanti di Deputati e
Senatori (Bondi, Santanchè, Schifani) e addirittura del Vice Presidente
del Consiglio dei Ministri On Alfano che in una trasmissione di "porta a
porta", ripresa dai quotidiani nazionali e dalle altre TV, si è spinto a
dire: "la cifra del risarcimento è sproporzionata e di
dimensioni
enormi". Noi non sappiamo se il Presidente del Consiglio On. Letta ha
appreso delle valutazioni espresse dal Suo Vice. Sappiamo però che ormai
in dirittura d'arrivo un'altra decisione, da parte della Corte
d'Appello di Roma, riguardante un risarcimento DA PARTE DELLO STATO
ITALIANO ad un imprenditore privato, tal Edoardo Longarini, DELLA SOMMA
DI 1,5 MILIARDI DI EURO di cui 259 milioni già versati e di una
ulteriore somma di 1,2 miliardi di euro per un contenzioso attivato
dall'imprenditore privato CONTRO LO STATO. IL TRIPLO DEL RISARCIMENTO
CHE BERLUSCONI DEVE A DE BENEDETTI. Eppure, benchè il Movimento 5 stelle
ha segnalato da tempo al Governo, un'interpellanza urgente in Aula, i
rappresentanti del PdL non hanno commentato ne Letta e il PD, che
peraltro, con il Ministro Saccomanni sono alla disperata ricerca di
risorse.
Come mai Alfano grida alla sproporzione quando si tratta
di 500 milioni di euro tra privati e tace quando è lo Stato a dover
pagare il triplo a un privato. Se 500 mioni è una cifra enorme come
definire il risarcimento di 1,5 miliardi di euro? UN FURTO LEGALIZZATO
AI DANNI DELLA COLLETTIVITA' CONSUMATO NEL SILENZIO DI TUTTI?
Donatella Agostinelli M5S