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mercoledì 18 settembre 2013

VERGOGNA ITALICA E SCANDALI SILENZIOSI:


Ieri la Corte di Cassazione ha pronunciato in via definitiva il risarcimento che un imprenditore, Cav. Silvio Berlusconi, deve pagare ad un altro imprenditore, Ing. Carlo De Benedetti, per un contenzioso intercorso tra le due imprese di proprietà privata. Cosa c'entra lo Stato italiano, la politica e rappresentanti delle Istituzioni e del Governo? Eppure si è assistito a dichiarazioni sconcertanti di Deputati e Senatori (Bondi, Santanchè, Schifani) e addirittura del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri On Alfano che in una trasmissione di "porta a porta", ripresa dai quotidiani nazionali e dalle altre TV, si è spinto a dire: "la cifra del risarcimento è sproporzionata e di
dimensioni enormi". Noi non sappiamo se il Presidente del Consiglio On. Letta ha appreso delle valutazioni espresse dal Suo Vice. Sappiamo però che ormai in dirittura d'arrivo un'altra decisione, da parte della Corte d'Appello di Roma, riguardante un risarcimento DA PARTE DELLO STATO ITALIANO ad un imprenditore privato, tal Edoardo Longarini, DELLA SOMMA DI 1,5 MILIARDI DI EURO di cui 259 milioni già versati e di una ulteriore somma di 1,2 miliardi di euro per un contenzioso attivato dall'imprenditore privato CONTRO LO STATO. IL TRIPLO DEL RISARCIMENTO CHE BERLUSCONI DEVE A DE BENEDETTI. Eppure, benchè il Movimento 5 stelle ha segnalato da tempo al Governo, un'interpellanza urgente in Aula, i rappresentanti del PdL non hanno commentato ne Letta e il PD, che peraltro, con il Ministro Saccomanni sono alla disperata ricerca di risorse. 
Come mai Alfano grida alla sproporzione quando si tratta di 500 milioni di euro tra privati e tace quando è lo Stato a dover pagare il triplo a un privato. Se 500 mioni è una cifra enorme come definire il risarcimento di 1,5 miliardi di euro? UN FURTO LEGALIZZATO AI DANNI DELLA COLLETTIVITA' CONSUMATO NEL SILENZIO DI TUTTI?
Donatella Agostinelli M5S