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mercoledì 20 novembre 2013

Retrofit: Risoluzione per chiederne i decreti attuativi @ivancatalanom5s

martedì 19 novembre 2013


Buonasera a tutti,

ho depositato la risoluzione n°7/00170, la quale impegna il governo ad emanare, concedendo quasi un anno e mezzo di tempo per farlo, i decreti attuativi che servono per poter retrofittare una vettura ed omologarla in italia.

Nello specifico chiedo che:

  1. si emanino, entro marzo 2015, i decreti attuativi di cui all'articolo 75, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 285 del 30 aprile 1992, relativi alle modifiche consistenti nella trasformazione degli stessi in veicoli il cui motore sia ad esclusiva trazione elettrica; 
  2. si elabori una procedura di omologazione, entro marzo 2015, individuando i criteri per identificare enti terzi autorizzati alla omologazione; 
  3. si elabori una procedura di certificazione per le autofficine, che grazie a questa certificazione potranno essere autorizzate alla riparazione di tali vetture modificate.
Questa risoluzione in linea, con quella della mia collega Mara Mucci, alla strategia per la promozione del Retrofit, come risposta alla domanda di risparmio e di benessere ambientale, per la mobilità urbana e collettiva di persone. 

Ivan Catalano

Risoluzione IVASS: presentata in commissione Finanze @ivancatalanom5s

martedì 19 novembre 2013


Buonasera a tutti,

ho depositato grazie al collega Daniele Pesco, in collaborazione con Andrea Colletti, una risoluzione (7/00171) che mira ad unificare la Banca Dati dell'istituto IVASS (articolo 135, comma 1, del decreto legislativo n. 209 del 2005) con quella del Ministero dello sviluppo economico, già interfacciata con quella del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (articolo 1, comma 1, lettera c), del decreto n. 110 del 9 agosto 2013 del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti).

L'IVASS è Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni che è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze all'ISVAP, dal 1° gennaio 2013. Tale istituto ha il compito di raccogliere tutti dati relativi ai sinistri stradali per elaborare le pubblicazioni ufficiali, le statistiche assicurative, i bollettini, quaderni e la Relazione conclusiva annuale.

Vi domanderete il senso di questa risoluzione. La motivazione è semplice: semplificazione e massima possibilità di fruizione dei dati. Creare banca dati multiple dove vengono immagazzinate le stesse informazioni genera dei costi aggiunti. 

La risoluzione, inoltre, impegna il governo a promuovere, per quanto di competenza e mediante opportune comunicazioni, il ricorso all'Open Data per la gestione della banca dati sinistri e a fare in modo che i dati di cui sopra possano essere consultabili tramite una piattaforma «open source» gestite dall'istituto.

Ivan Catalano

giovedì 14 novembre 2013

Risoluzione Retrofit in commissione Attivita produttive @IvanCatalano

giovedì 14 novembre 2013


Buongiorno a tutti,

ho firmato la risoluzione n°7/00151, riguardante il retrofit elettrico di veicoli a motore endotermico. La risoluzione impegna il Governo:

1) ad adottare una politica industriale che, in conformità alle direttive, alle strategie e ai piani di azione europei in materia ambientale e di mobilità sostenibile,sostenga le imprese italiane per quanto riguarda la produzione, prototipazione, omologazione di veicoli elettrici, la conversione di veicoli da endotermici ad elettrici, nonché la ricerca e lo sviluppo nell'ambito che ruota attorno ai veicoli a basse emissioni;
2) ad adottare misure che favoriscano e sostengano le piccole e medie imprese italiane per quanto riguarda la realizzazione, l'istallazione e l'omologazione dei kit di conversione ed i centri di prova italiani quali le università, i centri di ricerca e l'Enea; 
3) a valutare l'opportunità di assumere iniziative normative che regolino la riconversione elettrica o ibrida dei mezzi pubblici e privati, assumendo iniziative per l'estensione dell'applicazione dell'articolo 17 della legge n. 134 del 2013 a tutte le categorie di mezzi di trasporto, senza limiti di età, l'omologazione dei veicoli, trasformati e dei kit di conversione e che sostengano la qualificazione degli operatori e professionisti italiani impiegati sia nella produzione che nei servizi che operano nelle filiere della mobilità elettrica;
4) a stimolare le case automobilistiche italiane a progettare mezzi di trasporto che durante la loro vita possano essere convertibili;
5) a programmare iniziative per il recupero di realtà produttive e del terziario potenzialmente convertibili;
6) a destinare compatibilmente con la normativa europea in materia di aiuti di Stato fondi che consentano alle aziende italiane di attuare progetti di conversione elettrica e/o ibrida e di omologazione;
7) a sostenere tutte le realtà imprenditoriali italiane che si occupano della realizzazione di sistemi di diagnostica in rete per la gestione degli interventi di manutenzione predittiva e di assistenza;
8) a stimolare i settori della ricerca e dello sviluppo relativamente alla produzione e al riciclaggio delle batterie nonché alla creazione di ulteriori smart grid e all'attuazione di sistemi di gestione G2V e V2G (V= vehicle, G= grid, 2= verso).


La risoluzione è a prima firma Mara Mucci, collega con la quale sto seguendo questo tema molto importante.

Ivan Catalano

mercoledì 23 ottobre 2013

Risoluzione IRISBUS in commissione: Aggiornamenti al 23/10/13 @ivancatalanom5s



mercoledì 23 ottobre 2013


Risoluzione IRISBUS in commissione: Aggiornamenti al 23/10/13

Buongiorno a tutti,

Vi aggiorno sulla risoluzione Irisbus. Ieri, Martedì 22 ottobre 2013, si è discussa la risoluzione, ascoltando i pareri del governo relativi agli impegni.

Il MISE, tramite il sottosegretario De Vincenti, ha accolto le nostre richieste con una riformulazione del secondo impegno, ovvero a valutare l'opportunità di assumere iniziative in merito al retrofit. Questo è il parere espresso:

Per quanto concerne gli impegni richiesti negli atti di indirizzo in discussione di competenza del Ministero dello sviluppo economico, riguardo alla risoluzione a prima firma dei Presidenti delle Commissioni, esprime parere favorevole sul primo impegno, che è stato sostanzialmente già accolto, essendosi riunito il tavolo di confronto e avendo già deliberato la cassa integrazione guadagni in deroga e la definizione di un accordo di programma nonché sul secondo impegno, anch'esso sostanzialmente già attuato.
  Riguardo alla risoluzione a prima firma Catalano, accoglie il primo impegno, che considera, come detto in relazione alla precedente risoluzione, già attuato, e accoglie il secondo impegno con una riformulazione volta a sostituire le parole: «ad assumere iniziative» con le seguenti: «a valutare l'opportunità di assumere iniziative». Osserva che la riformulazione è volta a permettere una più ampia azione del Governo al riguardo, dal momento che la riconversione dei mezzi potrebbe essere oltre che elettrica anche ibrida. Riguardo, infine, al terzo impegno propone una riformulazione volta a sostituire le parole: «il reintegro nel settore» con le seguenti: «l'applicazione della cassa integrazione guadagni in deroga».
Mentre il MIT, tramite il sottosegretario De Santis, dopo un discorso introduttivo, ha dato parere favorevole senza riformulazione. Questo è stato il suo intervento:

Nel ribadire che a suo giudizio il settore della produzione di autobus nel nostro Paese registra livelli di assoluta eccellenza che impongono la tutela del comparto e nell'anticipare la presentazione, da parte del proprio Ministero, di un piano di rilancio del settore del trasporto pubblico locale, esprime parere favorevole sugli impegni contenuti nelle risoluzioni di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Al seguito dei pareri, data la relazione dei due sottosegretari, ho fatto un intervento per ribadire nuovamente l'importanza del retrofit e dell'indotto che genererebbe, permettendo il risanamento delle aziende Irisbus e Bredamenarinibus, senza incappare in aiuti di stato in quanto si tratterebbe di manutenzione affidabile direttamente. Qui il mio intervento:

Ivan CATALANO (M5S) osserva che nella precedente seduta aveva chiesto al sottosegretario Girlanda di verificare con gli uffici del proprio dicastero la possibilità di procedere al revamping dei mezzi, sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo della necessaria procedura di omologazione. Osserva che per ammettere al revamping anche i mezzi destinati al trasporto locale con più di otto posti a sedere oltre al conducente sarebbe necessaria una modifica molto limitata del decreto-legge sviluppo, volta a sostituire la categoria di mezzi oggi ammessi a revamping, ossia quelli di categoria M1, con i mezzi destinati al servizio di trasporto locale, ossia i mezzi di categoria M. Osserva che, dato il momento di particolare scarsità di risorse destinate al rinnovo del parco autobus, pari, come anticipato dal rappresentante del Governo, a soli 100 milioni di euro, sarebbe più opportuno destinare tali esigue risorse alla conversione dei mezzi esistenti, ad esclusione dei più obsoleti, che richiede una quantità di risorse assai più limitata e che consentirebbe la ripresa del settore, potendo essere affidata ai lavoratori dello stabilimento la manutenzione dei mezzi riconvertiti. Riguardo alla riformulazione proposta dal sottosegretario de Vincenti sul terzo impegno della risoluzione a propria firma, osserva che la cassa integrazioni guadagni è una misura assistenziale che non agevola il mantenimento della competenza professionale dei lavoratori, i quali preferiscono, anche sotto il profilo psicologico, oltre che produttivo, lavorare piuttosto che essere assistiti. Si riserva, quindi, di valutare l'opportunità di insistere nella richiesta di porre in votazione la risoluzione nel testo in cui è stata presentata.
Ivan Catalano