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sabato 28 dicembre 2013

Il mio "giornalista del giorno"... @w_rizzetto


Ebbene si, mi avete beccato cari amici de #IlGiornale...dopo 10 giorni fuori casa e senza più ricambi quantomeno indossabili, lo confesso... sono andato prendere due camicie e tre paia di calzini... d'altra parte non ho la donna delle pulizie a Roma, non ho il domestico e con i soldi che spero, poco e male, di guadagnare in maniera onesta non posso prendere da vestire, no, nudo devi andare (#Diogene?)...

Sarebbe come dire: un giornale fa informazione con i propri soldi e non usa i denari altrui per andare avanti...ooops, tasto delicato...
sarebbe come dire: un giornale pubblica il nome corretto della persona che era con me a prendere mutande e non il nome errato (che cancello per privacy), d'altra parte è importante per la fine penna (?) che firma l'articolo, conoscere i nomi dei parlamentari che segue...?

Inoltre mi son preso due cose necessarie per lavorare ma forse questo è ben più grave che pagare con i propri soldi ragazze minorenni con cui fare sesso e festini sul genere...forse...la prossima volta Walter metti la t-shirt #forzadudù sotto la giacca, è vero, non una camicia! In prima pagina mi mettereste!

Certo è che il momento è strano: per fare politica onestamente e decentemente devi sostituirti i boxer solo una volta al mese ed al massimo usare le scarpe con i buchi, puzzare pure un pò...grillini ipocriti!

che strano, mentre ero con i colleghi in commissione, i capoccia politici de Il Giornale erano a Courmayeur per riposarsi e noi, poveri stolti, a fare le ore piccole per un emendamento...che non è neppure passato...

Vedete, ho rispetto per i mezzi di comunicazione, per i giornalisti...in questi mesi penso di aver capito quali tra di loro fanno un buon lavoro e quelli che non conoscono neppure i nomi dei deputati che seguono, tanto basta il gossip, la polemica fine a se stessa, neppure degni di una miserrima segnalazione per "il giornalista del giorno"...non fraintendete, non mi piacciono le liste ma continuate pure così, a me la cosa diverte e, a quanto pare, a voi pure...eventualmente vi avviso quando passo in qualche altro negozio a prendere un cappello in pile per poi finire tra le spietate grinfie di #LookdaCamera...

Ah! Se ancora ci fosse #IndroMontanelli a casa a calci nel culo sareste finiti...

Ritengo, umilmente, ci siano argomenti un pelo più importanti da trattare ma ogni testata ha le sue, di priorità...la vostra, di priorità, è quella di pubblicare notiziole come queste oppure, sport che evidentemente vi piace, quella di prendere topiche pochi giorni fa sullo stile: #Mandela quale padre dell'#apartheid... siete magnifici, a tratti drammaticamente comici... 

Del resto che se ne parli bene o male, l'importante è...

ps. vi rendo edotti del fatto che ho bonificato la cifra di euro 13.500,00 circa per il fondo PMI, sai camicie e calzini con quella cifra...

domenica 17 novembre 2013

Alitalia sull'orlo del fallimento, @w_rizzetto #M5S


  • Alitalia sull'orlo del fallimento, Rizzetto (M5S): «Serve un piano per rilanciare la compagnia aerea e salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. E chi ha causato questo disastro deve pagare»

    «Alitalia è sull’orlo del fallimento a causa della mala gestione che negli ultimi 10 anni è costata ai contribuenti circa 5 miliardi e 187 milioni di euro e ha determinato la perdita di migliaia di posti di lavoro attraverso operazioni che, invece di risollevare le sorti della compagnia aerea, hanno esclusivamente permesso a una nota cordata di imprenditori di trarne profitto. Va individuato subito un piano di intervento per il rilancio delle attività dell'azienda che consenta di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e i redditi dei lavoratori». La proposta è contenuta in una risoluzione presentata dai deputati del MoVimento 5 Stelle Walter Rizzetto e Tiziana Ciprini.

    «Sulla questione Alitalia il governo Letta deve promuovere immediatamente un tavolo di confronto a livello governativo con le parti sociali, allargandone la partecipazione anche a membri delle competenti Commissioni parlamentari - sostiene Rizzetto -. Inoltre vanno interpellati alcuni esperti del settore che contribuiscano allo studio di concrete soluzioni per attuare il rilancio della compagnia area».

    «Il ministro dello Sviluppo economico Zanonato ha recentemente affermato che il nuovo piano di Alitalia comporterà “grossi problemi” legati ai tagli dei posti di lavoro che potrebbero riguardare addirittura 4 mila lavoratori - ricorda il deputato M5S -. Gli ultimi anni di gestione della compagnia hanno dimostrato in modo evidente che non è con i tagli del personale che può essere superata la perdurante crisi Alitalia, ma con un piano che consenta alla stessa di essere produttiva. Una società che perde un miliardo di euro l’anno e che è riuscita a raddoppiare le perdite nel primo semestre 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è un’impresa che non crea reddito».

    I deputati M5S puntano anche il dito contro chi ha provocato questo dissesto. «L'esecutivo deve promuovere un’azione di responsabilità amministrativa, contabile e sociale nei confronti degli amministratori artefici delle scelte che hanno condotto alla crisi della principale compagnia aerea italiana. Queste persone - aggiunge Rizzetto - devono essere chiamate a rispondere dell’indebitamento della società che ha causato danno alla collettività, in modo almeno proporzionale agli emolumenti e compensi percepiti per la gestione di Alitalia».

    «Va infine abrogato l’articolo 3 del decreto-legge n. 134 del 2008 emanato dal Governo Berlusconi. Grazie a questo cavillo scandaloso - conclude Rizzetto - gli amministratori, i componenti del collegio sindacale e i dirigente preposti alla redazione dei documenti contabili societari oggi sono esonerati da ogni responsabilità per i fatti da loro commessi».