REHN, M5S CAMERA: DA QUALE PIANETA ARRIVA? STABILITA’ NON SERVE PER TIRARE A CAMPARE
ROMA, 17 settembre 2013 - “Ma chi è Olli Rehn per venirci a dettare la
politica economica in casa? Si tratta di un tecnocrate non eletto da
nessuno, che arriva alla Camera da chissà quale pianeta e, in perfetto
politichese, ci racconta che la stabilità in sé è un valore da
difendere”. Lo denunciano i deputati del
M5S dopo l’audizione odierna del vicepresidente della Commissione
europea e commissario Ue agli Affari economici e monetari.
“La stabilità serve se aiuta a risolvere i problemi – aggiungono – Se
invece si tratta solo di blindare il governo Letta per tirare a campare e
per garantire gli interessi dei soliti noti, allora è meglio cambiare
la legge elettorale e tornare a votare. Quelle del commissario Ue
sembrano più minacce che raccomandazioni in questo momento così
delicato”.
Gli eletti del MoVimento a Montecitorio rincarano:
“Rehn, pur arrivando forse da Marte, si è accorto dei pasticci che
l’esecutivo italiano sta combinando per coprire il taglio Imu e il
mancato aumento Iva. E l’Europa è ben consapevole del ricatto messo in
atto dal Pdl e da Berlusconi, che condizionano le sorti del governo alle
promesse elettorali e alle sorti personali e politiche dell’ex
premier”.
“Ora Rehn si dice ottimista sulla possibilità che
l’Italia raggiunga il pareggio di bilancio strutturale nel 2014 –
proseguono – Ma gli ultimi governi di questo Paese, a cominciare da
quello sciagurato di Berlusconi, non si erano addirittura impegnati a
raggiungere l’obiettivo in anticipo, ossia nel 2013? Prima il
centrodestra e poi le larghe intese hanno costretto l’Italia a
impiccarsi al feticcio del ‘close to balance’ in un momento di
gravissima crisi economica”.
I deputati M5S insistono: “Le
ingerenze europee e le negligenze degli ultimi governi nazionali
rappresentano adesso una miscela esplosiva. Le gabbie del fiscal
compact, del Six pack e del Two pack, quest’ultimo operativo a partire
dalla presentazione della prossima legge di stabilità, ci tolgono
l’ossigeno di cui avremmo bisogno per ripartire e ci alienano la
sovranità sulla nostra politica economica”.
“Siamo a un bivio e
abbiamo di fronte due strade che ci portano entrambe al baratro –
aggiunge il M5S Camera – Da una parte le dissennate ricette del governo
Letta che continuano a creare debito (per esempio gli 8 miliardi di
emissioni di titoli per saldare una nuova tranche di crediti dei
fornitori della Pa) e dall’altra un’Europa a trazione tedesca che ci
impone una camicia di forza contabile letale per i lavoratori e per il
nostro sistema produttivo. E ciò accade mentre molti Paesi, a cominciare
da Francia e Spagna, hanno invece negoziato scadenze temporali pi ù
morbide per il rientro del deficit”.
I deputati del MoVimento
chiudono: “Di fronte a questo bivio fatale dobbiamo trovare una terza
via, fatta di tagli agli sprechi per una public spending virtuosa,
welfare universale, credito facile per le piccole e medie imprese,
incentivi a ricerca e sviluppo e politiche industriali focalizzate sui
settori dell’economia sostenibile. Nulla che interessi davvero a questa
maggioranza e al governo dei ricatti e degli inciuci”.
MoVimento 5 Stelle - Camera dei Deputati