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venerdì 4 ottobre 2013

Assisto a speculazioni bipartisan che danno il voltastomaco.

In aula, informativa sul dramma di Lampedusa e dell'immigrazione. Assisto a speculazioni bipartisan che danno il voltastomaco. Ascolto le proposte del governo PD e PDL. In sostanza si parla soltanto di minuti di raccoglimento, funerali di stato a Roma, candidatura di Lampedusa a nobel per la pace e giornate di lutto nazionale. Nessuno che cita i drammi che le multinazionali e la guerra, spesso sostenuta dalla stesse multinazionali (in acque torbide si pesca meglio), stanno generando in quei paesi che non vanno chiamati "in via di sviluppo" ma "via di sviluppo di altri". La logica del "dare di più'" e' vecchia, ipocrita e inefficace. Io ho lavorato anni nella cooperazione internazionale (e ci sono ONG e ONLUS straordinarie) ma ho mollato quando ho compreso che per dare una mano ai paesi in difficoltà' più  che dare di più  occorre togliere di meno. Io sogno un mondo senza barriere, jonhlennoniano direi, un mondo in cui ognuno abbia la possibilità' di lasciare il proprio paese e andare a cercare fortune dove vuole. Io l'ho fatto e continuerò  a farlo. Ma che nessuno sia "costretto" a lasciare il proprio Paese per cercare fortune altrove. Non so se mi spiego. Vanno eliminate le cause strutturali della povertà' nei Paesi del sud (come nel nostro, le stesse cause di povertà' che spingono migliaia di giovani a lasciare l'Italia), e le cause sono imperialismo, neocolonialismo (i cinesi sono gli ultimi) e depredazione. Nel frattempo l'accoglienza e' un dovere dell'essere umano e il reato di clandestinità' ne ostacola l'attuazione. Questa e' la mia posizione.

P.S. sia ben chiaro, i lampedusani sono da premio nobel, ma non oggi, dopo la tragedia di ieri, lo sono da anni.