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martedì 1 ottobre 2013

Il mio "al voto subito" è determinato da una molteplicità di fattori: L. BOTTICCI M5S


1) per mesi abbiamo criticato sel per aver tradito il mandato elettorale in quanto ha subito sciolto la coalizione, presentata agli elettori, con il pd
2) abbiamo criticato il pd per aver fatto un accordo con il pdl, tradendo il mandato elettorale
3) abbiamo protestato mesi per la centralità del parlamento, affermavamo che un governo per fare almeno la legge elettorale non serviva
4) a marzo abbiamo chiesto il mandato esplorativo a Napolitano perché credevamo ancora possibile discutere con i soggetti seduti accanto a noi, dopo sei mesi abbiamo la certezza che non è possibile
5) oggi fare dei nomi o chiedere il mandato esplorativo è assolutamente inutile. siamo in 160, non abbiamo la maggioranza in parlamento, anche se ci concedessero un governo a 5 stelle, cosa che per metterci in cattiva luce farebbero, non riusciremmo a fare nulla. in parlamento siedono sempre gli stessi soggetti che hanno bocciato gli emendamenti che abbiamo presentato a tutela e a favore degli italiani, riuscirebbero semmai a trasformare ogni nostra buona proposta in un loro tornaconto
6) non abbiamo ancora la legge di stabilità, non abbiamo un soldo nelle casse pubbliche, saremo, come l'anno scorso, sottoposti ad una legge di stabilità imposta dall'europa ed il secondo semestre europeo sarà sotto la presidenza italiana, secondo voi gli conviene andare al voto? secondo voi gli conviene prendersi la responsabilità di una legge di stabilità che ci ridurrà ancora una volta in ginocchio?
non cadiamo nei tranelli che ci fanno, finché non cambieremo la classe politica presente a Roma ed in ogni altra istituzione la nostra unica possibilità è continuare ad informare i cittadini di ciò che fanno questi politici. cittadino informato, cittadino libero di scegliere e se alle prossime elezioni continueranno a votare per pd e pdl vorrà dire che i cittadini non sono ancora pronti a prendersi la responsabilità del proprio paese e alzare il culo dalle loro poltrone.
Abbiamo già vinto la nostra battaglia, abbiamo regalato a questo paese una vera opposizione parlamentare. se pensiamo che una persona o un gruppetto di persone possa salvare l'italia dagli italiani non abbiamo capito il movimento 5 stelle ed è meglio concludere questa esperienza e tornare a casa

domenica 1 settembre 2013

L'ULTIMATUM DI BERLUSCONI - Laura Botticci M5S


Si avvicina la riapertura dei lavori in Parlamento, tante dichiarazioni vengono rilasciate da destra a sinistra e rimbalzano su tutti i giornali a giorni alterni..... 

Berlusconi, mentre firma i 12 referendum al banchetto dei radicali tra cui quelli per la giustizia, per la depenalizzazione sull'uso di droghe leggere e per l'abolizione dei rimborsi elettorali ai partiti, afferma: “non sono d'accordo con le critiche che vengono fatte a questo governo, che in situazioni difficili è riuscito comunque a fare cose egregie, per esempio, sul piano del rilancio dell'edilizia molto è stato fatto e spero che possa continuare a lavorare. E' una cosa che rientra addirittura nell'assurdità che una forza democratica che vuole essere democratica come il partito democratico PRETENDA che essendo alleata in un governo con un'altra forza democratica questa forza possa restare a collaborare al tavolo del governo se gli si sottrae il fondatore e leader....”
Questo non è un ultimatum?
Lo vogliamo chiamare ricatto sottinteso?

Premesso che il sen. Berlusconi non dovrebbe assolutamente sedersi in Parlamento per rispetto all'art. 54 della Costituzione e dei cittadini incensurati. 
Mi chiedo come intenda il sen. Berlusconi, se sarà posto agli arresti domiciliari o indirizzato ai servizi sociali, iniziare a fare il senatore.
Non ha quasi mai partecipato alle sedute di Aula, se non quelle in cui si è votato il Presidente del Senato, il Presidente della Repubblica, la fiducia al governo Letta e la mozione di sfiducia al suo pupillo Alfano, vuole iniziare proprio ora che per possibile decadenza, esecuzione della pena o interdizione dai pubblici uffici non potrà più farlo?
Apriamo i servizi sociali in Senato?
O Berlusconi intende trasferire la propria residenza a Palazzo Madama?
Il problema di questo Paese è che la presunzione d'innocenza e il garantismo valgono solo per i potenti per i quali si ipotizza pure un incostituzionale 4° di giudizio mentre per i cittadini comuni basta rubare una mela per finire in carcere in attesa del 1° di giudizio….
Come possiamo affidare la modifica dell'art. 138, cardine fondamentale per la tutela della nostra Costituzione, a questi soggetti che non riescono neppure a far eseguire una condanna definitiva di terzo grado o a dimettersi per decenza?
Il Pdl e il Pd smettano di prendere per i fondelli tutti i cittadini e dichiarino veramente quali sono le loro intenzioni.

lunedì 26 agosto 2013

BERLUSCONI AI SERVIZI SOCIALI. IN SENATO! - LAURA BOTTICCI M5S



Questa è la mia proposta per uscire dal vicolo cieco in cui si trova il nostro paese per salvare capre e cavoli, a voi la scelta di decidere chi sono le capre, di chi sono i cavoli lo sappiamo...... sono di tutti i cittadini italiani.









Laura Bottici: Berlusconi ai servizi sociali. In Senato ! 

Video link: http://youtu.be/twwwwb0kCnM





Laura Bottici: intervento a Massarosa

Video link: http://youtu.be/I15UeUlkpic




Laura Bottici: dal 6 Settembre difendiamo la Costituzione 

Video link: http://youtu.be/bdiv4QuMdak


domenica 18 agosto 2013

Laura Botticci, M5S: DIFESA DELLA COSTITUZIONE



Dal 6 settembre la Camera dei Deputati sarà impegnata ad approvare il disegno di legge di deroga all'art. 138 della Costituzione.
L'art. 138 della Costituzione è la clausola di salvaguardia, è la serratura di sicurezza, che preserva la Costituzione Italiana dagli abusi che i governi pro tempore possano farne modificandola a proprio uso e consumo.
Questo parlamento illegittimo vuol modificare la Costituzione, ma va oltre, non vuole seguire la strada prevista nella stessa Costituzione ma vuole esternalizzare anche questo lavoro.
Non possiamo permetterlo.
Nei giorni 7 ed 8 settembre, noi cittadini consapevoli e desiderosi di riconquistare la nostra dignità, saremo presenti in tutte le piazze d'Italia.
Tutte, perché ovunque dovremo parlare con chi è difeso, magari inconsapevolmente, dalla nostra Costituzione: lavoratori, studenti, giovani ed anziani, malati, cittadini insomma, cittadini di quell'Italia che Napolitano e Letta vogliono consegnare ad un passato in cui la libertà era di pochi, la servitù di tanti.
In tutte le piazze, da nord a sud, da Bolzano a Ragusa, chi, senza distinzioni di appartenenza politica, ha a cuore la Costituzione - perché la Costituzione è di tutti- sarà a salvaguardare la fonte del nostro stare insieme, non consentendo che le regole del gioco vengano modificate per il tornaconto di pochi.