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martedì 26 novembre 2013

DEROGA ALL’ART.138 DELLA COSTITUZIONE Il “costruzionismo” M5S è stato determinante @ManlioDS

Dedicato a tutti quelli che “voi sapete solo abbaiare alla luna dal tetto della Camera”.

DEROGA ALL’ART.138 DELLA COSTITUZIONE Il “costruzionismo” M5S è stato determinante.

Possibile il referendum.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ricordo che a fine Luglio abbiamo tenuto i partiti in aula per 53 ore di fila per bloccare la vergognosa deroga all’Art.138 della Costituzione: le regole per cambiare la costituzione, la porta della casa dei nostri diritti che Pd e Pdl volevano abbattere in pieno agosto, per affidare le riforme costituzionali ad un comitato ristretto di parlamentari.

Ci siamo messi di traverso sfruttando tutte le norme regolamentari in nostro possesso e li abbiamo tenuti 53 ore di fila in aula a discuterne.

Eravamo pronti anche a partire con altre 53 ore in commissione, ma i partiti hanno alzato bandiera bianca scendendo a patti.

Il risultato è stato lo slittamento della votazione di un mese.

Da agosto al 7 settembre.

Un mese di tempo guadagnato.

Le modifiche della Costituzione richiedono il cosiddetto procedimento aggravato.

Cioè per derogare all’Art. 138 hanno votato una prima volta a settembre e una seconda dopo novanta giorni, praticamente si voterà all’inizio di dicembre.

Da Costituzione, se la modifica viene approvata con i due terzi dell’aula, non è previsto il referendum confermativo senza quorum.

Se viene approvata con meno di due terzi è previsto un referendum.

FORZA ITALIA domani (dopo la decadenza del condannato di Arcore) fingerà di passare all’opposizione.

Ciò significa che probabilmente all’inizio di dicembre (se vuole avere un minimo di coerenza), non voterà la deroga al 138.

I 67 voti in meno di Forza Italia faranno venir meno la maggioranza dei due terzi e quindi sarà possibile indire un Referendum popolare senza quorum per confermare o NON CONFERMARE questa porcata.

Calcolando che se non avessimo posticipato di un mese la votazione, ora la deroga al 138 sarebbe già bella che approvata, adesso ci troviamo di fronte alla possibilità che per beghe tra partiti (o di famiglia PD-PDL se vogliamo), c’è la reale possibilità che i piani di Letta ed Alfano saltino.

La deroga non sarà più blindata e noi ad un referendum senza quorum “gli facciamo un quorum così”.

Manlio Di Stefano

mercoledì 16 ottobre 2013

Perché sprecar fiato allora? @NicolaMorra63

Oggi sono intervenuto sul ddl 813 relativo alle riforme costituzionali.
Ma l'insistente e fastidioso brusio di alcuni senatori mi ha innervosito ed indotto a terminare anticipatamente le mie riflessioni.
Tanto ragionavo della necessità di rigenerare la politica attraverso il risveglio di una coscienza morale vigile e profonda, ed in aula ben pochi potevano comprendere ciò. 
Volevo citare tanti, importanti e non, italiani che hanno dato risalto all'inclusivita' della nostra carta, fondata sulla centralità del parlamento, cioè di un'istituzione assembleare in cui ci si auto-educa a parlare, ma anche e soprattutto a far ascoltare. 
Non son riuscito a fare ciò perché intorno a me, fra i pochi presenti, pochissimi erano quelli che ascoltavano. Perché sprecar fiato allora? 
È con amarezza che scrivo questa riflessione. Se non c'è ascolto, non c'è vincolo di socialità, non c'è trama di solidarietà, le diversità sono erette a barriere invalicabili.
E poi si mettono a cambiare la costituzione.....bah!

sabato 12 ottobre 2013

Vorrei che la costituzione fosse veramente intesa come bene di tutti. @NicolaMorra63

Oggi sono stato a piazza del popolo alla manifestazione promossa da decine di associazioni a favore della costituzione.
Sul palco, quando son arrivato, c'era Zagrebelsky ed ha proposto riflessioni condivisibili. Dopo di lui ho ascoltato diversi altri interventi, fino a quello di Settis, che ho potuto seguire solo in parte.
C'era tanta gente in piazza e tanti erano anche semplici cittadini, anche pentastellati come me, che volevano evidenziare il loro esser pronti a difendere la carta.
Ho apprezzato diversi oratori, ma, debbo dire, non ho trovato in tanti partecipanti il coraggio di dire nomi e cognomi, indicando i responsabili principali di questo tentativo di costituzionicidio.
Non ho mai sentito esplicitamente ragionare del ruolo decisivo del PDR nell'opera di attacco continuo alla nostra carta, né ho sentito fare un minimo accenno alle responsabilità del PD nel gioco sporco contro la legge fondamentale dello Stato.
Eppure credo che questi due soggetti siano fra i maggiori protagonisti delle tristi giornate che i nostri valori costituzionali stanno vivendo.
Era solo una mia impressione?
Vorrei che altri si esprimessero, vorrei che la costituzione fosse veramente intesa come bene di tutti e non solo di pochi, vorrei che non ci fossero strumentalizzazioni....anche perché uniti si vince, divisi e desiderosi di protagonismo, si va al massacro.
Ricordo a me stesso che la costituzione è nata dallo sforzo di sintesi di culture e fedi politiche assai diverse, e che purtuttavia riuscirono a ritrovarsi su uno sfondo di valori democratici ampiamente condivisi da tutti. se penso male, fatemelo capire.
Nicola MORRA

lunedì 9 settembre 2013

09/09/2013 OGGI TI CONSIGLIAMO QUESTI VIDEO DA VEDERE - M5S PARLAMENTO

TRASPARENZA!!!

“Si sta formando una maggioranza trasversale su un tema. Per una volta dimostriamo con funziona il potere legislativo rispetto all’esecutivo. Per una volta scongeliamo questa Camera e creiamo una maggioranza di coscienza: se non la creiamo sulla trasparenza su cosa la possiamo creare. Io mi appello a tutti i deputati della Repubblica! Creiamo una maggioranza di coscienza e facciamo passare questo emendamento”. Luigi Di Maio

“Diamo un segnale forte ai cittadini! Stando ai fiumi di inchiostro che inondano le pagine dei giornali, il Governo questo pomeriggio cade… o no?! Perché se la risposta è “no” viene il sospetto che tutto quello che si dice all’esterno sia solo un modo per distrarre gli italiani da quello che succede qui dentro. A noi non interessa quali siano le differenze interne tra i partiti… tra renziani, turchi, bersaniani o tra falchi e colombe… quello a cui ci appelliamo è la coscienza di deputati!” Alfonso Bonafede

Stiamo ricordando per cosa lottiamo: la Costituzione è di tutti #costitutiondays !!

DI MAIO E BONAFEDE

D'AMBROSIO

DALL'OSSO MATTEO
 

RICCARDO FRACCARO DELLE 15.50


DELLE 11.23


DELLE 15.19


DELLE 19.37







Per difendere la Costituzione, basta praticarla.

lunedì 9 settembre 2013


Per difendere la Costituzione, basta praticarla.



La nostra Carta Costituzionale non viene rispettata ormai da tempo immemore.
Si parte con l'art.1: "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro."
Quale lavoro? Quello precario? Saltuario? Occasionale? A basso costo? Quello schiavista?
Quello che ti fanno firmare la lettera di licenziamento a fianco del contratto di assunzione?



Il diritto alla salute deve essere garantito ad ogni individuo.
La sanità è al tracollo ed è in fase di privatizzazione ormai da anni.
Il trucchetto è semplice: non far funzionare il pubblico per giustificarne la vendita ai privati.
In questo modo solo ed unicamente chi potrà permettersi di pagare, avrà accesso alle cure.



"L'Italia ripudia la guerra" e il Presidente del Consiglio dei Ministri Letta (il nipote di suo zio) ha
firmato un documento con altri 10 capi di Stato al G20 per avallare la scelta scellerata di Mr. Obama
di attaccare il governo Siriano con un paio di missili.
L'abbiamo capito che in tempo di crisi l'unica industria capace di creare utili è quella delle armi.



Le agenzie di rating sostengono che le Costituzioni in Europa sono troppo antifasciste e non permettono  il libero ingresso dei liberi mercati. 
Scrivono una letterina e l'Europa si attiva in quella direzione.
Come se i mercati e gli speculatori, i palazzinari, gli arraffoni, gli inciucioni, i mafiosi, i corrotti,
i massoni non avessero già spolpato lo Stato (cioè noi cittadini) di tutti i beni primari privatizzando la qualsiasi, i servizi pubblici locali e precarizzando il futuro e le vite di tutte e tutti.



Io cambierei la Costituzione e aggiungerei che l'Acqua è un bene comune dell'umanità e non si vende. Aggiungerei articoli per garantire la dignità umana ad ogni individuo...ed eliminerei l'articolo 81 bis!



Troppi sono i sordi seduti in Parlamento, si scandalizzano quando si fa calare uno striscione 
dal tetto del Palazzo, "occupando" un tetto per una notte. Un gesto che "lede gravemente il prestigio delle istituzioni".
In aula è stata usata la parola dignità, la politica ha una dignità e non si può agire con gesti eclatanti!



C'è chi ha dovuto occupare palazzine vuote per riacquisire dignità personale e diritti che nessuno più garantisce. Ci sono situazioni devastanti dove famiglie, giovani e anziani sono costretti a occupare
luoghi abbandonati perché impossibilitati a pagare un affitto oneroso con lavori precari, a basso costo o dopo averlo perso quel lavoro.



Dignità umana e diritti fondamentali.

domenica 8 settembre 2013

UN PEZZO DI STORIA - COSTITUZIONE ITALIANA

Erano le otto di sera dell'8 settembre 1943 quando fu dato l'annuncio dell'armistizio dell'Italia con le forze Alleate.
L'Italia accese i fuochi, suonò le campane, cantò e ballò persino nelle aie, per strada e nelle piazze in preda a un'euforia che durò poco.
In realtà l'8 settembre fu uno dei giorni più enigmatici e tragici della storia politica, sociale e militare d'Italia.
E fu anche il giorno delle scelte, delle attese e di una memoria (non sempre condivisa) che protagonisti, più o meno noti, hanno riversato nella scrittura e nella testimonianza, raccontando, in un modo o nell'altro, quello strano giorno in cui la guerra che doveva o sembrava finire, non finì.
Nelle caserme gli ufficiali parlarono alla truppa, le compagnie si sciolsero e, come scrisse Meneghello, le strade si affollarono di "due file praticamente continue di gente, di qua andavano in su, di là in giù, pareva che tutta la gioventù italiana di sesso maschile si fosse messa in strada, una specie di grande pellegrinaggio di giovanotti".
Tutti a casa, come diceva il titolo di un celebre film di Luigi Comencini?
Non proprio: sarebbe stato troppo bello, visto che la realtà si rivelò presto dura e nefasta, chiamando ognuno a scegliere se camminare verso Nord, dove si sarebbe presto costituita la Repubblica di Salò o andare verso Sud, dove erano gli alleati.
Da una parte chi grida al tradimento e resta fedele ai propri giuramenti e alle proprie idee e, dall'altra, chi sale in montagna per resistere e cercare di liberarsi di quella che diventa subito un'occupazione nazista.
Certo che il 1943 resta uno degli anni più aspri e emblematici della storia italiana recente, col crollo del fascismo, mesi di fuga e disonore, ma anche di orgoglio e riscatto, fine e inizio.



La Costituzione calpestata: epilogo dell’ennesima truffa targata larghe intese

La Costituzione calpestata: epilogo dell’ennesima truffa targata larghe intese

La Costituzione calpestata: epilogo dell’ennesima truffa targata larghe intese

Ci accingiamo, in questi giorni, a difendere come MoVimento 5 Stelle, la Costituzione Italiana da un vero e proprio colpo di Stato, attuato dall’attuale maggioranza.
“L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari”, sosteneva Gramsci. L’uomo purtroppo ha la memoria corta e la storia sembra ripetersi, nel passato le Costituzioni flessibili, quali lo Statuto Albertino e la Costituzione tedesca, persero di significato sotto i colpi dei regimi totalitari, adesso tocca alla nostra Costituzione.
Per evitare il ripetersi di colpi di mano autoritari, nel 1948 fu approvata l’attuale legge fondamentale dello Stato, che fu pensata, elaborata e scritta proprio da coloro che vissero il famoso ventennio.
Per scongiurare il triste epilogo toccato allo Statuto Albertino, i padri costituenti la previdero di tipo rigido (art. 138 http://www.palazzochigi.it/Governo/Costituzione/2_titolo6.html).
Il golpe silenzioso, in atto già da qualche anno, sta marciando in modo strisciante e subdolo rendendo di fatto flessibile, la nostra legge fondamentale. In virtù, infatti, del disegno di legge costituzionale n. 1359 s’istituisce, in deroga al già citato articolo 138, un comitato per le riforme costituzionali. La storia è strana, si ripete ho scritto, nel 1923 la legge elettorale  la legge elettorale “Acerbo” consegnava, di fatto, il potere nelle mani del PNF, nel 2005 la legge “Calderoli” permette a PD e PdL di governare e stravolgere a proprio piacimento la Costituzione Italiana.
Una Costituzione nata per essere modificata da un Parlamento eletto con il sistema proporzionale, non può essere snaturata da chi si ritrova, per via del “Porcellum”, al Governo. Non si può modificare in modo unilaterale la legge fondamentale dello Stato, ogni mutamento deve essere condiviso con tutti i cittadini. Complice di quest’azione profondamente anti-democratica è il mondo dell’informazione.
La storia si ripete, nel ventennio tutta la stampa era sottoposta a controllo, ed eventualmente censurata se esprimeva contenuti anti-nazionalistici o di critica verso il Governo. Ai giorni nostri i media sono sottoposti al controllo di lobbies che fiancheggiano il potere politico, con il risultato che essi sono un veicolo propagandistico e non uno specchio fedele della realtà.
Già da qualche anno si sente e si legge proprio dai media “al soldo” del Sistema, come sia necessario per la stabilità politica e per il bene dell’Italia, modificare la forma repubblicana da parlamentare a presidenziale o semi presidenziale. Tutti sappiamo che non è questa la soluzione, questa è solo la classica strategia del “fumo negli occhi”.
La Costituzione sta subendo un grave attacco, ma non vi è adeguata attenzione dei media che anzi insistono, col distrarre l’attenzione degli italiani prima con la, seppur grave, crisi siriana e poi a seguire con “l’inevitabile” aumento dei costi dei carburanti o della personale e vergognosa vicenda giudiziaria di Berlusconi.
Il MoVimento 5 Stelle si oppone alla violazione della modalità stabilità dall’art. 138, nel contempo s’impegna a informare tutti gli italiani del grave complotto perpetrato ai loro danni da una maggioranza politica che ha smarrito ogni coscienza e pudore civile. La nostra opera di contrasto va dal Parlamento, con l’azione di numerosi emendamenti ai banchetti presenti in numerose piazze italiane.
Non abbiamo risparmiato in questa battaglia per la libertà l’uso di azioni eclatanti come l’occupazione da parte di 12 cittadini a Cinque stelle del tetto di Montecitorio, nel tentativo di riportare all’attenzione dei “dormienti” e di tutta l’opinione pubblica, un fatto che non ha precedenti nella storia repubblicana.
Lo stesso Ferdinando Imposimato, tutto fuorché un pentastellato, ha definito l’ennesimo colpo di mano delle larghe intese, in questo modo: “Quella che si vuole fare da parte del Governo Letta, d’accordo con il condannato ex premier, è una riforma incostituzionale perché tende a cancellare dopo appena 65 anni la nostra Costituzione, a partire dall’art. 138 che si vuole cambiare violando la Costituzione, per stravolgere subito tutto il resto. Eppure l’art 138 è uno dei pilastri della Carta, che non può mai essere derogato, ma solo modificato non come vogliono le larghe intese, ma secondo la procedura dello stesso art 138″.
Andrea Vallascas

martedì 3 settembre 2013

LEGGI E CONDIVIDI - M5S IN PIAZZA IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE

Il #M5S è pronto a dare battaglia sulla modifica dell'art.138 della Costituzione ad opera dei partiti.

Nel prossimo weekend saremo presenti in tutte le piazze d'Italia insieme ai cittadini!

Questa è la mappa Google che segnala i nostri banchetti e le nostre agorà:

https://mapsengine.google.com/map/edit?mid=z9C-TZkuCoV0.kWcQkmvT265o

Continuate ad indicarceli all'indirizzo 138banchetti@gmail.com
Il materiale informativo da stampare e diffondere potete scaricarlo da qui:

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/materiali_138.zip

I cittadini parlamentari del MoVimento 5 Stelle saranno presenti a Roma, negli infopoint di piazza Montecitorio e piazza San Silvestro, nei giorni 6/7/8 Settembre.



domenica 1 settembre 2013

Noi saremo li dentro...e Voi sarete nelle piazze. M5S

Noi saremo li dentro...e Voi sarete nelle piazze.

1 settembre 2013 alle ore 19.41

Venerdì 6 settembre inizierà alla Camera la discussione sulla modifica (anzi deroga) del procedimento di revisione costituzionale previsto dall’art. 138 Cost. per poi tornare in tutta fretta al Senato.

La lotta in difesa di questa norma nodale per la tutela della nostra Carta Costituzionale è iniziata a fine luglio. Dopo appena 2 ore e 25 min. di discussione in Commissione I (di cui1 ora e 30 min. di audizioni) e una potente lotta nell’Ufficio di Presidenza della Commissione stessa, ove la maggioranza -sotto la spinta del Ministro Quagliariello- ha acconsentito a portare in aula questo disegno di legge del Governo prima dell’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti. Dopo le polemiche aspre sollevate dai più importanti costituzionalisti d’Italia, le assurde tesi argomentative dei politici di destra e sinistra in difesa di questo disegno indifendibile, le proposte di “filtrare le audizioni” quando non sono conformi alla propria idea politica, la necessità impellente di cambiare una Cartavecchia e inadatta ai tempi (secondo loro, ovviamente!), le notti passate a chiedere di ragionare bene prima di modificare la Costituzione più bella del Mondo, siamo giunti alla resa dei conti. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro improvvisando un “costruzionismo” di 48 ore e siamo riusciti a far spostare la discussione finale e levotazioni su questa riforma al 6settembre.

Ora occorre fare informazione all’esterno del Palazzo. Occorre una mobilitazione capillare a livello nazionale. Da Roma organizzeremo due banchetti in due piazze diverse, con eventi formativi e informativi, dai territori si dovrebbero organizzare dei banchetti sparsi a macchia d’olio (o forse dovremmo dire “di giaguaro”). L’idea è coprire il Paese con punti informativi sulla modifica del 138 e magari altresì sulle nostre proposte bocciate dalla maggioranza di larghe intese che si sente legittimata a derogare il procedimento di revisione della Costituzione.

Collegheremo gli eventi via streaming attraverso il canale "La Cosa" che trasmetterà gli interventi informativi e formativi che si succederanno dai banchetti di Roma e da quelli locali in giro per l'Italia. Sarà inoltre presto disponibile sul blog nazionale del materiale informativo divulgativo che ogni cittadino, meetup, lista civica potrà scaricare per la distribuzione nelle piazze. Ognuno dei luoghi presso i quali si terrà un banchetto potrà essere segnalato a 138banchetti@gmail.com per poi diffonderle via Google Map.

Per ulteriori informazioni scrivete a m5seventiparlamento@gmail.com.
DAVIDE CRIPPA
FABIANA DADONE
LAURA CASTELLI

sabato 31 agosto 2013

NON TOCCATE L'ART. 138 - IL POPOLO SOVRANO INFORMATO E' CONTRARIO!!!


Il 6 di Settembre inizierà alla Camera la discussione sulla modifica dell'art. 138 della Costituzione, l'articolo-cassaforte che stabilisce come si cambia la nostra Carta. Tre giorni dopo, il 9, si voterà e poi di corsa in discussione al Senato: in quattro e quattr'otto perché c'è urgenza di presidenzialismo.


I parlamentari M5S sono stati gli unici a fare l'impossibile per mettersi di traverso aquesto scempio, comprese lunghe sedute notturne in aula, e sono riusciti almeno ad evitare che il 138 si facesse a pezzi furtivamente ad Agosto. Ma ora siamo al momento decisivo.


E chi rappresenta il Paese che fa? Giulia DI VITA M5S


E dunque nel decreto (si "quello sul #femminicidio") al capo II NORME IN MATERIA DI SICUREZZA PER LO SVILUPPO, DI TUTELA DELL'ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA E PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DI FENOMENI DI PARTICOLARE ALLARME SOCIALE nessuna misura speciale prevista per l'allarme minacce e intimidazioni ai magistrati coinvolti in delicati processi di mafia, uno a caso quello sulla trattativa tra lo Stato e la mafia. Così #perdire.

In aula solo il #m5s ha puntualmente sottolineato il rischio che alcuni servitori dello Stato, e di conseguenza la popolazione tutta, stanno correndo denunciando non solo l'immobilismo della politica a riguardo ma perfino il totale silenzio, per non dire ulteriore palla al piede. Giornate intere passate a minare legittimità e autonomia della Giustizia per gli interessi di un solo cittadino, delinquente, e dei suoi compari di sempre. Mentre ci sono altri 60 milioni di italiani che dall'esito del processo sulla trattativa Stato mafia usciranno comunque segnati, così come le pagine di storia del nostro Paese.

E chi rappresenta il Paese che fa?
Cambia nome all'Imu. Bene che vada. 
Modifica le regole per modificare la Costituzione senza rispettarle, se proprio vuole mostrare il meglio di sé.

E mi vengono a dire che non c'è niente che si possa fare per proteggere chi rischia la vita ogni giorno.

domenica 18 agosto 2013

Laura Botticci, M5S: DIFESA DELLA COSTITUZIONE



Dal 6 settembre la Camera dei Deputati sarà impegnata ad approvare il disegno di legge di deroga all'art. 138 della Costituzione.
L'art. 138 della Costituzione è la clausola di salvaguardia, è la serratura di sicurezza, che preserva la Costituzione Italiana dagli abusi che i governi pro tempore possano farne modificandola a proprio uso e consumo.
Questo parlamento illegittimo vuol modificare la Costituzione, ma va oltre, non vuole seguire la strada prevista nella stessa Costituzione ma vuole esternalizzare anche questo lavoro.
Non possiamo permetterlo.
Nei giorni 7 ed 8 settembre, noi cittadini consapevoli e desiderosi di riconquistare la nostra dignità, saremo presenti in tutte le piazze d'Italia.
Tutte, perché ovunque dovremo parlare con chi è difeso, magari inconsapevolmente, dalla nostra Costituzione: lavoratori, studenti, giovani ed anziani, malati, cittadini insomma, cittadini di quell'Italia che Napolitano e Letta vogliono consegnare ad un passato in cui la libertà era di pochi, la servitù di tanti.
In tutte le piazze, da nord a sud, da Bolzano a Ragusa, chi, senza distinzioni di appartenenza politica, ha a cuore la Costituzione - perché la Costituzione è di tutti- sarà a salvaguardare la fonte del nostro stare insieme, non consentendo che le regole del gioco vengano modificate per il tornaconto di pochi.

Nicola Morra: sulla modifica della Costituzione


La Costituzione fonda il nostro stare insieme.
Ogni modifica a quell'impianto deve essere il risultato di una riflessione condivisa più ampiamente possibile, Riflessione da svolgersi nel solco delle regole volute e poste dai costituenti.
Qualsiasi altro percorso (come quello prospettato dalla maggioranza delle larghe intese) è pericoloso.





 

Video link: http://youtu.be/qidTTAOpEuU

sabato 17 agosto 2013

Giulia Sarti: PD vergognoso

Il PD oltre ad essere vergognoso anche per i suoi stessi elettori, in questi giorni sta diventando anche ridicolo. Il vertice spiega ai suoi deputati che modificare la Costituzione è giusto fregandosene di quello che il popolo sovrano chiede: LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA. Gli alleati del CONDANNATO non sono stati capaci di portare in Parlamento una sola legge di iniziativa parlamentare ed ora vogliono proclamarsi COSTITUZIONALISTI ? Questa gente che ha distrutto il paese insieme al PREGIUDICATO non è capace di gestire nemmeno un banco di frutta al mercato rionale figuriamoci mettere le mani sulle fondamenta della nostra democrazia. La COSTITUZIONE è diventata un'emergenza ora? Colleghi del PD, pensate a lavorare sulle vere emergenze del Paese e lasciate perdere la Costituzione, non saranno gli INDAGATI ed i PREGIUDICATI a cambiarla, il popolo italiano la difenderà a TUTTI I COSTI.