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domenica 5 gennaio 2014

- #RENZICHI ? - @GiuliaDiVita

Il Renzi di oggi mi è sembrato molto più stressato, e quindi ha palesato la sua evidente confusione/incompetenza su tutta una serie di cose, ne sottolineo giusto qualcuna.

1. Unioni civili: una grande passo falso. 

Che la "destra" non ne voglia nemmeno sentire parlare è cosa risaputa dai tempi dei tempi, quindi il finto muso duro contro la prevedibilissima risposta di Alfano fa ridere i polli. E fa ancora più ridere il fuoco amico dell'ormai nota saga del "Pd contro il Pd". 
A parte Fioroni, che non fa manco più notizia per le sue uscite anacronistiche, la scarna frangia #Lgbt del partito ha già fallito miseramente in tema di #omofobia. Si occupino di sanare al più presto questa loro enorme falla e poi valutino se sono pronti ad andare oltre, altrimenti dovremmo pensare che Renzi stia semplicemente preparando il terreno per quando dovranno, per l'ennesima volta, giustificare il fallimento sia di questa che di quella proposta. 
E' colpa di Alfano, la destra "usa i gay coma arma di distrazione di massa", ci sono degli equilibri politici da mantenere, la responsabilità del Paese, meglio questo che niente, c'è la crisi, i pianeti non sono allineati, le fragole non sono mature,...mi sembra quasi di sentir parlare Scalfarotto.

2. Famiglia: "se la famiglia è una cosa seria, e io credo di sì, segnalo che bisogna essere coerenti". Altro passo falso.
Lo sa il caro Renzi che Letta deve ancora assegnare la delega alla famiglia a un membro del governo diverso da se stesso? E lo sa perché non l'ha ancora fatto? Glielo diciamo noi: perché muove soldi, picciuli, dindini. 

Video di approfondimento: http://www.youtube.com/watch?v=F1ZAsPms5FM

3. "Forza Italia decida: è il secondo partito del Paese in termini di posizione politica" #credici!

4. Grillo e parlamento illegittimo, "Se vale il principio che in parlamento ci sono degli abusivi, i primi abusivi sono i suoi. Se sono così convinti che sono tutti abusivi, allora diano il buon esempio."
Magari non ha nemmeno letto il comunicato della Corte Costituzionale, ma gli abusivi sono quelli entrati in parlamento grazie al premio di maggioranza...e indovina un po' chi sono?

5. Dalla 3 e dalla 4 si intuisce comunque che si trova più a suo agio con Forza Italia eh, solito vizietto...!

6. "Per il calo dello spread bisogna ringraziare non solo i governi passati, ma un italiano che ha lavorato nell'interesse dell'Europa. Draghi, è il suo merito fondamentale."

E' vero che si commenta da solo ma leggete un po' qui: https://www.facebook.com/federicodincam5s/posts/251581361668736

7. "In tre giorni si sono fatti passi in avanti che non si erano fatti in tre anni".

Su questo concordo assolutamente, è bastato un "chi" per ottenere le dimissioni di Fassina.

Passiamo a un bel "Cancellieri chi" e "De Girolamo chi" adesso?

lunedì 9 dicembre 2013

Visto che siamo in tema di "giornalismo" e 5 stelle mi tolgo un sassolino dalla scarpa @GiuliaDiVita

Giulia Di Vita - M5S




Mesi fa su Panorama i "giornalisti" Stefano Caviglia e Laura Maragnani hanno scritto un lungo articolo di sbeffeggiamento ovviamente nei nostri confronti insinuando, tra le altre cose, che io, Fabiana Dadone e Paolo Parentela, non avendo visto mai un euro nella nostra vita, avremmo avuto qualche difficoltà a "ricalibrarci" al momento del Restitution Day.
Le calunnie più becere le hanno inserite come virgolettati di Mastrangeli, denotando davvero una certa eleganza.

"Tre deputati, Fabiana Dadone, Giulia Di Vita, Paolo Parentela, hanno dichiarato al sito www.riparteilfuturo.it un reddito pari a zero. Non deve essere facile ricalibrarsi.
«Soprattutto quando ti passano per le mani, oltre all’indennità parlamentare, 9 mila euro di rimborsi al mese. Netti ed esentasse» precisa il senatore Marino Mastrangeli. Perfido: «Voglio vedere chi ci rinuncia. Voglio vedere i bonifici»." [http://news.panorama.it/politica/beppe-grillo-grillini]

Beh, in foto la restituzione per i soli mesi di Marzo e Aprile, su http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/trasparenza.html trovate il resto che ho restituito io, ma anche Fabiana e Paolo, sti poveri stronzi con difficoltà a "ricalibrarsi".
Ah, dimenticavo: a breve mi appresto a restituire più di 20.000 euro.

Sicuramente Caviglia e Maragnani hanno poi scritto un articolo di rettifica su Panorama, sai...l'etica professionale. Lo sto ancora cercando.

Purtroppo non riusciamo più a stare appresso a tutte le bugie e mistificazioni che oramai dal 2007 scrivono su di noi, basti pensare che l'ormai abituale appellativo "grillini" ce l'hanno appioppato tempo fa per "esigenze giornalistiche" e nessuno ce lo toglierà mai.

Mi lascia sempre profonda amarezza l'entusiasmo con cui accogliamo quegli articoli o notizie che giudichiamo oggettivi, come fosse un evento sensazionale. Come un raro regalo di Natale.

Ciononostante, anzi forse a maggior ragione, dobbiamo impegnarci ancora di più affinchè questo diventi normale. Nessuno di noi vuole un giornalismo asservito, men che meno a noi che facciamo della trasparenza e della verità la nostra stella polare. 

Sacrosanto il diritto di critica, anzi ci fosse stato un giornalismo davvero critico negli ultimi 20 anni forse il Paese non sarebbe ridotto proprio così, i cittadini sarebbero più consapevoli. Come minimo. E questo è sotto gli occhi di tutti, anche dei giornalisti che farebbero bene a indignarsi per questo e per il 57° posto per libertà di stampa che vanta l'Italia.

Critica non è denigrare gratuitamente e scrivere continue illazioni basate sul nulla se non sulle proprie antipatie o "comandi dall'alto", come se si scrivesse poi sul proprio diario segreto...
Si prende un fatto e lo si descrive traendo conseguenze, analisi e tutto quello che volete. E' anche più edificante per chi lo scrive oltre che un piacere per chi lo legge.

Niente è perduto, si può sempre ricominciare, e siamo qui per farlo insieme a chi ha voglia di farlo.

Perchè non fare una bella "lista di prEscrizione" con i blog di informazione e giornalisti che meritano di più? 

Magari scopriamo che gli esempi virtuosi sono molto più numerosi di quelli indecenti solo che, come al solito, non hanno visibilità! 

Ci pensi la rete! 

lunedì 25 novembre 2013

GIORNALISTI FATE QUESTE 10 DOMANDE A #LETTA @GiuliaDiVita

  • Se fossi una giornalista io oggi avendo la possibilità di porre delle domande al presidente del consiglio (con delega alla famiglia!!) e al vice ministro del Lavoro con delega alle Pari Opportunità avrei chiesto almeno questo:

    1. Perchè l'avete chiamato "decreto contro il #femminicidio" e poi avete inserito norme sui notav, province, industria pirotecnica, ecc...?

    2. Il tema del femminicidio che, come dite, è fondamentale non valeva un intero decreto dedicato solo a questo?

    3. Perchè, se il parlamento aveva ratificato la Convenzione di Istanbul che indica un percorso ben preciso da seguire suddiviso in fasi, nel decreto invece avete cominciato proprio dalla fine, ovvero dalla repressione?

    4. Avete coinvolto e interpellato le associazioni del settore? Che vi hanno detto?

    5. Ci sono le coperture per l'applicazione della Convenzione di Istanbul? Quali sono?

    6. Se, come dite voi, altri Paesi europei si accingono a ratificare la Convenzione di Istanbul questa diventerà operativa, l'Italia è pronta per passare ai fatti? A che punto siamo?

    7. Visto che le donne e le bambine versano ancora in condizioni di "non parità" nonostante siamo definiti un Paese evoluto...perchè non è stato nominato il nuovo ministro per le Pari Opportunità? E perchè la delega alla famiglia non è stata affidata a chi può occuparsene adeguatamente?

    8. Presidente Letta, in qualità di responsabile delle politiche sulla famiglia che ovviamente riguardano da vicino la condizione della donna, che cosa ha fatto finora?

    9. Nel decreto missioni prevedete il rifinanziamento delle missioni di guerra, questo come collima con la necessità di finanziare anche i programmi di cooperazione internazionale in tema di donne, contrasto alla violenza ed emancipazione femminile?

    10. Quando sarà possibile avere il piano di azione contro la violenza sulle donne di cui all'art. 5 del decreto cosiddetto sul femminicidio?


domenica 24 novembre 2013

Ho piacere di lavorare con il gruppo Amici Movimento 5 Stelle Diritti civili e LGBT @GiuliaDiVita

Ho il piacere e il grande onore di lavorare con queste persone.

È grazie a loro e a chi come loro ci aiuta ogni giorno, da quando siamo diventati parlamentari, per migliorarci e produrre lavori di qualità.

Il lavoro di formazione, comprensione, studio e approfondimento dei problemi e delle soluzioni non sarebbe lo stesso se non avessimo al nostro fianco una squadra del genere.

Dietro ogni parlamentare 5 stelle c’è il lavoro di attivisti che cooperano da ogni parte di Italia, sacrificando tempo ed energie gratuitamente, per offrire a questo Paese ciò che di meglio semplici liberi cittadini hanno.

Non mi resta che dire ancora grazie.

Quando il nostro compito sarà finito, è a gente come voi che spero “passi il testimone”.

Io ci sarò.

Giulia Di Vita
Portavoce M5S Camera

#M5S @GiuliaDiVita Scatola di tonno aperta, cominciamo a svuotarla!

Ecco i risultati del sui tagli agli sprechi della . Scatola di tonno aperta, cominciamo a svuotarla!




domenica 3 novembre 2013

Giletti invita su #Rai 1 Rabino (SC), quello della "gnocca di Roma" @GiuliaDiVita

Su Rai1 in un orario assolutamente protetto (e non per i minori ma per gli italiani tutti) Giletti invita Rabino,
"onorevole" di Scelta Civica (il collega di Sberna quello che ha tirato fuori in Aula una scarpa per tirarcela e Cera quello che non sa parlare senza offendere, eh i professori di Scelta Civica!).
Rabino è quello della "gnocca di Roma" quantitativamente maggiore di quella di Torino.

Per questa altissima massima, il deputato della Repubblica Italiana si è meritato un invito su Rai Uno con tanto di servizio "giornalistico" di approfondimento tra gnocche torinesi e romane tra l'ilarità del pubblico e degli invitati, e spero lo sconcerto almeno del pubblico a casa.

Si è arrampicato poi su scivolosissimi specchi retorici sul rispetto delle donne, scuse per essere andato fuori
dalle righe e blablabla. Ma tutto nella massima cordialità e simpatia, il messaggio lanciato è stato molto chiaro: non è successo niente, una battuta, ci può stare! Applausi e arrivederci.

Mi viene spontaneo immaginare se al suo posto ci fosse stato un grillino, ma evito ché poi facciamo sempre le vittime che stanno lì a pretendere un monito dalla "presidenta" Boldrini, richiamo al rigore istituzionale e tutte le altre assurde pretese tipiche dei #moralistidelcazzo quali siamo. Viva l'Italia e chi la rappresenta!




Ormai sono circondati, non possono fare a meno di seguirci @GiuliaDiVita

Piano piano ci stiamo riuscendo, stiamo vincendo quel muro invalicabile di resistenze da parte dei partiti, sta già avvenendo nelle piccole cose, non so se ve ne siete accorti.

L’esempio più lampante è il voto palese per la decadenza di Berlusconi, la relazione presentata in giunta è a firma del Pd (e di chi se no?

Magari l’avrebbero lasciato fare a noi?

E’ il presidente che affida il ruolo di relatore) ma è chiaro a tutti che la battaglia è del Movimento 5 Stelle, siamo stati attaccati e aspramente criticati per questa pretesa di trasparenza, dal Pd stesso che insinuava stessimo cercando un modo per perdere tempo e fare salvo Berlusconi (noi, non loro che ci governano assieme… ahahahah!).

Siamo stati così pressanti, fastidiosi, quasi ossessivi che arrivati a un certo punto chiunque abbia ancora un minimo di dignità non può girarsi dall’altra parte, l’opinione pubblica ha poi giocato un ruolo fondamentale con iniziative della società civile azzeccatissime, insomma un bel gioco di squadra che ha finalmente vinto!

Li abbiamo veramente circondati, noi da dentro e voi da fuori!

Abbiamo costretto il Pd, o una parte di esso, a fare finalmente la cosa giusta, per una volta.

Una piccola grande vittoria.

Stessa cosa è successa questa settimana alla Camera sulla vicenda “pianisti”, deputati che votano per i colleghi assenti.

Da quando siamo entrati in Aula segnaliamo prontamente alla presidenza ogni movimento strano.

I primi tempi ricevevamo solo attacchi da tutti i partiti, accuse di voler infangare la Camera senza motivo, di inventarci irregolarità per gettare discredito su questo o quel parlamentare, venivamo additati come bambini dell’asilo che spiano il compagno di banco, moralistidelcazzo, ecc.

Ebbene, non ci siamo fermati e giovedì abbiamo fatto l’ennesima segnalazione, abbiamo insistito come nostro solito e finalmente la Boldrini ha fatto rimuovere la tessera dallo scranno del deputato assente, abbiamo insistito ancora per chiedere sanzioni disciplinari, non la sola rimozione della tessera e annullamento della votazione.

I bambini in visita in tribuna ci hanno applaudito, perfino i docenti, è seguita quindi la fila di deputati di Scelta Civica, Pd e Sel che si sono FINALMENTE associati alla nostra richiesta, prendendo seriamente la questione senza più deriderci o sminuire il fenomeno.

La Boldrini si è poi impegnata a sottoporre la questione in ufficio di presidenza.

Un’altra piccola grande vittoria.

E arriviamo forse all’evento più importante, la desecretazione dell’audizione di Schiavone, collaboratore di giustizia che 13 anni fa raccontò a tutta la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti cosa stava avvenendo nella Terra dei Fuochi e i pericoli per la salute dei cittadini.

Tutto è partito dalla richiesta dei nostri senatori ad Agosto, ai fari che abbiamo acceso sulla questione a partire dallo Spazzatour in Campania con 70 parlamentari e giornalisti in giro per quelle terre.

Adesso sono tutti impegnati a spartirsi i meriti di questo e di quello, se i documenti non sono più segreti è merito della Boldrini, il voto palese è merito del Pd, combattere i pianisti è da sempre una battaglia del “parlamento”.

Va bene così ragazzi, si prendano anche i meriti, l’importante è che le cose giuste vengano fatte, capisco il disappunto degli attivisti ma come sapete il cammino che abbiamo intrapreso è molto lungo e in salita, e poi chi ha occhi per vedere.

ci vede benissimo!

A riveder le stelle!

Giulia Di Vita
Portavoce M5S Camera

domenica 27 ottobre 2013

La crisi del #m5s... anche a Palermo @GiuliaDiVita @ManninoClaudia

Palermo - Villa Filippina

Dopo 3 ore di dibattito Villa Filippina è ancora piena!

"A questi nostri incontri con i cittadini il livello qualitativo è altissimo. Possiamo permetterci di scendere nel dettaglio degli emendamenti e delle proposte con domande dalla platea tipo "e con quale copertura finanziaria?".
Ve l'immaginate nei convegni di Berlusconi che dice "potete ritirare il rimborso dell'imu alle poste" qualcuno che si alza e chiede "ma con quale copertura finanziaria?"." A. Di Battista



Savona





@GiuliaDiVita : Perché è così difficile chiedere scusa? Lattuca-Spadoni


  • Lattuca non ha mai aggredito la Spadoni. Proprio come nessuno ha mai deriso Matteo Dall'Osso mentre leggeva il suo intervento e ha perso il filo...

    Perché è così difficile chiedere scusa? Siamo umani e si sbaglia, l'umanità sta anche nel riconoscerlo e rimediare.

    Matteo Dall'Osso ha avuto poi per una settimana la fila di deputati che gli hanno chiesto scusa e/o manifestavano solidarietà, almeno individualmente e privatamente, dopo il solito comunicato stampa di Scelta Civica che smentiva quanto accaduto e se ne lavava le mani a nome del partito. 
    Spero che Lattuca e Rosato facciano almeno lo stesso, non mi aspetto le scuse ufficiali del PD, non si sono mai scusati di nulla in tutti questi anni, ma siamo ancora persone, spero con la "p" maiuscola. 
    Mi spiace che entrambe le volte siano incappati prima in una persona affetta da sclerosi multipla e poi in una donna, proprio due categorie che in Parlamento fanno tutti finta di difendere, forse è l'occasione per passare dalle parole ai fatti. Coglietela, tutti. Non si finisce mai di imparare.

sabato 26 ottobre 2013

@GiuliaDiVita Pillole di ciò che sentirete domani Villa Filippina a Palermo @ManninoClaudia @Chiara_DiBe @ManlioDS @ale_dibattista


- Riccardo Nuti credo che non sappia da dove cominciare, è stato capogruppo alla Camera per 3 mesi, ha visto da vicino "cose che voi umani...", dalla pantomima sulla fiducia, alla violazione della nostra Costituzione, dal nostro primo costruzionismo di oltre 56 ore, ai continui rinvii (credo 12) sulla legge truffa per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, ma anche indimenticabili momenti sani di bella politica come il restitution day e la disobbedienza civile per sostenere la difesa dell'art. 138 della Costituzione. Adesso è membro della commissione Antimafia che, già prima di cominciare i lavori, ha fatto discutere notevolmente...

- Chiara Di Benedetto-Portavoce a 5 Stelle alla Camera dei Deputati è reduce da nottate passate in commissione Cultura alle prese con il decreto istruzione e i capricci delle forze della maggioranza ai limiti della legalità, durante una votazione vi racconterà cosa è successo...vi dico solo che per l'indignazione e la rabbia ha abbandonato la commissione.

- Loredana Lupo è capogruppo della commissione Agricoltura, una di quelle commissioni di cui si parla poco e niente ma in cui si decide anche della nostra salute e della nostra economia e soprattutto il made in Italy. Hanno a che fare con scandali di tutti i tipi, dagli ogm alla Monsanto, io personalmente non vedo l'ora di ascoltarla, la nostra mamma in MoVimento.

- Claudia Mannino segretaria della Camera e da sempre super attivista ambientalista, avrete sicuramente sentito della mozione sui rifiuti da bruciare nei cementifici approvata questa settimana, i partiti quando non sono in malafede sono ignoranti e non si rendono conto di cosa hanno fatto. Vi parlerà poi del nostro fiore all'occhiello, la proposta di legge contro il consumo di suolo che ha ricevuto il plauso da molte associazioni di settore (dalla tv non ne avete saputo niente eh?), poi l'impegno serrato per difendere la svendita delle nostre spiagge, e chissà quanto altro ancora...

- Manlio Di Stefano - M5S poi si è da poco reso protagonista di un grandioso intervento in Aula (credo sia secondo solo a quello di Carlo Sibilia di questa settimana) in cui si interrogava sul ruolo del Capo dello Stato, sempre più Re Giorgio, che ha provocato diverse gaffe da parte della presidente Sereni e dei soggetti "focosi" che militano nel Pd... ci racconterà anche della visita in Kazakistan e delle missioni militari.

- Alessandro Di Battista è colui che è riuscito nell'impresa (devo dire insieme a Laura Castelli) di fare borbottare tutta l'Aula ogni volta che chiede la parola, un tipico esempio di comportamento rispettoso e democratico da parte degli "onorevoli" colleghi. Può darsi pure che ci troverete in mattinata a volantinare di qua e di là per Palermo per farvi conoscere la nostra proposta di legge a favore dei piccoli esercizi commerciali e contro la liberalizzazione selvaggia degli orari.

-  Giulia Di Vita - M5S  Io fino a poco tempo fa approfittavo della agorà nel territorio per raccontarvi cosa NON fa la mia commissione (Affari Sociali), per lavorare ho dovuto seguire ad esempio la commissione Giustizia in tema di omofobia (ancora brividi per lo sdegno), con i colleghi di commissione abbiamo quindi deciso di organizzarci autonomamente, non facciamo altro che incontrare le associazioni, cittadini attivi e chi lavora sul tema ma fuori dal palazzo riportando il tutto in commissione, con le ovvie reazioni che potete immaginare. Mi viene in mente lo scontro con Boccia sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale, la mancanza di volontà nel riformare l'ISEE, la social card al posto del reddito di cittadinanza, la battaglia sul gioco d'azzardo patologico bloccata dai suoi stessi promotori piegati dal business delle slot machine...e tanto altro!

Che dire ancora...un pomeriggio forse non basterà ma mi farebbe piacere ascoltare soprattutto voi e le vostre idee! Vi aspetto!


venerdì 25 ottobre 2013

@GiuliaDiVita Dopo aver letto l'intervista alla Puppato sul suo voto alle prossime elezioni voteremo con un NO CRITICO

Graziella Mattaliano dopo aver letto l'intervista alla Puppato sul suo voto, il "sì critico", alla deroga dell'art. 138 della Costituzione (dopo aver sfilato anche lei in passerella in piazza per difenderla...) scrive:

"Ho 63 anni la mia prima tessera al PCI l'ho presa nel 1968..ho sempre votato A sinistra e in queste ultime tre elezioni Ds Pd..ma mi creda è la prima volta che sento questa cosa TERRIBILMENTE FALSA e ipocrita del SI critico,roba da equilibrista politico che ha l'unico scopo di ingannare gli elettori che stanno sottovalutando con disprezzo e arroganza. Ma voglio essere una brava discepola e imparare da questa affermazione del valore del si critico, malgrado l'età imparo alla svelta e come me altri milioni di elettori del PD e allora alle prossime elezioni voteremo con un NO CRITICO"
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Intervista alla Puppato:
http://www.senatoripd.it/doc/2821/puppato-ho-detto-un-s-critico-sar-la-sentinella-delle-riforme.htm

24 ottobre 2013
Riforme

Puppato: "Ho detto un sì critico. Sarò la sentinella delle riforme"

"Quelli della 'via maestra' hanno poca fiducia nel Parlamento"

Intervista di Daniela Preziosi - il manifesto
Le primarie del Pd del 2009 l`ha sostenuta il vicedirettore del Fatto Marco Travaglio; alle prossime primarie del Pd, a sua volta, sosterrà Pippo Civati, Ieri Laura Puppato ha dato un dolore ad entrambi, votando sì alla modifica dell`art. 138. E quindi non rispondendo - o, meglio, rispondendo 110 - all`appello di Rodotà e degli altri costituzionalisti a non votarla.
 Puppato, alla fine ha votato sì? 
Ma in dieci abbiamo firmato un documento che mette i puntini sulle `i`: le riforme serviranno a ree. uperare credibilità alla politica, rispondendo alla forte richiesta degli elettori di modificare il bicameralismo perfetto, di ridurre i:parlamentari, cancellare le province e ridefirtire le aree metropolitane. Ma diciamo no all`idea di modificare la forma di governo, al presidenzialísmo, semipresidenzialismo e premierato forte, e di riformare la giustizia. Anna Finocchiaro, che guida la commissione competente, ci ha dato ampie garanzie su questo. E sul fatto che i referendum saranno su materie omogenee, a differenza di quello che è successo nel 2005. 
Però lei ha partecipato alla manifestazione del costituzionalisti della «via maestra» che chiedevano di votare no. 
Votare no significava mettere un sasso all`ingranaggio delle riforme impedendo l`approvazione di quelle riforme che tutti noi riteniamo ineludibile. lio dato un voto consapevole. Alla manifestazione c`ero andata per spiegare perché aluglio evo già votato sì. Ora saremo le sentinelle contro i colpi di mano. E guardi, ci stiamo già riuscendo: grazie anche a quella manifestazione chi aveva intenzione di stravolgere la Costituzione si è reso conto che non c`è trippa per gatti. 
Si poteva procedere senza deroga. 
Sì, ma questa deroga rende poi obbligatori i referendum, anche se alle camere il sì sarà dei due terzi o oltre. Chi dice no dà più peso alla scarsa credibilità ai parlamentari rispetto alla possibilità di recuperare questa credibilità. Mi assumo la responsabilità di provarci. 
Il professor Rodotà definisce la modifica del 138 "uno strappo alla Costituzione".
 Per me non lo è. Vale solo per questa occasione e serve a accelerare alcuni passaggi. 
Quelli della «via maestra» chiedevano almeno di non far raggiungere i due terzi del sì, obiettivo mancato per soli quattro voti
Hanno meno fiducia nel parlamento dei nostri padri costituenti, che chiedevano il referendum solo nel caso in cui i due terzi non si raggiungessero. 
Magari i costituenti non immaginavano un parlamento eletto con un premio di maggioranza che potrebbe essere dichiarato incostituzionale dalla Consulta. Se facciamo le riforme, recupereremo credibilità. E noi, ripeto, faremo da garanti al percorso delle riforme. 
Fra quelli che hanno firmato con lei il documento 'critico' c`è però chi non ha partecipato al voto, come Walter Tocci. E anche Civati, suo candidato segretario, alla Camera ha votato no.
 Rispetto tutti, ma guardi che al senato hanno votato no i falchi del Pdl. E quando il mio voto è diverso da quello di Nitto Palma tendo a pensare che ho votato bene. 
Dal Pd ha ricevuto pressioni per votare sì? 
Assolutamente no. 
A proposito di Pdi, i no arrivano dai più contrari alle larghe intese. Che non piacciono neanche a lei. Non era l`occasione per dimostrano? 
Bisogna scegliere: o stiamo in parlamento convinti che il nostro lavoro non abbia valore e sia ininfluente... 
Perché ininfluente? Chi vota no dice solo che lo «strappo» al 138 è sbagliato. Ma perché dovevo votare a una cosa di cui ero convinta? I lo scelto in base ai miei principi, non in base a quello che mi ha detto Zanda (il capogruppo Pd al senato, ndr) né a quello che dice la piazza. 
Il suo candidato Civati non ha votato neanche la fiducia al governo. 
Premesso che in quel momento non era ancora il mio candidato, e che comunque ciascuno ragiona con la sua testa, secondo me ha sbagliato. Tanto alla prima quanto alla seconda fiducia al governo.
Laura Puppato Bastano poche parole per dire chi è una persona. Per quel che mi riguarda, scelgo amministratrice locale, imprenditrice, madre e nativa del Partito Democratico.

mercoledì 16 ottobre 2013

Giulia Di Vita-Della nostra opinione,espressa quasi all'unanimità nel 1993,se ne fanno un baffo @GiuliaDiVita

Per chi ha seguito un minimo i lavori degli ultimi mesi del governo e Parlamento non sarà una sorpresa scoprire che quel disegno di legge, spacciato per mesi come l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, è invece una semplice riorganizzazione dei flussi di denaro dai cittadini ai partiti.

Della nostra opinione, espressa quasi all'unanimità nel 1993, se ne fanno un baffo. Voi non capite, la politica è altro, servono i soldi, e non ne servono pochi, serve chi finanzia sempre e comunque e quelli siete voi, che lo vogliate o no. E' la politica che ve lo chiede, anzi che lo pretende. 

Ma non dovrei nemmeno stare qui a spiegare perchè e per come (ma lo farò come sempre), basta sapere che questo è il Parlamento che due settimane fa ha approvato il decreto, spacciato per tutta l'estate, come "quello contro il femminicidio" e poi esce fuori che le associazioni che si occupano della materia si sono fortemente opposte, che si proteggevano le province, che si inasprivano le misure contro i no tav.

Eh, ma quello è un problema legato ai decreti, sto brutto vizio dei decreti macedonia che forse un giorno "qualcuno" risolverà...

Questo invece è un disegno di legge di iniziativa del governo (figurarsi se sto Parlamento fa qualcosa di suo!), e non è "macedonia", è semplicemente FINTO. Titolo mendace. E vediamo perchè:

1 - Non sono tutti uguali. Ci sono partiti che possono iscriversi nell'apposito registro e accedere al finanziamento. E chi no (indovinate chi? Per fortuna, dei soldi ce ne infischiamo);

2 - A pagare continua a essere lo Stato. Per l'anno in corso e prossimi tre anni. Entrando in vigore nel 2014, i partiti continuano a ricevere dallo Stato 91 milioni di euro; 54milioni 600mila per il 2015; 45milioni e mezzo per il 2016 e per il 2017 circa 36milioni 400mila. A queste somme si aggiungono le donazioni dei cittadini così si fa stecca para pé tutti.

3 - I cittadini possono devolvere il 2 per mille dell'Irpef ai partiti. Anche in questo caso pagano tutti, perché le minori entrate nelle casse dello Stato devono essere coperte da quelli che non "donano" con le solite tasse;
Non solo: lo Stato istituirà un "fondo apposito" che coprirà tutte le "donazioni" che i cittadini si guarderanno bene dal fare. Sia mai che i partiti ci rimettano!

4 - Il Paese in mano alle lobby: 300mila euro all'anno per le persone fisiche e 200mila euro annui per le persone giuridiche sono i tetti per le donazioni liberali. Sanzioni se si supera tale limite? La fantomatica "Commissione per la trasparenza" fa una multa. Se non la si paga, il partito perde il gettito del 2 per mille per i tre anni a seguire (sai che danno...). E poi, i partiti possono donare quanto vogliono ad altri partiti, così le "coalizioni" diventano patti d'acciaio firmati sugli assegni.

5 - I benefici si allargano alla platea di partiti che si riferiscono a un gruppo parlamentare già costituito: così, chi fonda un partito oggi a elezioni avvenute (avete qualche idea? noi sì) o partitucoli di voltagabbana avranno comunque garantiti i vostri quattrini;

6 - Trasparenza e sanzioni per irregolarità? Toh, dimenticate. Non presentano il bilancio? Succede nulla. Niente verbali e relazioni? Nulla. Dove vanno a finire i nostri soldi ai partiti? Ancora e sempre nel misterioso buco nero.

7 - Chi effettua donazioni ai partiti può beneficiare di sgravi fino al 52 per cento. E chi copre queste minori entrate per le casse dello Stato? Cominciate a tirar fuori i portafogli...

Buona funesta informazione e occhi aperti, anche se fa male!

Leggi anche:
Riapprovare il finanziamento pubblico e chiamarlo "abolizione"

domenica 6 ottobre 2013

Lancio una sfida a tutti i 5 stelle, attivisti, sostenitori, chiunque si riconosca nel nostro MoVimento @GiuliaDiVita

Lancio una sfida a tutti i 5 stelle, attivisti, sostenitori, chiunque si riconosca nel nostro MoVimento e contribuisce al dibattito anche in rete.

Sono stanca di essere inghiottita in discussioni sterili in cui veniamo accusati di volgarità, violenza verbale, insulti tutti targati 5 stelle o "quei cafoni dei grillini".

So perfettamente che non siamo noi, che noi siamo molto meglio di come cercano di dipingerci, fare parte del Movimento 5 Stelle non è come "militare" in un partito ma è fare proprio uno nuovo stile di vita che parte dal cambiare prima se stessi per poi cambiare gli altri. E allora facciamolo! 

Non saranno i troll, gli infiltrati, chi si spaccia per "grillino" per gettare fango sul faticoso lavoro di progresso culturale che ognuno di noi, eletto o attivista, porta avanti dando l'esempio con le proprie azioni quotidiane, a farci perdere la pazienza. Stiamo facendo qualcosa di molto più grande, stiamo costruendo una nuova comunità che si fonda sulla solidarietà, condivisione e partecipazione. Non ci possiamo perdere in "cadute di stile", non possiamo non far passare il cambiamento anche dal modo in cui ci confrontiamo con chi è più distante da noi, il più fascista dei fascisti, il più comunista dei comunisti, il più falso dei falsi. 

Dalla nostra abbiamo fatti, dati, argomenti, idee, buoni propositi che non possono non avere la meglio su chi ha solo offese, provocazioni e frustrazione senza mai scendere al loro livello, con chi non vuole confrontarsi non ci si confronta e basta. 
Impariamo a dedicare il nostro tempo a chi se lo merita, a chi è aperto al dialogo con rispetto pur non condividendo nulla delle nostre idee (la maggior parte delle volte poi è solo disinformato e si riscopre improvvisamente "grillino" se trova chi spiega e chiarisce le cose) quindi smettiamo, per primi noi, di mortificare noi stessi quando usiamo la via più facile dell'insulto o dell'offesa al posto di quella sana e gratificante delle buone idee ben spiegate e argomentate.

Chi offende si qualifica da sé. Non ha importanza se aveva o no ragione, offende e basta. Non serve a nessuno. Non serve alla grande sfida che stiamo lanciando all'Italia intera: cambiarla!

(Chi ad esempio adesso commenterà dicendo che è il nostro "capo" che insulta quindi siamo marchiati dal peccato originale sta semplicemente provocando senza entrare nel merito della questione. Grillo fa il comico da 40 anni, nessuno accusa Brignano, Crozza o Ficarra e Picone di insultare perchè è satira, se è la politica stessa a superare la satira non è certo colpa nostra, anzi noi ci stiamo impegnando per migliorarla ed è sotto gli occhi di tutti. In alto i cuori!)

venerdì 27 settembre 2013

@GiuliaDiVita Berlusconi verrà ricordato come colui che teneva uniti tutti.

Teneva unito ben saldo il suo partito, dei soldati modello che mai mettevano in discussione fatti, parole, intenzioni di chiunque gli orbitasse attorno, nipoti, bambine, mafiosi, capi di stato, lacchè, al limite dell'amor proprio. Anzi no. Annientando totalmente l'amor proprio a fronte di ben più alti privilegi senza meriti, icone di una parte di Italia che purtroppo esiste.

Teneva unito il suo partito "antagonista", studiato a tavolino, capace di apparire coeso solo in antitesi con lui, per fare finta di avere degli avversari con cui misurarsi e uscirne sempre vittorioso, come appunto prescrive il contratto di reclutamento. 
Nessuna lotta, nessuno sfida, nessun ideale li ha mai tenuti insieme e compatti come sa fare lui, Silvio. Nemmeno la voglia di riscatto, se mai l'hanno avuta (marketing a parte). 

Teneva unito un popolo intero davanti alle sue televisioni.

Teneva uniti i ricchi, i benestanti, borghesi, i famosi imprenditori, dipinti oramai come mezzi delinquenti, come se essere imprenditore e "farsi da solo" significasse essere come lui.

E teneva uniti i "morti di fame", locuzione per definire chiunque avesse un reddito tale da non potersi permettere jaguar e gucci, e dall'altra parte i "pidocchi arrinisciuti" ovvero i finto borghesi, quelli che sono esattamente come "i morti di fame" ma si indebitano anche la madre per sembrare quello che non sono, per avere quello che non hanno.

Teneva uniti i cabarettisti italiani e di tutto il mondo, in ogni angolo della terra una tv ha mandato in onda qualche pezzo su di lui, senza bisogno nemmeno di romanzarlo.

Teneva unito il resto del mondo nelle chiacchiere sull'Italia "Mafia, pizza e mandolino" spodestato da "Mafia, munnizza e Berlusconi".

La sola cosa che ha diviso sono gli italiani dalla normalità, anzi dal senso di normalità.

Quando uscirà definitivamente di scena (e non sapremo mai quando accadrà) ci renderemo conto tutti che il problema dell'Italia non è mai stato lui. Ma tutto il resto.
Giulia Di Vita M5S

lunedì 23 settembre 2013

LE CONFESSIONI DI SCALFAROTTO (PD)

"Il fatto è che la maggioranza PD-SEL-M5S non c’è. Se ci fosse stata, avremmo un governo con quella maggioranza. Ti dirò di più: non c’era una maggioranza siffatta nemmeno sulla legge contro l’omofobia. Come sai non era una legge semplice da approvare. Ci si è provato per decenni, senza cavare un ragno dal buco. L’Italia, non a caso, era fino a giovedì scorso l’unico paese del mondo occidentale in cui nessuna legge (read my lips: nessuna legge, zero) per le persone LGBT era mai stata approvata.
Provare a votare una legge così – per di più a scrutinio segreto – solo con M5S e SEL
avrebbe voluto dire metterla seriamente a rischio. Perché, per esempio, i cattolici del PD sarebbero stati messi in un angolo dal voto compatto dei cattolici di Scelta Civica (UDC) e PdL contro la legge e forse non avemmo portato a casa tutti i voti del PD.
Perché poi, in secondo luogo, una cosa è il PdL che si stacca dalla maggioranza con PD e Scelta Civica (come è successo), una cosa è che il PD a lasciare la maggioranza con PdL e Scelta civica. Se fosse stato il PD a mettere in fibrillazione la maggioranza, non so come molti deputati avrebbero scelto di comportarsi. Non mi è sembrata un’idea molto intelligente dal punto di vista del risultato finale, mettere i parlamentari nella situazione di scegliere a scrutinio segreto tra la legge sull’omofobia e la tenuta del governo proprio nel giorno successivo il videomessaggio berlusconiano.
Avremo comunque una controprova. Il mio amico Sergio Lo Giudice è al Senato e già annuncia che modificherà la legge con i soli voti di M5S e Scelta civica. Gli auguro di tutto cuore di farcela e spero che ci rimandino in seconda lettura alla Camera una legge migliore della nostra, ma pur sempre viva e vegeta come l’hanno ricevuta da noi. Che non sia l’ennesima meravigliosa battaglia persa della sinistra italiana che, da Livorno 1921 alle scorse elezioni politiche, continua a perseguire caparbia la purezza dei suoi principi, e alla fine non porta a casa mai niente.

Ivan Scalfarotto"

Ragazzi, più chiaro di così, è proprio lui che lo ammette spudoratamente:

1) il Pd di fatto non esiste e litiga con se stesso costantemente (avevo credo 10 anni quando sentivo mio padre lamentarsi della "sinistra eternamente spaccata", ne sono passati 18 ma il Pd mantiene salde le tradizioni);
lo dimostra anche la contrapposizione tra lui e il senatore Lo Giudice (incredibilmente sempre PD), un tempo non lontano entrambi facevano la ramanzina a noi rei di non capire niente di strategie, di non avere fatto il governo con loro (ahahahahah! Dopo questo bel comportamento adesso si che facciamo il governo con loro!) e di "pezzi del puzzle". 
Ci dicevano, insieme a Zan (Sel), che "nessuno di noi può essere sicuro di ciò che vota il proprio vicino" alludendo al fatto che gli omofobi ci sono ovunque quindi anche da noi. S'è visto.

"Ora non è che siccome il Pd ha certi problemi dobbiamo averli tutti eh!" Sono scoppiati a riderci in faccia.

2) Il Pdl comanda. Prima ci avevano raccontato la storiella dell'unanimità del parlamento per nascondere il fatto che il Pd è spaccato (nascondere: ahahahahah!) quindi oltre i nostri voti e quelli di Sel servivano anche quelli del Pdl, da qui il declino della proposta di legge. Oltre al fatto che Scalfarotto temo fosse davvero convinto che la legge sull'omofobia avrebbe potuto mettere a rischio la tenuta del governo. S'è visto anche questo.
Non si capisce ancora perchè però una volta che il Pdl si è "distaccato" hanno preferito trovare il compromesso con Scelta Civica pur di non farlo con noi. Ah già, parte del Pd è più da Scelta Civica effettivamente, giusto!

3) La cecità. Si preferisce arrampicarsi sugli specchi piuttosto che ammettere di avere realizzato una norma pericolosa che -incrociamo tutti le dita - possa essere salvata in Senato.
"Meglio questo che niente". Strano, la comunità lgbt dice "Meglio niente che questo", e tra chi ha richiesto privilegi per sé e il proprio compagno in quanto deputato e tra chi vive ogni giorno i disagi dell'essere lgbt in Italia io non ho dubbi su chi merita la mia considerazione e, soprattutto, dedizione.

Che il senatore Lo Giudice sia più coraggioso e coerente innanzitutto con se stesso! Forza Senato!
Giulia Di Vita M5S

sabato 14 settembre 2013

Volete quindi dirmi che il PD vorrebbe un governo alternativo con #M5S? DI VITA M5S

Volete quindi dirmi che il PD vorrebbe un governo alternativo con #M5S? Il PD, a credibilità zero, che arranca nella sua tragicomica farsa di fine teatrino cercando con mirabolanti acrobazie di instillare il dubbio che a salvare Berlusconi saranno i voti del M5S e non quelli del PD?
E perchè sentono il bisogno di mettere le mani avanti? Sentono già puzza di "salvataggio di evasori fiscali"? Perchè si preoccupano di giustificare un avvenimento che ha tutti i presupposti per NON accadere? Non è matematicamente certo che Berlusconi non sarà salvato?

E ditemi, questa onorevole ed elegante operazione di scaricamento di barile la stanno facendo per spianare la strada ad un eventuale governo alternativo con il M5S? Ci danno la (loro) colpa così noi per ringraziarli e ricambiare affetto e fiducia ci governiamo insieme?

E se Berlusconi dovesse davvero decadere e il PDL implodere in se stesso, il PD che fa una volta che l'alleato di sempre non c'è più e ha sparato a zero sul M5S? Torna alle elezioni ridotto in questo stato? Consensi zero, diviso a livello infinitesimale, senza un leader, senza mezzo programma credibile e con tutte le zappe sui piedi che si è dato dal 15 Marzo ad oggi? E soprattutto senza nemmeno poter dire che è tutta colpa del M5S?

A me pare tutto fin troppo chiaro, gli statisti del PD dovrebbero rivedere un attimo il blocco delle strategie politiche che hanno deciso di attuare e i consulenti che li affiancano, perché usare una tattica sbagliata, diverse volte poi, svela l'intera strategia...e ci vediamo tutti benissimo.

All'università mi hanno insegnato che i segnali che lanci all'avversario devono essere credibili per poter essere efficaci, e lo sono o se veramente hai basi riconosciute o se le puoi millantare perché l'avversario non ha modo di scoprire se è vero o no.
I segnali non credibili non si lanciano, perché finiscono per favorire chi volevi mettere in difficoltà. Il PD dovrebbe essere studiato all'università come esempio di errore tattico e strategico, o raccontato nei cabaret. Anche se a pensarci bene, non c'è niente da ridere.

martedì 10 settembre 2013

Siamo stati mandati qui per portare tutto questo fuori dal palazzo, lo stiamo facendo. DI VITA M5S

In Italia, nella Repubblica Italiana, nel 2013, a nemmeno 70 anni dalla guerra, capita che deputati della Repubblica vengano sanzionati per aver difeso la Costituzione Italiana e la democrazia.

Non per essere dei pregiudicati, non per avere rapporti con la mafia, non per governare con dei delinquenti, non per aver manifestato, parlamentari e ministri, contro un altro potere indipendente dello Stato quale la magistratura, non per avere sperperato denaro pubblico, non per aver sistemato amici e parenti, non per essere stati eletti con una legge fatta a loro uso e consumo, non per manipolare l'informazione, non per avere conflitti di interessi, non per mantenere doppie cariche,... tutto questo non mina per niente il decoro istituzionale della Camera.

Azioni politiche di chiara disobbedienza civile e pacifica invece sì.
E capita pure che questi stessi deputati e le loro azioni vengano regolarmente strumentalizzati, mistificati, delegittimati. Oltre che offesi e insultati in Aula.

Siamo stati accusati di voler arrestare il cambiamento ed essere contro le modifiche alla Costituzione. Falso. Già nel nostro programma si trovano le nostre proposte di modifica costituzionale come l'obbligo di discussione delle leggi di iniziativa popolare o il referendum propositivo senza quorum.

Siamo stati accusati di essere incapaci di rispettare le regole. Falso. Da quando ci siamo insediati abbiamo imparato e rispettato tutti i regolamenti, sfido chiunque a verificare. Il mancato rispetto delle regole è stata una azione politica di disobbedienza civile decisa in piena coscienza, di cui ci assumiamo tutte le responsabilità, e dettata dalla gravità di ciò che stava accadendo, non solo a causa della deroga creativa all'art. 138 (come se la Costituzione fosse più indicativa che altro, una linea guida discrezionale...) ma soprattutto dal muro di cemento armato che la maggioranza ha innalzato nei confronti dell'opposizione impedendo qualsiasi forma di dialogo e cooperazione. Anche questo facile da verificare rivedendo le sedute di venerdì 6 e lunedì 9 Settembre in cui la maggioranza nemmeno ci ha degnato di una risposta, e dalle sedute di commissione Affari Costituzionali prima della pausa estiva.

Siamo stati accusati di gravare ulteriormente sulle casse dello Stato per aver occupato il tetto di Montecitorio per 24 ore. Falso.
I costi aggiuntivi non sono nemmeno paragonabili alla quantità di denaro che il Movimento 5 Stelle ha lasciato (42 milioni di rimborsi elettorali rifiutati) e restituito allo Stato (più di 1.500.000 euro nei soli mesi di Marzo Aprile e Maggio 2013). Nelle sole due giornate d'aula, venerdì 6 e lunedì 9 Settembre, la farsa istituzionale, ovvero la vuota e unilaterale discussione degli emendamenti che tutti sapevano che sarebbero stati bocciati IN TOTO come dichiarato spudoratamente dalla maggioranza, ci sono costate più di 7 milioni cadauna.

Spero che ciò che sta avvenendo serva a qualcosa, spero che almeno serva da insegnamento per ciascuno di noi.
Senza di noi i partiti avrebbero lo stesso votato una legge del genere, ma probabilmente sarebbe avvenuto nel silenzio più totale salvo poi svegliarsi dopo tempo e scoprire, magari da un quotidiano straniero, che il parlamento italiano fa cambiare la Costituzione a 42 persone, blindate e con poteri sproporzionati.

Siamo stati mandati qui per portare tutto questo fuori dal palazzo, lo stiamo facendo. Adesso sappiamo. Adesso davvero non ci sono più scuse.