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domenica 5 gennaio 2014

Chi crede a questa rivoluzione forse vincerà, chi non ci crede ha già perso @ale_dibattista

Ieri notte, mentre stavamo andando in albergo, Luigi Di Maio, stanchissimo (non si risparmia mai e non si e' mai fermato durante le feste natalizie) mi fa: «spero solo che tutti questi nostri sforzi (nostri e degli attivisti ndr) servano a questo Paese». «Lo spero tanto anche io Luigi» gli ho risposto. Io non so quanto e come serviranno, abbiamo scelto una strada molto complessa, fatta di carne e sangue, di piazze e partecipazione, di “intermediari zero”. E' la strada più complessa, quella che ti stanca, che ti demoralizza quando si parla con persone che difendono B. sostenendo che sia vittima della magistratura rossa o credono che il PD sia una speranza perché la sinistra e' meglio della destra. Ma e' anche la strada che ti fa sentire vivo, che ti fa camminare a testa alta. Io mi arrabbio tanto con qualcuno, forse sbaglio, dico sempre che dobbiamo essere accoglienti e poi, per primo, mi si gonfia la vena, mi alzo in piedi e mi incazzo con chi dice frasi come “andate in TV”, “dovete allearvi con qualcuno”, “il compromesso ci vuole”, “che pensate che arriverete al Governo senza sporcarvi le mani con il sistema?”. Da un lato mi devo calmare, devo respirare e essere, a volte, più diplomatico, ma dall'altra parte penso che fino a quando avremo questo fuoco dentro, questa voglia di girare l'Italia in lungo e in largo ( e NON siamo in campagna elettorale), fino a quando avremo questa “fame” beh siamo sulla strada giusta. Io non so, caro Luigi, se servirà tutto questo. Siamo in mezzo a un percorso, sappiamo da dove siamo partiti ma non sappiamo dove arriveremo. So solo che camminare e' la soluzione, e dobbiamo farlo tracciando linee rette senza mai deviare, mettendo al centro la coerenza e l'onesta' (qualcuno parla di “duropurismo”, che pena). Ora siamo cosi' in mezzo al cambiamento da perderne di vista i contorni. Chi crede a questa rivoluzione forse vincerà, chi non ci crede ha già perso. Amiamo la piazza e disprezziamo la poltrona.


P.S. Vi posto un video con uno spezzone dell'Agora' ad Andria. Parlo della “Repubblica del Ricatto” e di tanti personaggi delle Istituzioni. http://www.youtube.com/watch?v=FKhZkWli5l0



sabato 4 gennaio 2014

Nei prossimi mesi qualche parlamentare del M5S se ne andrà @ale_dibattista @ivancatalanom5s



Sto andando a Cosenza (ci si vede a Rende alle 17.00). L'unica soluzione è il bus. Treni Bari-Cosenza non ci sono. Avevo 2 alternative al bus: aereo Bari-Roma e poi Roma-Lametia oppure treno per Taranto poi bus per Sibari poi altro treno per Cosenza. 7 ore per entrambe le soluzioni. Con il bus ce ne vogliono 4.30. Questa è l'Italia e i partiti, tutti, vogliono buttare miliardi di euro nel TAV! Questo per permettere di mangiare alle cooperative rosse e al crimine organizzato. Il PD del neo-segretario difende l'opera. Parlano di sviluppo senza neppure sapere cosa significhi questa parola. Lo sviluppo è libertà e la libertà è partecipazione. Dobbiamo vincere le europee, andremo a Bruxelles e gli faremo capire chi sono gli italiani. 

P.S. Nei prossimi mesi qualche parlamentare del M5S se ne andrà. Tirerà fuori le solite balle della democrazia che manca, di Casaleggio, del fatto che occorreva aprire al PD etc etc. Voi mi conoscete bene ormai. Sapete chi sono e come la penso. Ho votato circa 3000 volte alla Camera. Se in una sola occasione, una sola, il Sig. Giuseppe Grillo avesse provato ad influenzare un mio voto io gli avrei dedicato un "vaffa epico" e mi sarei dimesso. Ma Beppe, un italiano che stimo moltissimo, non lo ha mai fatto e mai lo farà. Chi lascia il Movimento lo fa esclusivamente per i soldi (li comprendo anche se mi fanno pena) e perché temono di perdere la poltrona. Stare nel 5 stelle è difficile. Non tutti ne sono all'altezza. Chi riceve critiche e per questo chiude la propria pagina fb, chi non è presente sul territorio sarà il primo ad andare via. Pace a voi, se barattare la possibilità di fare la Storia assieme a migliaia di attivisti con dei quattrini vi rende felici fatelo. Accomodatevi nell'oblio.

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Aggiunta del Blog:

Anche se ovviamente spero di sbagliare, a me fa pensare a

Ivan Catalano Facebook Twitter Google+


venerdì 3 gennaio 2014

Basta essere onesti per cambiare l'Italia! @ale_dibattista

  • Basta essere onesti per cambiare l'Italia! Puoi fare tutte le modifiche costituzionali del mondo ma se in Parlamento continuano ad entrare massoni, mediocri, ladri e uomini collegati al crimine organizzato non cambierà mai nulla. Per far si' che i Parlamentari siano onesti i cittadini devono capire, tutti, al di la' del voto, che sono, siamo noi lo Stato. Lo Stato siamo noi, non i politici di professione manovrati da De Benedetti o le figlie del condannato di Arcore. Per diventare Stato dobbiamo partecipare e controllare i nostri dipendenti nei Palazzi pubblici. La politica e' stupenda, stare assieme e' eccitante. Ci si vede stasera ad Andria, ore 20.30 in via Regina Margherita - davanti alla Chiesa dell'Immacolata. Domani sarò in Calabria. W l'onesta'. Amiamo le piazze e disprezziamo la poltrona!


lunedì 30 dicembre 2013

Federico D'Incà è il nostro nuovo capogruppo alla Camera




Federico D'Incà è il nostro nuovo capogruppo alla Camera. E' una persona seria, onesta e preparata. Lo stimo moltissimo (si vede da quanto stavo gasato mentre parlava) e sono sicuro che farà un lavoro eccellente. Seguitelo sulla sua pagina FB, sostenetelo (il ruolo del capogruppo è complesso), dategli suggerimenti. 
In questo discorso http://www.youtube.com/watch?v=3MVhmRhj0R4 ribadisce con chiarezza la verità. Il fatto che sia stato ritirato un decreto porcata (Napolitano prima firma i decreti omnibus poi li critica, è proprio “piddino inside”) è perché abbiamo presentato 106 ordini del giorno che li avrebbero costretti a passare questi giorni in aula! L'opposizione è tornata. 
L'altro ieri l'editoriale di Travaglio (un giornalista eccellente con il quale non sono tuttavia sempre d'accordo) riconosceva l'importanza della nostra presenza. Nessuno aveva mai condotto una battaglia così dura contro il lobbismo, nessuno aveva mai spulciato i decreti come lo facciamo noi. Per l'opposizione il ritiro da parte del Governo di un decreto-immondizia (oltretutto dopo aver incassato sullo stesso la fiducia 24 ore prima, caso unico nella storia repubblicana) è, caduta del Governo a parte, la vittoria più grande che si possa ottenere. 
Una vittoria del M5S e basta! Quelli di Forza Italia non hanno mai avuto una reale intenzione di opporsi al decreto (lo credo bene, avevano già prenotato resort alle Maldive) e SEL, la vera stampella del Governo, SEL, l'ipocrisia impersonificata in partito, SEL, ovvero Siderurgia in Libertà, neppure ha mai provato ad uscire dall'aula per far mancare il numero legale alla maggioranza. Questa è SEL, la ruota di scorta di Alfano, Giovanardi (quello che attaccò Stefano Cucchi), e Schifani. Pensate, SEL mantiene in vita un Governo con questi personaggi dentro! Non esiste altra opposizione al di fuori del M5S. Fratelli D'Italia cavalca qualche battaglia nazionalista ma i suoi parlamentari, entrati in coalizione con il PDL, hanno votato tutte le porcate montiane nella passata legislatura. 
La Lega mostra i forconi ma i suoi amministratori si fanno rimborsare da noi cittadini persino le mutande. Di SEL ho appena scritto. Il sistema mostra crepe che, credetemi, non pensavo potesse mostrare in modo così evidente. Entriamo dentro queste crepe e “arrestiamo il sistema” (magari facendo la stessa cosa con alcuni dei suoi artefici, vanno arrestati).
 Con Federico D'Incà capogruppo so che miglioreremo ancora. Buone feste!


venerdì 27 dicembre 2013

Incontro con Shalabayeva @ale_dibattista @luigidimaio

Sono appena passato a salutare Alma Shalabayeva e la sua famiglia in un hotel a Roma assieme al Vicepresidente Di Maio. L'ho abbracciata, le ho detto che siamo tutti contenti che e' finalmente libera e le ho ribadito (anche in conferenza stampa) che per il M5S la storia non e' finita qui. Vogliamo sapere se c'e' l'ENI di mezzo, vogliamo continuare a "combattere" fino a che un Ministro indecente come Alfano lasci l'incarico (noi abbiamo votato per la sfiducia ad Alfano, il PD NO!), vogliamo, in sostanza, fare l'opposizione in attesa di governare questo paese. A riveder le stelle!


Alma Shalabayeva è tornata @E_Scagliusi



Alma Shalabayeva è arrivata a Roma con la figlia Alua. La donna è giunta all'aeroporto di Fiumicino con un volo di linea della Lufthansa proveniente da Francoforte. L'aereo è atterrato poco dopo le 12:10. Terrà una conferenza stampa insieme ai suoi legali alle 15:00 al Grand Hotel di Roma.

Ricordo quando in lacrime, a casa sua, ci ha detto: «Voglio tornare in Italia, vi prego fate il possibile». Noi abbiamo fatto il possibile, abbiamo messo pressione al Governo, per primi abbiamo fatto uscire lo scandalo (sono stati i senatori del M5S), abbiamo chiesto le dimissioni diAlfano, abbiamo dato materiale a tanti giornalisti, abbiamo presentato un'interpellanza urgente al Ministro Cancellieri e tante interrogazioni parlamentari.
Ogni volta che abbiamo incontrato la Bonino siamo tornati sul caso, in ogni audizione, sia alla Camera che al Senato. Abbiamo ricordato il caso Shalabayeva in decine di interventi in aula. Siamo andati in Kazakistan, la prima "missione diplomatica del M5S".

Abbiamo fatto uno streaming da casa di Alma, uno streaming! Grazie alla voce di Alma, in diretta, abbiamo scoperto particolari sullo scandalo della sua espulsione all'insaputa (forse) del Ministro Alfano. Abbiamo incontrato il Ministro degli Esteri kazako, è lui che ci ha detto che Alma sarebbe potuta rientrare, l'ha detto per primo a noi del M5S. 

Vogliamo condividere la nostra gioia con tutti voi che insieme a noi avete seguito il caso. E' bello sapere che siano tornate finalmente a casa. Spero che oggi Alma sia un po' più serena di quando l'abbiamo incontrata nella casa del padre ad Almaty. Spero sia più serena di quando ci ha dato la sua testimonianza in streaming della vicenda, qualche volta interrotta dal pianto.

Buone feste anche a voi.

mercoledì 25 dicembre 2013

Tanti auguri scomodi @ale_dibattista


Tanti auguri scomodi

Tanti auguri scomodi

Cari tutti, copiando l’idea di Don Tonino Bello (uno dei tanti preti da combattimento, lui ormai scomparso, che mandano avanti una Chiesa colma anch’essa di mercanti e ipocrisia) voglio porgervi i miei più sentiti “auguri scomodi”. Il buon natale dovrebbe infastidire qualcuno, dovrebbe disturbare. Alcuni auguri neppure mi dispiacerebbe se venissero rispediti al mittente.

Vi auguro di smetterla di lasciarvi abbindolare da chi gode dell’ignavia da parte dei cittadini. Tanti auguri scomodi a chi pensa che i soldi siano tutto. Un buon natale scomodo a chi tratta con la mafia, a chi fa distruggere conversazioni intercettate quando dovrebbe garantire trasparenza. Un buon anno indigesto a chi crede che il “popoluccio” non possa governare, a chi pensa che con gli F35 si spengano incendi, a chi delinque ma auto-giustifica i propri errori. Tanti auguri scomodi a chi si erge al nuovo che avanza pur non avendo mai lavorato un giorno in vita sua, a quei giornalisti che si mettono a 90 gradi con regolarità preoccupante. Tanti auguri scomodi a chi infesta la Camera e piazza marchette, a chi continua a buttare vite e denari in Afghanistan, a chi dice che dare un reddito a tutti sia populista. Tanti auguri scomodi alla mafia, una merda anche se si mette in giacca e cravatta, soprattutto se si mette in giacca e cravatta. Tanti auguri scomodi a chi illude ma anche a chi si lascia illudere senza opporre resistenza. Auguri scomodi a chi ruba i rimborsi elettorali, a chi ha tanto ma non da nulla a chi ha poco, a chi si mette a pregare, a lodare Francesco ma poi spedisce capitali in Svizzera e costruisce la propria esistenza sul consumismo. Tanti auguri scomodi a chi ha sotterrato in Campania interi camion ricolmi di rifiuti tossici, a chi vede gli immigrati come nemici, a chi passa da D’Alema a Veltroni e poi a Renzi con una nonchalance priva della minima dignità. Tanti auguri scomodi, insomma, auguri fastidiosi, molesti, sgraditi e imbarazzanti. Ma anche tanti, ma tanti, ma tanti auguri confortevoli a chi lotta, a chi non si accontenta, ai curiosi, a Ilaria Alpi che per prima aveva scoperto il giochetto dei rifiuti tossici in Somalia, a Siani, a Falcone a Borsellino, ai Santi Laici che inorgogliscono il popolo italiano. Auguri di cuore a chi non arriva a fine mese ma non smette di combattere, a chi mette in discussione il pensiero dominante, a chi passa ore ed ore a spiegare quel che il M5S fa in Parlamento, ai miei colleghi, fratelli di 1000 battaglie e mio orgoglio personale. A Beppe per tutto quello che ha fatto e per quello che farà. A Gianroberto per aver avuto intuizioni geniali. Ai giornalisti liberi, alle forze dell’ordine che si tolgono il casco, agli studenti che scendono in piazza, a Di Matteo e ai magistrati di Palermo. Auguri con tutto il mio cuore a chi sa che ce la possiamo fare, a chi ci crede, a chi “getta le reti a destra” e il cuore oltre l’ostacolo. A chi smette di lamentarsi. Auguri ai miei amici, quelli veri, quelli della birra artigianale e del bro-day domani pomeriggio. Buon natale ai francescani, tutti, dal Santo al Papa, a chi sa che c’è differenza tra povertà e miseria, tra essere e avere. Tanti auguri a chi si sente fiero di essere italiano e fiero di far parte della razza umana, una razza che nel male, ma anche nel bene, soprattutto nel bene, è capace di fare cosa straordinarie.

P.S. La foto me la scattarono a Temuco, Cile, Natale 2011, facevo autostop ed ero felice!


domenica 22 dicembre 2013

Caro #piddino Roberto Speranza ( @robersperanza ) basta vedere l'immagine per vergognarti un po' @ale_dibattista


Il capogruppo alla Camera Roberto Speranza, un esimio “Onorevole” con il carisma di topolino, un “pollo da batteria del PD” inutile come una macchina per affilare il burro (cit. Dylan Dog) ha avuto il coraggio di dire che esiste un asse M5S e Forza Italia.


Chi si informa e ha onestà intellettuale sa che i “cittadini nelle istituzioni” non hanno nulla a che vedere ne con il condannato di Arcore, (grazie a noi e soltanto a noi, ex-senatore della Repubblica), ne con i suoi “prodotti”, oltretutto, traditori (c'è una categoria peggiore dei berlusconani: i berlusconiani creati dal berlusconismo che dopo essersi arricchiti gli voltano le spalle), con i quali il partito di Speranza governa assieme dall'inizio della legislatura.

Lo Speranza dovrebbe sapere che esiste la rete e la rete ha memoria a differenza di tanti (troppi) giornalisti, delle televisioni e di molti (ahimè) cittadini italiani capaci di rimuovere dalla propria testa con la velocità di Bolt le porcate incredibili fatte negli anni dal PD e dal PDL.

Ne sono sempre piu' convinto, il PD è peggio del PDL, perché se il malaffare ha rovinato questo paese (malaffare bipartisan) è l'ipocrisia che uccide la “speranza”. Sì, l'ipocrisia ti ucciderà (politicamente) caro collega.

L'ipocrisia, l'arte della simulazione delle virtù allo scopo di ingannare. In questo il PD è maestro assoluto, dovrebbero scrivere trattati su trattati al riguardo.

L'ipocrisia è orrenda, ingannando l'ascoltatore se ne determinano le scelte indicando strade opposte alla verità.

Per questo uccide la speranza.

Non appena venne nominata Ministro incontrai la De Girolamo e le chiesi, testuale: «Ministro ma lei che "minchia" ne sa di agricoltura?».

«Io? Niente ahahaha, grillino io niente ma pure te non sai nulla di regolamenti parlamentari».

Io, nel frattempo, ho studiato (chissà se lo ha fatto anche il Ministro) ciononostante non è questo il punto.

La De Girolamo, all'epoca PDL (forse lo sarà anche in futuro) mi ha risposto in modo onesto.

Molti deputati di Forza Italia (in primis il boss) sono disonesti, lo sappiamo, ma nella loro disonestà sono integri! Non vogliono apparire per quel che non sono.
Sono in Parlamento per i loro affari e ne rivendicano il diritto!

I piddini, no, loro amano mostrarsi diversi, umani, progressisti, democratici, ti danno pacche sulle spalle, qualcuno ancora ama chiamarsi “compagno” ma poi votano tutte le porcate, dai favori alle slot machine agli F35, dalla guerra in Afghanistan, al TAV, dal gasdotto Trans-Adriatico alla privatizzazione dello stato sociale.

Poi si tengono il malloppo dei rimborsi elettorali e definiscono “populista” il nostro taglio agli stipendi.

Di tutto ciò Speranza è un illustre esponente (anche se, credetemi, dalla mediocrità intellettuale piuttosto spiccata).

Caro collega, ripeto, c'è la Rete, basta vedere l'immagine per vergognarti un po'.



sabato 21 dicembre 2013

#LOBBY, la desolazione del #PD di #RENZIE, dal regista de "Il signore dei Porcelli" @ale_dibattista


Mentre questo Governo di ladri (penso ai rimborsi elettorali, soldi rubati ai cittadini) impoverisce il Paese e svuota persino le tavole natalizie di molti italiani, contemporaneamente, non perde occasione di fare nomine ad amici e lo fa in tempi davvero sospetti!

Questa ve la devo spiegare bene. Nella legge di stabilita (comma 326 bis) si introduce un tetto massimo di 300.000 euro ai redditi per i dipendenti pubblici (300.000 euro, che vergogna, e' l'emendamento a firma Speranza fatto cambiare dal lobbista che abbiamo denunciato oggi in aula, prima erano 150.000 euro circa).

Le amministrazioni non potranno quindi erogare stipendi che, cumulati con quelli già percepiti come pensioni (compresi i vitalizi, conseguenti anche a funzioni elettive), superino questo tetto. 

In questo modo non viene previsto un divieto di cumulo ma viene posto un importo massimo.

Sono fatti salvi i contratti in corso ALLA DATA DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE.

Ecco perché stamattina il Consiglio dei ministri si è riunito in fretta e furia: doveva nominare cinque esponenti della casta per fare in modo che prendessero la poltrona prima dell’entrata in vigore della Legge di stabilità.

Oggi, 21 dicembre ALLE ORE 8,15 si è riunito appunto il Consiglio dei Ministri e, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, sono stati nominati i Consiglieri della Corte dei Conti:


Salvatore Tutino, Italo Scotti, Siegfried Brugger, Daniele Caprino, Angela Pria.


Ne consegue che queste persone godranno di un contratto che non è soggetto ai limiti del comma 326 bis.

Ciò per il fatto che la loro nomina interviene qualche giorno, anzi ora, prima della entrata in vigore della norma.


Questo fa il nuovo PD di Renzi!


Se non ci fossero i cittadini nelle istituzioni certe notizie difficilmente uscirebbero.

Un abbraccio stiamo ancora votando, non abbiamo i numeri per bloccargli le porcate (la prossima volta pensate a votare PD o Forza Italia) ma almeno li facciamo "schiattare" in aula!


Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio



Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio

Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio

ALESSANDRO DI BATTISTA 


Occorre prendere coscienza, una volta per tutte, di quel che è diventata la Repubblica italiana. Dell’illusione son responsabili gli illusionisti ma, in egual misura, anche gli illusi. Lasciarsi ingannare oggi è una colpa immensa. Ci sono, per la prima volta nella storia dell’umanità, strumenti accessibili per evitare di farsi circuire. Credete davvero che il PD lo guidi Renzi (condannato per danno erariale per illeciti commessi quando era presidente della Provincia di Firenze, proprio lui che ora parla di abolizione delle province)? Non smetterò mai di dirlo, quando ricevi soldi, quando qualcuno finanzia le tue campagne elettorali sarai sempre sotto ricatto! Avrai lobbies che ti terranno per i testicoli e che stringeranno la presa non appena proverai un minimo movimento al di fuori del seminato. Dovete, dobbiamo capirlo. La Repubblica è invasa da lobbisti, da mercanti, sì sono mercanti, truffatori di coscienze, ricattatori professionisti. Uomini e donne di potere che hanno un solo interesse: l’interesse. Oggi chi determina le scelte nel PD è l’Ingegner De Benedetti (un uomo che ammise di aver pagato miliardi di tangenti ai partiti), è lui che detta le linee editoriali dei suoi giornali, tutti a pompare il condannato (in primo grado) Matteo Renzi, burattino dei poteri forti. Così come Letta continua ad essere un mero esecutore dei diktat delle concessionarie del gioco d’azzardo. Non esistono più le ideologie, basta, è finita quell’epoca. Oggi esiste una Repubblica governata da mercanti che hanno libero accesso al Tempio della Legge (chapeau Boldrini!) e un popolo che se unito, informato, organizzato e disobbediente ha poteri immensi. A tutti noi la scelta. La prima decisione politica da assumere è spegnere la TV e spegnerla ai parenti. Spegnere la propria TV non basta, occorre spegnerle tante, tantissime. Ripeto, abbiamo tutti gli strumenti per liberarci dalle “infiltrazioni mentali”, occorre mettersi in gioco e mettere in discussione il pensiero dominante. E’ difficilissimo, lo so, faticosissimo, ma è la sola soluzione. Sbagliare è umano, perseverare e renzusconiano. 

giovedì 19 dicembre 2013

Vittoria etica. #fanculoisoldi @ale_dibattista




Vittoria etica. #fanculoisoldi

Vittoria etica. #fanculoisoldi


Questa non è soltanto una vittoria sostanziale (2,5 milioni euro a sostegno delle piccole e medie imprese, una somma che crescerà di mese in mese e che salverà centinaia di posti di lavoro) è una vittoria etica.

Abbiamo dimostrato che si può guadagnare il giusto (circa 3000 euro al mese) come Parlamentari della Repubblica. Tremila euro al mese (più la copertura di una serie di spese) sono uno stipendio giusto per un deputato, non 16.000 euro al mese più i rimborsi elettorali e magari i 2 euro per le primarie.

Chi lavora nelle istituzioni non è un onorevole, è un onorato di servire il Paese, guadagna il giusto (molto bene direi perché 3000 euro, lo ripeto, sono un fior di stipendio) e il resto taglia e restituisce. Punto!

Abbiamo “combattuto” 55 ore presidiando il Ministero dell’economia fino a che Saccomanni ha finalmente fornito l’IBAN (IT61Z0100003245348018369300) dove ogni 3 mesi restituiremo milioni di euro. Si può fare. 

Chiedete a tutti i deputati e senatori, cominciando da chi dice di voler tagliare i costi della politica, di fare altrettanto.

Noi l’abbiamo fatto, adesso tocca ai parlamentari del PD, di FI, di SEL, della Lega, di quel che rimane di Scelta Civica, del gruppo misto (a cominciare dagli ex M5S usciti solo per i soldi, i miseri). Fatelo anche voi.

Pensate se tutti facessero quel che abbiamo fatto noi quanti posti di lavoro potremmo salvare.

Fanculo i soldi, #fanculoisoldi.

I soldi sono solo un mezzo per vivere dignitosamente non il fine, l’obiettivo delle nostre esistenze. Cinquantacinque ore passate davanti al Ministero, al freddo, con centinaia di attivisti che ci hanno portato ogni cosa, da improbabili grappe russe al peperoncino a coperte, da biscotti fatti in casa agli gnocchi di semolino, beh valgono tutto l’oro del mondo.

Sono vittorie che non hanno prezzo. Stiamo dando degli esempi, la pratica testimoniale è potentissima. “Vediamo come si comportano loro?” ci diceva qualcuno. “Faranno come gli altri appena arrivati nel palazzo”. No, non facciamo come gli altri.

Sembra esserci la regola del 50, 55 ore davanti al Ministero hanno sbloccato il fondo per le PMI, 54 ore di “costruzionismo”consecutivo hanno fermato la deroga all’art. 138 salvando, di fatto, la Costituzione italiana.

Ora dobbiamo organizzare 50 ore o più per tagliare TOTALMENTE fino all’ultimo centesimo, i contributi diretti (e soprattutto indiretti) che lo Stato da all’editoria.

Noi cittadini paghiamo moltissimi milioni di euro per finanziare l’industria della menzogna, quella che non pubblica un pezzo sui parlamentari della Repubblica che si tagliano gli stipendi (quante volte noi cittadini avevamo chiesto una cosa del genere negli anni passati?), che disinforma sull’EURO, che nasconde la condanna (in primo grado) di Renzi, che non spiega cosa sia il fiscal compact.

Una stampa (salvo rare e meravigliose eccezioni) asservita al potere come i biografi personali dei re di Francia.

Quella sull’informazione è la prossima immensa battaglia, se gli togliamo i soldi li costringiamo a dire la verità!


domenica 15 dicembre 2013

I privilegi dei politici sono come la droga @ale_dibattista

I privilegi dei politici sono come la droga

I privilegi dei politici sono come la droga

I privilegi dei politici sono come la droga. Immagino che chiunque abbia provato l’eroina si sia lasciato andare pronunciando queste parole: “provo, una volta sola, tanto mica ci casco”. E invece ci si casca sempre, anche perché l’eroina, evidentemente, all’inizio ti fa sentir bene. Allo stesso modo ti fa sentire bene essere chiamato Onorevole, viaggiare in business, guadagnare 14.000 euro al mese. Ti fa star bene frequentare gli hotel di lusso con nel bagno tutte quelle cremine che non sai a cosa servano ma che comunque inizi a spalmarti addosso; ti senti realizzato se un Carabiniere si mette sull’attenti quando passi. Deve essere bello avere un’auto blu e qualcuno che ti apre la porta e ti aiuta a infilarti il soprabito o avere corsie preferenziali negli aeroporti. “Prendo la prima classe solo stavolta, lo faccio per provare”. “Ok sono tanti 14.000 euro al mese ma ti rendi conto quanto lavoriamo?”. “Che sarà mai, mi ha invitato in un resort ma tanto io quella legge l’avrei votata lo stesso, è buona per l’Italia mica per lui, non ha nulla a che fare con l’invito al resort”. Dio come dobbiamo stare attenti e da soli non ce la facciamo. 
I privilegi sono come la droga, ne accetti uno, ti auto convinci che si tratta solo di una prova, sei sicuro di poter smettere in un istante, che tu sei diverso ma poi fai la fine di tanti altri, fai la fine di quello che nemmeno più scende dalla macchina se nessuno gli apre la portiera. Credetemi il passo è brevissimo, come una sniffata, soltanto una. I privilegi dei politici sono come la droga, a cosa serve la droga in fondo? A farti staccare dalla realtà, vivi in un altro mondo, pensi che quello sia reale e inizi a rubare per continuare a spassartela un po’. In politica succede lo stesso, senza nemmeno rendertene conto grazie a quei privilegi indecenti (ancor di più in epoca di crisi) ti stacchi dalla realtà, inizi a vivere in un mondo parallelo, in una realtà differente e per restarci (perché il filetto al pepe verde e lo champagnino piacciono a tutti) inizi ad auto convincerti che quella bustarella non è una tangente ma un regalo per aver lavorato bene, che quel mafioso non è un criminale perché da lavoro a tante persone, che quei rimborsi elettorali non sono una truffa ai cittadini, servono per mandare avanti le sezioni e le sezioni servono al partito. Ho compreso la pericolosità di questo sistema, le stronzate in Parlamento si fanno appena ti stacchi dalla realtà. Un legislatore per garantire la qualità delle proprie azioni deve eliminare tutti quei potenziali pericoli di contaminazione. Questo dovevi fare Presidente Boldrini e invece nulla, chiacchiere e privilegi mantenuti. Votate chi vi pare ma pretendete il dimezzamento delle indennità dei parlamentari e l’utilizzo della diaria solo per spese rendicontate. Qua non si tratta soltanto di risparmi (imponenti come vedrete nei prossimi giorni con il restitution day del M5S) qua si tratta di scongiurare il rischio di finire “privilegio-dipendenti”, la malattia più pericolosa che può colpire un uomo politico. Ed è un attimo, un attimo, se ti ungi un dito ti ungi tutta la mano. Non avete idea di quanto il “controllo popolare intorno al potere” sia determinante. Non avete idea quanto stare in mezzo alla gente, sempre, sia un riparo sicuro. Ogni cittadino ha il dovere di esercitare una forma di controllo sui propri Dipendenti nelle Istituzioni. Se il legislatore ha il dovere di essere onesto il cittadino ha l’obbligo di contribuire a questo obiettivo. Se si riesce in questo il resto (leggi, proposte, miglioramento della società) è un gioco da ragazzi. A riveder le stelle!

 

sabato 14 dicembre 2013

Proviamo ad accendere un sogno nei nostri interlocutori, facciamogli vedere la bellezza dei volti di chi lotta per il futuro @ale_dibattista




Sono tornato dalla Colombia dove, oltre ad occuparmi del conflitto colombiano (snobbare questo tema è da miopi, non immaginate quanto la guerra in Colombia favorisca il narcotraffico e le connessioni tra paramilitarismo e crimine organizzato in Italia), ho pensato a lungo. Quando ti stacchi dalla realtà in cui vivi vedi meglio le cose, almeno credo. Beh penso che dopo 8 mesi in Parlamento, nonostante il marcio che abbiamo visto, nonostante ci siano pezzi di mafia dentro, nonostante ti senti preso in giro costantemente come cittadino, occorre andare oltre. Fare un salto di qualità. Credo anche che il “Tutti a Casa” (favoloso, ricordo ancora il coro cantato da migliaia di cittadini a San Giovanni) vada superato. E' tempo di superarlo. Sapete quella vasca di squali che è diventato il Parlamento (o forse lo è sempre stato) ti spinge a una polarizzazione continua. Ti spinge a odiare l'avversario, a vederlo come un nemico. Io non voglio vedere nessuno come un nemico, ci sto male io per primo se lo faccio e butto via energie che vanno tutte indirizzate verso il cambiamento. Scrivo di getto, è da un po' che non lo facevo. Io non voglio odiare neppure i mafiosi (odiare è una cosa, denunciare è un'altra), non credo che odiando un mafioso lui smetterà di esserlo. Certo a volte ti fanno salire il veleno, oggi volevo distruggere il PC quando ho letto le menzogne sull'abolizione del finanziamento ai partiti, la rabbia è un motore, per carità (parlo di rabbia positiva) ma dopo che si è partiti dobbiamo trovare una strada nuova. Il M5S ha fatto tantissimo, abbiamo portato temi, onesta', esempi, tutto in 8 mesi. Beh a me non basta. Io voglio vincere le prossime elezioni. Punto. Per farlo dobbiamo cambiare atteggiamento tutti noi (Beppe no, anzi, è importantissimo che lui continui a lanciare con forza alcuni temi, per me il post sulle forze dell'ordine è straordinario, commovente direi, se la polizia si togliesse il casco e manifestasse assieme ai cittadini giustamente incazzati si ridurrebbe immediatamente il carico di violenza e questo toglierebbe tutti gli alibi a chi detiene il potere). Leggo molto “odio” anche tra noi attivisti, lo si percepisce nella società, lo so siamo sfiniti, delusi, non riusciamo a credere che ci sia gente che ancora sia disposta a dare fiducia ai Partiti, lo so perfettamente. Ripeto, a volte vorrei spaccare tutto, ma non serve. Non ci farebbe vincere e io voglio vincere, io (con tutti i cittadini onesti) voglio andare al governo, cambiare l'Italia e cambiare il mondo intero. Per farlo dobbiamo assumere come nostri valori la tolleranza e l'accoglienza. Ma come proprio oggi che monta la protesta? Sì proprio oggi! Badate bene, sarà l'accoglienza che ci farà vincere, sarà la nonviolenza a togliere gli alibi a tanti farabutti, sarà la disobbedienza civile (che auspico sempre più) a far rinascere l'Italia e per questo vi invito ad essere accoglienti, a conquistare la tolleranza. E' una bellissima conquista. Il fatto stesso che in 8 mesi non abbiamo ricevuto una critica che sia una su una nostra proposta di legge o un nostro voto significa che i nostri argomenti sono buoni! Vi prego, proprio adesso che siamo stanchi troviamo la forza per dialogare, parliamo solo esclusivamente delle idee del M5S, smentiamo le bugie armandoci di tempo, parole e volantini. Le idee del M5S sono vincenti. Proviamo ad accendere un sogno nei nostri interlocutori, facciamogli vedere la bellezza dei volti di chi lotta per il futuro. Più sono critici, disinformati, ottenebrati dalla TV e da questi giornalisti venduti per 30 denari e più vanno “coccolati”, coinvolti, responsabilizzati. Io la vedo cosi'. Non smetterò di “combattere” in aula, sono disposto a fare ogni cosa per il mio paese, ogni cosa, ma voglio tornare a vedere il prossimo, anche un ladro, un criminale, uno in malafede o un rincoglionito dalla TV, come un essere umano che va convinto con il dialogo a lasciare la sua strada e intraprenderne una nuova. Siamo esseri umani, siamo capaci di nefandezze indicibili ma anche di gesti commoventi che ridanno dignità a generazioni intere. Spero che vi abbia fatto piacere questa condivisione di pensieri notturni. A riveder le stelle!


mercoledì 4 dicembre 2013

Civati, contono i fatti, i voti ! @ale_dibattista

Ieri il candidato alla segreteria del PD Pippo Civati ha dichiarato: «Ora i ragazzi del M5S mi attaccano, perché sono il più simile a loro e rispondono alle regole della vecchia politica per le quali si attacca chi ti può sottrarre voti».

A parte il fatto che non siamo affatto i “ragazzi del M5S”, siamo Parlamentari della Repubblica italiana, oltretutto molto più presenti in Aula e nelle Commissione del collega Civati.

Ma quel che mi preme smascherare (e ne abbiamo i mezzi grazie alla rete) e’ la falsità nascosta nelle sue parole.

I Parlamentari della Repubblica vanno giudicati esclusivamente in base ai loro voti.

Non contano nulla le dichiarazioni ai giornali, le comparsate televisive, gli slogan elettorali o il numero di tessere (autentiche o artificiose che siano) che si portano dietro al Congresso.

Valutate i voti, contano soltanto quelli, i Deputati sono pagati per votare.

Oggi, grazie al sito openparlamento, e’ possibile fare semplici raffronti tra tutti i Parlamentari e valutare attentamente come votano.

Io vi mostro quest’immagine, giudicate voi e se vorrete rispondete al collega.

Caro Civati la RETE non perdona, prendi e porta a casa!


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Alessandro Di Battista

Martino del PD, ha aggredito i colleghi Scagliusi e Sibilia @ale_dibattista

ALLUCINANTE alla Camera!

Qualche giorno fa il Ministro Franceschini ha mentito durante la conferenza dei capigruppo sostenendo che se l’Italia non avesse a breve ratificato il trattato per il TAP (Gasdotto Tans-Adriatico) sarebbe stata sanzionata.

Falso!

Abbiamo studiato approfonditamente il caso e abbiamo scoperto che e’ FALSO.




Il regolamento della Camera (art.119 comma 4) dice espressamente che “Durante la sessione di bilancio e’ sospesa ogni deliberazione…

a parte la ratifica dei trattati internazionali quando dalla mancata tempestiva approvazione dei medesimi possa derivare responsabilità dello Stato italiano per inadempimento di obblighi internazionali o comunitari”.

Beh, non ci sono inadempimenti rispetto al TAP e siamo in sessione di bilancio quindi il TAP deve essere calendarizzato in altro momento.

Considerato il nervosismo del Governo e del PD sembrerebbe che qualche “amico degli amici” abbia degli interessi importanti nel TAP.

Il TAP e’ un’opera inutile, dannosa, pericolosa per la Puglia.

Non e’ stata fatta una valutazione di impatto ambientale da soggetti terzi, non porta gas all’Italia, verra’ molto probabilmente finanziata con il sistema project bond 2020, un sistema che genera DEBITO PUBBLICO, oltretutto non da lavoro alle aziende italiane, infatti le aziende coinvolte sono straniere e il consorzio TAP e’ registrato a Zugo, un cantone della Svizzera!



Noi siamo intervenuti in aula, abbiamo chiesto il rispetto delle regole, della legge, del volere dei cittadini.

Nulla!

Abbiamo chiesto che venisse convocata la Giunta per il Regolamento.

Nulla!

Allora siamo scesi e abbiamo “preso posto” nei banchi del governo.

Un’azione legittima, nonviolenta, di disobbedienza civile.

Tutti i deputati del M5S si sono seduti sui banchi del governo, abbiamo fatto le “prove generali” diciamo.

A quel punto la Presidente Sereni ha sospeso l’aula.

Poi e’ scoppiata la bagarre, deputati del PD, come squadristi di bassa categoria ci hanno insultato e aggredito, noi non abbiamo ceduto alle provocazioni dimostrando grande maturità.

Il Deputato, anzi “l’Onorevole” Pierdomenico Martino del PD, ha aggredito i colleghi Scagliusi e Sibilia del M5S, li ha spintonati e con una manata violenta ha strappato il cellulare di mano a Scagliusi (abbiamo il video e la Rete non perdona, Onorevole!).

Odiano essere ripresi, odiano che si sappia quel che avviene nel palazzo.

In questo Paese una forza politica votata da quasi 9 milioni di persone e’ costretta, per far rispettare la legge e il bene comune a compiere atti del genere.

Anche oggi abbiamo fatto il nostro dovere.

A riveder le stelle!

Alessandro Di Battista

martedì 26 novembre 2013

Quella che stiamo costruendo assieme e’ un nuovo Rinascimento @ale_dibattista

Vi voglio raccontare una cosa.

Ieri sera, mentre tornavo con il treno da Bologna pensavo alla bellezza degli incontri che avevo fatto (ho partecipato a 3 eventi in piazza a Fano, Pesaro e Forlimpopoli), a come gli attivisti marchigiani e romagnoli mi avevano accolto.

Mi hanno scarrozzato a destra e sinistra, mi hanno “caricato”, mi hanno offerto prelibatezze locali, generosi bicchieri di vino caldo, mi hanno ospitato lasciandomi il letto piu’ comodo della casa, un letto con un piumone azzurro.

Se da un lato in questi 8 mesi la mia vita e’ totalmente cambiata da un altro e’ rimasto tutto come prima.

Mi impegno moltissimo a costruire reti di relazioni, lo faccio perché e’ un mio dovere, lo faccio perché e’ un piacere immenso e lo faccio perché ne ho un fottutissimo bisogno!

Ieri in treno pensavo alla bellezza dell’onesta’ e a quanto questo sia un valore da costruire assieme.

Nessuno ce la fa a diventare onesto da solo.

In tutti e 3 questi incontri ho ribadito quel che penso: “per essere un bravo Deputato della Repubblica occorre impegno, studio, tanto studio, ma soprattutto occorre onesta’”.

L’onesta’ e’ stupenda, sentirsi onesto e’ eccitante, capire di diventare ogni giorno sempre piu’ onesto e’ come un orgasmo, mi da le sensazioni dell’orgasmo.

Sapete come possiamo diventare sempre piu’ onesti e quindi persone migliori?

Costruendo comunità!

Il merito non e’ mai nostro ma della rete di relazioni che costruiamo.

Io ho parlato di impegno, di soldi restituiti, ho detto che non ci lasceremo contaminare da quella “vasca di squali” che e’ il Parlamento.

Ho preso un impegno, una serie di impegni e li ho presi di fronte a persone in carne ed ossa, persone che mi guardavano con occhi spalancati, che mi hanno dato pacche sulle spalle che mi hanno “adottato” nei loro gruppi.

Con che faccia io potrei tradire tutta questa fiducia e pensare ai soldi, alle poltrone, agli interessi?

Con che faccia?

Come si può rinunciare a far parte di una comunità per i soldi (cosa che hanno fatto i miei ex-colleghi passati al gruppo misto).

Quello che ho provato in questo fine settimana, dormire a casa di sconosciuti che ti trattano come un figlio, alzarsi e mangiare una crostata appena fatta, parlare di politica senza intermediari, dire per filo e per segno quel che si e’ fatto, camminare a TESTA ALTA, senza scorta, beh tutto questo non ha prezzo.

E non ha prezzo neppure il sentirsi ogni giorno più onesti proprio grazie al percepirsi parte di una comunità che non si può tradire.

Questa e’ l’avventura più dura della mia vita ma anche la più bella.

Girerò senza fermarmi tutti i fine settimana, andrò dovunque, (tranne in TV), non mi riposero’, ce la metterò tutta per dare il mio contributo per risvegliare coscienze forse assopite.

Quella che stiamo costruendo assieme e’ un nuovo Rinascimento, e’ un regalo enorme che facciamo tutti quanti ai nostri figli.

A riveder le stelle!

Alessandro Di Battista