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giovedì 26 dicembre 2013

Il Decreto che non c’è più. Quando un Parlamento gira a vuoto @LuigiGallo15



Il Decreto che non c’è più. Quando un Parlamento gira a vuoto


Scarpellini
Questo è un parlamento schizofrenico, che sembra quasi girare a vuoto per garantire gli stipendi a tutti i parlamentari e ai membri del governo. Stavolta è stato superato ogni record e in soli sei giorni il Senato è riuscito a sopprimere la norma che consentiva a Comuni, Regione e Stato il recesso dai contratti di affitto entro il 31 dicembre 2014 con un preavviso di trenta giorni.
Un emendamento del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro che aveva fatto intravedere la possibilità finalmente di recedere il contratto dei Palazzi Marini: le stanze che ospitano i deputati e che in diciotto anni sono costate 444 milioni di euro.
Approvato il 15 ottobre all’interno del provvedimento chiamato “manovrina”, è stato cancellato grazie all’emendamento della senatrice Pd Magda Zanoni all’interno del decreto “Salva Roma” ribattezzato “Svendi Roma”

Dopo le nottate e le pressioni di questi giorni alla camera per modificare lo “Svendi Roma” otteniamo il passo indietro del governo insieme alla eliminazione della porcata sui giochi d’azzardo e le misure che consegnavano Roma ancor di più in mano ai privati pronti a mangiarsi quel che resta dei servizi e del controllo pubblico.
Neache il tempo di festeggiare e una nostra Senatrice spulciando il testo della legge di stabilità scopre che la proposta Fraccaro viene svuotata, salvaguardando Sergio Scarpellini che con la sua società Milano 90 mette a disposizione i palazzi di Montecitorio, con relativi servizi, da oltre diciotto anni.
Ora il Decreto non c’è più, ma arrivano minacce di morte a #montecitorio da Scarpellini , l’immobiliarista che fa affari d’oro con lo stato e finanzia chiunque si presenta al suo capezzale

domenica 22 dicembre 2013

Lettera di Natale alla Presidente Boldrini @ManlioDS

Lettera di Natale alla Presidente Boldrini

Lettera di Natale alla Presidente Boldrini


Cara Laura,
Per questo Natale non ho tante pretese, sai ho smesso di credere alle favole, purtroppo, anni fa.
Quello che vorrei però è il rispetto delle regole minime, quelle regole che, almeno all’interno della Camera, tu rappresenti per mandato conferitoti dalla maggioranza del PDX (mettete voi la lettera mancante tanto fa lo stesso).
Vedi cara Presidente, tante cose crescendo ho imparato a tollerare ma la prevaricazione quella no, quella mai.
Il tuo ruolo, così come sancito dalle carte che disciplinano la vita parlamentare, dovrebbe essere di garantire la democrazia dei lavori d’aula e quindi di tutela del ruolo delle opposizioni. Non sei stata scelta per il tuo finto buonismo, quello di SEL di cui fai parte, e nemmeno per fare moniti, ci basta già Napolitano, hai un ruolo ben determinato e, se vorrai una volta e per tutte leggerlo, è spiegato molto bene nel regolamento della Camera che, per agevolarti il lavoro, ti fornisco a questo link.
Cara Presidente alla Camera hai assistito, tacendo, all’interruzione di deputati rei di aver nominato Re Giorgio Napolitano, hai assistito tacendo ad aggressioni sia fisiche che verbali persino contro donne, il tuo finto cavallo di battaglia, hai attaccato chi ha solo difeso la Costituzione, hai assistito tacendo a 18 decreti legge a fronte di 4 leggi di iniziativa parlamentare e, soprattutto, hai umiliato le opposizioni schierandoti palesemente contro le stesse.
Ti do un consiglio cara Laura, dopo aver letto il regolamento che ti ho donato in questa letterina di Natale, vai anche sulla WebTV della Camera e riguarda il tuo stesso discorso d’insediamento dove definivi il Parlamento la “casa della buona politica”. Così facendo, se deciderai un giorno di fare i conti con la tua coscienza, in quel video e nel regolamento troverai la strada giusta, quella che avevi tracciato sulla carta ma che non hai mai avuto il coraggio di seguire per paura di alzare la testa e guardare negli occhi chi ti ha preso in giro, usando la tua immagine, per coprire i suoi malaffari.
Cara Laura ascolta per una volta un cittadino qualunque e segui questi pochi consigli, sono certo che il prossimo anno, sotto l’albero di Natale, non troverai del carbone come quest’anno.

sabato 21 dicembre 2013

Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio



Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio

Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio

ALESSANDRO DI BATTISTA 


Occorre prendere coscienza, una volta per tutte, di quel che è diventata la Repubblica italiana. Dell’illusione son responsabili gli illusionisti ma, in egual misura, anche gli illusi. Lasciarsi ingannare oggi è una colpa immensa. Ci sono, per la prima volta nella storia dell’umanità, strumenti accessibili per evitare di farsi circuire. Credete davvero che il PD lo guidi Renzi (condannato per danno erariale per illeciti commessi quando era presidente della Provincia di Firenze, proprio lui che ora parla di abolizione delle province)? Non smetterò mai di dirlo, quando ricevi soldi, quando qualcuno finanzia le tue campagne elettorali sarai sempre sotto ricatto! Avrai lobbies che ti terranno per i testicoli e che stringeranno la presa non appena proverai un minimo movimento al di fuori del seminato. Dovete, dobbiamo capirlo. La Repubblica è invasa da lobbisti, da mercanti, sì sono mercanti, truffatori di coscienze, ricattatori professionisti. Uomini e donne di potere che hanno un solo interesse: l’interesse. Oggi chi determina le scelte nel PD è l’Ingegner De Benedetti (un uomo che ammise di aver pagato miliardi di tangenti ai partiti), è lui che detta le linee editoriali dei suoi giornali, tutti a pompare il condannato (in primo grado) Matteo Renzi, burattino dei poteri forti. Così come Letta continua ad essere un mero esecutore dei diktat delle concessionarie del gioco d’azzardo. Non esistono più le ideologie, basta, è finita quell’epoca. Oggi esiste una Repubblica governata da mercanti che hanno libero accesso al Tempio della Legge (chapeau Boldrini!) e un popolo che se unito, informato, organizzato e disobbediente ha poteri immensi. A tutti noi la scelta. La prima decisione politica da assumere è spegnere la TV e spegnerla ai parenti. Spegnere la propria TV non basta, occorre spegnerle tante, tantissime. Ripeto, abbiamo tutti gli strumenti per liberarci dalle “infiltrazioni mentali”, occorre mettersi in gioco e mettere in discussione il pensiero dominante. E’ difficilissimo, lo so, faticosissimo, ma è la sola soluzione. Sbagliare è umano, perseverare e renzusconiano. 

martedì 5 novembre 2013

LA REGINA DELLA CASTA BOLDRINI DICE NO AL TETTO AGLI STIPENDI D'ORO @riccardo_fra @ManninoClaudia @luigidimaio


  • L’Ufficio di Presidenza della Camera dice no al tetto agli stipendi d’oro e al limite di durata degli incarichi apicali che ho proposto con Luigi Di Maio e Claudia Mannino. La presidente Laura Boldrini si assume così la responsabilità di difendere a spada tratta privilegi inaccettabili impedendo, in modo del tutto arbitrario, l’introduzione dei principi sacrosanti di equità e trasparenza.

    Nel quadro di una più ampia operazione di riforma del bilancio della Camera il Movimento 5 Stelle ha chiesto, con due ordini del giorno in Ufficio di Presidenza, di adeguare le condizioni retributive e contrattuali di Montecitorio al resto del mondo. Ovvero, di avvicinare semplicemente la disciplina vigente nello Stato libero di Montecitorio a quella prevista dalla disciplina di diritto comune. Abbiamo proposto, quindi, di introdurre il limite alle retribuzioni già previsto per tutta la pubblica amministrazione, in modo da porre un freno ai trattamenti economici di cui godono i dirigenti della Camera.

    Ma l’ufficio di presidenza ha detto no e quindi, ad esempio, il Segretario generale continuerà a percepire circa 600mila euro ogni anno per un mandato sostanzialmente vitalizio, caso unico nella pubblica amministrazione. E’ una sorta di Cardinale Richelieu delle istituzioni. Per questo, a nome del M5S abbiamo chiesto di porre un limite temporale alla durata dell’incarico e di prevedere procedure comparative e competitive per la sua attribuzione.

    Con la complicità della corte dei partiti di centro, destra e sinistra, l’Ufficio di Presidenza ha respinto le nostre istanze, alimentando di fatto il sistema di potere aristocratico e affiliazione politica su cui si regge la Camera.

sabato 2 novembre 2013

La siepe del fratello della Boldrini pagata dagli italiani: 4.360 euro


«L’intervento relativo alla collocazione di una barriera a siepe con funzione di “oscuramento” e di interdizione all’accesso nell’abitazione privata della presidente Boldrini, ritenuta dai responsabili della sicurezza un obiettivo “particolarmente sensibile” è stato disposto dagli uffici competenti del Dipartimento della pubblica sicurezza a cui spetta il pagamento del dovuto» 

Fatto sta, che il vivaio che ha svolto i lavori per circondare la casa, con chiesa annessa, del parente della Boldrini, dallo scorso agosto ancora sta aspettanto di essere pagato.

giovedì 31 ottobre 2013

Cosa devono fare i cittadini per essere ascoltati da quest'Aula? @GiuliaSarti86

Quando alla Camera dei Deputati si votano emendamenti ad un decreto, i problemi degli italiani che manifestano fuori dal palazzo passano in secondo piano e gli interventi dei deputati vengono censurati dalla Boldrini di turno. 

Cosa devono fare i cittadini per essere ascoltati da quest'Aula? Presidente si rilegga il regolamento e magari la prossima volta valuti meglio la situazione!



mercoledì 16 ottobre 2013

Falso Presidente. La sincerità e' un valore, se lo ricordi. @ale_dibattista

Non volevo occuparmi ancora della questione ma mi avete scritto in tanti e rispondo.
Cercherò di essere il più garbato possibile per non urtare la sensibilità della Presidente Boldrini, facilmente irritabile se si pronuncia in aula la parola “ladri” molto meno se il Governo condona decine di miliardi di euro alle concessionarie del gioco d'azzardo e, contestualmente, aumenta l'IVA al 22%.
Ma ognuno determina la gravita' dei fenomeni secondo la propria sensibilità.
Quel che dà tuttavia adito ad uno stupore che prende progressivamente i contorni dell'ilarità e' la risposta che la Signora Presidente ha avuto l'audacia di dare alla Signora Gruber ieri su La7.
Alla domanda della giornalista: “Di Battista ha detto il PD e' peggio del PDL. Dov'è l'offesa?” la Presidente e' riuscita a dire che, ascoltando il tono del mio intervento (le consiglio su youtube di guardarsi qualche intervento in aula non dico di Almirante o Berlinguer, basta Fanfani) già sapeva che alla fine avrei offeso. Profeta Boldrini!!!
A parte il fatto che non ho offeso nessuno (nel caso e' lei Signora Presidente che ha offeso il PDL con quel “non offenda” e mi pare che in Capigruppo glielo abbiano anche fatto notare) ho detto che prima di sanzionare un gruppo di deputati che occupano un tetto sarebbe stato meglio sbattere fuori dalle istituzioni i ladri.
L'ho detto e lo ribadisco.
Ieri la Signora Presidente ha anche sostenuto che avrei detto che sono tutti ladri. Falso Presidente. La sincerità e' un valore, se lo ricordi.
Io non penso affatto che in Parlamento vi siano tutti ladri. Ci sono ottimi deputati in tutte le forze politiche. In tutte. Ma ci sono anche i ladri.
Ci sono condannati, ci sono persone indagate per reati gravissimi, ci sono colleghi che ci hanno minacciato di morte. 
Su questi casi la terza carica dello Stato non prende mai posizione, peccato, essere liberi ti permette di respirare aria più  pura.
La Presidente conosce poco il regolamento (nel video l'ultimo episodio al riguardo), continua a fare gaffe su gaffe, mente sapendo di mentire sul mio caso e da oggi e' diventata veggente. 
Sa, in base al tono di un deputato, quel che il deputato dirà. Congratulazioni. Voleva trasformare la Camera in una casa di vetro per adesso si accontenta di una sfera di cristallo.
Oggi tanti, ma tanti funzionari della Camera mi hanno detto che nessun Presidente si era mai azzardato a fare affermazioni del genere.
Suggerisco, Signora Presidente, se le carte o i fondi del caffè concordano, un bagno di umiltà.

domenica 13 ottobre 2013

Boldrini: "politica non può basarsi solo su fondi privati". @luigidimaio

Un'espressione inopportuna che influenza il dibattito parlamentare di questi giorni, nervo scoperto dei partiti. E come al solito l'ennesima esternazione di cariche super partes a favore della maggioranza. 

Mentre l'Aula di Montecitorio in questi giorni sta discutendo la Legge su finanziamento pubblico ai partiti sulla quale una parte del Parlamento è d'accordo con l'abolirli ed un'altra che vorrebbe entrambi per i prossimi 2 anni, arriva l'ennesima dichiarazione inopportuna da parte di cariche super partes che dovrebbero avere la sensibilità di non influenzare il dibattito parlamentare in corso. Un chiaro assist ad una parte, sempre quella della maggioranza, che cerca un modo per uscire dall'angolo in cui si è messa da sola. 

Vorrei inoltre ricordare che la politica anche secondo noi del Movimento 5 Stelle non deve basarsi solo su fondi privati. Ogni volta infatti che un gruppo parlamentare, regionale o comunale viene eletto, i nostri portavoce percepiscono un'indennità pubblica (dimezzata), hanno contributi pubblici per l'assunzione del personale legislativo e amministrativo (i bilanci nostri sono online), hanno uffici pubblici dove svolgere riunioni di gruppo o con i cittadini. Solo che quando i nostri <<tornano a casa>>, hanno la decenza di smetterla di campare a spese dello Stato!

Il finanziamento pubblico va abolito perchè nel 1993 il 90% dei cittadini votanti hanno espresso questa volontà. Inoltre il finanziamento pubblico droga il "mercato politico", ha permesso di assumere gente nei partiti per farli vivacchiare a spese dei cittadini, spesso in cambio di pacchetti di voti (come dimostrato da inchieste giudiziarie). Per non parlare della concorrenza sleale che si crea rispetto a partiti e movimenti che partecipano alle elezioni per la prima volta e non hanno quella montagna di soldi. 

Il finanziamento pubblico va abolito, va inserito un tetto massimo alle donazioni e nelle donazioni. Infine vanno resi trasparenti tutti i bilanci. Se passasse una Legge del genere, saremmo i più progrediti d'Europa.
Luigi Di Maio

giovedì 3 ottobre 2013

@ale_dibattista - Presidente Boldrini basta con i minuti di raccoglimento!

Io sono stanco, Presidente Boldrini, dei minuti di raccoglimento per le vittime, quotidiane, del liberismo galoppante.
Io sono stufo dei morti in mare, morti ingannati da un sogno che in Italia non c'e' più.
Sono stufo di vedere un Parlamento bloccato sulle indecenti bugie del Governo o sui comportamenti inizialmente eversivi ma sostanzialmente truffaldini del PDL. 
Presidente Boldrini basta con i minuti di raccoglimento!
Ne abbiamo fatti a decine, per i morti sul lavoro, per le donne assassinate da uomini codardi, per gli omosessuali che si sono ammazzati perché  colpiti nell'anima dall'ignoranza dell'omofobia.
Ci siamo raccolti persino per Andreotti ma almeno quella volta la mia coscienza mi ha obbligato ad abbandonare l'aula. Basta!
Servono leggi, non buonismo.
Vanno controllate le multinazionali (a cominciare da ENI o ENEL che depredano le ricchezze delle popolazioni africane e sudamericane).
In Bolivia alcuni schiavi africani che fuggivano dagli spagnoli si riunivano e compivano suicidi di massa perché' secondo la loro cultura sarebbero rinati nelle vallate africane!
Pensate quanto gli africani amino l'Africa. I fratelli africani devono stare a casa loro, e per farli stare a casa loro devono avere risorse e sviluppo a casa loro.
Questo parlamento non ha fatto NULLA! Dov'è la legge sulla cooperazione internazionale Presidente Boldrini?
La tragedia della tratta di questi nuovi schiavi non si ferma ne con la repressione (nessuna repressione ha mai bloccato un fenomeno) ne con le politiche di accoglienza miopi promesse da chi, come il Ministro Kyenge, rende facile quel che facile non e'.
Inizi a non invitare o stringere le mani a quei dirigenti africani che si arricchiscono con le prebende delle transnazionali, che si arricchiscono con il commercio del coltan, che vivono di diamanti, per sempre.
Inizi dando questi segnali. I minuti di raccoglimento dovrebbero servirci a riflettere, non a lavarci coscienze che ogni giorno, in un'istituzione che NON lavora autonomamente si infangano sempre più . Non parteciperò' mai più  a minuti di silenzio se le tragedia in questione sara' una delle tante causate dalla politica negli ultimi 30 anni.
Ogni giorno confermo le parole che le dissi Presidente. Il malaffare ha distrutto questo paese ma e' l'ipocrisia che uccide la speranza.
Buon lavoro. Se cambierà marcia la sosterrò, ma lo faccia in fretta!

mercoledì 25 settembre 2013

Donne moderne, mentalmente libere ed emancipate

Donne moderne, mentalmente libere ed emancipate

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Cristina Correani.
“Mi sfugge la logica secondo cui se viene offesa una persona, o per meglio dire se una persona ritiene di essere stata offesa debba portarsi dentro e dietro quel sentimento un’intera categoria di persone, o, nella fattispecie il genere a cui appartiene; forse per la famosa teoria del battito d’ali di una farfalla?

E mi sfugge anche il motivo per cui le donne al potere non si possano criticare come, e anche peggio se lo meritano, degli uomini.
Per come intendo io la parità, quella vera, non quella concessa a mò di elemosina con l’obbrobrio quote rosa significa anche iniziare a prendere atto che una donna che fa politica è uguale ad un uomo che fa politica, e quando la donna che fa politica dimostra di essere inadeguata al ruolo, quando dimostra di non essere super partes rispettando quel ruolo [forse perché qualcuno più in alto di lei glielo chiede? chissà] si può criticare eccome senza dover ogni volta assistere alla pletora degli sdegnati e sdegnate che gridano al maschilismo e all’inaccettabile offesa “sessista”.
E quanta arroganza dimostra una donna che quando si sente offesa dal suo autorevole pulpito parla di offese a TUTTE le donne?
Ogni donna e ogni persona ha i suoi parametri di giudizio e i propri punti di riferimento dai quali eventualmente farsi rappresentare.
Io, da donna, potrei benissimo sentirmi più rappresentata da un uomo che da mille mie colleghe di genere e decidere se e quando offendermi o vergognarmi per conto terzi.
Bisognerebbe smetterla una volta e per tutte di avanzare pretese di diversi trattamenti, considerazioni, critiche e giudizi “in quanto donne”, essere donna non è una malattia genetica, non è una condizione naturale di svantaggio, non è un di più né un di meno rispetto all’essere uomini.

E l’agone politico non è un luogo di carinerie galanti, è un’arena dove ci si confronta anche duramente e quando e se lo scontro riguarda il politico donna l’ultima cosa da fare, proprio in rispetto del genere è farsi scudo col genere.
Perché le donne dei piani bassi, quelle che si tirano in ballo ogni volta che viene offesa una donna che ha un ruolo pubblico salvo poi dimenticarsele fino alla prossima volta, sono abituate a lottare contro ben altre mancanze di rispetto quotidiane, e quando accade non c’è nessuna eccellenza a confortarle né tanto meno quelle donne pensano che un’offesa, una mancanza di rispetto o come nel caso di specie una critica, pesante quanto si vuole ma sempre critica resta fatta a loro significa dover estendere poi il proprio sentire PERSONALE a tutto il genere.
Usare argomenti quali maschilismo e sessismo laddove non c’entrano è una furbata non degna di donne che vogliono essere considerate moderne, mentalmente libere ed emancipate”

mercoledì 18 settembre 2013

L'IMPARZIALE BOLDRINI - SEMPRE PIU' INOPPORTUNA E MENO PRESIDENTE

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Presidente Boldrini, oggi alla Camera abbiamo vissuto una situazione apocalittica, merito della sua mancata imparzialità istituzionale, e delle solite pretese di PD e PDL

Presidente Boldrini, oggi alla Camera abbiamo vissuto una situazione apocalittica, merito della sua mancata imparzialità istituzionale, e delle solite pretese di PD e PDL



La legge contro l’omofobia desta più problemi della deroga all’art. 138 della Costituzione. Per stravolgere la nostra Casta Costituente sono stati tutti degli “Speedy Gonzales” in Aula,  3 giorni ed era tutto finito con annessi festeggiamenti e applausi dirompenti.  Per tutelare un diritto indiscusso riconosciuto in tutti i paese civili e democratici invece iniziano i problemi.
Questa mattina alla Camera dei Deputati abbiamo assistito all’ennesimo esempio di violazione di regole per accontentare il clan del Pd e PDL.
Già ieri avevamo denunciato il modus operandi del Comitato dei 9 dove la maggioranza, dopo aver espresso il voto favorevole ad un nostro emendamento, cambia idea senza alcuna spiegazione logica, chiedendo di rivotare lo stesso emendamento appena approvato con la scusa di non aver capito il testo. In pratica non sapevano quello che stavano votando, della serie, piccoli D’Alema crescono.
Questa mattina la pagliacciata si sposta direttamente in Aula. Da una parte la Lega, palesemente contraria a questa legge, chiede che venga rinviata in Commissione, dall’altra parte PD e PDL, che non trovano l’accordo su alcuni emendamenti, vogliono interrompere l’esame e sospendere la seduta fino alle 16.00.  Come se non bastasse,  arriva “l’imparziale” presidente Boldrini che fa votare SOLO queste 2 proposte all’assemblea senza nemmeno prendere in considerazione quella più ovvia e scontata: continuare a lavorare e votare.
Da bravi responsabili si dimostrano tutti compatti per la sospensione fino alle ore 16, permettendo a PD e PDL di intrallazzare nelle segrete stanze e non nel Comitato dei 9, come tentano di far credere. Questo partito unico abusa delle Istituzioni trasformandole in un vero e proprio “mercato del pesce”  dove lo scambio di favori mina l’approvazione o meno di una legge importante come quella in discussione. Praticamente una vera compra-vendita: se non si raggiunge l’accordo ed il “prezzo” chiesto non è corrisposto, fanno saltare il banco.
Cari intrallazzari, se non avete nulla da nascondere e i vostri interessi sono a tutela dei cittadini, venite a discuterne in Aula, troviamolo insieme questo grande accordo, davanti agli occhi della gente. Lo dovete non solo ai nostri 8 milioni di elettori, ma anche e sopratutto ai vostri !
La trasparenza va dimostrata in queste occasioni, non millantata e sbandierata dalle poltrone televisive che occupate da anni ingannando a viso aperto un popolo intero.
Giulia Sarti

Alzare il controllo popolare “intorno al potere” Questa si chiama rivoluzione e "Boldrini si dimetta"

Per la prima volta nella storia della Repubblica un gruppo parlamentare (che già rinuncia al 50% dell’indennità, all'assegno di fine mandato e ai rimborsi elettorali) mostra ai cittadini, ovvero ai propri datori di lavoro, le spese sostenute nei primi 2 mesi e mezzo di attività.

Ora avete gli strumenti per valutare (oltre che l’attività parlamentare) l’etica dei nostri comportamenti.

Vi invito a non essere giustizialisti, a considerare, come diceva Don Lorenzo Milani, che “non c’è giustizia più ingiusta che fare parti uguali tra diseguali” (io sono di Roma e ho chiaramente meno spese dei miei colleghi) ma anche ad alzare il controllo popolare “intorno al potere”.

Questo è un vostro diritto e, consentitemi, un vostro dovere!

Ci sono spese che non vi sembrano plausibili? Bene, chiedete ai diretti interessati e pretendete delucidazioni, solo così aumenterà, poco a poco, il livello qualitativo dei vostri dipendenti nelle Istituzioni.

Questa si chiama rivoluzione! Un’ultima cosa.

E' ovvio che rinunciare a questi quattrini non risolve i problemi dell’Italia (per risolvere quelli occorre ridiscutere il debito tirando fuori gli attributi) ma comunque si compiono due operazioni straordinarie: la prima è dare un esempio, la seconda è togliere i soldi dalla politica, perché troppi soldi, innegabilmente, corrompono, contaminano e tolgono libertà.

Fanculo ai soldi (parlo per chi come noi comunque guadagna molto bene, 3000 euro al mese netti, mica bruscolini)! Nel link potete cliccare su ogni deputato (in attesa che anche i link ai senatori siano attivi) e valutare quel che ha fatto. Io sono a vostra disposizione per qualsiasi delucidazione in merito.

Sono fiero di appartenere a questo gruppo parlamentare. A riveder le stelle!

P.S. Faccio pubblicamente i complimenti al mio collega Cristian Veg Iannuzzi per il suo intervento di oggi.
Non è un attacco alla Presidente Boldrini o alle Istituzioni. Al contrario è un atto d’amore verso la legalità e il rispetto delle regole.
La Presidente Boldrini, mi piange il cuore a dirlo, appare sempre più inadeguata, incompetente, nervosa, di parte (riascoltate le sue parole quando mi sono “permesso” di criticare il PD e di chiedere che i ladri fossero sbattuti fuori dal Parlamento) e arrogante.
Come tutte le persone di scarsa personalità tende ad assecondare regolarmente il “grande potere” e si dimostra più realista del re. Che peccato.
La mia non è affatto una critica politica, per confermarlo vi informo che il Vice-presidente Giachetti (PD) è capace, professionale e superpartes e voi sapete cosa io pensi del PD.

18/9/2012 Cristian Iannuzzi (M5S): "Boldrini, si dimetta" 








domenica 8 settembre 2013

Boldrini la "indignadas"

Boldrini la "indignadas"

Fonte: http://www.beppegrillo.it/2013/09/boldrini_la_ind.html
 

boldrini_indignadas.jpg

"La Boldrini non è indignata per l'acquisto degli F35
La Boldrini non è indignata per le infiltrazioni della 'ndrangheta nella TAV
La Boldrini non è indignata per lo sconto di decine di miliardi per le società dei giochi d'azzardo
La Boldrini non è indignata per le 10 auto blu assegnate alla presidenza della Camera
La Boldrini non è indignata per la sua doppia indennità
La Boldrini non è indignata per i costi indecenti della Camera
La Boldrini non è indignata per un nuovo budget fornito ad ogni parlamentare per le spese tecnologiche.
La Boldrini non è indignata per la presenza di un condannato definitivo per frode fiscale al Senato.
La Boldrini rispettando il suo ruolo istituzionale non ha mai parlato di tutto ciò... però non s'è mai fatta mancare le critiche un giorno si e l'altro pure a Beppe e al M5S." Paolo Cicerone

lunedì 2 settembre 2013

...gli Usa imbrogliarono le carte per attaccare l' Iraq... ed ora la SIRIA-BASILIO M5S

L' attuale viceministro siriano all' epoca in cui gli Usa imbrogliarono le carte per attaccare l' Iraq, era nell' ONU e conferma che gli Usa trovarono e portarono prove inesistenti. Ora, lui denuncia che anche in Siria gli Usa stanno producendo prove per l' attacco in difesa di cosa non si è capito. L'appello è al presidente della Camera Boldrini, di prendere una posizione netta e definita verso il NO alla guerra in Siria, una posizione indipendente, prima che gli Usa ci dicano cosa fare e cosa dire. Presidente Boldrini, ci ascolti, porti avanti i diritti umani alla Camera e protegga i cittadini italiani da un altro attacco figlio del denaro sporco, come lo sono i pensieri che portano a una guerra per scopo di lucro.
Lei è sempre stata attenta e sensibile a queste problematiche, continui a rimanere distaccata dalla politica e si ricordi da dove viene!

sabato 31 agosto 2013

Alessandro Di Battista - Appello Siria, Boldrini, Grasso, B

La situazione in Siria sta precipitando in queste ore. Le dichiarazioni di Cameron, Hollande e Obama parlano chiaro e in una maniera non condivisibile. Ho registrato questo video-appello come estremo tentativo di chiedere una chiara presa di posizione da parte del PARLAMENTO Italiano contro ogni genere di supporto bellico ad eventuali operazioni di guerra in SIRIA. Il mio solo appello potrebbe non bastare. Allora chiedo aiuto a voi, alla rete, ai cittadini, a chi fa informazione, di registrare un video dando una forza VIRALE al messaggio. Non c'è nulla di preparato, è un video fatto in casa, è solo l'estremo tentativo di vedere rispettato l'articolo 11 della costiTUzione italiana : L'Italia ripudia la guerra.
Rispondetemi su youtube, fate il vostro video, diffondete il messaggio in qualsiasi modo riteniate opportuno. Anche solo dando supporto militare o di utilizzo delle basi in Italia si mettono in pericolo i principi fondanti della nostra nazione. Fai la tua parte, come vuoi tu, da dove vuoi tu.
Dillo a tutti: L'Italia ripudia la guerra!


VIDEO LINK: http://youtu.be/Js5ih3mdvKE




martedì 20 agosto 2013

Andrea Colletti M5S: La Boldrini strumentalizza omicidi di donne per farsi pubblicità

Io la capisco la Boldrini.

Nella sua vita professionale ha sempre strumentalizzato le tragedie di poveri rifugiati.

Ora che è diventata Presidente della Camera (non certo per meriti suoi visto che si dimostra spesso una incapace) giustamente strumentalizza omicidi di donne per farsi un po’di pubblicità.

Se questa è maturità preferisco di gran lunga l’immaturita’.

Andrea Colletti – Portavoce M5S Camera

Carla Ruocco, M5S - (20/08/2013) - Cittadini chiedono risposte alle loro interrogazioni




Carlo Sibilia M5S - Boldrini convochi capigruppo e si torni a lavorare

Video link: http://youtu.be/5IM_Df6Cnyc


Luigi Di Maio, M5S: Alla Boldrini abbiamo chiesto di ricominciare a lavorare da subito


Oggi grazie al Movimento 5 Stelle la seduta lampo in Aula di 2 minuti è stata allungata almeno di un’oretta.

Abbiamo chiesto di ricominciare i lavori dell’aula subito anziché tra 15 giorni (visto che dicono che la Camera sta lavorando, quando invece era solo un mero adempimento).


Ma in questo momento in aula si è appena finito di leggere l’ordine del giorno della prossima seduta: il 6 settembre!

Finite le vacanze?

Buone vacanze.

Luigi Di Maio (M5S) – Portavoce M5S Camera

domenica 18 agosto 2013

Vega Colonnese, M5S: Allora, ben venga questa sublimazione della presenza lavorativa della Presidente.




Il 20 agosto ci saranno tre minuti presieduti dalla Boldrini. Troppo impegnata in questi mesi per esserci durante le interminabili ore suddivise tra il nostro Luigi e Giachetti. Troppo impegnata durante i momenti caldi dell'Aula, quando in piena crisi toglieva la parola, la ridava, entrava in crisi dando l'impressione di non aver mai letto il Regolamento della Camera.
Abbiamo saputo che i coraggiosi del Pd, quelli che riescono a fare opposizione solo al M5S (forse farla ad altri non conviene) si armeranno di smartphone e faranno foto ai nostri banchi vuoti (ma poi da che cosa viene questa certezza?) Alcuni insospettabili mi hanno detto che da quando ci siamo noi il Parlamento è diventato più sobrio e c'è una presenza maggiore. Allora, ben venga questa sublimazione della presenza lavorativa della Presidente. 
Cari colleghi di opposizione al buon senso, posate le pinne armatevi di smartphone e andate in Aula, dato che so che saranno i giovanidelpd ad essere presenti, tra un intervento e un altro contro il M5S fatene uno a difesa della Costituzione, magari ne riacquistate di credibilità.