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lunedì 6 gennaio 2014

Questa è la politica, il resto sono affari @carlosibilia

Carlo Sibilia Due ha condiviso il video di Giovanni Basile.
Il Movimento 5 Stelle non nasce per le elezioni. Il Movimento 5 Stelle non vuole vincere le elezioni e basta. Quello sarà solo un naturale passaggio del percorso. Noi non vogliamo sostituire il potere. Non vogliamo sostituire Berlusconi. Non vogliamo sostituire il PD. Se il nostro obiettivo fosse stato questo ci saremmo tenuti i 42 milioni euro, avremmo drogato il vostro cervello con la pubblicità, avremmo corrotto qualche direttore di qualche tg, fondato una TV o un giornale e il gioco era fatto. Ma non avremmo risolto niente. Noi vogliamo prendere il potere e redistribuirlo ai cittadini. E’ di questo che abbiamo bisogno. Il paese non sta bene in mano a chi lo vede come una fonte di lucro. Non siamo un fenomeno mediatico. Da noi non verranno fuori i nuovi Renzi. Il cambio reale, la proposta reale, il nostro sogno, il nostro obiettivo è un vero cambiamento culturale del paese. Un cambiamento che parte da lontano. Post-ideologico. Io ho cominciato a frequentare i gruppi sul territorio, i meetup “Amici di Beppe Grillo” nel 2006, quando non ci sognavamo neanche di partecipare alle elezioni. Quando abbiamo sofferto nel sentirci quasi costretti a creare le nostre liste civiche perché le nostre proposte, da cittadini, venivano ignorate dalla politica che è sempre “cosa loro”. Ho cominciato quando in Campania la nostra lista Regionale prendeva l’1,03% e nella stessa lista c’erano i Di Maio e i Fico che oggi ricoprono egregiamente ruoli di responsabilità nel nostro paese. Ho cominciato perché volevo scegliere, volevo la mia sovranità. I cittadini non sono solo un voto. Se oggi la situazione è insostenibile è solo perché ci hanno fatto allontanare dalla scelta e dal controllo della scelta. Il nostro compito, di tutti, di tutti gli italiani e quello di essere UNITI. Il progetto vero, il sogno vero è quello di unire il paese come hanno fatto i mille di Garibaldi. Dobbiamo farlo anche meglio. Solo allora celebreremo veramente i 150 anni di unità. Prima di entrare alla Camera forse non avevo compreso fino in fondo quanto fosse grave la situazione. Oggi lo comprendo quando vado in giro da Rende a Modena, da Fano a Caltanissetta. In un paese dove le leggi sono illegittime, il parlamento è illegittimo, il presidente della Repubblica è illegittimo…almeno nel cuore e nella testa degli italiani, mi sento legittimo solo quando sto con voi. Italiani onesti. Da qui facciamo ripartire l’Italia. Dagli incontri, dai confronti tra persone libere. Fondiamo il nostro paese sull’onestà e sulla comunità e solo così ci riprenderemo la nostra sovranità. Questo messaggio è all’Italia e a tutti i gruppi di cittadini attivi. Coltivare questo sogno spetta solo a noi. Dimenticatevi i giochetti di potere. Non possono esistere 10 gruppi del movimento 5 stelle in una città o in parlamento. Se il comune o la regione non usa i referendum, è un danno per tutti i cittadini. Se il comune o la regione non pubblica il bilancio dettagliato, è un danno per tutti i cittadini. Divide et impera…lo sanno anche le pietre. Non esistono le correnti se la sete è la stessa. Abbiamo l’obbligo di guardarci negli occhi e solo quando dagli occhi riusciremo a vederci il cuore avremo cominciato a vincere sul serio. Questa è la politica, il resto sono affari.

P.S. Condivido un video girato da Giovanni Basile che ringrazio.



venerdì 27 dicembre 2013

Alma Shalabayeva è tornata @E_Scagliusi



Alma Shalabayeva è arrivata a Roma con la figlia Alua. La donna è giunta all'aeroporto di Fiumicino con un volo di linea della Lufthansa proveniente da Francoforte. L'aereo è atterrato poco dopo le 12:10. Terrà una conferenza stampa insieme ai suoi legali alle 15:00 al Grand Hotel di Roma.

Ricordo quando in lacrime, a casa sua, ci ha detto: «Voglio tornare in Italia, vi prego fate il possibile». Noi abbiamo fatto il possibile, abbiamo messo pressione al Governo, per primi abbiamo fatto uscire lo scandalo (sono stati i senatori del M5S), abbiamo chiesto le dimissioni diAlfano, abbiamo dato materiale a tanti giornalisti, abbiamo presentato un'interpellanza urgente al Ministro Cancellieri e tante interrogazioni parlamentari.
Ogni volta che abbiamo incontrato la Bonino siamo tornati sul caso, in ogni audizione, sia alla Camera che al Senato. Abbiamo ricordato il caso Shalabayeva in decine di interventi in aula. Siamo andati in Kazakistan, la prima "missione diplomatica del M5S".

Abbiamo fatto uno streaming da casa di Alma, uno streaming! Grazie alla voce di Alma, in diretta, abbiamo scoperto particolari sullo scandalo della sua espulsione all'insaputa (forse) del Ministro Alfano. Abbiamo incontrato il Ministro degli Esteri kazako, è lui che ci ha detto che Alma sarebbe potuta rientrare, l'ha detto per primo a noi del M5S. 

Vogliamo condividere la nostra gioia con tutti voi che insieme a noi avete seguito il caso. E' bello sapere che siano tornate finalmente a casa. Spero che oggi Alma sia un po' più serena di quando l'abbiamo incontrata nella casa del padre ad Almaty. Spero sia più serena di quando ci ha dato la sua testimonianza in streaming della vicenda, qualche volta interrotta dal pianto.

Buone feste anche a voi.

domenica 22 dicembre 2013

Le Province secondo il #PD @carlosibilia @matteorenzi


Ancora in aula a discutere di quello che secondo il #PD è un provvedimento che serve ad abolire le province.

Ora, potrei fare l'ennesima spiegazione, dirvi che noi abbiamo presentato il disegno di legge costituzionale di abolizione delle Province, dirvi che il #M5S è l'unica forza politica a non essersi mai candidata alle elezioni provinciali, dirvi che noi siamo coerenti e tutto quanto.

Ma alle volte un'immagine vale molto più di mille parole.

Qui sotto c'è il titolo della proposta attualmente in votazione (e che finiremo entro mezzanotte più o meno di votare).

Ora leggete semplicemente il titolo della proposta. Se trovate la parola "abolizione" da qualche parte fatemi sapere. Ah, vi chiedo un favore. Prendete la foto e chiedete a tutti i deputati, di tutte le forze politiche, di fare la stessa ricerca e fatevi dire cosa ne pensano.

È possibile che, dopo aver detto in campagna elettorale che avrebbero abolito le province, ancora una volta, disattendono la promessa? Chiedetelo a loro.

E se volete chiedetelo anche al fantoccio Renzi che da domani in TV si venderà ancora l'ennesima balla...


domenica 15 dicembre 2013

La "teoria del pazzo" (o del folle) #Renzimollailmalloppo @carlosibilia


La "teoria del pazzo" (o del folle) è un tipo di politica estera che punta a spaventare i propri nemici convincendoli che li si potrebbe attaccare con reazioni enormemente sproporzionate, cioè appunto da pazzi.

Infatti, vi confesso che sulle prime mi sono un po' preoccupato quando il neo-segretario del #PD ha pubblicato questo tweet:

"Caro @beppe_grillo ti rispondo nei prossimi giorni con una #sorpresina che ti sto preparando."

Oggi, leggendo il titolo del giornale di partito del PD (vedi foto sotto), capisco che era un finissimo gioco politico.

Peccato che Renzi non è Reagan e che siamo nel 2013 e non negli anni 70.

Caro Renzi, ora ti spiego una cosa. Tu non devi rinunciare al rimborso elettorale per metterlo sul piatto di sfida con il Movimento 5 Stelle, tu devi rinunciare al rimborso elettorale perché è una truffa dei partiti ai danni dei cittadini.

E il Partito (cosiddetto) Democratico si è pappato 46 milioni di euro di rimborso truffa solo nell'ultima tornata elettorale...

Ma nell'ottica della "teoria del pazzo" anche io, maldestramente, cerco di emulare il buon Renzi. E sfido lui e tutti i parlamentari del suo partito.

Deputati e senatori del #M5S settimana prossima restituiranno 2,5 milioni di euro dei propri stipendi alle PMI italiane.

Noi siamo 150. I parlamentari del #PD sono circa 450.

Facendo le debite proporzioni potrebbero restituire 7,5 milioni di euro dei loro stipendi alle PMI insieme a noi.

Se lo faranno, insieme a noi, sarò pronto a dimettermi dal ruolo di deputato se me lo chiedessero.

PS: Oggi, invece di far sparare titoloni al nostro ufficio stampa, saremo in Emilia per dare voce ai terremotati. Mi auguro che la stampa seria dia attenzione alle cose importanti della giornata.




venerdì 13 dicembre 2013

Letta e Renzi. Diabolik e Lupin @carlosibilia


Letta e Renzi. Diabolik e Lupin. Senza offesa all'estro creativo dei due geni del furto. Ho capito, vi ho confuso. Diciamo che nell'immaginario collettivo Diabolik e Lupin sono i due maestri del furto, ma presto verranno soppiantati se il duo piddino continuerà con questa azione in simbiosi. Dico questo perché ancora una volta, dopo essersi pappati 46 milioni di euro alla faccia dei cittadini, il governo "copia e incolla" Letta ripropone la questione finanziamento pubblico ai partiti. Certo, questa volta, dietro di lui, c'è il diabolico Matteo Renzi. Il vuoto che avanza. Non sanno proprio più quale bugia inventarsi ormai le hanno dette tutte. E' dal 31 gennaio che PD e PDL si sbattono per giustificare agli italiani il perché non rispettano il volere degli italiani sancito con un referendum datato 1993 dove che il 90% dei cittadini aveva deciso per il#NOalfinanziamentopubblicoaipartiti. Non da ieri, da oggi o da domani. Dal 1993. Quindi, cari partiti fuori legge, fate poco i furbi. Purtroppo non siete (ancora) né Lupin né Diabolik. La gente vi ha preso con le mani nel sacco. E poi ancora. Noi tra poco restituiremo i soldi dei nostri stipendi ai cittadini italiani…ora voglio sapere caro Renzi, caro PD, cari Renziani, voi che fate? Caro Renzi forse il problema è che hai solo sbagliato festività. Le #sorpresine escono dalle uova di Pasqua…e noi siamo a Natale. A Natale siamo tutti più buoni. Posate i 2,7 miliardi che vi state rubando dal 1993 e noi saremo buoni, vi manderemo soltanto #tuttiacasa

PS: decidete dall'immagine qui sotto se sono persone credibili...

mercoledì 11 dicembre 2013

Chi governa ha completamente dimenticato chi siano i propri datori di lavoro @carlosibilia


Oggi ho fatto una scelta. Ancora una volta Enrico Letta è venuto a chiedere la fiducia al parlamento. La fiducia per il suo governo che sta in piedi da 9 mesi senza aver partorito niente. Un governo fatto degli Alfano, "rapitore inconsapevole" di bambine kazake, delle Cancellieri, che scarcera figlie dei potenti a richiesta, dei De Luca, vice Ministro e sindaco contemporaneamente. A questo governo non si può dare fiducia. Chi può dare fiducia sono solo i pseudonuovi partiti che già scontano il pesante smacco morale di "chiacchierate amichevoli" con illustri mafiosi. Io, come tutto il Movimento 5 Stelle, abbiamo votato no. Ma la scelta del giorno non è stata questa. Questa era scontata. La scelta vera è stata quella di vivere questa giornata nella piazza. Tra i cittadini. Parlare insieme su ciò che sta accadendo in questo paese. Dove chi governa ha completamente dimenticato chi siano i propri datori di lavoro. Persone disperate che hanno perso il lavoro, la fiducia e la speranza. Un italiano su 3 è a rischio povertà. Solo pochi mesi fa queste statistiche erano diverse. I partiti hanno corrotto tutto. Dalle istituzioni, ai media fino ad arrivare alle menti dei cittadini. È un momento drammatico per il nostro paese. Dove l'unico obiettivo comune deve essere quello di garantire la dignità degli italiani. Magari tagliando i costi della politica e portando avanti la proposta di reddito di cittadinanza (questa è solo una delle nostre proposte). Io ho fatto una scelta, oggi ho passato il tempo con i cittadini che pacificamente e senza minacce mostravano il loro sdegno per le scelte di questa classe politica . Ho portato la loro voce e la loro anima all'interno del palazzo. Come faccio sempre...
A riveder le stelle. 

PS: non ho mai depositato alcuna proposta sul matrimonio interspecie e non ho alcuna intenzione di farlo.


lunedì 9 dicembre 2013

E' il tempo di fare mea culpa @carlosibilia #M5S



E' il tempo di fare mea culpa. Spesso diamo tante cose per scontato. 

Per cui, repetita iuvant, ecco il perché di alcune nostre scelte.

1. Il Movimento 5 Stelle è nato perché la distanza tra la politica e i cittadini era cresciuta così tanto che bisognava ripristinare tale rapporto. Abbiamo dimostrato che un cittadino, non un politico di professione, possa ricoprire con dignità il ruolo di "onorevole". Perché i veri onorevoli siete voi, non chi era prima Presidente della Provincia e poi sindaco. Quelli sono i politici di professione. Noi siamo portavoce. 

2. Noi abbiamo rifiutato 42 milioni di euro dei rimborsi elettorali perché la politica la facciamo per passione e per lasciare un futuro migliore ai nostri figli. E perché rispettiamo le scelte fatte dai cittadini attraverso i referendum. 

3. Noi rinunciamo al 50% dello stipendio non solo per ridurre i costi della politica ma per chiarire che il nostro interesse non sono i soldi. Il nostro interesse è il bene comune.

4. Abbiamo rinunciato alle autoblu perché non solo sono facilmente sostituibili da taxi e mezzi pubblici, nonché molto più economici. Ma anche perché sono un simbolo dei privilegi insostenibili dei politici mentre la gente, fuori dal palazzo, muore di fame. 

5. Noi votiamo contro l'investimento di 50 miliardi per l'acquisto degli F35 perché pensiamo che quelle somme possano essere destinate alle famiglie italiane in difficoltà. 

6. Nessuno di noi portavoce ha condanne di nessun genere. Fedina penale pulita. Per questo diciamo che l'onestà andrà di moda

7. Noi abbiamo permesso di dare potere ai cittadini, abbiamo permesso di protestare e di proporre senza colore, senza simbolo, senza ideologia, ma solo per l'interesse comune dei cittadini che s'identificano sotto l'unica bandiera che è il tricolore.

8. Andiamo a mangiare alla mensa dei dipendenti di Montecitorio e non al ristorante degli "Onorevoli" perché non crediamo ci sia nessuna differenza tra le due categorie. Anche noi siamo dipendenti dello Stato. Degli italiani. 

9. Da noi "ognuno vale uno" perché crediamo che il cambiamento non lo può fare una singola persona. Non esiste il "salvatore della patria". Ma solo i cittadini uniti per l'interesse comune possono realizzare la vera rivoluzione culturale. 

10. Vogliamo togliere il finanziamento pubblico all'editoria perché il primo passo per una scelta consapevole è un'informazione libera e indipendente dai poteri finanziari.

Sapete perché abbiamo imposto il limite di due mandati ? perché non vogliamo sostituirei i vari Bersani, Fassino, Bindi, Colaninno, Cicchitto, Balduzzi, Monti, che se non sono in parlamento sono su qualche altra poltrona. Ma perché vogliamo distribuire il potere ai cittadini.

Bene questa è solo una parte dei perché delle nostre scelte. Il cambiamento non lo fa una persona. Non lo fa una faccia nuova con le vecchie logiche. Chi farà come noi avrà credito. Non solo da noi, ma dai cittadini italiani. Fino ad ora nessun partito, nessun deputato che non sia del Movimento 5 Stelle ha restituito neanche una lira del proprio stipendio allo Stato. Se ci sarà qualcuno che farà gli interessi dei cittadini avrà tutto l'appoggio dal Movimento 5 Stelle. Il bene dei cittadini è l'unico interesse che ci guida. Per cui invito tutti alla calma e alla tranquillità. Attaccare a caso è inutile. L'Italia ha bisogno di cambiare nell'unione tra i suoi cittadini e nel buon senso. Fermatevi, offrite un caffè agli scettici, sarebbero 2 euro ben spesi. Spiegategli cosa facciamo e perché lo facciamo. Non vi fermate mai. La vita non è una partita di calcio. O vinciamo tutti o moriamo tutti.

giovedì 5 dicembre 2013

#M5S Spegnete la TV, inizia #direttaesteri



http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/esteri/2013/12/direttaesteri---2puntata.html

Dopo il grande successo della prima puntata, Giovedì 5 Dicembre alle ore 20,30, CARLO SIBILIA e MARTA GRANDE saranno i protagonisti del secondo appuntamento con #direttaesteri

Si tratta di un appuntamento quindicinale con il quale i deputati, due per volta, risponderanno a tutte le domande che ogni utente vorrà porre. Tutto ciò avverrà in video e, soprattutto, in diretta grazie ad un Hangout "aperto" a tutti.

E' già possibile inoltrare le vostre domande ai due protagonisti. Clicca qui 
Sarà, inoltre, possibile interagire con un account Google+, durante l'Hangout in diretta.

A circa mezz'ora dalla diretta pubblicheremo il link della puntata.

Questa è l'informazione che preferiamo!!!
A riveder le stelle*****... e a riveder(ci) giovedì!

mercoledì 4 dicembre 2013

Gasdotto TAP: i soliti tubi furbi (video)





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Il TAP serve per portare in Italia l'abbondante petrolio dell'Azerbaijan, affidando l'operazione alle solite compagnie private e continuando a perseguire lo storico e insensato obiettivo di trasformare l'Italia in un hub del gas.
I Deputati pugliesi del M5S hanno audito gli esperti in Commissione Affari Esteri la scorsa settimana, e hanno poi ribadito in aula la loro ferma contrarietà all'opera.
Questo gasdotto è un'opera di corruzione dei partiti e del potere finanziario; è un favore di 25 anni alle banche che garantiscono gli investimenti del consorzio secondo il solito schema: privatizzare i profitti e socializzare i costi.
Il TAP, scopriamo poi, è registrato presso un noto paradiso fiscale, e questo contraddice le belle parole sull'attirare gli investimenti esteri. Più che altro, si palesa come l'ennesimo progetto che facilita le fughe di capitali, con destinazione ignota. Uno degli esperti ha precisato inoltre che il TAP serve soltanto a migliorare i margini degli acquirenti del gas, senza ricadute in termini di risparmio in bolletta.

I parlamentari pugliesi tutti, sono decisi a non mollare. Sono anni che la Puglia investe e lavora per conquistare un posto di rilievo nel turismo nazionale ed internazionale e finalmente cominciano a vedersi i primi risultati. Inoltre la regione è più che autosufficiente dal punto di vista energetico, quindi il gasdotto TAP non porterà nuovi posti di lavoro ed in ogni caso, meno di quelli che potrebbero nascere investendo nelle rinnovabili e da una politica volta all'efficienza energetica ed alla valorizzazione del territorio.
Il M5S chiede che il consorzio costruttore del gasdotto TAP sia registrato in un paese del territorio italiano, quindi sottoposto a tassazione dei profitti nello stato italiano, e che non sia concessa alcuna forma di sostegno pubblico diretto o indiretto, italiano, europeo o internazionale al consorzio costruttore, alle banche o alle aziende coinvolte.
Se dobbiamo essere succubi delle solite regole del mercato, che almeno chi se ne avvantaggia non chieda contributi statali e paghi le tasse.


martedì 26 novembre 2013

Cade #Berlusconi , essenzialmente cade la punta di un iceberg, il #PD @carlosibilia

Quando cade un albero nella foresta trascina sempre con se quelli che gli sono stati intorno.
Fa il vuoto.
Trascina verso il basso, piano piano, chi nel percorso lo ha accompagnato e fatto crescere.
(*)Quando cade Berlusconi essenzialmente cade la punta di un iceberg.
Cosa notate quando leggete la lista dei provvedimenti a favore di B (*) in tutti questi anni ?
L’assenza totale di un grande blocco, di una grande massa, di una forza che ha succhiato voti senza usarli, di un grande iceberg.
Tanto grande quanto inerte.
Questo iceberg ha un nome : si chiama PD.
Non è un volo pindarico, oggi il PD ha gettato la maschera e governa insieme al suo “finto nemico” di sempre.
Quello che non ha mai combattuto.
Colui che ha sempre sostenuto.
Se dico Violante o D’Alema li associate più al PD o a Berlusconi?
Ora, al Partito Democratico Cristiano, serve un altro nemico che in questi mesi grazie ai media e i giornali asserviti hanno già cominciato a creare.
Indovinate chi sarà la loro prossima scusa per cui non riusciranno a fare ciò che continuano a promettervi da oltre 30 anni a questa parte.
La loro prossima assicurazione sul potere sarà il Movimento 5 Stelle.
Questo solo se voi continuerete a fare ciò che avete sempre fatto.
A dire che sono tutti uguali, che alla fine “il PD non è il massimo, ma non è il demonio Berlusconi”.
Questo se continuerete a credere che il PD può cambiare.
Ma quanti anni ci vogliono a questo PD per cambiare?
Doveva cambiare con D’Alema, Rutelli, Veltroni, Prodi, Bersani e chissà quanti altri ne avrò dimenticati.
Ora ci sono i Renzi, i Civati, i Cuperlo che tra qualche anno scoprirete che potranno solo essere messi in fila agli altri nomi, alle altre speranze perse.
Una strategia infame per mantenere il loro lercio sistema di potere e continuare a lasciarvi le briciole.
Un cancro con le varie metastasi in tutto il paese.
I sindacati, i patronati, i vari enti, i potentati, i circolati.
Tutte strutture dedite alla generazione di dipendenza subdola al partito.
Mai liberi e consapevoli, ma sempre schiavi e dipendenti.
Strategia che tradisce e inganni tanti giovani, tanti miei coetanei.
E questa è la cosa che mi dispiace più di tutte.
Non riuscire a trasmettergli adeguatamente cosa vedo qui con i miei occhi.
Cioè che il PD è peggio del PDL e che il nuovo PD è peggio del vecchio PD che è peggio del PDL …
Domani per il M5S sarà un buon giorno.
Magari alla fine una vittoria della giustizia, di una legge esistente dal 1957, ma che doveva aspettare il M5S in Parlamento fino al 2013 per vedere la sua applicazione.
Ma questa è solo una coincidenza.
Da domani, da oggi, l’unico imperativo per tutti i cittadini italiani sarà quello di andare OLTRE.
Ci riusciremo?
Io dico di si (*) Ecco come è cresciuto?
con il decreto Biondi (1994) vietò la custodia cautelare in carcere per i reati contro la Pubblica amministrazione e quelli finanziari Legge Tremonti (1994).
La neonata società Mediaset utilizzò la legge per risparmiare 243 miliardi di lire di imposte Legge Maccanico (1997) così Rete4 potrà seguitare a trasmettere sine die in barba alla Consulta.
D’Alema salva-Rete4 (1999).
il governo D’Alema, nel 1999, concede a Rete4 una “abilitazione provvisoria” a seguitare a trasmettere senza concessione Gip-Gup (1999).
Così le udienze preliminari Imi-Sir e Sme, già iniziate dinanzi a Rossato, proseguono sotto la sua gestione e si chiuderanno a fine anno con i rinvii a giudizio degli imputati.
Rogatorie.
(2001).
Nel 2001 Berlusconi torna a Palazzo Chigi e fa subito approvare una legge che cancella le prove giunte dall’estero per rogatoria ai magistrati italiani Falso in bilancio (2002).
Siccome Berlusconi ha cinque processi in corso per falso in bilancio Mandato di cattura europeo (2001).
il governo Berlusconi II rifiuta di ratificare il “mandato di cattura europeo”, ma solo relativamente ai reati finanziari e contro la Pubblica amministrazione .
Cirami (2002).
I difensori di Previti e Berlusconi chiedono alla Cassazione di spostare i loro processi a Brescia perché, sostengono, a Milano l’intero Tribunale è viziato da inguaribile prevenzione contro di loro.
Lodo Maccanico-Schifani (2003).
sapete cos’è Ex Cirielli (2005).
riduce la prescrizione per gli in-censurati e trasforma in arresti domiciliari la detenzione per gli ultrasettantenni.
Condono fiscale (2002).
Mediaset ne approfitta subito per sanare le evasioni di 197 milioni di euro Pecorella (2006).
la legge che abolisce l’appello, ma solo quando lo interpone il pm contro assoluzioni o prescrizioni.
(incostituzionale) legge Frattini (2002).
sul conflitto d’interessi: chi possiede aziende e va al governo, ma di quelle aziende è soltanto il “mero proprietario”, non è in conflitto d’interessi e non è costretto a cederle.
Berlusconi salva-Rete4 (2003).
Mancano due settimane allo spegnimento di Rete4.
Alla vigilia di Natale, Berlusconi firma un decreto salva-Rete4 (n.
352) che concede alla sua tv l’ennesima proroga semestrale, in attesa della nuova Gasparri.
Gasparri-2 (2004).
molto simile a quella bocciata dal Quirinale, assicura che Rete4 non sfora il tetto antitrust perché entro il 30 aprile il 50% degli italiani capteranno il segnale del digitale terrestre, che garantirà loro centinaia di nuovi canali.
Decoder di Stato (2004).
Fra i principali distributori di decoder c’è Paolo Berlusconi, fratello di Silvio,titolare di Solaris (che commercializza decoder Amstrad).
Salva-Milan (2002).
Il Milan risparmia 242 milioni di euro.
Tassa di successione (2001).
Il 28 giugno 2001 il governo Berlusconi abolisce la tassa di successione per i patrimoni superiori ai 350 milioni di lire (fino a quella cifra l’imposta era già stata abrogata dall’Ulivo).
Autoriduzione fiscale (2004).
governo abbassa le aliquote fiscali per i redditi dei più abbienti, Berlusconi risparmierà 764.154 euro all’anno.
Plusvalenze esentasse (2003).
Nel 2003 Tremonti vara una riforma fiscale che detassa le plusvalenze da partecipazione.
La riforma viene subito utilizzata dal premier nell’aprile 2005 quando cede il 16,88% di Mediaset detenuto da Fininvest per 2,2 miliardi di euro, risparmiando 340 milioni di tasse.
Ad Mediolanum (2005).
Nonostante le resistenze del ministro del Welfare, Roberto Maroni, Forza Italia impone una serie di norme favorevoli alle compagnie assicurative nella riforma della previdenza integrativa e complementare (dl 252/2005).
Ad Mondadori-1 (2005).
Il 9 giugno 2005 il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti stipula un accordo con le Poste Spa per il servizio «Postescuola»: consegna e ordinazione – per telefono e on line – dei libri di testo destinati agli alunni della scuola secondaria.
Le case editrici non consegneranno i loro volumi tramite la Mondolibri Bol Indulto (2006).
Nel luglio 2006 centrosinistra e centrodestra approvano l’indulto Mastella (contrari Idv, An, Lega, astenuto il Pdci).
Lo sconto vale anche per i reati contro la Pubblica amministrazione (che sul sovraffollamento della carceri non incidono per nulla).
Una nuova legge ad personam che regala anche al Cavaliere un “bonus” di tre anni da spendere nel caso in cui fosse condannato in via definitiva.
Lodo Alfano (2008).
sospensione dei processi per le più alte cariche dello stato.
Più Iva per Sky (2008).
Il 28 novembre 2008 il governo raddoppia l’Iva a Sky.
Più azioni proprie (2009).
La maggioranza aumento dal 10 al 20% la quota di azioni proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio.
La norma viene subito utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.
Illegittimo impedimento (2010).
Infine “processo breve”, anti-intercettazioni e lodo Alfano-bis costituzionale (ma rigettato).
Carlo Sibilia

lunedì 25 novembre 2013

Nessuno credeva ci sarebbe mai stato un movimento fatto di cittadini liberi in Italia @carlosibilia

Il Presidente dell'Ecuador, Correa, alcuni anni fa ha comunicato, in diretta TV, di aver deciso di cancellare il debito nazionale considerandolo immondo, perché immorale. 
Dichiarò :" Hanno alterato la costituzione per opprimere il popolo raccontando il falso. Hanno fatto credere che ciò chè è Legge, cioè legittimo, è giusto. Non è così: da oggi in terra d’Ecuador vale il nuovo principio costituzionale per cui ciò che è giusto per la collettività allora diventa legittimo”.
Chissà se un giorno, una storia simile, delle dichiarazioni simili, le potremmo attribuire ad un presidente Italiano.
Bisogna andare Oltre ed iniziare a individuare le priorità per costruire l'Italia del futuro...dopo le inevitabili macerie. Un Presidente del Consiglio dovrebbe occuparsi dei suoi concittadini a prescindere dalla preoccupazione di crescita dei consensi di un movimento o di qualsiasi altra forza politica. 
Nessuno credeva ci sarebbe mai stato un movimento fatto di cittadini liberi in Italia. Fassino diceva :"...faccia un partito, partecipi alle elezioni e vediamo quanto prende". Nessuno credeva che un movimento così avrebbe mai conquistato la fiducia del 25% dei cittadini italiani (gli ultimi sondaggi prima delle elezioni ci davano al 15%). Nessuno credeva che semplici cittadini, in 8 mesi, si sarebbero trasformati nel peggior incubo del potere costituito in Italia. Come nessuno crederà che le parole del futuro Presidente cittadino del Consiglio saranno molto simili a quelle che ho descritto.
Viva l'Italia amici miei e viva il futuro della nostra nazione sovrana.

Ps: grazie agli amici del Meetup di CastelGuelfo per la serata di ieri. E grazie a tutti gli altri gruppi del circondario intervenuti.
Ps2: sono riuscito a trovare solo questo video che secondo me spiega bene la situazione. Purtroppo è in lingua greca sottotitolato in inglese. Se conoscete qualcosa di meglio segnalatela pure nei commenti.

sabato 23 novembre 2013

33 Anni dopo...LEGGI FINO IN FONDO @carlosibilia


Oggi ho fermato tutte le attività.

Mi sono preso una giornata che ho passato a girare un piccolo video, ad incontrare alcuni lavoratori della Comunità Montana Alta Irpinia e aggiornarmi sulle notizie della mia città.

Ho deciso così perchè oggi ricorre l'anniversario del 33esimo anno del Sisma in Irpinia.
Tanti di voi lo ricorderanno. Il 23 novembre 1980 la terra tremò fino a 6,5 gradi della scala Richter.


90 secondi di terrore che rivivo nei racconti di amici e parenti più grandi di me.
E mi sento sempre come se lo avessi vissuto anche io.

3000 morti. 9000 feriti. 280000 sfollati. E un “piano Marshall” di 70 miliardi di euro.

Si è aperta la terra e sono piovuti danari. Talmente tanti che persino l'allora Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, nel 1989, fece aprire una Commissione d'inchiesta per vederci chiaro. Commissione presieduta da Oscar Luigi Scalfaro. Altro pezzo da 90 (come i secondi della scossa). 63mila miliardi di vecchie lire.

Dei 339 comuni colpiti, ricevettero fondi fino a 687. Anche un capitolo di "Mani Pulite" si occupò della vicenda. Si chiamava "Mani sul Terremoto".

87 personalità indagate tra le quali Ciriaco De Mita, Scotti, Gava, De Lorenzo. Tutti assolti o prescritti. L’unica condanna a Fantini, Presidente della Regione all’epoca dei fatti.

Ma il vero colpo da maestro della politica (leggendo capirete quale politica) fu la creazione della Banca Popolare dell’Irpinia, oggi Banca della Campania, gruppo Banca Popolare Emilia Romagna .

Presidente Ernesto Valentino. Azionisti principali Ciriaco De Mita con figli e nipoti.

Anche Giuseppe, oggi in parlamento, seduto a pochi scranni da me, era detentore di parte del pacchetto azionario quando aveva appena 7 anni.

Poi Nicola Mancino e consorte, l’ex-Ministro Salverino De Vito, Gargani e signora, l’ex-senatore Ortensio Zecchino (oggi il figlio Ettore è consigliere in Regione Campania), quasi tutti i consiglieri comunali di Avellino dell’epoca.

Nulla d’illecito, sia chiaro. Ma la grande famiglia della democrazia cristiana irpina decise di riunirsi proprio in quell’occasione e con quello strumento.

Per quella banca transitarono migliaia di miliardi di lire anche per effetto dell’art.32 della legge 219 del 1981. La legge permetteva di fare impresa con il supporto del 75% da parte dello stato.

Alcuni grandi industriali italiani (tra cui Callisto Tanzi, che creò la MrDay proprio a Nusco, paese di De Mita) si trasferirono per riempire 20 poli industriali, ad oggi del tutto fantasmi.

Del resto la disoccupazione giovanile attuale in Irpinia supera il 50%.

Quelle scelte distrussero il tessuto produttivo fatto di agricoltura e turismo.

Lo spostarono verso la speculazione finanziaria e le grandi industrie oggi in difficoltà.

Incrementarono gli operatori di Borsa, l’acquisto delle barche di lusso, delle superautomobili. 

Un’operazione di questa portata, forse, in un altro paese, sarebbe presa ad esempio di come non vada gestita un’emergenza.

Verrebbe studiata nelle scuole per come evitare che la parola tragedia faccia rima con la parola business.

Ma forse tutti quei soldi sono serviti per comprare anche l’omertà delle persone e il silenzio dei media.

Sia chiaro, io ho 27 anni, non ho vissuto direttamente quel periodo, ma oggi, insieme agli altri coetanei della mia provincia, ne porto ancora il peso materiale e culturale degli strascichi.

Io in Parlamento e tutti gli altri in giro per il mondo. Ognuno nell'angolo dove è stato costretto ad emigrare senza neanche sapere il perché.

Dopo tutto questo, le mie domande restano.

Abbiamo avuto la nostra “ricostruzione”? Abbiamo ritrovato la nostra identità? E se dovesse accadere di nuovo?...Abbiamo imparato la lezione?