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venerdì 10 gennaio 2014

Non si possono fare “domande a piacere” al potere @ale_dibattista

Non si possono fare “domande a piacere” al potere.



Questa sera ho visto l’intervista della Signora Maggioni (responsabile Rai news) al Presidente Letta.

Voglio usare toni moderati stavolta. Credo che non vi sia mestiere più bello, stimolante e importante del giornalista. Controllare il potere, non vi sembra la cosa più bella che esista al mondo? Ricordo certi scritti di Terzani sul potere.

Il potere è una bruttissima bestia, ti fa credere immortale (nessuno lo è, pure Stalin piangeva come un bambino quando si avvicinava per lui l’ora della morte) beh i giornalisti liberi ricordano al potere la sua mortalità, gli ridanno umanità, gli fanno presente che non è affatto potente.

Ma se la Signora Maggioni in 30 min di intervista non è in grado di fare una domanda che sia una al Presidente Letta beh non fa altro che fargli credere l’esatto contrario ovvero che può continuare a distruggere questo Paese in nome di quel principio umano (a volte utile) quale l’autoconservazione, che oggi, in Italia, significa canna del gas per milioni di cittadini e, in futuro, significherà esodo di massa (magari anche dei figli o nipoti della Maggioni) e colonizzazione di chi resta.

Io non la voglio attaccare Signora, le chiedo di farsi un esame di coscienza e di ricordarsi che è nostra dipendente, l’opinione pubblica è il suo datore di lavoro e lei deve fare esclusivamente gli interessi della collettività non del Presidente Letta.

Sembrava quelle professoresse ormai stanche che si sono scordate la bellezza di mettere in difficoltà lo studente (non distruggerlo ma stimolarlo, spronarlo a dare di più) e chiedono soltanto “domande a piacere”.

Non si possono fare domande a piacere al potere altrimenti il potere continuerà a compiacere se stesso.
Doveva chiedergli se sia possibile che un Ministro come la De Girolamo si interessi, utilizzando comunque la sua importanza, all’appalto del bar dell’ospedale di Benevento, doveva chiedergli se con il porcellum le segreterie di partito non abbiano goduto come suini potendo allontanare personaggi scomodi (quelli scomodi generalmente sono anche i più meritevoli) e piazzando i sudditi della poltrona.

Doveva chiedere se la tragica vicenda dei maro’ non sia legata alla perdita di prestigio internazionale che ci contraddistingue da 20 anni e non soltanto per colpa di B. perché quando un Parlamento intero (Letta incluso) vota le porcate europee (MES e fiscal compact per esempio) senza rendere conto ai cittadini oltre a piegarsi alle banche lancia un segnale all’Europa: il popolo italiano non conta nulla.

Ma se si manda all’Europa questo segnale lo si manda anche all’India! Lo capite? La triste storia dei nostri fucilieri (uomini obbedienti agli ordini ricevuti e l’obbedienza in un esercito è un valore) dimostra quanto l’Italia abbia perduto quel potere contrattuale che un tempo, grazie alla diplomazia e al talento, basti pensare ad Enrico Mattei, vantava. Dovevamo gestirla come vicenda europea, non italiana e basta. L’Europa si sarebbe dovuta mettere di traverso con l’India, l’Europa, non Terzi, Monti, Letta o la Bonino.

Per recuperare questa credibilità internazionale (che, voglio ripeterlo, si traduce anche in investimenti da parte di aziende straniere in Italia, quindi in posti di lavoro) occorre andare in Europa e battere i pugni, tirare fuori le “palle o le ovaie”!

Ma questo possiamo farlo se capiamo quanta strada abbiamo perso come Stato e chi ha il compito di far capire questo all’opinione pubblica? Per esempio la Signora Maggioni che oggi, su quella poltrona dorata davanti al Presidente Letta ha perso un’occasione per migliorare, almeno un po’, il Paese che, sono sicuro, lei ama quanto me. A riveder le stelle!


P.S. Quello raffigurato nel mural è Giancarlo Siani, un giornalista che ci ha rimesso la vita a 26 anni per non aver mai fatto “domande a piacere”.

martedì 7 gennaio 2014

Prelievo forzoso. Il Ministro dell’economia decurta gli stipendi. Italia come la Grecia @LuigiGallo15


Prelievo forzoso. Il Ministro dell’economia decurta gli stipendi. Italia come la Grecia

PrelievoForzoso
Temevamo tutti questo momento in cui il governo avrebbe oltrepassato la linea gettandosi nell’agghiacciante scenario in cui versa la Grecia.
L’austerity miope dell’Europa e questo obbediente governo non poteva che condurci in un disastroso finale e potrebbe essere solo l’inizio. Conoscendo questi partiti l’appetito vien mangiando.

Il ministero dell’economia metterà le mani sugli stipendi del personale del Comparto Scuola decurtandoli di 150 euro per chi nell’anno 2013 ha avuto scatti stipendiali.
Chi è scattato a gennaio 2013, già con un anno di ritardo (blocco 2012), ha avuto solo ad aprile 2013 l’attribuzione degli scatti con arretrati, a gennaio 2014 manterrà lo scatto ma dovrà restituire i soldi percepiti in più nell’anno 2013.
Chi invece ha avuto lo scatto da settembre 2013, sempre con differimento di un anno, a gennaio 2014 verrà retrocesso come posizione stipendiale e dovrà restituire i soldi percepiti in più da settembre 2013. In questo caso solo a settembre 2014 avrà lo scatto a causa del congelamento degli anni 2012 e 2013.
Tutti i lavoratori interessati troveranno inserito nel cedolino dello stipendio di gennaio un messaggio che comunica loro il recupero dei soldi percepiti in più, suddiviso in rate mensili da 150 euro, fino alla concorrenza del debito.

Prelievo forzoso. Il primo.
Mentre i partiti il debito con la società tutta non lo pagheranno mai
La commissione cultura cercherà di impedire questo pericoloso precedente e la prossima settimana chiederemo al governo , con un atto ispettivo, di prevedere una alternativa a questa operazione immorale o un immediato dietrofront.

sabato 4 gennaio 2014

Nei prossimi mesi qualche parlamentare del M5S se ne andrà @ale_dibattista @ivancatalanom5s



Sto andando a Cosenza (ci si vede a Rende alle 17.00). L'unica soluzione è il bus. Treni Bari-Cosenza non ci sono. Avevo 2 alternative al bus: aereo Bari-Roma e poi Roma-Lametia oppure treno per Taranto poi bus per Sibari poi altro treno per Cosenza. 7 ore per entrambe le soluzioni. Con il bus ce ne vogliono 4.30. Questa è l'Italia e i partiti, tutti, vogliono buttare miliardi di euro nel TAV! Questo per permettere di mangiare alle cooperative rosse e al crimine organizzato. Il PD del neo-segretario difende l'opera. Parlano di sviluppo senza neppure sapere cosa significhi questa parola. Lo sviluppo è libertà e la libertà è partecipazione. Dobbiamo vincere le europee, andremo a Bruxelles e gli faremo capire chi sono gli italiani. 

P.S. Nei prossimi mesi qualche parlamentare del M5S se ne andrà. Tirerà fuori le solite balle della democrazia che manca, di Casaleggio, del fatto che occorreva aprire al PD etc etc. Voi mi conoscete bene ormai. Sapete chi sono e come la penso. Ho votato circa 3000 volte alla Camera. Se in una sola occasione, una sola, il Sig. Giuseppe Grillo avesse provato ad influenzare un mio voto io gli avrei dedicato un "vaffa epico" e mi sarei dimesso. Ma Beppe, un italiano che stimo moltissimo, non lo ha mai fatto e mai lo farà. Chi lascia il Movimento lo fa esclusivamente per i soldi (li comprendo anche se mi fanno pena) e perché temono di perdere la poltrona. Stare nel 5 stelle è difficile. Non tutti ne sono all'altezza. Chi riceve critiche e per questo chiude la propria pagina fb, chi non è presente sul territorio sarà il primo ad andare via. Pace a voi, se barattare la possibilità di fare la Storia assieme a migliaia di attivisti con dei quattrini vi rende felici fatelo. Accomodatevi nell'oblio.

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Aggiunta del Blog:

Anche se ovviamente spero di sbagliare, a me fa pensare a

Ivan Catalano Facebook Twitter Google+


giovedì 26 dicembre 2013

In Europa ci prestano i soldi solo se gli lasciamo governare il nostro paese @CatalfoNunzia

L’Italia recita in Europa la parte della “signorina” che minacciata da Totò si toglieva un capo di vestiario alla volta fingendo di rifiutare “E llevate ‘a cammesella”, “‘A cammesella no no no no”, rimanendo alla fine in mutande

Il futuro dell’Unione Bancaria europea si decide in questi giorni tra Bruxelles e Francoforte.

Un altro pezzo di sovranità nazionale ci abbandona senza il parere degli italiani.

Cosa contano ormai gli italiani?

L’Euro ci ha sottratto sovranità monetaria, l’Unione Bancaria ci sottrarrà sovranità bancaria, la funzione primaria della banca, la tutela del risparmio.

E si tratta di un diritto sacrosanto scolpito nell’articolo 47 della nostra Costituzione: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme;

disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”…

Ma cosa conta ormai la Costituzione?

La nostra economia è strozzata dalla scarsa liquidità erogata da un sistema bancario che, a sua volta, è strozzato da 140 miliardi di euro di sofferenze e da una BCE sempre più minacciosa con lo “stress test” del 2014, sui bilanci bancari nei quali per la prima volta verrà inserito il rischio di titoli di Stato.

Un esame che, per essere superato, costringerà le banche italiane a rastrellare miliardi di euro di nuova liquidità sul mercato.

L’Unione Bancaria aveva all’inizio due obiettivi positivi, ha fatto l’opposto.

L’Unione doveva sia ricapitalizzare le banche in difficoltà per evitarne il fallimento che spezzare il legame perverso tra banche e Stati dovuto al debito pubblico nei bilanci bancari con la condivisione del rischio a livello UE.

E, per inciso, le banche italiane traboccano di oltre 400 miliardi di nostri titoli.

Dopo due anni di dibattiti la vincitrice è sempre la Germania.

La Merkel vuole infatti solo mettere tempo e ostacoli tra il fallimento di una banca in Europa ed il rischio che i tedeschi debbano pagarne il prezzo.

La lista delle vittorie tedesche sancita nel summit della scorsa settimana a Bruxelles è lunga.

Ci sarà un fondo europeo comune per la ricapitalizzazione delle banche in crisi che verrà costituito con contributi delle banche stesse.

Però.

Tale contributo inizierà solo nel 2016 e sarà completato nel 2026.

Alla fine di questo periodo il salvadanaio che le banche avranno costituito per tutelare loro stesse sarà di appena 55 miliardi di euro.

Meno di 1% del totale dei bilanci delle banche coinvolte.

Per capire l’esiguità della cifra si pensi che dall’inizio della crisi i cittadini europei, attraverso gli Stati, hanno sostenuto salvataggi bancari per circa 550 miliardi.

Cosa succederà se da qui al 2026 una banca dovesse trovarsi in difficoltà?

In caso di fallimento saranno coinvolti i gli obbligazionisti (bail-in) e i depositi superiori a 100mila euro.

Dopo aver applicato il bail-in minimo dell’8%, gli Stati potranno fare ricorso a fondi pubblici, ma solo dietro autorizzazione di Bruxelles.

Rischiamo di non avere neppure il diritto di nazionalizzare MPS, o altre banche prossime al fallimento, ed essere costretti a venderle allo straniero per un piatto di lenticchie.

E’ il modello del salvataggio di Cipro scritto ora nero su bianco.

Oltretutto, l’Italia è il Paese che maggiormente in Europa colloca le sue obbligazioni bancarie presso le famiglie.

Coinvolgerle nella ricapitalizzazione vuol dire condividere con loro (e non con la Germania.) il rischio di perdite.

Alla fine vuol dire sottrarre risparmio alle famiglie per tappare i buchi delle banche.

I Paesi in difficoltà, i cosiddetti Pigs, hanno provato ad alzare la voce.

Addirittura “Gelatina” Saccomanni ha trovato il coraggio di scrivere una lettera di Natale a Bruxelles per chiedere che gli Stati in difficoltà con le banche nazionali possano attingere ai 700 miliardi di euro del fondo salva-Stati (ESM) a cui l’Italia peraltro contribuisce con 117 miliardi, metà dei quali già versati grazie nuove emissioni di titoli pubblici su cui paghiamo profumati interessi.

La Germania non solo ha risposto picche.

Ha anche detto che sarà possibile solo se un Paese accetterà di sottomettersi ad un piano di aiuti della Troika.

Non è cambiato quindi nulla e restiamo nello scenario del disastro greco.

Hai bisogno di aiuto?

Io Europa (quindi io Germania) ti presto i soldi, ma solo se mi lasci governare il tuo Paese a botte di austerità e recessione.

Martin Schulz, l’amico fraterno del pdexmenoelle, presidente dell’Europarlamento, ha annunciato che Bruxelles sarà durissima su questo punto, la cui supervisione sarà affidata alla BCE con il compito di vigilare su 130 banche europee (di cui 15 italiane).

La vigilanza unica della BCE si applicherà solo a banche al di sopra di 30 miliardi di euro di attività su richiesta della Germania per tutelare sotto la vigilanza domestica le sue Landesbanken e Sparkasse, quasi metà del sistema bancario tedesco, quello spesso definito “zombie” per l’incapacità di reggersi in piedi senza il sostegno pubblico e proprio per questo sottratto alla vigilanza di Draghi.

Non si spiega quindi cosa celebrino i tromboni di regime nello sventolare l’accordo sull’Unione Bancaria come un successo.

Saremo, peggio di prima, costretti a risolverci i problemi a casa nostra con i nostri risparmi.

Perché dovremmo allora privarci del diritto di regolare e agevolare il sistema bancario nazionale senza ricevere nulla in cambio?

La morale di tutto questo è che con 400 miliardi di euro di BTP nella pancia delle nostre banche se lo spread dovesse ripartire, e ci sono tutte le premesse, questa Unione Bancaria non farà nulla per evitare che la crisi si abbatta sulle nostre banche con potenziali perdite e fallimenti che dovremo comunque ricoprire attingendo alle tasse ed al risparmio nazionale.

Viva l’Europa, quell’Europa che non esiste.

Nunzia Catalfo
Portavoce M5S Senato


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Aggiunta del Blog: Cosa dobbiamo ancora aspettare per uscire da questa Euro-Tecnocazia, ovvero Dittatura?
La svendita definitiva di tutti gli asset?
FUORI DA EURO E M5S AL GOVERNO DEL PAESE!
E basta!!!



lunedì 9 dicembre 2013

Anche per il Nobel James Mirrless l’Euro non funziona ed all’Italia conviene uscire subito

Fonte
Dopo diversi altri colleghi, che avevano detto chiaramente che l’Euro e’ una patacca insostenibile (vedere articolo: 4 Premi Nobel (Paul Krugman, Milton Friedman, Joseph Stigliz, Amartya Sen): “l’Euro e’ una patacca” ), e’ il turno di  James Alexander Mirrlees(Minnigaff, 5 luglio 1936), economista scozzese, vincitore, insieme a William Vickrey, del premio Nobel per l’economia nel 1996, che nel suo intervento a Venezia all’Auditorium Santa Margherita per il ciclo ‘Nobels colloquia 2013′ dell’Università Ca’ Foscari, ha testualmente detto che all’Italia conviene uscire dall’Euro subito:
“Non voglio suggerire politiche per mutare la situazione attuale e mi sento a disagio nel fare raccomandazioni altisonanti, perché non ho avuto il tempo di valutarne le conseguenze. Però,guardando dal di fuori, dico che non dovreste stare nell’euro, ma uscirne adesso”.
Mirrlees

Inoltre sostiene che l’uscita dall’Euro non implicherebbe l’uscita dalla UE, e comunque avrebbe un prezzo e non risolverebbe in automatico i problemi dell’Italia:
 ”L’uscita dall’euro non risolverebbe in automatico i problemi dell’Italia, visto che, ad esempio, rimarrebbero le questioni derivanti dalle politiche adottate dalla Germania. Ma non è comunque corretto collegare le conseguenze di un’eventuale uscita da Eurolandia al venir meno della lealtà e fedeltà come membri dell’Unione europea. Finché l’Italia resterà nell’euro non potrà espandere la massa di moneta in circolazione o svalutare: ecco perché si impone la necessità di decidere se rimanere o meno nella moneta unica, questione non facile da dirimere, perché la gente toglierà il denaro dai conti in banca prima che questo accada. Probabilmente, dovreste sostenere il costo di un’eventuale uscita, come avvenuto in Gran Bretagna (che non ha mai abbandonato la sterlina), ma dovete essere pronti a pagare questo prezzo”.

Per Mirrlees una svalutazione, accompagnata da misure di sostegno ai redditi, farebbe riprendere l’Italia:
 “Se l’Italia tornasse in grado di svalutare ci sarebbe sicuramente la possibilità di arricchirsi per chi togliesse in tempo i soldi dalle banche; ma, per la Gran Bretagna, è valsa la pena, perché poi ha avuto un andamento economico soddisfacente”. ”Tutto ciò non comporta automaticamente l’aumento o la riduzione della pressione fiscale. Però, in una certa misura, raccomanderei misure di sostegno ai redditi, per aumentare il potere d’acquisto della popolazione. Ma solo temporaneamente”.   ”Se l’Italia dovesse uscire dall’euro alcuni grossi problemi continuerebbero ad esistere, perché la Germania continua a mantenere i livelli dei prezzi troppo bassi. E, se la Germania continuerà questo atteggiamento, cosa che non intende cambiare, anche per l’Italia continuerebbero le difficoltà di oggi”.

Mirrlees che ha indicato, oltre alla “grossa spinta per portare il business verso l’Asia, che continua a registrare una continua pressione in Europa” il dato negativo dell’elevato livello di disoccupazione. Problema che il Nobel ha definito “particolarmente grave in Italia, soprattutto al sud“.
E’ un problema che definirei ‘a lungo termine’, perché odio usare il termine ‘strutturale’, che ha un substrato di irrisolvibilità che ritengo ingiusto. Mi sento però a disagio, come persona esterna, nell’offrire soluzioni, anche perché mi chiedo se abbiate abbastanza manager economici in grado di mettere in atto e gestire l’espansione che potrebbe esserci“. 

In sintesi la Svalutazione portera’ Crescita, ma non e’ detto che in Italia vi siano manager economici in grado di gestirla.
Mirrless intervene l’ultimo festival dell’economia a Trento a Giugno, sostenendo la necessità di uscire dall’euro come unica soluzione alla crisi per i Paesi più in difficoltà.
“Uscire dall’Euro significa fuggire, la crisi si può affrontare resistendo ad essa e combattendo, ma i Paesi che scelgono di combattere lo facciano considerando anche l’opzione della fuga”.

E allora penso’ ad un negoziato con la Germania e la BCE dei paesi che oggi sono ancora in alta recessione e per i quali non c’è altra soluzione dalla crisi se non quella di introdurre politiche statali di espansione della domanda, insieme con un taglio delle tasse e degli stipendi ai lavoratori delle professioni meno qualificate per poter così far ripartire l’occupazione.
Il premio Nobel scozzese sul debito pubblico italiano disse:
Il debito è sempre stato un problema pervasivo per l’Italia, ma è difficile capire se è di per sé stesso un così grave problema. Ma perché dovremmo poi preoccuparci così tanto del debito? C’è il rischio di default, naturalmente, ma il debito è un segno del fatto che un governo spende senza un controllo sulla spesa. La cosa migliore sarebbe riportare gli investimenti ad un livello antecedente all’inizio della recessione. Questo è difficile perché le banche non hanno voglia di erogare prestiti, e la politica monetaria ha fallito nel suo tentativo di intervento su questo versante. Si è detto che un tasso d’interesse allo 0 % avrebbe aiutato, ma le banche lo avrebbero accettato? Come incoraggiare dunque gli investimenti? Un modo sarebbe avere delle assicurazioni sui prestiti, ma le politiche adottate in Occidente sono state tardive. Creare degli istituti di credito pubblici? La realtà è che forse sono le imprese che non vogliono investire, perché pensano che forse si uscirà presto dalla crisi. In alcuni paesi un ritorno agli investimenti non risolverebbe comunque il problema, perché la crisi bancaria ha tolto alle persone l’accesso al credito spingendo i governi a fare deficit. Questa recessione non se ne andrà e dobbiamo chiederci fino a che punto possiamo permetterci dei salvataggi, e chi deve essere salvato?

sabato 23 novembre 2013

Se fossi Napolitano @ale_dibattista



Se fossi Napolitano

Se fossi Napolitano


Se fossi Napolitano ammetterei che la rielezione è stata da me richiesta a gran voce.
Se fossi Napolitano ammetterei di essere a capo di una “Dittatura Governativa”.
Se fossi Napolitano mi vergognerei di aver difeso Anna Maria Cancellieri “in Ligresti” e Angelino “al Kazako ho detto sì” Alfano.
Se fossi Napolitano starei con i tranvieri genovesi e li ringrazierei per aver ridato dignità al popolo italiano.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per non aver fatto nulla quando ero Ministro degli Interni per arginare la tragedia della Terra dei Fuochi.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver attaccato un Movimento votato da quasi 9 milioni di cittadini.
Se fossi Napolitano ammetterei che i cittadini nelle istituzioni mi stanno rovinando i piani.
Se fossi Napolitano, ogni tanto, penserei che Berlinguer si sta rivoltando nelle tomba.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver sostenuto l’URSS quando sedava nel sangue le sacrosante sommosse a Budapest.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver ricevuto un condannato (all’epoca in appello) come B. al Quirinale.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver firmato tutte le peggiori porcate dell’ultimo governo B. senza mai rimandare nulla alle Camere.
Se fossi Napolitano ammetterei che quella della “fiducia al PD” fu una balla per dare la colpa al M5S della nascita delle larghe intese.
Se fossi Napolitano ammetterei di essere il peggior Presidente della storia della Repubblica italiana.
Se fossi Napolitano ammetterei di aver scelto Monti perche votare in quel momento avrebbe significato la morte politica di B.
Se fossi Napolitano ammetterei di chiamare regolarmente Renzi (lo sanno tutti Presidente!) e “obbligarlo” a fare quello che dico io.
Se fossi Napolitano ammetterei che il BOOM si è fatto sentire e che ipocritamente ho negato la sua esistenza.
Se fossi Napolitano direi la verità sui conti pubblici e sulla crisi.
Se fossi Napolitano mi vergognerei come un ladro per aver avallato un governo indecente e colluso con i poteri forti.
Se fossi Napolitano mi vergognerei ad essere difeso in questo modo da Grasso, Sereni e Boldrini (i quali, più realisti del re, hanno provato a stoppare ogni discorso dei 5 stelle che riguardasse il Capo dello Stato).
Se fossi Napolitano mi vergognerei, in quanto Capo delle Forze Armate, del progetto F35 e dell’assurda guerra persa in Afghanistan.
Se fossi Napolitano mi preoccuperei che un mafioso come Riina si sia incazzato perché il PM Di Matteo abbia osato convocare il Capo dello Stato come testimone nel processo Trattativa Stato-Mafia.
Se fossi Napolitano direi chiaro e tondo quel che contenevano le telefonate con Mancino.
Se fossi Napolitano farei un monito contro i privilegi della casta, contro gli evasori delle slot machine, contro quei trattati come il MES e il Fiscal Compact che hanno svenduto la sovranità nazionale.
Se fossi Napolitano sosterrei i magistrati-coraggio.
Se fossi Napolitano penserei a Pertini e mi vergognerei.
Se fossi Napolitano mi dimetterei e renderei questo paese più libero.

MES: CHI LO HA VOTATO? Nome e Partito, giusto per ricordarlo

Senato della Repubblica


Presidente: Emma BONINO
Presenti: 229
In congedo o in missione: 13
Numero legale: 154
Maggioranza: 114
Votanti: 227
Favorevoli: 191
Contrari: 21
Astenuti: 15
Esito: Approvato

Hanno votato a favore:



Camera dei Deputati


come hanno votato tutti i deputati

parlamentarevotocircoscrizione
FavorevoleLombardia 3
FavorevoleMarche
FavorevoleLazio 1
FavorevoleAbruzzo
FavorevoleMarche
ALBINI Tea (PD)
FavorevoleToscana
FavorevoleEmilia-Romagna
ContrarioEmilia-Romagna
AssenteSicilia 1
FavorevoleCampania 1
ContrarioPiemonte 1
AMICI Sesa (PD)
FavorevoleLazio 2
FavorevoleAmerica meridionale
AssenteLombardia 2
AssenteFriuli-Venezia Giulia
AssenteLazio 2
AssenteAbruzzo
AssenteLazio 1
FavorevolePiemonte 2
AssenteVeneto 1
FavorevoleLazio 1
FavorevoleLazio 1
FavorevoleMarche
BARANI Lucio (PdL)
FavorevoleToscana
AssentePuglia
AssenteSardegna
FavorevoleMarche
AssenteCampania 1
FavorevolePiemonte 2
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleVeneto 2
AssenteLombardia 2
AstenutoCalabria
FavorevolePuglia
BELLOTTI Luca (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoVeneto 1
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleAmerica settentrionale e centrale
AssenteToscana
AssenteMolise
FavorevoleSicilia 2
AssenteLombardia 3
AssenteEmilia-Romagna
FavorevoleSicilia 2
AssenteLombardia 2
AssenteEmilia-Romagna
FavorevoleEmilia-Romagna
AssenteCampania 2
AssenteToscana
FavorevoleLiguria
AssenteEmilia-Romagna
BINDI Rosy (PD)
In missioneToscana
FavorevoleLombardia 2
ContrarioVeneto 1
FavorevolePiemonte 2
AssenteCampania 1
AssenteUmbria
FavorevolePuglia
FavorevoleLombardia 1
FavorevolePiemonte 1
FavorevoleCampania 2
FavorevoleToscana
AssenteCampania 2
FavorevoleToscana
FavorevoleLazio 1
BONINO Guido (Lega)
ContrarioLiguria
In missionePiemonte 1
FavorevolePuglia
AstenutoVeneto 1
FavorevoleToscana
FavorevoleCampania 1
BOSSI Umberto (Lega)
AssenteLombardia 1
FavorevoleLombardia 2
ContrarioVeneto 1
AssenteEmilia-Romagna
AssenteVeneto 1
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleTrentino-Alto Adige
AssenteSicilia 2
AssenteTrentino-Alto Adige
FavorevoleVeneto 2
BRUNO Donato (PdL)
FavorevolePuglia
FavorevoleAmerica settentrionale e centrale
ContrarioPiemonte 2
In missionePuglia
FavorevoleSicilia 2
FavorevolePuglia
FavorevoleLazio 1
FavorevolePuglia
CALEARO CIMAN Massimo (PT (già IR))
AssenteVeneto 1
FavorevolePiemonte 1
ContrarioVeneto 2
FavorevoleSardegna
FavorevolePiemonte 2
FavorevoleSicilia 1
FavorevolePuglia
ContrarioLombardia 2
FavorevoleVeneto 2
AssenteSicilia 1
FavorevoleSicilia 1
AssenteLazio 1
AssenteCampania 2
FavorevolePuglia
CARRA Enzo (UDC)
FavorevoleSicilia 1
FavorevoleLombardia 3
CASERO Luigi (PdL)
FavorevoleLombardia 1
FavorevoleLiguria
AstenutoLiguria
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleAbruzzo
FavorevoleCampania 1
AssenteSicilia 2
CATONE Giampiero (PT (già IR))
AssenteCampania 1
AssenteSicilia 2
FavorevoleMarche
ContrarioPiemonte 1
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleLazio 1
FavorevoleToscana
AssenteLombardia 1
CERA Angelo (UDC)
AssentePuglia
FavorevoleMarche
CESA Lorenzo (UDC)
FavorevolePuglia
CESARIO Bruno (PT (già IR))
FavorevoleCampania 1
CESARO Luigi (PdL)
AssenteCampania 1
ContrarioLombardia 1
FavorevoleMarche
FavorevoleLazio 1
CICCIOLI Carlo (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoMarche
AssenteSardegna
AssentePiemonte 1
AstenutoLombardia 1
In missioneCampania 2
AssenteCampania 1
FavorevoleLombardia 2
AssenteLombardia 1
FavorevoleLombardia 1
In missioneLombardia 1
ContrarioLombardia 2
In missioneSicilia 2
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
AssentePuglia
ContrarioLombardia 2
FavorevoleLazio 1
In missioneLazio 2
FavorevoleVeneto 1
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
AssenteLombardia 3
FavorevoleLombardia 2
FavorevoleLazio 1
AssenteCampania 2
FavorevoleCampania 2
AssenteSardegna
COSTA Enrico (PdL)
FavorevolePiemonte 2
AssenteLombardia 1
CRIMI Rocco (PdL)
AssenteLazio 2
FavorevoleLombardia 1
CROSETTO Guido (PdL) Ribelle_rosso
ContrarioPiemonte 1
CROSIO Jonny (Lega)
ContrarioLombardia 2
FavorevoleCampania 2
FavorevoleToscana
AssentePuglia
AssentePuglia
ContrarioLombardia 1
D'ANNA Vincenzo (PT (già IR))
AssenteCampania 1
FavorevoleCampania 1
AssenteSicilia 1
FavorevoleAbruzzo
FavorevoleCalabria
AssenteVeneto 1
FavorevoleVeneto 1
FavorevolePiemonte 2
AssenteAbruzzo
FavorevoleLombardia 1
AstenutoMolise
FavorevoleLombardia 1
In missioneCampania 2
AssenteVeneto 1
AssenteEmilia-Romagna
AssenteLazio 1
FavorevoleToscana
FavorevoleVeneto 1
FavorevoleMarche
AssenteTrentino-Alto Adige
FavorevolePiemonte 1
AssenteAbruzzo
FavorevolePiemonte 1
ContrarioLombardia 1
FavorevoleEuropa
AssentePuglia
FavorevoleCampania 1
AssenteTrentino-Alto Adige
AssenteLombardia 1
AssenteMolise
AstenutoAbruzzo
AssenteLazio 1
ContrarioLiguria
AssenteCalabria
FavorevoleLazio 1
AssentePuglia
AssentePuglia
In missioneVeneto 2
ContrarioVeneto 2
FavorevoleLombardia 1
DUSSIN Guido (Lega)
ContrarioVeneto 2
FavorevolePiemonte 1
AstenutoToscana
FABBRI Luigi (Misto)
FavorevoleLombardia 2
FABI Sabina (Lega)
ContrarioVeneto 2
FavorevoleSardegna
AssenteToscana
FavorevoleSicilia 1
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
AssenteEuropa
FavorevoleLombardia 2
FavorevoleLombardia 1
FAVA Giovanni (Lega)
ContrarioLombardia 3
FAVIA David (IdV)
AstenutoMarche
FEDI Marco (PD)
FavorevoleAsia-Africa-Oceania-Antartide
ContrarioFriuli-Venezia Giulia
FavorevoleLazio 2
FavorevoleLombardia 2
FavorevoleLombardia 1
FavorevolePiemonte 2
FavorevoleLazio 2
AssentePuglia
AssenteToscana
FavorevoleVeneto 1
ContrarioPiemonte 2
ContrarioFriuli-Venezia Giulia
FavorevoleLombardia 2
FavorevoleSicilia 1
FavorevoleToscana
ContrarioVeneto 2
FavorevoleCampania 2
AssenteCampania 1
FavorevoleLombardia 3
FavorevoleCalabria
FOTI Tommaso (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoEmilia-Romagna
FavorevoleEmilia-Romagna
AstenutoLombardia 1
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
FavorevoleTrentino-Alto Adige
FavorevolePuglia
ContrarioTrentino-Alto Adige
AssentePuglia
AssenteCalabria
FavorevoleEmilia-Romagna
AssentePiemonte 2
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleEuropa
FavorevoleSicilia 2
FavorevoleLiguria
FavorevoleLazio 1
FavorevoleToscana
GAVA Fabio (Misto)
FavorevoleVeneto 2
AssenteLombardia 2
AssenteSicilia 2
FavorevoleLazio 1
FavorevoleSicilia 2
AssenteVeneto 1
AstenutoPiemonte 1
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleLazio 1
FavorevoleToscana
AssenteLazio 1
AstenutoSicilia 1
GIANNI Giuseppe (PT (già IR))
FavorevoleSicilia 2
AssenteSicilia 2
GIDONI Franco (Lega)
ContrarioVeneto 2
FavorevolePuglia
FavorevoleAbruzzo
FavorevoleVeneto 1
ContrarioLombardia 1
FavorevoleMarche
AssenteUmbria
FavorevoleLazio 1
AstenutoPiemonte 1
FavorevoleTrentino-Alto Adige
GOISIS Paola (Lega)
ContrarioVeneto 1
GOLFO Lella (PdL)
AssenteCalabria
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
FavorevoleUmbria
In missioneSicilia 2
AssentePiemonte 2
AssentePuglia
FavorevoleCampania 2
AssenteSicilia 2
ContrarioLombardia 1
GUZZANTI Paolo (Misto)
In missioneLazio 1
AssenteTrentino-Alto Adige
AstenutoCampania 2
AssenteLazio 2
FavorevoleCampania 2
FavorevoleCampania 1
ContrarioMarche
In missioneLombardia 2
FavorevoleEmilia-Romagna
AssenteSicilia 1
FavorevoleMarche
AssenteLombardia 1
AssenteCampania 1
AssenteUmbria
AssenteCalabria
FavorevoleEmilia-Romagna
AssenteBasilicata
LANDOLFI Mario (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoCampania 2
ContrarioVeneto 1
FavorevoleLombardia 1
FavorevoleCalabria
FavorevolePuglia
LEHNER Giancarlo (PT (già IR))
FavorevoleCampania 2
FavorevoleEmilia-Romagna
LEO Maurizio (PdL)
FavorevolePiemonte 1
Presidente di turnoPuglia
AssenteLombardia 2
FavorevoleSicilia 2
LIBE' Mauro (UDC)
FavorevoleEmilia-Romagna
LISI Ugo (PdL)
FavorevolePuglia
AssenteSicilia 2
FavorevoleCalabria
AssenteSicilia 1
FavorevoleAbruzzo
AssenteSicilia 2
FavorevoleLazio 1
FavorevolePuglia
FavorevolePiemonte 2
FavorevolePiemonte 1
FavorevoleToscana
AssenteEmilia-Romagna
AssenteBasilicata
In missioneLombardia 1
In missioneLombardia 2
ContrarioLombardia 2
FavorevoleLazio 1
ContrarioLombardia 3
AssenteCampania 2
AssentePiemonte 2
FavorevoleSicilia 1
FavorevolePuglia
FavorevoleLombardia 1
AssentePuglia
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
FavorevoleLombardia 2
AssenteLombardia 3
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleBasilicata
FavorevoleToscana
FavorevoleSicilia 1
FavorevoleCalabria
MARMO Roberto (PT (già IR))
AssentePiemonte 2
AssenteLombardia 2
FavorevoleSardegna
FavorevoleLazio 1
FavorevoleVeneto 2
AssenteToscana
AssenteVeneto 1
AssenteSicilia 2
FavorevoleSicilia 2
FavorevolePuglia
FavorevoleToscana
FavorevoleCampania 1
In missioneLazio 1
AstenutoToscana
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleLazio 2
AssenteLiguria
In missioneCampania 1
FavorevoleSardegna
AssenteLazio 2
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
FavorevoleSardegna
FavorevolePiemonte 1
AssenteAmerica meridionale
FavorevoleMarche
MERONI Fabio (Lega)
ContrarioLombardia 1
AssenteSicilia 1
FavorevoleLazio 1
AssenteSicilia 1
In missioneEmilia-Romagna
FavorevoleEmilia-Romagna
In missioneToscana
AssenteVeneto 1
FavorevoleCampania 2
MILO Antonio (PT (già IR))
AssenteCampania 1
FavorevoleSicilia 2
AssenteLiguria
FavorevoleCalabria
FavorevoleVeneto 1
MISEROTTI Lino (PdL) Ribelle_rosso
ContrarioLombardia 2
FavorevoleLombardia 2
FavorevoleCalabria
AssenteVeneto 1
AssenteSicilia 1
MOFFA Silvano (PT (già IR))
AssenteLazio 1
FavorevoleVeneto 1
MOLES Giuseppe (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoBasilicata
ContrarioLombardia 2
MOLTENI Laura (Lega)
ContrarioLombardia 1
ContrarioLombardia 2
MONAI Carlo (IdV)
In missioneFriuli-Venezia Giulia
FavorevoleLiguria
ContrarioVeneto 1
FavorevoleLazio 1
FavorevoleLombardia 3
In missioneLombardia 1
AssenteCampania 1
AssenteEmilia-Romagna
FavorevoleEmilia-Romagna
ContrarioVeneto 1
MURA Silvana (IdV)
AstenutoEmilia-Romagna
FavorevoleVeneto 2
MURGIA Bruno (PdL)
AssenteSardegna
MURO Luigi (FLI)
FavorevoleCampania 1
In missioneCampania 1
FavorevoleVeneto 1
FavorevoleToscana
FavorevoleCalabria
FavorevolePiemonte 1
FavorevoleEuropa
FavorevoleSicilia 2
FavorevolePiemonte 2
AssenteVeneto 1
FavorevoleValle d'Aosta
FavorevoleCampania 1
AssenteLiguria
AssenteSardegna
NOLA Carlo (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoLombardia 3
In missioneCalabria
AssenteCalabria
OLIVERI Sandro (Misto)
FavorevoleSicilia 1
FavorevoleCalabria
AssenteLiguria
ORSINI Andrea (PT (già IR))
AssenteLombardia 3
FavorevoleCampania 1
AstenutoSicilia 1
AssenteCampania 1
AstenutoLiguria
AstenutoEmilia-Romagna
AssenteLombardia 2
AstenutoSardegna
In missioneSicilia 2
FavorevoleVeneto 2
ContrarioToscana
PAPA Alfonso (PdL)
AssenteCampania 1
AssenteLombardia 3
FavorevoleSardegna
FavorevoleToscana
ContrarioPiemonte 2
FavorevolePuglia
AssenteLombardia 1
FavorevoleCampania 2
PELINO Paola (PdL)
FavorevoleAbruzzo
FavorevoleLombardia 1
PEPE Antonio (PdL)
FavorevolePuglia
PEPE Mario (Misto)
AssenteCampania 2
PEPE Mario (PD)
FavorevoleCampania 2
AssenteToscana
FavorevoleSardegna
FavorevoleLazio 1
FavorevoleCampania 2
AssenteLombardia 2
FavorevolePiemonte 1
FavorevoleEuropa
FavorevoleCampania 1
FavorevoleCampania 2
AstenutoLombardia 2
PILI Mauro (PdL)
AssenteSardegna
PINI Gianluca (Lega)
ContrarioEmilia-Romagna
PIONATI Francesco (PT (già IR))
FavorevoleCampania 2
PISACANE Michele (PT (già IR))
FavorevoleCampania 1
PISICCHIO Pino (Misto)
AssentePuglia
AssenteLazio 1
FavorevoleMarche
AssenteCalabria
FavorevoleLombardia 3
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleToscana
POLIDORI Catia (PT (già IR))
FavorevoleVeneto 2
FavorevoleLombardia 1
ContrarioEmilia-Romagna
FavorevoleLazio 1
AstenutoPiemonte 1
FavorevoleSardegna
AssenteCampania 2
FavorevoleAmerica meridionale
FavorevolePiemonte 1
FavorevoleSicilia 2
In missioneLazio 1
PUGLIESE Marco (Misto)
FavorevoleCampania 2
FavorevoleLombardia 1
ContrarioEmilia-Romagna
RAISI Enzo (FLI)
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleLazio 2
FavorevolePiemonte 2
RAO Roberto (UDC)
FavorevoleVeneto 1
RAVETTO Laura (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoLombardia 2
RAZZI Antonio (PT (già IR))
FavorevoleEuropa
AssenteToscana
FavorevoleLazio 1
AssenteLombardia 2
AssentePiemonte 1
RIA Lorenzo (UDC)
FavorevolePuglia
FavorevoleToscana
RIVOLTA Erica (Lega)
ContrarioLombardia 2
FavorevoleLazio 2
ROMANI Paolo (PdL)
AssenteLombardia 1
ROMANO Francesco Saverio (PT (già IR))
FavorevoleSicilia 1
FavorevoleLombardia 2
RONCHI Andrea (Misto)
AssenteLombardia 1
RONDINI Marco (Lega)
ContrarioLombardia 2
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
FavorevoleLiguria
FavorevoleUmbria
AssenteLazio 1
FavorevolePiemonte 2
FavorevolePiemonte 1
ROTA Ivan (IdV)
AstenutoLombardia 2
AssenteLombardia 1
AssentePiemonte 2
FavorevoleVeneto 2
FavorevolePuglia
AssenteLazio 1
FavorevoleSicilia 1
RUSSO Paolo (PdL)
FavorevoleCampania 1
RUVOLO Giuseppe (PT (già IR))
AssenteSicilia 1
FavorevoleLombardia 2
AstenutoSicilia 2
AssenteLazio 1
FavorevoleSicilia 2
FavorevoleLombardia 2
SANI Luca (PD)
FavorevoleToscana
FavorevoleCampania 1
SANTELLI Jole (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoCalabria
SANTORI Angelo (Misto)
AssenteLazio 2
AssentePuglia
FavorevoleCampania 1
FavorevolePuglia
SBAI Souad (PdL)
AssentePuglia
AssenteVeneto 1
AssenteLiguria
AssenteCampania 1
SCALIA Giuseppe (Misto)
AssenteSicilia 1
FavorevolePiemonte 1
AssenteLiguria
AssenteSicilia 2
FavorevoleToscana
AssenteAbruzzo
FavorevoleSardegna
SCILIPOTI Domenico (PT (già IR))
AssenteSicilia 2
FavorevoleUmbria
AssentePuglia
SILIQUINI Maria Grazia (PT (già IR))
AssentePiemonte 1
FavorevoleLazio 1
ContrarioPiemonte 2
FavorevoleSicilia 1
AstenutoPuglia
SOGLIA Gerardo (Misto)
AssenteCampania 2
AstenutoUmbria
FavorevoleLazio 2
AssenteSicilia 2
STANCA Lucio (PdL)
AssentePiemonte 2
STASI Maria Elena (PT (già IR))
FavorevoleCampania 1
In missioneVeneto 1
FavorevoleLombardia 1
FavorevolePiemonte 2
FavorevoleFriuli-Venezia Giulia
AssenteLombardia 2
TABACCI Bruno (Misto)
AssenteLombardia 1
TADDEI Vincenzo (PT (già IR))
FavorevoleBasilicata
TANONI Italo (Misto)
FavorevolePuglia
FavorevoleCalabria
FavorevoleVeneto 2
FavorevoleAbruzzo
FavorevoleSicilia 1
AssenteVeneto 1
FavorevoleCampania 1
AssenteSardegna
AstenutoToscana
AssenteLazio 1
ContrarioPiemonte 1
ContrarioLombardia 3
FavorevoleSicilia 2
FavorevoleToscana
TOTO Daniele (FLI)
FavorevoleAbruzzo
FavorevoleLazio 1
FavorevoleUmbria
AssenteCalabria
AssenteLombardia 2
FavorevoleLiguria
FavorevoleAbruzzo
FavorevoleLombardia 3
URSO Adolfo (Misto)
FavorevoleVeneto 2
AssenteCampania 2
In missioneLombardia 1
AssenteVeneto 2
ContrarioLombardia 2
AssenteMarche
FavorevoleEmilia-Romagna
AssenteLazio 1
VELLA Paolo (PdL)
FavorevoleSardegna
FavorevoleToscana
FavorevoleLazio 1
AssenteLazio 2
FavorevoleToscana
AssenteToscana
FavorevoleUmbria
VERNETTI Gianni (Misto)
FavorevolePiemonte 1
AssenteCalabria
AssenteCampania 2
FavorevolePuglia
AssenteLombardia 2
AssenteCalabria
FavorevoleVeneto 2
VITALI Luigi (PdL) Ribelle_rosso
AstenutoPuglia
VITO Elio (PdL)
AssenteToscana
AssenteLombardia 2
ContrarioLombardia 2
FavorevoleLombardia 1
FavorevoleEmilia-Romagna
FavorevoleBasilicata
AstenutoPuglia
ZELLER Karl (Misto)
FavorevoleTrentino-Alto Adige
AssenteCampania 2
FavorevoleLombardia 3
FavorevoleLiguria