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mercoledì 27 novembre 2013

Differenze tra centrodestra e centrosinistra da settimana enigmistica @LuigiGallo15


Differenze tra centrodestra e centrosinistra da settimana enigmistica

Letta-e-Alfano
Dobbiamo dire quanto sono accomunate queste due forze politiche, PD e PDL, che fino ad oggi si sono mostrate alternative…
sulla TAV sono d’accordo PD e PDL? SI
sugli acquaisti degli F35 sono d’accordo PD e PDL? SI
sulle politiche militari all’estero sono d’accordo PD e PDL? SI
sulla difesa dei privilegi sono d’accordo PD e PDL? SI
sulla difesa di alcuni carrozzoni ed enti inutili sono d’accordo PD e PDL? SI
Le differenze comincio ad avere difficoltà ad individuarle!
Forse dobbiamo metterle sulla “settimana enigmistica” e vediamo se qualcuno più esperto è capace di individuare le piccole differenze tra PD e PDL

martedì 26 novembre 2013

Emergenza Calabria, immediato sostegno ai cittadini @PaoloParentela

martedì 26 novembre 2013



A seguito dei violenti nubifragi che si sono abbattuti su tutta la Calabria lo scorso 19 Novembre, che hanno provocato ingenti danni alle strutture pubbliche ed ai cittadini, in particolar modo nella città di Catanzaro. Sin da subito mi sono interessato incontrando il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo ed il Prefetto Cannizzaro, rendendomi disponibile a fare quanto in mio potere per aiutare i cittadini ad uscire dallo stato di emergenza provocato dal maltempo. Non mi sono limitato a sollecitare il Governo attraverso il mio intervento alla Camera dei Deputati, ma ho provveduto a depositare una risoluzione in commissione agricoltura (di cui sono membro) ed un’interrogazione al Ministro degli Interni Angelino Alfano. Attraverso la risoluzione in commissione, ho chiesto un impegno al Governo per concedere, agli agricoltori colpiti dalla pesante alluvione dei giorni scorsi, gli interventi compensativi previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale. Ora va affrontata l'emergenza e bisogna mettere gli agricoltori in condizioni di limitare le perdite e ripristinare le aziende agricole per consentire la ripresa delle attività produttive. Bisogna anche far fronte alle esigenze primarie delle imprese agricole e pertanto vanno adottate con urgenza anche le misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all'attività agricola tra cui quelle irrigue e di bonifica. Il Ministro non ci dica che non ci sono risorse, perchè il disegno di legge di stabilità per il 2014 si pone l’obiettivo di rifinanziare il Fondo di Solidarietà per 120 milioni di euro. Il MoVimento Cinque Stelle ha anche proposto una modifica intesa a ridurre gli stanziamenti a favore di AGEA e a potenziare ulteriormente il Fondo, modifica che non è stata accolta.

L'interrogazione presentata al Ministro degli Interni, invece, invita il Governo a prendere atto della situazione di grave disagio venutasi a creare tra i cittadini, attivando la predisposizione delle misure necessarie a garantire sostegno ai cittadini colpiti dall’alluvione, tenendo in considerazione l’ipotesi di concedere la sospensione degli oneri tributari e contributivi. I filmati e le foto che ho visto sui principali social network, in particolare nella città di Catanzaro a seguito della violenta alluvione che l’ha colpita mi hanno fatto venire i brividi. La città è stata letteralmente invasa dal fango ed ho pensato ai miei concittadini costretti, ancora una volta, a pagare sulla propria pelle l’inadeguatezza della classe politica cittadina e regionale, che non ha saputo prevenire degli eventi climatici che generano disastri in maniera direttamente proporzionale all’indifferenza che politici e burocrati hanno avuto negli ultimi decenni nei confronti di un territorio letteralmente violentato dall’incuria e dal dissesto idrogeologico provocato principalmente dall’abusivismo edilizio. Insieme al Meetup di Catanzaro, avevamo offerto nei giorni scorsi il proprio aiuto politico per la gestione dell’emergenza, rimandando a tempi più maturi le valutazioni sulle responsabilità del disastro che sono chiaramente da attribuire a chi ha gestito la “cosa pubblica” negli ultimi decenni.
Normali eventi naturali stanno assumendo, sempre più spesso, la dimensione di eventi calamitosi, devastando ancora di più un territorio che dovrebbe essere salvaguardato e non compromesso dall’incuria degli amministratori locali. 

sabato 23 novembre 2013

Se fossi Napolitano @ale_dibattista



Se fossi Napolitano

Se fossi Napolitano


Se fossi Napolitano ammetterei che la rielezione è stata da me richiesta a gran voce.
Se fossi Napolitano ammetterei di essere a capo di una “Dittatura Governativa”.
Se fossi Napolitano mi vergognerei di aver difeso Anna Maria Cancellieri “in Ligresti” e Angelino “al Kazako ho detto sì” Alfano.
Se fossi Napolitano starei con i tranvieri genovesi e li ringrazierei per aver ridato dignità al popolo italiano.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per non aver fatto nulla quando ero Ministro degli Interni per arginare la tragedia della Terra dei Fuochi.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver attaccato un Movimento votato da quasi 9 milioni di cittadini.
Se fossi Napolitano ammetterei che i cittadini nelle istituzioni mi stanno rovinando i piani.
Se fossi Napolitano, ogni tanto, penserei che Berlinguer si sta rivoltando nelle tomba.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver sostenuto l’URSS quando sedava nel sangue le sacrosante sommosse a Budapest.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver ricevuto un condannato (all’epoca in appello) come B. al Quirinale.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver firmato tutte le peggiori porcate dell’ultimo governo B. senza mai rimandare nulla alle Camere.
Se fossi Napolitano ammetterei che quella della “fiducia al PD” fu una balla per dare la colpa al M5S della nascita delle larghe intese.
Se fossi Napolitano ammetterei di essere il peggior Presidente della storia della Repubblica italiana.
Se fossi Napolitano ammetterei di aver scelto Monti perche votare in quel momento avrebbe significato la morte politica di B.
Se fossi Napolitano ammetterei di chiamare regolarmente Renzi (lo sanno tutti Presidente!) e “obbligarlo” a fare quello che dico io.
Se fossi Napolitano ammetterei che il BOOM si è fatto sentire e che ipocritamente ho negato la sua esistenza.
Se fossi Napolitano direi la verità sui conti pubblici e sulla crisi.
Se fossi Napolitano mi vergognerei come un ladro per aver avallato un governo indecente e colluso con i poteri forti.
Se fossi Napolitano mi vergognerei ad essere difeso in questo modo da Grasso, Sereni e Boldrini (i quali, più realisti del re, hanno provato a stoppare ogni discorso dei 5 stelle che riguardasse il Capo dello Stato).
Se fossi Napolitano mi vergognerei, in quanto Capo delle Forze Armate, del progetto F35 e dell’assurda guerra persa in Afghanistan.
Se fossi Napolitano mi preoccuperei che un mafioso come Riina si sia incazzato perché il PM Di Matteo abbia osato convocare il Capo dello Stato come testimone nel processo Trattativa Stato-Mafia.
Se fossi Napolitano direi chiaro e tondo quel che contenevano le telefonate con Mancino.
Se fossi Napolitano farei un monito contro i privilegi della casta, contro gli evasori delle slot machine, contro quei trattati come il MES e il Fiscal Compact che hanno svenduto la sovranità nazionale.
Se fossi Napolitano sosterrei i magistrati-coraggio.
Se fossi Napolitano penserei a Pertini e mi vergognerei.
Se fossi Napolitano mi dimetterei e renderei questo paese più libero.

mercoledì 20 novembre 2013

La scissione del PDL è solo una sceneggiata! @federicadieni

MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE 2013

La scissione nel PDL è una sceneggiata. L'unico motivo per il quale hanno scelto di metterla in atto è per fare in modo che Berlusconi possa staccarsi dal governo, fare una finta opposizione e far credere ai suoi elettori che non appoggia più le scelte di Letta.

Lui così non sarebbe responsabile degli aggravi di tasse che di qui a poco con la legge di stabilità verranno decisi.

Questo serve a prendere tempo, a ripulirsi l'immagine e ritornare alla carica dopo i 2 anni di interdizione dai pubblici uffici con una nuova campagna elettorale.

Questa sceneggiata ha però una volta per tutta determinato la scomparsa del PDL dai lavori della commissione.

A parte la deputata Centemero gli altri latitano ormai da settimane.

Ci saremmo preoccupati per la loro salute se non fosse che li vediamo spesso in TV, hanno solo cambiato ufficio!

venerdì 25 ottobre 2013

@micillom5s La Task Force di Alfano per la Terra dei Fuochi? L’ultimo carosello prima di andare a casa.


homoioisigloviac
“Ingenuo il ministro Alfano, che crede che la situazione della terra dei fuochi sia figlia di chissà quali vandali che abbandonano la spazzatura ad ogni angolo della strada, nel bel mezzo della giornata, quando il problema va eliminato invece alla base, intervenendo sulle fonti del problema come le aziende che lavorano nel sommerso e sui piani di raccolta differenziata perennemente in crisi. Senza contare che più che una “Task Force” andrebbe avviato una volta per tutte il SISTRI in modo da poter monitorare i flussi di rifiuti industriali da e verso la Regione Campania. Leggo di Una “Task Force permanente intergovernativa” per la Terra dei Fuochi. Cosa vuoi dire Angelino Alfano? E’ un carosello per dire “stiamo facendo”? Ma, volete dirci come, in che modo, con che tempi, mezzi e risorse, e soprattutto, quando inizierete? La De Girolamo parla di un Osservatorio per supportare la Regione Campania nell’identificazione dei terreni inquinati. Nel passato gli “osservatori” si sono rivelati carrozzoni politici con cui sistemare altri amici. Per dire se un suolo è inquinato o no occorrono poi delle analisi preliminari degli stessi. Ricordo che è dell’altro giorno la notizia dell’assessore Nugnes “che non ci sono soldi per fare analisi”. Dunque sarà il ministero dell’Agricoltura di cui è titolare la De Girolamo ad avocare la gestione di questa fase d’emergenza? E, se si, perché lo stesso non vale allora anche per il collega Orlando, che potrebbe a questo punto avocare anch’egli la gestione dello smaltimento ecoballe annullando il bando-cancroinceneritore? Prendendo la situazione in mano? E’ il Governo dei due pesi e due misure. A volte è competenza regionale a volte è nazionale.”.
Lascio a voi, infine, ogni commento su un passaggio in particolare, contenuto nella nota, visibile al sito interno.gov.it che dice: “L’incontro ha consentito di evidenziare l’efficacia dei diversi strumenti di prevenzione e contrasto adottati, anche grazie all’attività delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato, che dall’inizio dell’anno ha fatto registrare un sensibile calo degli episodi incendiari”.
Un plauso alle forze dell’ordine, io dico, per il servizio che svolgono ed i rischi che essi stessi corrono nel fare il loro dovere, in sottorganico e senza nemmeno adeguati accorgimenti per la loro salute, ma non parlateci di “efficacia dei diversi strumenti di prevenzione e contrasto adottati” ad oggi. Va chiesto un intervento sul lavoro sommerso. Si prenderebbero due piccioni con una fava, recupero di entrate fiscali (magari studiando un piano di agevolazioni per chi intende uscire dalla condizione di lavoro nero, e di gioco a favore dei clan) e contemporaneamente frenare il fenomeno degli sversamenti illeciti. Fa veramente sorridere l’idea di voler scatenare chissà quale offensiva delle forze dell’ordine quando queste, da anni, continuano a subire tagli su tagli, che ne hanno limitato il potere di intervento che nonostante tutto viene svolto in maniera lodevole. Inutile agitare le manette se non si hanno gli strumenti per perseguire seriamente i responsabili dello scempio i cui vertici non sono certo da ricercare per le strade, nei furgoncini, che nelle ore notturne, se ne vanno in giro, ad abbandonare rifiuti di ogni genere. Insomma, se task force deve essere, che almeno si intervenga sulla fonte di produzione e di smaltimento illecito dei rifiuti, non sui recapiti finali.

venerdì 18 ottobre 2013

@paolanugnes1 Le larghe intese sono frutto di un piano politico ed economico

Le larghe intese sono frutto di un preciso, certosino, piano politico ed economico, lungo oltre otto anni

Approvato da PD e PDL l'ennesimo condono alle slot machine.
Da 98 miliardi di multa, a 2,5 miliardi, a 640 milioni, ai 500 milioni che (forse) pagheranno.
Si contava su questa multa per coprire l'IMU.

Ma si sa, le concessionarie del gioco finanziano le fondazioni dei partiti e dei membri del governo.
Sarà che Lottomatica era tra gli sponsor di VeDrò?

E il simmetrico condono ad Autostrade s.p.a. del precedente governo Monti, colpo di coda del dimissionario ministro Clini, non avrà nulla a che vedere con il fatto che ANCHE Autostrade s.p.s. era tra gli sponsor della famosa fondazione?

Un "pensatorio" trasversale che lavora dal 2005, in cui erano presenti parecchi dei ministri dell' attuale esecutivo.

Un caso? Meglio dire un certosino accurato progetto.

Le larghe intese sono frutto di un preciso piano politico ed economico, che ha visto impegnati gli attori per quasi otto anni. 

Alla “robustezza” del think-tank VeDrò, circa un milione di euro di budget, hanno contribuito sponsor come Enel, Eni, Edison, Telecom Italia, Vodafone, Sky, Lottomatica, Sisal, Autostrade per l’Italia.

VeDrò "sospende" i lavori, conflitti d'interesse? No troppo impegnati a governare!

Paola Nugnes Cittadina Senatrice M5S