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domenica 22 dicembre 2013

ALLEANZA SEL/FORZA ITALIA? @luigidimaio


Spesso le opposizioni votano insieme in Aula. Anzi quasi sempre.

È così dall'inizio della Repubblica (è anche statistico, visto che i voti sono soltanto tre: favorevole, contrario e astenuto).

Le opposizioni non votano insieme perché si oppongono a prescindere al Governo, ma semplicemente perché molto spesso nella stessa giornata presentano proprie proposte alternative che ritengono più complete.

Per queste ultime ovviamente votano a favore (non per forza insieme tra opposizioni).

Succede così che Sel e Forza Italia votano insieme da mesi su un mucchio di cose. Anche sulla Legge di Stabilità ieri.

Ma non si è capito perché, il concetto giornalistico perverso "se votano insieme sono alleati" vale solo per M5S e Forza Italia.

Misteri italiani...

mercoledì 18 dicembre 2013

Le lobby nel palazzo, scriveremo alla Boldrini @g_brescia


Ieri sera abbiamo lasciato i lavori di commissione perché il PD sta cercando di fare un regalino da 100 milioni di euro alla Sorgenia 
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dell’amico De Benedetti.

Ed è incredibile come in questi giorni rappresentanti delle lobby siano massicciamente presenti nei palazzi durante l’esame di provvedimenti così importanti e delicati per il Paese, ci chiediamo come e chi li abbia fatti entrare! Nei prossimi giorni invieremo una lettera alla Boldrini per riorganizzare gli ingressi nelle sedi istituzionali perché riteniamo inaccettabile che la serenità dei lavori venga messa a rischio dalla pressione esercitata da questi individui.
Oggi ci siamo noi a denunciare queste nefandezze ma negli ultimi 20 anni non c’era nessuno e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Torno a ribadirlo da semplice cittadino nelle istituzioni: è per questo che il M5S è davvero l’unica speranza: lottiamo, raggiungiamo risultati, a volte ovviamente sbagliamo, ci sarà sempre da migliorare e da crescere insieme ma siamo gli unici che quando sono in quelle stanze possono parlare a testa alta perchè non devono “ripagare” favori a nessuno se non ai cittadini italiani!
Io credo che esistano (poche ma ci sono) delle brave persone anche in altre forze politiche, ma il problema è proprio questo: non possono far niente e non gli fanno fare niente, il problema non sono loro, sono i beceri meccanismi di funzionamento dei partiti. Durante la fase elettorale stringono accordi con i grandi gruppi di potere e ovviamente quando arrivano in parlamento la prima cosa che devono fare è ripagare il loro voto; ma la coperta è corta e gli interessi delle lobby saranno sempre in contrapposizione con gli interessi della gente comune. Un esempio qualsiasi: non era necessario portare l’IVA al 22% sarebbe bastato tassare le rendite finanziarie (gli introiti della borsa), ma in quel caso banchieri e grandi imprenditori non sarebbero stati tanto contenti, meglio tassare il popolo. Io chiedo ai miei concittadini che oggi appoggiano ancora queste forze politiche: ma non è talmente evidente quello che sta accadendo a vostro danno in questi palazzi? Prima lo capiremo tutti prima l’unico movimento libero da qualsiasi pressione potrà arrivare al Governo e prima potremo davvero attuare tutte quelle riforme davvero necessarie al Paese.

Al M5S i lobbisti neanche si avvicinano, ma è inaccettabile che possano occupare la Camera per dettare la legge di stabilità ai partiti! Abbiamo scritto una lettera alla Presidente Bolrdini per porre fine a questo scandalo. I poteri forti non dovrebbero neppure mettere piede in Parlamento! Noi vogliamo la diretta streaming di tutto ciò che accade nelle Commissioni. I cittadini devono sapere: trasparenza è onestà!


mercoledì 27 novembre 2013

@sergiobattelli MA CHI CREDETE DI PRENDERE IN GIRO??? #tuttiacasa

Forza Italia, il "Nuovo" partito nato dalla scissione del defunto #PDL, che fino a qualche ora fa Governava allegramente con #Letta, oggi si ritrova all'opposizione pronto ad attaccare scelte, metodo, linea politica del Governo...MA CHI CREDETE DI PRENDERE IN GIRO???

Signori quando vi accorgerete che i cittadini italiani vogliono Coerenza prima di tutto?

Quando vi accorgerete che non basta cambiare nome ad un partito per cancellare tutte le porcate che avete fatto?

Quando vi accorgerete che gli Italiani non ne possono più di voi?

Quando ve ne accorgerete sarà già troppo tardi perchè il #M5s e i cittadini vi avranno già mandato #tuttiacasa

STANCHI DI ESSERE CONSIDERATI… #PINGUINI !!! @giosilvia86

STANCHI DI ESSERE CONSIDERATI…#PINGUINI !!!

pinguino


Oggi, in Aula, a partire dalle ore 15, si sono svolte le interrogazioni a risposta immediata.

Tra quelle proposte dal M5S ce n’è una a cui tengo particolarmente.
Mi riferisco a quella formulata da Michele Dell’Orco (IX Commissione – Trasporti, poste e telecomunicazioni) al ministro Lupi, che cita testualmente:
“l’articolo 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri», sancisce che i Sottosegretari di Stato sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro che il Sottosegretario è chiamato a coadiuvare, sentito il Consiglio dei ministri; 
   il dottor Vincenzo De Luca ricopre la carica di sindaco di Salerno dal 20 maggio 2011. Con decreto del Presidente della Repubblica del 3 maggio 2013, è stato nominato Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 2 del 2 maggio 2013 risulta, altresì, essere stato avviato il procedimento di nomina del Sottosegretario di Stato De Luca a Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’articolo 10, comma 3, della legge n. 400 del 1988; 
   ai sensi dell’articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le cariche di Governo di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 20 luglio 2004, n. 215 (Presidente del Consiglio dei ministri, Ministri, Viceministri, Sottosegretari di Stato e commissari straordinari del Governo), sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali, aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti; 
   l’articolo 68 del testo unico degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, stabilisce che le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, comportano la decadenza dalle predette cariche. Al comma 4, viene fissato il breve termine di 10 giorni tra il momento in cui si concretizza la causa di incompatibilità e la cessazione dalle funzioni dell’amministratore che in tale condizione si sia venuto a trovare, quale strumento atto a rimuovere le cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni ovvero le cause di incompatibilità; 
   diversamente da quanto è stato già fatto dagli attuali Ministri dello sviluppo economico e per gli affari regionali e le autonomie locali, il Sottosegretario De Luca non ha finora inteso dimettersi dalla carica di sindaco, lamentando persino di non aver ancora ricevuto le deleghe operative dal Ministro; 
   in data 20 novembre 2013, i carabinieri del comando provinciale di Salerno hanno notificato una trentina di avvisi di garanzia e sequestrato l’intero cantiere edile che si affaccia sul lungomare del capoluogo per la realizzazione del complesso Crescent, un’enorme struttura privata progettata dall’architetto Ricardo Bofil, alta 28 metri e lunga quasi 300, che abbraccia, a mezzaluna, Piazza della Libertà, a pochi passi dalla spiaggia di Santa Teresa. L’opera, del valore di 100 milioni di euro, dovrebbe ospitare negozi, parcheggi e appartamenti; 
   tra gli indagati per reati di abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e lottizzazione abusiva ci sarebbe anche il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Vincenzo De Luca, che, in veste di sindaco di Salerno, avrebbe portato avanti l’approvazione della delibera del piano urbanistico attuativo, che portò all’acquisizione dell’area demaniale e, secondo la procura, a delle procedure amministrative viziate da varie irregolarità; 
   il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha, tra le altre competenze, anche quella sul demanio marittimo. Alla luce di ciò, suddetta procedura di sdemanializzazione relativa ad aree della spiaggia di Santa Teresa di Salerno, che risulta essere ancora non completata, pone ulteriormente il Viceministro De Luca in chiaro conflitto di interessi; 
   in data 13 agosto 2013, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha invitato il dottor De Luca a risolvere, nel termine di 30 giorni, la situazione di incompatibilità pendente connessa alla coesistenza delle cariche di sindaco di Salerno e di Sottosegretario di Stato, termine inutilmente decorso in quanto il Sottosegretario non ha provveduto a risolvere l’incompatibilità. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha, pertanto, deliberato, nell’adunanza del 18 settembre 2013, l’avvio del procedimento, ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 215 del 2004 e dell’articolo 8 del regolamento concernente «Criteri di accertamento e procedure istruttorie relativi all’applicazione della legge 20 luglio 2004, n. 215, recante norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi», nei confronti del dottor Vincenzo De Luca, per violazione dell’articolo 2, comma 1, lettera a), della legge n. 215 del 2004 e dell’articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, con riferimento alla carica di sindaco di Salerno; 
   alla luce di quanto esposto, il comportamento assunto dal Sottosegretario De Luca non appare, a giudizio degli interroganti, consono al sereno e corretto esercizio di tale funzione, anche per il solo fatto di aver incautamente esposto se stesso, la sua carica ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al rischio di inopportune e censurabili iniziative di aggiramento di una normativa chiara ed inequivocabile in materia di incompatibilità; sono, pertanto, venute meno le condizioni per la permanenza serena del dottor De Luca alla carica e alle funzioni di Sottosegretario di Stato, o per il conferimento allo stesso della carica di Viceministro, con conseguente attribuzione di deleghe –: 
   se il Ministro interrogato, stante quanto in premessa, non ravvisi conflitto di interessi e incompatibilità nella posizione del Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti De Luca, nonché nocumento all’attività specifica che il medesimo è chiamato a svolgere, e dunque se non ritenga urgente agire presso le sedi opportune per tutelare l’attività del dicastero presieduto, in considerazione dell’importante ruolo di indirizzo, di supporto e di supplenza dell’attività di Governo cui dovrebbe adempiere un Viceministro.

Alla insoddisfacente risposta del Ministro, ho prontamente replicato (come previsto dalla procedura regolamentare della Camera dei Deputati):
Gentile ministro,
oggi le abbiamo posto una domanda chiara e cristallina che La obbliga ad una risposta nei confronti di quei cittadini onesti, stanchi di essere considerati solo deipinguini.
Questo atteggiamento di impunità, che anche nel suo partito emerge con forza, è la prima ragione della totale sfiducia dei cittadini nella politica.
Un comportamento che sarebbe già grave da parte di un politico trasparente e onorabile, figuriamoci da uno come Vincenzo De Luca che ha tradito la fiducia degli elettori depredando la città in cui sono nata e che amo profondamente: la mia Salerno!!!
Infatti, proprio in questi giorni, dopo anni di battaglie civili, saltano all’attenzione della procura della repubblica le malefatte del sindaco giunto ormai al suo quarto mandato.
Ben 20 anni di Delucrazia.
Durante i primi 2 mandati ha operato nell’interesse pubblico, ma,  gli ultimi due, sono stati devastanti. Ereditiamo una città selvaggiamente cementificata e strangolata da un deficit di oltre 300 milioni di euro.
Vincenzo De Luca agisce da uomo solo al comando, pensando esclusivamente al proprio tornaconto, catapultando i salernitani in una perenne campagna elettorale, a loro spese, fatta di slogan ed attacchi volgari e diffamatori.
Ma chi continua a trarre beneficio da questa condizione di imbarazzante illegalità?
Prima, certamente, Bersani.
Oggi Renzi. Impegnato a recuperare tutti quei pezzi di rottame di cui, neanche un mese fa, voleva liberarsi.
Anche l’antimafia sta indagando sui tesseramenti del PD di Salerno.
Le faccio, quindi, una domanda: questo Governo vuole assumersi finalmente le proprie responsabilità o , come al solito, fa finta di nulla e delega tutto alla magistratura?
La risposta…nelle sue parole.”
L’intervento del Ministro Lupi:
La mia risposta:

martedì 26 novembre 2013

Abolizione Irap? Forza Italia come il Pd vota NO! @BarbaraLezzi


Sentinelle del fisco...o di un frodatore del fisco? Tutti i partiti hanno bocciato la proposta del Movimento 5 Stelle per abolire l'Irap per le micro imprese. Il "no" è arrivato anche dagli esponenti di Forza Italia che a parole tuonano contro le tasse, nei fatti sanno solo difendere il loro capo che ha frodato il fisco.
La proposta di abolizione dell'Irap per tutte le imprese con meno di 10 occupati ed un fatturato fatturato annuo o un totale di bilancio-annuo non superiore a 2 milioni di euro, era contenuta in uno dei 281 emendamenti alla legge di stabilità presentati dal Movimento 5 Stelle. Prendeva spunto dallaproposta di legge depositata alla Camera a prima del nostro portavoce Mattia Fantinati.
La bocciatura da parte di Pd, Forza Italia, Nuovo Centro Destra, è ancora più grave se si pensa che la misura aveva la necessaria copertura finanziaria. Copertura certificata dall'ammissibilità del presidente della Commissione Bilancio del Senato e dai tecnici e funzionari del settore Bilancio del Parlamento.
Questi i fatti. Ai piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, liberi professionisti che non ce la fanno più le conclusioni.
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giovedì 21 novembre 2013

La grande farsa @ale_dibattista

La grande farsa

La grande farsa

Nel PDL la frattura tra falchi e colombe, frodatori del fisco e pidduisti c’è stata davvero ed è stata drammatica. Le ho viste le facce dei Lupi, delle Biancofiore, dei Quagliariello. Li ho visti i ministri riunirsi nell’ufficio di Cicchitto, non dico di averli origliati, diciamo che passando di lì per caso si sentivano parole chiare, parole che conosciamo bene «dobbiamo continuare a sostenere B. ma dobbiamo darci una nuova struttura, dobbiamo arrivare al 2015 con questo governo ma non dobbiamo essere percepiti come traditori». Insomma la spaccatura è stata reale. Ma gli squali come B. se ne infischiano dei rapporti umani, dell’orgoglio, dei tradimenti. Quello che conta sono gli interessi e da una frattura reale e spontanea ne traggono delle linee politiche assolutamente innovative ma allo stesso tempo pericolosissime. Vi ricordate la balla della rata dell’IMU da ritirare alle Poste?  Adesso B. ci sta preparando ad una nuova balla colossale, quella dell’antieuropeismo. E’ chiarissimo. B. che ha una paura tremenda di finire in galera, è riuscito in una mossa demoniaca. Sta contemporaneamente al governo e all’opposizione. Fenomeno! I suoi bravi hanno già intrapreso la strada della critica all’Europa, alla Merkel, all’austerità. Iniziano ad attaccare i tecnocrati europei che ci costringono al pagamento degli interessi sul debito pubblico, un debito che ha superato i 2000 miliardi di euro e ha raggiunto il 133% del prodotto interno lordo (il valore totale dei beni e dei servizi prodotti da un Paese in un anno) e continua ad aumentare a ritmi ben superiori rispetto alla media UE. Questo sarà il leitmotiv dei prossimi mesi. B. sarà, come sempre è stato, colomba nelle stanze del potere e falco all’esterno, falco nelle TV, falco sui giornali. Il 27 verrà votata la sua decadenza (altrimenti il PD muore definitivamente) ma la partita non si è affatto conclusa. Si giocherà al Colle. Con la scusa della decadenza il PD premerà per l’indulto e per l’amnistia (come vuole il suo padrone Napolitano) dicendo: «avete visto, noi lo si è fatto cadere, l’amnistia non è mica per lui, se lo volevamo salvare lo potevamo salvare prima». Poi diranno: «abbiamo sempre contrastato le leggi ad personam ma allo stesso tempo non possiamo tollerare quelle contra personam, se B. sta nel calderone degli amnistiati va trattato come tutti quanti». Nel frattempo B. farà il capo-popolo e, complice la crisi che deve ancora arrivare, proverà a convincere vecchi e nuovi disperati che lui è l’unico che si batte per la povera gente. Proprio lui che ha avallato ogni politica di perdita di sovranità, lui che ha governato negli anni in cui è impazzito il debito pubblico, lui che ha votato ogni porcata di Monti, dal fiscal compact (l’obbligo di riequilibrio del bilancio, un trattato drammatico quando il popolo ha fame) al MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). Prima votano leggi indecenti e poi fanno gli ipocriti attaccandole, prima bocciano la mozione sul dissesto idrogeologico del M5S e poi si raccolgono in intollerabili minuti di silenzio per i morti sardi. Chi si informa il giochetto lo conosce e non si fa infinocchiare ma oggi, oltre a informarci dobbiamo informare, porta a porta, stampiamo documenti su MES e fiscal compact e diffondiamoli, andiamo a casa delle persone anziane e spieghiamo loro che proprio le leggi di B. (e del PD, ma sono la stessa cosa) hanno ridotto il potere di acquisto delle loro pensioni. Siamo in guerra, lo sapete, noi siamo i cittadini dentro il Parlamento, noi stiamo in trincea, solo che al posto dell’elmetto ci mettiamo la cravatta. Voi cittadini fuori, voi che vi “armate” di gazebo, voce e volantini siete la linfa vitale di questo Paese, l’ultima speranza. Andiamo a vincere le europee, per farlo smascheriamo l’ultima farsa del condannato di Arcore.

L' ipocrisia dei politici di professione @federicadieni

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2013






La mozione di sfiducia al Ministro Cancellieri è stata proposta e votata solo dal Movimento 5 stelle. Sono stanca di leggere continue ed assurde giustificazioni da parte di esponenti del Pd e del Pdl che criticano i propri onorevoli e prendono le distanze dagli stessi; i rappresentanti reggini e calabresi del Pdl/forza italia e del Pd hanno accordato la loro fiducia al Ministro. La Cancellieri ha fornito spiegazioni poco plausibili e in qualsiasi altro Paese si sarebbe dimessa per molto meno. Dimenticando di essere il Ministro di Giustizia e di doversi occupare delle condizioni dei carcerati tutti, ha senza dubbio agito in conflitto di interessi e in modo inopportuno senza evitare di interessarsi personalmente della vicenda Ligresti. Quanti sono i detenuti in Italia che vivono in condizioni disumane ma che non hanno la possibilità di contattarla? Soltanto io come deputata reggina e i miei colleghi calabresi Nesci, Barbanti, Parentela e i senatori Morra e Molinari si sono dimostrati coerenti e hanno votato e voteranno la sfiducia al Ministro. Tutto il resto sono chiacchiere ed incoerenza. Evitino gli amministratori locali di smarcarsi a parole dalle posizioni di partito altrimenti lascino la propria parte politica per coerenza.
Stesso discorso vale per Civati e Renzi, nessuno li obbliga a stare nel Pd!  

mercoledì 20 novembre 2013

La scissione del PDL è solo una sceneggiata! @federicadieni

MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE 2013

La scissione nel PDL è una sceneggiata. L'unico motivo per il quale hanno scelto di metterla in atto è per fare in modo che Berlusconi possa staccarsi dal governo, fare una finta opposizione e far credere ai suoi elettori che non appoggia più le scelte di Letta.

Lui così non sarebbe responsabile degli aggravi di tasse che di qui a poco con la legge di stabilità verranno decisi.

Questo serve a prendere tempo, a ripulirsi l'immagine e ritornare alla carica dopo i 2 anni di interdizione dai pubblici uffici con una nuova campagna elettorale.

Questa sceneggiata ha però una volta per tutta determinato la scomparsa del PDL dai lavori della commissione.

A parte la deputata Centemero gli altri latitano ormai da settimane.

Ci saremmo preoccupati per la loro salute se non fosse che li vediamo spesso in TV, hanno solo cambiato ufficio!

domenica 18 agosto 2013

Nunzia Catalfo, M5S: SULL'AGIBILITA' POLITICA PER B.













 Nunzia Catalfo ha sritto:

Città e Social "tappezzati" da questa bella fotina:
ANCORA......
Se per “agibilità politica” da concedere a Berlusconi definitivamente condannato, il PDL intende che al proprio dominus sia, ancora una volta, consentito di farla franca in barba al codice, alla Corte Costituzionale, alla Cassazione, perché è più uguale di tutti gli altri cittadini davanti alla legge, che, per favore e per amore di trasparenza, ciò venga proclamato chiaramente. Quando Nixon, votato da decine e decine di milioni di elettori, è stato doverosamente cacciato senza troppe storie o piagnucolii, il suo partito e gli USA, fattasene una ragione, hanno proseguito lungo le rispettive strade senza montare nulla che assomigliasse ai nostrani melodrammi e ai contorcimenti dialettici di quanti in uno stato di diritto “nun ce vonno sta’”. Invece di chiedersi: “E’ davvero Berlusconi Silvio reo di truffa a danno dell’erario?” e di rispondervi nell'unico modo ormai possibile, ossia affermativamente, quei signori vanno azzeccando garbugli per intorbidire le acque e per far passare l’idea che la condanna del boss sarebbe stata sì formalmente definitiva, ma non del tutto e che, nel caso di specie, sarebbe, perché no?, ancora possibile derogarvi, mobilitando il Quirinale e, perché no?, le piazze, l’Europa e chissà che altro. Si tenta di gabellare l’dea che, la sostanza della questione non è la di lui colpevolezza, bensì le conseguenze negative (sfido!) che dal relativo riconoscimento deriverebbero alla parte politica che ha sempre giurato sulla indimostrata immacolatezza del capo. L’annoso, disperato impegno di strapagati principi del foro per scagionare l’imputato in tutti i gradi del giudizio, non è servito a scagionarlo. Resta la sentenza. Che altro cercano i suoi fans? Che al ladro beccato con le mani nel sacco (ché tale è ormai la verità processuale, l’unica concessa ai mortali) sia consentita l’ “agibilità” di continuare a delinquere? BEH giudicate voi!