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giovedì 21 novembre 2013

La grande farsa @ale_dibattista

La grande farsa

La grande farsa

Nel PDL la frattura tra falchi e colombe, frodatori del fisco e pidduisti c’è stata davvero ed è stata drammatica. Le ho viste le facce dei Lupi, delle Biancofiore, dei Quagliariello. Li ho visti i ministri riunirsi nell’ufficio di Cicchitto, non dico di averli origliati, diciamo che passando di lì per caso si sentivano parole chiare, parole che conosciamo bene «dobbiamo continuare a sostenere B. ma dobbiamo darci una nuova struttura, dobbiamo arrivare al 2015 con questo governo ma non dobbiamo essere percepiti come traditori». Insomma la spaccatura è stata reale. Ma gli squali come B. se ne infischiano dei rapporti umani, dell’orgoglio, dei tradimenti. Quello che conta sono gli interessi e da una frattura reale e spontanea ne traggono delle linee politiche assolutamente innovative ma allo stesso tempo pericolosissime. Vi ricordate la balla della rata dell’IMU da ritirare alle Poste?  Adesso B. ci sta preparando ad una nuova balla colossale, quella dell’antieuropeismo. E’ chiarissimo. B. che ha una paura tremenda di finire in galera, è riuscito in una mossa demoniaca. Sta contemporaneamente al governo e all’opposizione. Fenomeno! I suoi bravi hanno già intrapreso la strada della critica all’Europa, alla Merkel, all’austerità. Iniziano ad attaccare i tecnocrati europei che ci costringono al pagamento degli interessi sul debito pubblico, un debito che ha superato i 2000 miliardi di euro e ha raggiunto il 133% del prodotto interno lordo (il valore totale dei beni e dei servizi prodotti da un Paese in un anno) e continua ad aumentare a ritmi ben superiori rispetto alla media UE. Questo sarà il leitmotiv dei prossimi mesi. B. sarà, come sempre è stato, colomba nelle stanze del potere e falco all’esterno, falco nelle TV, falco sui giornali. Il 27 verrà votata la sua decadenza (altrimenti il PD muore definitivamente) ma la partita non si è affatto conclusa. Si giocherà al Colle. Con la scusa della decadenza il PD premerà per l’indulto e per l’amnistia (come vuole il suo padrone Napolitano) dicendo: «avete visto, noi lo si è fatto cadere, l’amnistia non è mica per lui, se lo volevamo salvare lo potevamo salvare prima». Poi diranno: «abbiamo sempre contrastato le leggi ad personam ma allo stesso tempo non possiamo tollerare quelle contra personam, se B. sta nel calderone degli amnistiati va trattato come tutti quanti». Nel frattempo B. farà il capo-popolo e, complice la crisi che deve ancora arrivare, proverà a convincere vecchi e nuovi disperati che lui è l’unico che si batte per la povera gente. Proprio lui che ha avallato ogni politica di perdita di sovranità, lui che ha governato negli anni in cui è impazzito il debito pubblico, lui che ha votato ogni porcata di Monti, dal fiscal compact (l’obbligo di riequilibrio del bilancio, un trattato drammatico quando il popolo ha fame) al MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). Prima votano leggi indecenti e poi fanno gli ipocriti attaccandole, prima bocciano la mozione sul dissesto idrogeologico del M5S e poi si raccolgono in intollerabili minuti di silenzio per i morti sardi. Chi si informa il giochetto lo conosce e non si fa infinocchiare ma oggi, oltre a informarci dobbiamo informare, porta a porta, stampiamo documenti su MES e fiscal compact e diffondiamoli, andiamo a casa delle persone anziane e spieghiamo loro che proprio le leggi di B. (e del PD, ma sono la stessa cosa) hanno ridotto il potere di acquisto delle loro pensioni. Siamo in guerra, lo sapete, noi siamo i cittadini dentro il Parlamento, noi stiamo in trincea, solo che al posto dell’elmetto ci mettiamo la cravatta. Voi cittadini fuori, voi che vi “armate” di gazebo, voce e volantini siete la linfa vitale di questo Paese, l’ultima speranza. Andiamo a vincere le europee, per farlo smascheriamo l’ultima farsa del condannato di Arcore.

domenica 3 novembre 2013

Scalfari vada in TV! @ale_dibattista



Scalfari vada in TV!

Scalfari vada in TV!


Mi dite sempre: “vai a dirle in TV certe cose”. Avete ragione, certe cose per il bene del M5S vanno dette in TV. Scrivete a Scalfari, chiamate la redazione di Repubblica, mandate piccioni viaggiatori ma cercate di persuaderlo affinché le boiate planetarie che è riuscito a sparare nel suo ultimo editoriale le vada a dire in TV. Guadagneremmo il 2% in un giorno. Scalfari, pennivendolo borioso, vendicativo e dalla lucidità ormai traballante, è il classico soprammobile del sistema (non mi accusi di femminismo Direttore), è anche colpa sua se l’Italia è un Paese fallito. Non ha scritto una riga quando venivano approvati MES e Fiscal Compact all’oscuro del popolo italiano, quel popolo che ancora oggi, nonostante gli sfratti senza cuore, le fabbriche che chiudono, la disoccupazione giovanile al 41%, le morti di tumore in Campania, continua a pagare lauti finanziamenti pubblici all’editoria (Repubblica di soldini ne prende tanti ma paga giovani giornalisti pochi euro a pezzo). Scalfari i suoi concetti da giornalista dall’intelligenza timida e meschina dovrebbe spiattellarli in prima serata, persino i più ottenebrati dalla strategia mediatico-massonica contro il M5S si renderebbero conto dell’inconsistenza intellettuale di colui che un tempo credeva nel rinnovamento e ora assomiglia a pezzi di cocci etruschi nelle case di qualche aristocratico romano. Ci hanno lasciato un Paese fallito e i responsabili, più che coloro che l’hanno spolpato, sono quelli che hanno difeso, nascosto, giustificato la spoliazione. Mezzi uomini come lei Direttore! Mai un editoriale sulle pensioni d’oro vero? Troppo populista dire che è intollerabile che vi siano cittadini che percepiscono 90.000 euro di pensione e cittadini che campano con 484 euro al mese? Mai un editoriale sulle bombe sganciate dall’amico yankee in Afghanistan Direttore? Eppure il nostro supporto alla guerra afghana ci è costato più del gettito IMU. Mai una parolina sull’uso ad personam del potere da parte dei potenti vero? Non sia mai! Il suo giornale mi rifiutò un reportage sulle violazioni dei diritti indigeni perpetrate da ENEL GREEN POWER in Guatemala, stavo in mezzo alla selva a supportare popolazioni autoctone millenarie che lottano per il bene comune e per la madre natura. Ho scritto e inviato il materiale al giornale che lei ha fondato Direttore. Nulla, nessuna risposta. Non sia mai che calpestiate qualche merda, vero Direttore? Non sia mai che non arrivino più introiti pubblicitari, vero Direttore? E proprio lei, Direttore, ha il coraggio di parlare di “Dittatura del 5 Stelle”. Il fascismo è una oscenità, ma i fascisti che intimamente detesto maggiormente non sono quelli che, annualmente e anacronisticamente, porgono un fiore sulla tomba di un morto, no, sono coloro che, pur avendone avuto la possibilità, non hanno mai messo in discussione il pensiero dominante. Lei ha paura Direttore, lei non avrebbe mai scritto un editoriale dal titolo “Se vince SEL (o la nuova AN) l’Italia va a rotoli”. Perché? Perché persino quegli scarsi rimasugli della sua arcaica intelligenza le suggeriscono l’inconsistenza di tale opzione. Ma lei sa che possiamo vincere le europee e ha paura. Perché se dovessimo vincere le europee si metterebbe male per Letta, si metterebbe male per chi, lei in primis, ha sponsorizzato l’indecente Governo dell’Inciucio, si metterebbe male per banche e finanza che hanno ridotto all’osso i risparmi dei cittadini. Lei ha paura, e fa bene ad averne. Vada a dire tutto questo in TV, Direttore, un mezzo defunto come quello televisivo è più conforme alla qualità delle sue elucubrazioni.


martedì 10 settembre 2013

CONTINUA IL PROCESSO DI PERDITA DI SOVRANITÀ GRAZIE A PD-PDL-MASSMEDIA - D. PESCO M5S

Con legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1 è stato introdotto nella Costituzione, in coerenza anche con quanto disposto da accordi internazionali quali il c.d. Fiscal compact, il principio dell'equilibrio strutturale delle entrate e delle spese del bilancio ( PAREGGIO DI BILANCIO).
In quanti se ne sono accorti ?? è passato in sordina.. grazie alla connivenza tra stampa e politica... e con il disegno di legge che è stato approvato alla camera pochi minuti fa.
Sarà sempre peggio, modifiche rapide, approvate da maggioranze bulgare, con l'unico fine di continuare il processo di perdita della sovranità.
Ci stiamo muovendo verso una finta Europa dei popoli che nasconde un potere economico internazionale che nelle mani di pochi attraverso la banca centrale europea sta affamando popoli e nazioni.
Si riuscirà a tornare indietro???

mercoledì 28 agosto 2013

Grazie TROIKA MES E FISCAL COMPACT - In Grecia a metà prezzo cibo scaduto.


Leggo che in Grecia si venderà, a metà prezzo, cibo scaduto.

Successo delle politiche promosse dalla TROIKA mi vien da commentare.

Se vogliono portare alla fame, banchieri e finanzieri sanno come fare.

Grazie Europa. E grazie a chi, con il pareggio di bilancio in costituzione, la sottoscrizione di MES e FISCAL COMPACT, ci sta preparando un periodo di dieta.

Speriamo non a base di insetti, come invece un progetto dell'UE auspica per indurre gli europei a cambiare abitudini alimentari.
Nicola Morra, M5S SENATO