Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta cancellieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cancellieri. Mostra tutti i post

martedì 26 novembre 2013

Deiulemar come Fonsai: ma chi sono i colletti bianchi? @LuigiGallo15

Deiulemar come Fonsai: ma chi sono i colletti bianchi?

20131111_110027
Quanto sono differenti il falso in bilancio della famiglia Ligresti e i reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata abusiva raccolta di risparmio ad altri reati tributari della famiglia Lembo e Della Gatta coinvolti nella ‘società di fatto della Deiulemar?
Nel primo caso c’è una voragine di 600 milioni di euro più altre centinaia di milioni di dividendi illeciti e in borsa, nel secondo caso una voragine maggiore di 700 milioni di euro .
Nel caso Ligresti si avvalgono del professionista legale Marco Cardia perchè figlio del presidente della Consob in carica
Nel caso Deiulemar Roberto Maviglia diventa amministratore unico della Deiulemar compagnia di navigazione ed è fratello di Renato Maviglia uno dei Responsabili nell’unità organizzativa dei direttore generale della CONSOB.
Roberto Maviglia conosce la società Deiulemar già dal 2004 e in un intercettazione affermava “Senza dubbio che è una truffa.. ed è quello che è.. ma di qui dobbiamo trovare una soluzione però, o no?” Poi nel 2012 diventa amministratore delegato.

La vera differenza è che per la vicenda Ligresti tutti i contatti politici sono già emersi e palesi ed è quindi alla ribalta nazionale mentre per la vicenda Deiulemar i colletti bianchi, gli uomini di potere sono tenuti per ora fuori dalla vicenda processuale. Ma fino a quando?
Arriva anche la risposta della Cancellieri, Ministro della Giustizia, ad una mia vecchia missiva relativa ai conti in Svizzera riconducibili ai soggetti coinvolti nei processi della Deiulemar.
2013_11_19 risposta Cancellieri
Dopo i primi dubbi emersi dalla rete sulla veridicità della cifra di 400 milioni sequestrati sui tre conti svizzeri degli inquisiti nel processo Deiulemar, indicati nella lettera del Ministro Cancellieri, ho preso subito contatto con il ministero il giorno 20 chiedendo una ulteriore verifica ed eventuale rettifica. Alcuni avvocati affermano che potrebbe essersi sbagliato di uno zero e quindi sarebbero 40 milioni di euro quelli che risultano al Comitato dei Creditori. Siamo in attesa di una comunicazione che speriamo sia quanto più celere possibile.
Arriva la rettifica che ammette il clamoroso errore di cifre della Cancellieri sul caso Deiulemar:
rettifica_gabinetto_giustizia

sabato 23 novembre 2013

Se fossi Napolitano @ale_dibattista



Se fossi Napolitano

Se fossi Napolitano


Se fossi Napolitano ammetterei che la rielezione è stata da me richiesta a gran voce.
Se fossi Napolitano ammetterei di essere a capo di una “Dittatura Governativa”.
Se fossi Napolitano mi vergognerei di aver difeso Anna Maria Cancellieri “in Ligresti” e Angelino “al Kazako ho detto sì” Alfano.
Se fossi Napolitano starei con i tranvieri genovesi e li ringrazierei per aver ridato dignità al popolo italiano.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per non aver fatto nulla quando ero Ministro degli Interni per arginare la tragedia della Terra dei Fuochi.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver attaccato un Movimento votato da quasi 9 milioni di cittadini.
Se fossi Napolitano ammetterei che i cittadini nelle istituzioni mi stanno rovinando i piani.
Se fossi Napolitano, ogni tanto, penserei che Berlinguer si sta rivoltando nelle tomba.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver sostenuto l’URSS quando sedava nel sangue le sacrosante sommosse a Budapest.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver ricevuto un condannato (all’epoca in appello) come B. al Quirinale.
Se fossi Napolitano chiederei scusa per aver firmato tutte le peggiori porcate dell’ultimo governo B. senza mai rimandare nulla alle Camere.
Se fossi Napolitano ammetterei che quella della “fiducia al PD” fu una balla per dare la colpa al M5S della nascita delle larghe intese.
Se fossi Napolitano ammetterei di essere il peggior Presidente della storia della Repubblica italiana.
Se fossi Napolitano ammetterei di aver scelto Monti perche votare in quel momento avrebbe significato la morte politica di B.
Se fossi Napolitano ammetterei di chiamare regolarmente Renzi (lo sanno tutti Presidente!) e “obbligarlo” a fare quello che dico io.
Se fossi Napolitano ammetterei che il BOOM si è fatto sentire e che ipocritamente ho negato la sua esistenza.
Se fossi Napolitano direi la verità sui conti pubblici e sulla crisi.
Se fossi Napolitano mi vergognerei come un ladro per aver avallato un governo indecente e colluso con i poteri forti.
Se fossi Napolitano mi vergognerei ad essere difeso in questo modo da Grasso, Sereni e Boldrini (i quali, più realisti del re, hanno provato a stoppare ogni discorso dei 5 stelle che riguardasse il Capo dello Stato).
Se fossi Napolitano mi vergognerei, in quanto Capo delle Forze Armate, del progetto F35 e dell’assurda guerra persa in Afghanistan.
Se fossi Napolitano mi preoccuperei che un mafioso come Riina si sia incazzato perché il PM Di Matteo abbia osato convocare il Capo dello Stato come testimone nel processo Trattativa Stato-Mafia.
Se fossi Napolitano direi chiaro e tondo quel che contenevano le telefonate con Mancino.
Se fossi Napolitano farei un monito contro i privilegi della casta, contro gli evasori delle slot machine, contro quei trattati come il MES e il Fiscal Compact che hanno svenduto la sovranità nazionale.
Se fossi Napolitano sosterrei i magistrati-coraggio.
Se fossi Napolitano penserei a Pertini e mi vergognerei.
Se fossi Napolitano mi dimetterei e renderei questo paese più libero.

giovedì 21 novembre 2013

Cancellieri vergogna @LuigiGallo15

Cancellieri vergogna

cancellieri_a_casa
Tweet dopo tweet la lunga seduta in Parlamento sul voto di fiducia al ministro Cancellieri:
#renzi vuole rottamare il PD e non riesce ad asfaltare il ministro #cancellieri .Conta zero. Un leader così non può che portarci nel burrone
Il cambiamento del #pd arriva. Tutte le correnti e i candidati alla segreteria voteranno la fiducia alla #cancellieri! W #renzi il vecchio
Suonano in aula tanti cellulari per il ministro #cancellieri . Ma lei non risponde! #cancellierivergogna
Per fortuna #cancellieri ha solo 2 figli. Non dovrebbe durare più di 2 legislature #cancellierivergogna
#cancellieri non racconta delle telefonate a #ligresti fatte con il cellulare del marito. In tribunale una telefonata diventa #sms .
Tecnica PD. Parlo, parlo per giorni dicendo ciò che vogliono i cittadini. Poi in aula faccio sempre l’opposto. Tecniche da 25% all’elezioni
#cancellierivergogna risparmiaci tempo. Il fascicolo spedito da Torino a Roma potrebbe sempre aprire inchieste #opencamera #camera
#sel parla di amicizie con i più potenti e ingerenze inopportune. #nichi ti fischiano le orecchie? #cancellierivergogna #camera #parlamento
#epifani dopo aver venduto i lavoratori ora vende la sua dignità e fa la dichiarazione di voto contro la sfiducia #cancellieriVergogna
Chiediamo a tutti i politici della CASTA di adottare i cittadini italiani. Ormai è l’unica strada per avere successo in Italia #opencamera
#civati disciplina di partito mi convincono a non votare la sfiducia alla #cancellieri. E’ tutto più importante dei cittadini

L' ipocrisia dei politici di professione @federicadieni

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2013






La mozione di sfiducia al Ministro Cancellieri è stata proposta e votata solo dal Movimento 5 stelle. Sono stanca di leggere continue ed assurde giustificazioni da parte di esponenti del Pd e del Pdl che criticano i propri onorevoli e prendono le distanze dagli stessi; i rappresentanti reggini e calabresi del Pdl/forza italia e del Pd hanno accordato la loro fiducia al Ministro. La Cancellieri ha fornito spiegazioni poco plausibili e in qualsiasi altro Paese si sarebbe dimessa per molto meno. Dimenticando di essere il Ministro di Giustizia e di doversi occupare delle condizioni dei carcerati tutti, ha senza dubbio agito in conflitto di interessi e in modo inopportuno senza evitare di interessarsi personalmente della vicenda Ligresti. Quanti sono i detenuti in Italia che vivono in condizioni disumane ma che non hanno la possibilità di contattarla? Soltanto io come deputata reggina e i miei colleghi calabresi Nesci, Barbanti, Parentela e i senatori Morra e Molinari si sono dimostrati coerenti e hanno votato e voteranno la sfiducia al Ministro. Tutto il resto sono chiacchiere ed incoerenza. Evitino gli amministratori locali di smarcarsi a parole dalle posizioni di partito altrimenti lascino la propria parte politica per coerenza.
Stesso discorso vale per Civati e Renzi, nessuno li obbliga a stare nel Pd!  

#Cancellieridimettiti @g_brescia


Ministro, il 29 Aprile, nei nostri discorsi sulla fiducia al Governo,  per voce del Collega Di Battista le avevamo rivolto queste parole: “Se Lei si batterà per l’indipendenza della Magistratura, se Lei si dimostrerà indipendente, noi non soltanto la sosterremo ma la chiameremo, con orgoglio, Ministro della Giustizia. Buon lavoro.

Lei, con i suoi comportamenti, ha perso ogni minima fiducia che noi ed i cittadini italiani riponevano nel suo operato. Lei, Sig. Ministro, riferendosi alla vicenda di Giulia Ligresti, si è messa a completa disposizione della moglie di Salvatore Ligresti ritenendo ingiusto ciò che stava succedendo.
Ritiene normale che un Ministro della Giustizia si metta a disposizione di una famiglia dedita alla delinquenza finanziaria? Dedita allaIMG_303894200289449 corruzione, come da condanna di Salvatore Ligresti? Ed a favore di chi doveva mettersi a disposizione? Di una signora che, sofferente, appena uscita, è andata a fare shopping sfrenato presso le migliori maison di moda?
A tal proposito tornano di grande attualità le parole del grande giurista Piero Calamandrei, il quale sosteneva che “Il giudice deve essere distaccato da ogni legame umano, superiore ad ogni simpatia e ad ogni amicizia”.Questo perché sia garantita la sua indipendenza che in uno Stato democratico si realizza secondo la massima secondo cui “la legge si applica, ma per gli amici si interpreta”. E se vale per un giudice, dovrebbe valere ancora di più per un Ministro della Repubblica.
Un Giudice valuta ed ha in mano i destini di una singola persona, un Ministro ha in mano i destini di una comunità intera, comunità che Lei ha tradito!
Vede ministro Cancellieri, un Ministro della Repubblica deve essere assolutamente imparziale rispetto ai propri interessi amicali, rispetto ai propri interessi familistici, rispetto agli interessi patrimoniali dei propri figli. Un Ministro della Repubblica deve essere imparziale, ma deve, soprattutto, apparire imparziale agli occhi dei cittadini. Le ricordo che in in altri paesi vi sono stati Ministri che si sono dimessi per molto meno, ad esempio in Germania per aver plagiato dei passaggi della propria tesi di dottorato, in Inghilterra per aver addossato la colpa di una multa alla moglie, in Spagna per essere andati a caccia con un giudice, in Svezia per non aver pagato il canone tv. E lei, che si mette a disposizione di una famiglia di indole delinquenziale, ritiene davvero di non doversi dimettere?
Lei parla di onore, di dignità: proprio per l’onore e la dignità di una carica alta come quella di un Ministro, Lei si sarebbe dovuta dimettere, non ora, ma addirittura da Luglio. Perché le dimissioni non devono darsi l’indomani della pubblicazione delle intercettazioni, ma perché non ci si ritiene più super partes rispetto agli italiani tutti. Lei sta affermando sempre di non aver mentito. Forse è vero. Forse Lei non avrà mentito. Ma, forse ancor più grave, Lei ha volutamente omesso di dire la verità.
E chi omette di dire la verità è bugiardo quanto chi mente. Ministro, la bugia è sfacciata, la reticenza è subdola.
Il suo comportamento da luglio fino ad oggi forse non ha risvolti penali ma ha sicuramente risvolti penosi! Lei dovrebbe essere una servitrice dello Stato, ed invece è diventata una serva dei potenti. Cosa dire infine sulla posizione dei vari partiti, in primis il Partito Democratico che più si è speso sulla vicenda in parole, omissioni e poche opere? In questi ultimi quindici giorni, forse anche per il fatto di essere in piena campagna elettorale nei propri circoli, soltanto Renzi, Cuperlo e Civati hanno affermato che sarebbe stato meglio che la Ministra si fosse dimessa. Puntuale è enrico_lettaarrivata la strigliata del Vice-Ministro Pd Fassina che ha ricordato a Civati, intenzionato a presentare una sua mozione di sfiducia, che “fa parte di un partito e che decisioni così rilevanti si prendono insieme”. Un partito? Un partito, certo, che deve decidere “insieme”, ma finora è stato unito soltanto dal collante dell’ipocrisia e delle poltrone. Diteci: cosa sarebbe successo se, invece del Ministro Cancellieri, vi fosse stato, come Ministro della Giustizia, un certo Nitto Palma o un certo Schifani? Tutti, e dico “tutti”, ovviamente, a chiedere le sue dimissioni per indegnità!! Ed ho omesso volutamente Il Ministro Alfano, responsabile politicamente per omissione del sequestro di una bambina e che voi, mesi fa, in nome della realpolitik, avete voluto salvare. E invece ecco arrivare il diktat del Presidente del Consiglio Letta e del Segretario del Partito Democratico Epifani che preferiscono un Ministro che fa scarcerare gli amici e governare con chi dovrebbe starsene in carcere, che ripudiano la guerra spendendo miliardi per gli F35 e votando il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Il diktat in cui ieri ha obbligato i propri soldati a fare quello che decide il Capo! E dobbiamo ancora capire chi sia il capo di questo Governo! E voi, pur di rimanere attaccati alla vostra poltrona riuscireste a fare e votare qualsiasi cosa.Il Partito democratico dovrebbe fare pace con se stesso, decidere se la Sinistra in Parlamento è davvero l’incarnazione di grandi ideali o è soltanto la parte dei seggi lasciati liberi dalla destra. Dovrebbe decidere di non deludere per l’ennesima volta i propri elettori, smettendo i panni dell’ipocrisia che sta rivestendo da anni.Noi ci siamo ormai abituati ad ascoltare dagli altri partiti un profluvio di parole, di principi. Ma è qui dentro, con i voti che si danno in quest’aula – e non solo quando si tratta di racimolare qualche voto in più – che si deve dimostrare di non essere i soliti ipocriti, ma di fare, alla fine, ciò che si promette ai cittadini. Voi affermate che non si può votare la nostra mozione di sfiducia perché sarebbe una nostra vittoria. Vede Presidente, queste cose da politicanti non ci interessano. Noi già abbiamo votato la Mozione Giachetti per togliere il Porcellum che voi non avete votato perché vi interessa tenere questa legge schifosa noi, già abbiamo votato la Mozione Marcon per l’eliminazione degli F35. E ieri è arrivato il diktat in cui ieri ha obbligato i propri soldati a fare quello che decide il Capo! E dobbiamo ancora capire chi sia il capo di questo Governo!
“E come sempre, noi saremo qui a ricordarvelo, con la coerenza dell’agire politico che ci contraddistingue. Dimostrate con i fatti che avete lasciato la consueta via dell’ipocrisia e votate, come faremo noi, la sfiducia a questo ministro! Altrimenti, semplicemente, vergognatevi!”
(Cittadino Andrea Colletti, discorso sfiducia Ministro Cancellieri)

mercoledì 20 novembre 2013

L’opposizione! #Cancellieridimettiti @ale_dibattista



L’opposizione! #Cancellieridimettiti

L’opposizione! #Cancellieridimettiti

Ministro, il 29 Aprile, nei nostri discorsi sulla fiducia al Governo, le avevamo rivolto queste parole per voce del Collega Di Battista: “Se Lei si batterà per l’indipendenza della Magistratura, se Lei si dimostrerà indipendente, noi non soltanto la sosterremo ma la chiameremo, con orgoglio, Ministro della Giustizia. Buon lavoro.”
Lei, con i suoi comportamenti, ha perso ogni minima fiducia che noi ed i cittadini italiani riponevano nel suo operato. Lei, Sig. Ministro, riferendosi alla vicenda di Giulia Ligresti, si è messa a completa disposizione della moglie di Salvatore Ligresti ritenendo ingiusto ciò che stava succedendo. Ritiene normale che un Ministro della Giustizia si metta a disposizione di una famiglia dedita alla delinquenza finanziaria? dedita alla corruzione, come da condanna di Salvatore Ligresti? Ed a favore di chi doveva mettersi a disposizione? di una signora che, sofferente, appena uscita, è andata a fare shopping sfrenato presso le migliori maison di moda?

A tal proposito tornano di grande attualità le parole del grande giurista Piero Calamandrei, in cui sosteneva che “Il giudice deve essere distaccato da ogni legame umano, superiore ad ogni simpatia e ad ogni amicizia”.Questo perché sia garantita la sua indipendenza che in uno Stato democratico si realizza secondo la massima secondo cui “la legge si applica, ma per gli amici si interpreta”. E se vale per un giudice, dovrebbe valere ancora di più per un Ministro della Repubblica. Un Giudice valuta ed ha in mano i destini di una singola persona, un Ministro ha in mano i destini di una comunità intera, comunità che Lei ha tradito!
Vede ministro Cancellieri, un Ministro della Repubblica deve essere assolutamente imparziale rispetto ai propri interessi amicali, rispetto ai propri interessi familistici, rispetto agli interessi patrimoniali dei propri figli. Un Ministro della Repubblica deve essere imparziale, ma deve, soprattutto, apparire imparziale agli occhi dei cittadini.

Le ricordo che in altri paesi vi sono stati Ministri in Germania che si sono dimessi per aver plagiato dei passaggi della propria tesi di dottorato, in Inghilterra per aver addossato la colpa di una multa alla moglie, in Spagna per essere andati a caccia con un giudice, in Svezia per non aver pagato il canone tv. E lei, che si mette a disposizione di una famiglia di indole delinquenziale, ritiene davvero di non doversi dimettere?
Lei parla di onore, di dignità: proprio per l’onore e la dignità di una carica alta come quella di un Ministro, Lei si sarebbe dovuta dimettere, non ora, ma addirittura da Luglio. Perché le dimissioni non devono darsi per il fatto che siano uscite delle intercettazioni, ma perché non ci si ritiene più super partes rispetto agli italiani tutti.

Lei sta affermando sempre di non aver mentito. Forse è vero. Forse Lei non avrà mentito. Ma, forse ancor più grave, Lei ha volutamente omesso di dire la verità. E chi omette di dire la verità è bugiardo quanto chi mente. Ministro, la bugia è sfacciata, la reticenza è subdola.
Il suo comportamento da luglio fino ad oggi forse non ha risvolti penali ma ha sicuramente risvolti penosi! Lei dovrebbe essere una servitrice dello stato, ed invece è diventata una serva dei potenti.

Cosa dire infine sulla posizione dei vari partiti, in primis il Partito Democratico che più si è speso sulla vicenda in parole, omissioni e poche opere? In questi ultimi quindici giorni, forse anche per il fatto di essere in piena campagna elettorale nei propri circoli, soltanto Renzi, Cuperlo e Civati hanno affermato che sarebbe stato meglio che la Ministra si fosse dimessa. Puntuale è arrivata la strigliata del Vice-Ministro Pd Fassina che ha ricordato a Civati, intenzionato a presentare una sua mozione di sfiducia, che “fa parte di un partito e che decisioni così rilevanti si prendono insieme”. Un partito? Un partito, certo, che deve decidere “insieme”, ma finora è stato unito soltanto dal collante dell’ipocrisia e delle poltrone.
Diteci: cosa sarebbe successo se, invece del Ministro Cancellieri, vi fosse stato, come Ministro della Giustizia, un certo Nitto Palma o un certo Schifani? Tutti, e dico “tutti”, ovviamente, a chiedere le sue dimissioni per indegnità!! Ed ho omesso volutamente Il Ministro Alfano, responsabile politicamente per omissione del sequestro di una bambina e che voi, mesi fa, in nome della realpolitik, avete voluto salvare.
E invece ecco arrivare il diktat del Presidente del Consiglio Letta e del Segretario del Partito Democratico Epifani che preferiscono un Ministro che fa scarcerare gli amici e governare con chi dovrebbe starsene in carcere, che ripudiano la guerra spendendo miliardi per gli F35 e votando il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Il diktat in cui ieri ha obbligato i propri soldati a fare quello che decide il Capo! E dobbiamo ancora capire chi sia il capo di questo Governo!
E voi, pur di rimanere attaccati alla vostra poltrona riuscireste a fare e votare qualsiasi cosa.
Il Partito democratico dovrebbe fare pace con se stesso, decidere se la Sinistra in Parlamento è davvero l’incarnazione di grandi ideali o è soltanto la parte dei seggi lasciati liberi dalla destra. Dovrebbe decidere di non deludere per l’ennesima volta i propri elettori, smettendo i panni dell’ipocrisia che sta rivestendo da anni.

Noi ci siamo ormai abituati ad ascoltare dagli altri partiti un profluvio di parole, di principi. Ma è qui dentro, con i voti che si danno in quest’aula – e non solo quando si tratta di racimolare qualche voto in più – che si deve dimostrare di non essere i soliti ipocriti, ma di fare, alla fine, ciò che si promette ai cittadini. Voi affermate che non si può votare la nostra mozione di sfiducia perché sarebbe una nostra vittoria. Vede Presidente, queste cose da politicanti non ci interessano. Noi già abbiamo votato la Mozione Giachetti per togliere il Porcellum che voi non avete votato perché vi interessa tenere questa legge schifosa noi, già abbiamo votato la Mozione Marcon per l’eliminazione degli F35. E ieri è arrivato il diktat in cui ieri ha obbligato i propri soldati a fare quello che decide il Capo! E dobbiamo ancora capire chi sia il capo di questo Governo! E come sempre, noi saremo qui a ricordarvelo, con la coerenza dell’agire politico che ci contraddistingue. Dimostrate con i fatti che avete lasciato la consueta via dell’ipocrisia e votate, come faremo noi, la sfiducia a questo ministro! Altrimenti, semplicemente, vergognatevi! (Cittadino Andrea Colletti, discorso sfiducia Ministro Cancellieri)
 

martedì 19 novembre 2013

Domani si discute la nostra mozione di sfiducia al ministro della giustizia Cancellieri @luigidimaio @AndreaColletti1



Domani dalle 10:30 si discute la nostra mozione di sfiducia Colletti ed altri, al ministro della giustizia Cancellieri. Un ministro che ha un inquietante rapporto con la famiglia Ligresti (famiglia tutta arrestata eccetto uno che è latitante), in ragione del quale ha chiesto la scarcerazione di Giulia Ligresti per motivi di salute (la Ligresti era a fare shopping in centro pochi giorni dopo...sicuramente per motivi di salute!). 
A seguito di questo episodio il Movimento 5 Stelle (17 giorni fa) ha presentato una mozione di sfiducia al Ministro. Pd e Pdl dissero che era superflua, bastava che la Cancellieri venisse a chiarire in aula. 

La Cancellieri chiarì. Raccontando che le telefonate non erano state determinanti per la scarcerazione, precisando che non c'erano state altre corrispondenze con i Ligresti. 
Poi la Cancellieri si opera al braccio, passa una settimana e escono fuori altre telefonate, diventano nove. In alcune la Cancellieri continua a ribadire che è "a disposizione" dei Ligresti. 

A questo punto il PD vacilla, Renzi dice che si deve dimettere prima di domani (quando si vota la mozione), Civati dice che presenterà una sua mozione di sfiducia (perchè quella del Movimento 5 Stelle non si può votare, in quanto del Movimento 5 Stelle...solite assurdità piddine). 

Peccato che ormai mancano 12 ore alla votazione. Il ministro non si è dimesso e il PD persevera nella sua ipocrita concezione delle decisioni politiche: dico una cosa ma ne faccio un'altra. 

Domani ci vediamo alla prova dei voti. Io voglio una Repubblica fondata sui diritti e non sulle telefonate! Stay Tuned.


domenica 10 novembre 2013

Renzi: Cancellieri doveva dimettersi... Piacione smettila con le ca...te!


I cosiddetti renziani sono già in Parlamento.

Sono circa 50 tra deputati e senatori. Lavorano nelle Commissioni, votano, intervengono in Aula.

Ma dov’erano quando il Movimento 5 Stelle ha presentato la mozione di sfiducia al Ministro Cancellieri?

Perché i parlamentari che si riconoscono nella corrente di Matteo Renzi e lo stesso sindaco di Firenze non lottano veramente per far dimettere la Cancellieri? Perché non si spendono fino in fondo per le battaglie in cui credono? Appoggeranno la nostra mozione? Ne presenteranno una?

Le chiacchiere non ci servono. Sono i fatti quelli che contano.

Il nuovo che avanza puzza già di vecchio. Il gioco è semplice: tutto cambia affinché nulla cambi. 

Andiamo OLTRE. Tutti a Genova per costruire il futuro!

Roberto Fico M5S



venerdì 8 novembre 2013

E' stata una settimana veramente intensa... MA NON TUTTI SANNO @AlfonsoBonafede




Ringrazio TUTTI VOI per il sostegno prima e dopo l'intervento alla Camera.



"Cancellieri, lei deve chiedere scusa agli italiani e dimettersi!"




La responsabilità che sentivo addosso era tantissima perché, in un Parlamento così assuefatto a qualsiasi scandalo, sapevo che ogni parola poteva essere oggetto di strumentalizzazione ... sono contento che tanta gente si sia ritrovata in quel messaggio ed in quelle parole e sono contento che in tanti abbiano apprezzato il mio intervento in TV (innumerevoli i messaggi ricevuti in questi giorni)




MA NON TUTTI SANNO quanto sia fondamentale lo SPIRITO DI SQUADRA che piano piano sta crescendo e si sta consolidando nel M5S. Il gruppo giustizia ha lavorato in maniera compatta su quel discorso e tutto il gruppo alla Camera ci ha sostenuto con fiducia e determinazione.
L'abbraccio finale, quello nella foto, è un'immagine che mi commuove e che conferma la mia convinzione nella forza e nelle capacità di questo stupendo gruppo di cittadini uniti dal sogno (e non dal miraggio) di un Italia veramente migliore!

Il nulla assoluto @aledibattista

Il nulla assoluto

Il nulla assoluto


Mi rivolgo al cittadino D’Alema e al cittadino Renzi, alias “il buco con la camicia bianca intorno“. Ma cosa state dicendo? Ma siete di questo pianeta? Rispetto al caso Cancellieri lei D’Alema dichiara, testuale: “mi pare che il caso Cancellieri sia stato chiuso, capisco l’osservazione di Renzi, tuttavia è retroattiva, se Renzi voleva incidere doveva dirlo prima del voto parlamentare”. D’Alema ma quale voto? Ma quale caso chiuso? Ma possibile che nessun giornalista lo abbia stoppato e gli abbia detto: “cittadino, lo sa che il Parlamento ancora non si è espresso e che la mozione di sfiducia del Movimento 5 Stelle deve ancora arrivare in aula, dato che, casualmente, il Ministro Cancellieri sta poco bene?”. Ma dico io, ma nessun giornalista ha voglia di incalzare D’Alema? Avrei pagato oro per stare davanti a lui. E poi cittadino Renzi, se pensa che il Ministro si sarebbe dovuto dimettere e se crede che ha dalla sua tanti, 200, 150, 100, parlamentari del PD beh insomma, sia determinato, gli suggerisca di votare per la nostra mozione! Se neppure ora che è indecentemente pompato da stampa e TV riesce a incidere sulle sue “truppe” pensa di farlo successivamente? Ma dove vive? In un mondo dove le marmotte incartano la cioccolata? Con qualche giornalista coraggioso in più (ve ne sono in Italia e sono imprescindibili) questi personaggi svanirebbero come la nebbia a mezzogiorno. Meno male che c’e’ la rete. Scrivete a Renzi, inondategli il twitter. Ditegli di chiedere che venga votata la sfiducia alla Cancellieri. Altrimenti sarebbe l’ultima prova che dietro a quel microfono stile Bobby Solo c’è soltanto il nulla assoluto!


sabato 2 novembre 2013

@ale_dibattista La delusione la proviamo per chi negli anni, a cominciare da ... Napolitano @terradeifuochi


Abbiamo combattuto per questo (soprattutto i deputati e senatori campani del M5S), l'abbiamo pretesa e l'abbiamo ottenuta!

In attesa della discussione in aula della mozione Luigi Di Maio ed altri a sostegno dei cittadini della Terra dei Fuochi ecco a voi, desecretata, l'audizione del 1997, di Carmine Schiavone, presso la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Il dolore immenso vive in questi anni di ritardo.

La delusione (ancora una volta) la proviamo per chi negli anni, a cominciare dal Ministro degli Interni di allora, Giorgio Napolitano, non ha fatto di tutto per far sapere all'Italia intera la bomba ecologica che veniva sotterrata, assieme a tanti cadaveri, in quella che un tempo era la Campania Felix.

Senza il M5S non ci sarebbero mai state trasparenza, informazioni e verità. Questo e' un dato di fatto e un altro successo dei “cittadini nelle Istituzioni”.

Mentre il PD trucca le tessere per sostenere la solita battaglia di correnti e la Ministra Cancellieri telefona amichevolmente in prigione, il Movimento 5 Stelle lunedì e martedì porta in aula la mozione su La Terra dei Fuochi.

Cerchiamo di salvare la vita a 4 milioni di persone. Coraggio Campania!



@GiuliaSarti86 M5S CANCELLIERI FORSE DEVE FAVORE A FAMIGLIA LIGRESTI SI DIMETTA @luigidimaio

Non credo che la Cancellieri abbia fatto una telefonata per tutti e 65.000 detenuti italiani.

Deve dimettersi e basta. 

Ecco le parole di Giulia Sarti (una delle Deputate più in gamba che conosco) http://youtu.be/sgDU1mtGCjk

Mozione di Sfiducia per il Ministro Cancellieri


  • Ho appena posto la mia firma sulla Mozione di Sfiducia per il Ministro Cancellieri.

    Mentre il PD "valuta", "riflette", "pensa", alle implicazioni politiche, alle convenienze  agli interessi, i "cittadini nelle Istituzioni" non hanno dubbi e scelgono per la pulizia della Repubblica.

    Pensateci alle prossime elezioni.

    P.S. Ricordo anche che il PD voto' contro la nostra Mozione di Sfiducia ad Alfano per la vergognosa gestione del caso Shalabayeva.

venerdì 1 novembre 2013

I parenti dei 67.000 detenuti devono chiamare la Cancellieri @ale_dibattista





I parenti dei 67.000 detenuti devono chiamare la Cancellieri

Un appello a tutti i parenti dei 67.000 detenuti che stanno scontando una pena nelle vergognose carceri italiane (il M5S ha presentato e portato anche in Quirinale un piano carceri) chiamate tutti quanti il Ministro Cancellieri! Pare risponda gentilmente a tutti. Peccato che non ho il suo numero da darvi. Nonostante, quando ancora non la conoscevo bene, avessi un rapporto cordiale con lei, non le ho mai chiesto il numero. Peccato, ve lo avrei dato volentieri. Lei è così umana, gentile, premurosa. Lei piange al telefono se sa che una detenuta, in questo caso la figlia di Ligresti, soffre di anoressia. Ed è solo un caso che suo figlio Piergiorgio Peluso abbia lavorato per il Gruppo Ligresti e abbia ricevuto una buona uscita per un anno di lavoro di 3,6 milioni di euro. Quando si insediò il Governo dell’Inciucio, del Monarca e del Condannato feci un intervento in aula rivolgendomi alla Cancellieri. Non l’attaccai (altro rimpianto enorme, come quando votai PD o Rosa nel Pugno), mi appellai a lei, le dissi che se avesse dato davvero sostegno alla giustizia, se avesse depenalizzato reati minori e inasprito le pene ai “colletti bianchi”, se si fosse occupata del dramma delle carceri in modo approfondito (l’indulto e l’amnistia sono il piano B del Monarca Assoluto per salvare il mariuolo brianzolo ormai, grazie al M5S e solo al M5S, inchiodato dal voto palese) noi l’avremmo sostenuta e difesa. Mi prese da parte in quell’occasione, mi ringraziò e disse “farò del mio meglio”. Complimentoni! Si è anche impegnata quindi in questi mesi? Ce ne compiacciamo! La Cancellieri si è dimostrata inadeguata, scaricabarili emenefreghista nel caso Shalabayeva, si è dimostrata più realista del Re Giorgio quando ha definito irrituale la richiesta di testimonianza fatta arrivare a Napolitano dai Giudici di Palermo per il processo Stato-Mafia, la Cancellieri si è dimostrata perfettamente a suo agio nel governo dell’indecenza. Familiari dei detenuti chiamatela! Una telefonata può essere davvero utile. Chiamate il Ministero di Grazia e Giustizia e fatevi passare il Ministro, se vi rispondono «impossibile» esprimete tutta la vostra “viva e vibrante delusione” e urlate quella frase che tutti, fin dai tempi dell’asilo, abbiamo imparato a pronunciare: «perché a lei sì e a me no?» Sentiamo cosa vi risponderà il Ministero. Peccato solo che Stefano Cucchi sia già morto, peccato che i loro parenti non avessero il numero di telefono del Ministro di allora, peccato che Stefano – morto per denutrizione, dicono – non avesse mai lavorato nel Gruppo Ligresti o non fosse figlio di nessuno come ha ricordato ieri in aula il collega Colletti nel suo straordinario intervento che vi posto qui sotto. Peccato davvero. Peccato che i cittadini italiani ancora credano nel PD (sul caso Ruby i piddini scatenarono l’inferno, ora tacciono in modo vergognoso), nel PDL che ha inaugurato le “telefonate ad personam”, in Scelta Civiva che voleva la Cancellieri addirittura Presidente della Repubblica o in Renzi, un condannato (in primo grado) per danno erariale, insomma un giovane ragazzo perfettamente in linea con l’andazzo degli ultimi 30 anni. Noi combattiamo, ce la metteremo tutta e proveremo a vincere le prossime elezioni che speriamo ci siano presto, se poi qualcuno sceglierà di nuovo il sistema amen, sarà una scelta ragionata, consapevole e responsabile, ma che nessuno si permetta di lamentarsi!