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mercoledì 6 novembre 2013

La Terra dei Fuochi, chi pagherà per tutto questo?

martedì 5 novembre 2013

La “Terra dei fuochi” non è solo terra di Camorra.
Nella terra dei fuochi ci vive la gente onesta, che ogni mattina lotta per sopravvivere non solo a causa della mancanza di lavoro che attanaglia il Sud Italia, ma soprattutto a causa delle malattie che, grazie ad una gestione scellerata del territorio, li ha portati a vivere in mezzo ai rifiuti che vengono illecitamente riversati e bruciati in strada.
Una terra maltrattata dalla malavita che ha sempre pensato di badare al profitto proveniente dai rifiuti, piuttosto che alla salute del territorio e dei cittadini. Una terra maltrattata dalla politica, che ha saputo sperimentare da decenni l’inciucio che oggi vive il resto dello stivale ed ha accettato di buon grado i voti offerti dalla malavita organizzata per poggiare il proprio sederino su qualche comoda poltrona.
Politica e Camorra uniti nel malaffare a danno dei cittadini ed allo scopo di arricchire i propri profitti, non solo in termini economici.
La “terra dei fuochi” aspetta da decenni che venga trovata una soluzione reale ai problemi della gente.
Problemi che non si limitano alla spazzatura per strada, ma che si chiamano cancro, leucemia, SLA.Problemi che assumono le dimensioni del genocidio, se non si cerca una soluzione rapida.
Problemi a cui i cittadini si sono da sempre ribellati, chiedendo giustizia e legalità e ricevendo per risposta un manganello sulle spalle.
Volevamo dire BASTA ai roghi continui di rifiuti speciali in provincia di Napoli e Caserta; BASTA alla devastazione di un territorio concessa alle mafie ed a chi lucra sulla salute della gente e della Terra.
Abbiamo chiesto che venissero attivate forme di controllo incisive per bloccare il continuo sversamento illegale di rifiuti, con l’esercito dove necessario.
Abbiamo chiesto di bonificare un territorio che ha bisogno di 50 anni per ritornare ad essere normale.
Abbiamo chiesto di fare luce sull’impatto che tutto questo ha sulla salute dei cittadini, attraverso opportune indagini epidemiologiche.
Abbiamo chiesto, in sintesi, di mettere la parola FINE a questo scempio causato da decenni di scelte politiche scellerate ed inadeguate.
Non siamo stati ascoltati ed intanto (e qui mi ripeto) “respiriamo rifiuti tutto il giorno…moriamo di rifiuti tutti i giorni”.
Prima o poi verrà il giorno in cui qualcuno pagherà tutto questo!
Paolo Parentela a 14:19

http://paoloparentela.blogspot.it/2013/11/la-terra-dei-fuochi-non-e-solo-terra-di.html?m=1

venerdì 18 ottobre 2013

@paolanugnes1 Le larghe intese sono frutto di un piano politico ed economico

Le larghe intese sono frutto di un preciso, certosino, piano politico ed economico, lungo oltre otto anni

Approvato da PD e PDL l'ennesimo condono alle slot machine.
Da 98 miliardi di multa, a 2,5 miliardi, a 640 milioni, ai 500 milioni che (forse) pagheranno.
Si contava su questa multa per coprire l'IMU.

Ma si sa, le concessionarie del gioco finanziano le fondazioni dei partiti e dei membri del governo.
Sarà che Lottomatica era tra gli sponsor di VeDrò?

E il simmetrico condono ad Autostrade s.p.a. del precedente governo Monti, colpo di coda del dimissionario ministro Clini, non avrà nulla a che vedere con il fatto che ANCHE Autostrade s.p.s. era tra gli sponsor della famosa fondazione?

Un "pensatorio" trasversale che lavora dal 2005, in cui erano presenti parecchi dei ministri dell' attuale esecutivo.

Un caso? Meglio dire un certosino accurato progetto.

Le larghe intese sono frutto di un preciso piano politico ed economico, che ha visto impegnati gli attori per quasi otto anni. 

Alla “robustezza” del think-tank VeDrò, circa un milione di euro di budget, hanno contribuito sponsor come Enel, Eni, Edison, Telecom Italia, Vodafone, Sky, Lottomatica, Sisal, Autostrade per l’Italia.

VeDrò "sospende" i lavori, conflitti d'interesse? No troppo impegnati a governare!

Paola Nugnes Cittadina Senatrice M5S

lunedì 19 agosto 2013

Giuseppe L'Abbate,M5S: Ma non era Grillo il dittatore? Silenzio, non ditelo nelle TV e sui giornali, quei pochi tesserati del PD rimasti potrebbero strappare le tessere.




Un anno fa Carmine Parisi, insieme all'ex sindaco Antonio Domini, venne sospeso dal Partito democratico di Agropoli per aver "osato" criticare il conflitto di interessi dell'allora assessore ai Lavori pubblici poi diventato primo cittadino del Comune nel salernitano, Francesco Alfieri. Accusati di "delegittimazione dell’operato politico e amministrativo del governo cittadino", alla prova dei fatti hanno avuto ragione: Alfieri è stato accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Ma nessuno si è scusato con Parisi e Domini che ora dicono: "La tessera? Non la vogliamo".
Ma non era Grillo il dittatore??? Silenzio, non ditelo nelle TV e sui giornali, quei pochi tesserati del PD rimasti potrebbero strappare le tessere. La larga intesa PD-PDL hanno individuato il loro nemico, il M5S, e faranno di tutto per eliminarlo. Mettetevi l'anima in pace, noi non ci arrenderemo mai!