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giovedì 12 dicembre 2013

Nasce la democrazia fatta in piazza @LuigiGallo15




Nasce la democrazia fatta in piazza


tra_i_cittadini
Sono stato tra i cittadini che fuori dal Parlamento sognavano la caduta di questo Governo. Persone variegate, di tutti i tipi, studenti senza prospettive, liberi professionisti che racimolano 4000 euro all’anno, anziani che a Natale potranno mettere a tavolo solo le patate del proprio orto, persone che sono costretti a pranzare alla Caritas, giovani imprenditori che stanno per chiudere l’impresa che hanno ereditati dai genitori e trovano profondamente insopportabile i privilegi della politica e le misure miopi di questo Governo.

Ho trovato in quella piazza un confronto spontaneo e vero, intergenerazionale e interclassista tra tutti i cittadini che stanno subendo gravemente la crisi. Potrebbe essere l’inizio di una nuova democrazia, una democrazia fatta in piazza che se sceglierà la strada costruttiva della proposta e della creatività troverà noi del M5S pronti a recepirla.
I partiti che in questi giorni generalizzano dando connotazione “fascista” alla protesta fanno un grosso errore perchè rigettano interamente un grido disperato di istanze che arriva da tutti i cittadini. Se ci sono fascisti nella protesta vanno individuati e fermati, ma se si sceglierà una demonizzazione totale della piazza e una sua repressione la rabbia non potrà che crescere e la democrazia verrà così messa a rischio dagli stessi partiti che blaterano.

giovedì 19 settembre 2013

Acqua Pubblica. Gallo (M5S) solleva l’incostituzionalità della legge regionale 5/2013

Acqua Pubblica. Gallo (M5S) solleva l’incostituzionalità della legge regionale 5/2013

Luigi Gallo - M5S
Luigi Gallo – M5S
Acqua pubblica, il deputato del Movimento Cinque Stelle, Luigi Gallo continua la sua battaglia civile sia al fianco dei comitati civici, sia nell'aula di Montecitorio dando voce alle vertenze locali.
Nell'ultima interrogazione presentata in ordine di tempo e indirizzata al Ministro dell’Ambiente, l’esponente torrese del Movimento Cinque Stelle ha sollevato “la questione di incostituzionalità della legge della Regione Campania n. 5/2013 in virtù dell’articolo 117 della Costituzione. C’è una sentenza della Consulta – spiega il deputato in una nota – che conferma che la gestione dei servizi idrici è di competenza degli enti locali. Il sottosegretario ha risposto che “non si è ritenuto sollevare la censura per illegittimità costituzionale [...] considerando la transitorietà della disposizione”. Ma una circolare della regione Campania spiega che questa norma è da intendere come un commissariamento senza un termine anche se la legge lo fissava a 6 mesi”.
Insomma, spiega Gallo: “Il Governo glissa completamente sulla mia contestazione e sulla cosiddetta “delibera Salva-Gori”, emanata dalla giunta regionale della Campania in una “situazione di sostanziale vuoto di democrazia anticostituzionale”, in virtù della quale la Regione Campania rinuncia formalmente a parte del credito (70 milioni di euro)”.
Infine, Gallo contesta “l’aumento tariffario della Gori per i comuni del vesuviano-sarnese” che secondo l’esponente del Movimento Cinque Stelle “si basa su di un piano d’ambito bocciato dai sindaci nel 2009, ma il governo ci informa che già verso la fine di settembre l’AEEG potrebbe accogliere tale aumento e prevedere l’ennesima stangata per i cittadini da parte di un gestore, che da tanti, è stato definito un “grande carrozzone” che imbarca esponenti politici nel suo organico” – conclude.