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mercoledì 27 novembre 2013

I veri sprechi della sanità. Proposta del #M5S approvata @LuigiGallo15 @andreacecconi84




I veri sprechi della sanità. Proposta del #M5S approvata


Sanità
La mozione del #m5s è stata appena approvata. Finalmente lo stato interverrà sugli sprechi veri nella Sanità che avvantaggiavano aziende farmaceutiche e sanitarie poco oneste. La nostra mozione obbliga tutte le regioni ad applicare i costi standard del settore sanitario a decorrere già dal 2014. Così la siringa non costerà più ai cittadini 5 euro in una regione e pochi centesimi in altre.
Questo mentre tutti sono concentrati sulla decadenza di Berlusconi, quando è evidente che la manovra mediatica di scissione in 2 partiti di destra verrà adoperata dai mass media per oscurare ancora di più il #m5s . Avranno una bella finta opposizione a cui dare spazio come è accaduto negli ultimi 20 anni. Tv e giornali hanno i loro privilegi e capi partito da difendere e nessun interesse a dare spazio ai cittadini che li combattono

sabato 23 novembre 2013

#ScreeningNeonatale: il destino di una vita in una goccia di sangue



Una gravidanza normale, un neonato apparentemente sano, le dimissioni dall'ospedale; poi i primi sintomi, le corse da una struttura all'altra, il progredire dei segni di una malattia spesso invalidante, in alcuni casi fatale. Molto spesso la causa è una malattia metabolica rara, difficile da prevedere ma potenzialmente facile da individuare e 'neutralizzare' nelle prime ore di vita. La storia e il destino di una vita possono essere racchiusi in una sola goccia di sangue, quella che viene prelevata e analizzata alla nascita per effettuare lo screening neonatale esteso, un semplice esame capace di individuare oltre 40 possibili malattie rare. 'Esteso' perché oggi, nonostante la scienza metta a disposizione questa grande opportunità, in Italia lo screening viene garantito a tutti solamente per tre patologie, mentre il controllo su un numero più ampio di malattie viene oggi offerto solo a 1 neonato su 4. Di questa opportunità di prevenzione, delle diverse politiche di screening regionali che danno vita al fenomeno della 'Postecode lottery' e delle soluzioni possibili si è parlato ieri nel corso del convegno "Screening neonatale per la prevenzione delle malattie rare: una proposta contro le discriminazioni dei sistemi sanitari regionali" organizzato a Palazzo Madama dalla Sen. Paola TavernaCapogruppo del Movimento 5 Stelle - che su questo tema ha presentata un disegno di legge - in collaborazione con l'Osservatorio delle Malattie Rare e con l'adesione della Sen. Laura Bianconi (Pdl) e della presidente della 12° Commissione permanente (Igiene e Sanità) Sen. Emilia Grazia De Biasi (Pd), che hanno partecipato al convegno portando il loro supporto all'iniziativa.
In qualità di esperti scientifici sono intervenuti il Dr Giancarlo la Marca, Direttore del Laboratorio Screening Neonatale della Clinica di Neurologia Pediatrica dell'Ospedale Meyer, uno dei massimi esperti italiani del settore, e ilProf. Bruno Dallapiccola, Direttore Scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e coordinatore di Orphanet in Italia.
L'obiettivo del disegno di legge è unificare lo screening neonatale su tutto il territorio nazionale affidandone il coordinamento ad Agenas, in linea con le 25 Raccomandazioni della Commissione Europea del maggio 2004 relative alle malattie rare, e si inserisce in una strategia più generale del MoVimento 5 Stelle, volta a restituire centralità e unitarietà al Sistema sanitario nazionale, recuperando una visione di insieme e superando così l'attuale frammentazione in cui versano i servizi sanitari regionali, al fine di avere una migliore equità nell'erogazione delle prestazioni e un servizio sanitario pubblico caratterizzato da principi di universalità, di uguaglianza e di globalità degli interventi.
La disomogeneità porta inevitabilmente a discriminazioni: non possiamo tollerare che vi siano in Italia neonati di serie A e di serie B, magari nati in Regioni diverse ma a pochi chilometri di distanza, con differenti diritti e aspettative di vita.
Sanità m5s.jpg

martedì 10 settembre 2013

SANITA' - LA MAGLIA NERA ALLA CALABRIA - DIENI M5S

Altro che slogan, questa è la dura realtà: sanità calabrese allo sfascio






Al di là degli ironici cartelloni pubblicitari che esaltano l'efficienza della Sanità calabrese, il Ministero della salute promuove solo 8 regioni su 16 soggette a verifica.  La maglia nera purtroppo spetta alla Calabria.
E' sotto gli occhi di tutti, purtroppo al di là degli slogan, lo stato in cui versano gli ospedali calabresi, inesistente è  la risposta dell’offerta sanitaria ai bisogni assistenziali, con particolare riferimento al territorio: assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale  per le categorie più fragili come gli anziani non autosufficienti, i disabili, i malati terminali la qualità delle prestazioni (rischio clinico e liste di attesa) efficienza e appropriatezza delle prestazioni erogate. Questo tipo di monitoraggio offre un quadro dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese e un confronto tra i diversi sistemi regionali finalizzato alla promozione di concreti risultati per la salute della popolazione.              In questo desolante contesto ho presentato, insieme alla collega Nesci in questi giorni, unainterrogazione che chiede al Ministro della salute Lorenzin quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per arginare l'"emergenza sanità" in Calabria e se il Governo intenda promuovere, sostenere e incentivare, in concorso con la regione Calabria e con gli enti locali competenti, un percorso contestuale di risoluzione dell'emergenza e di programmazione, progettazione e realizzazione di un sistema sanitario efficace ed efficiente in modo tale da consentire ai cittadini calabresi di godere di un diritto fondamentale affermato dalla Costituzione ovvero il diritto alla salute.
Non è più il tempo di spot elettorali, abbiate rispetto dell'intelligenza dei cittadini e non prendeteci in giro!
Il movimento 5 stelle presidia il territorio!