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venerdì 10 gennaio 2014

Decreti a perdere! @Maxdero

Decreti a perdere!

Decreti a perdere!

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Oggi ci siamo fatti un’idea della posizione generale del governo e della maggioranza sul decreto ILVA e Terra dei fuochi. Iniziamo con un dato inequivocabile: questo decreto così com’è nato non serve a nulla se non a gettare fumo negli occhi ai cittadini italiani. Non potendo più far finta di niente, il governo ha abbozzato delle norme che fungono da alibi all’accusa di immobilismo.
Il M5S è (per ora) opposizione e quindi valutando le varie possibilità e i problemi che sono in gioco e che riguardano la vita e la salute di molte migliaia di persone, ha deciso di provarci e di cercare di riempire il contenitore vuoto di questo decreto con una serie di azioni atte a migliorare la situazione dei territori in questione. Abbiamo proposto più di 140 modifiche al decreto per migliorarlo e renderlo qualcosa di sensato. Queste modifiche vengono da un lavoro congiunto di senatori e deputati del M5S ma soprattutto sono frutto delle proposte raccolte tra i cittadini Campani e Tarantini, in molti incontri fatti sul territorio.
Il governo e le altre forze politiche hanno accettato alcune nostre proposte sulla Terra dei fuochi ma ben poco sull’ILVA. Domani studieremo tutti i 360 pareri del governo e del relatore del PD riguardanti le modifiche richieste da tutti i gruppi parlamentari. In base a questo lavoro e a quanto emergerà della volontà della maggioranza, decideremo se questo decreto può iniziare ad assumere un senso o se sarà un atto da combattere.
Per quanto riguarda Ilva vorremmo l’abrogazione dell’articolo 7 del decreto che pone ulteriori semplificazioni e deroghe per il commissario Bondi mentre per la Terra dei fuochi difenderemo in particolare questi principi:
  • Gli enti che determineranno le aree contaminate devono essere coordinate dal Ministero dell’Ambiente per evitare un nulla di fatto per incompetenza o mancato coordinamento tra gli enti stessi
  • Non si devono mappare e individuare solo i terreni contaminati ma anche avere una situazione chiara delle acque di falda e dei pozzi
  • Vanno stabiliti parametri analitici chiari che dettino il confine tra un terreno coltivabile e uno contaminato
  • I terreni contaminati non coltivabili non devono diventare facile speculazione per colture destinate a biocarburanti. Avremmo una proliferazione di centrali a biomasse/biogas convenienti economicamente (grazie agli incentivi) e che causerebbero ulteriori danni ambientali e sanitari in zone già devastate.
  • Va ripreso lo studio SENTIERI nelle zone di emergenza ambientale e vanno istituiti il registro dei tumori e delle malformazioni congenite
  • Devono essere valutati sia i terreni agricoli di oggi sia quelli che sono stati terreni agricoli almeno per un periodo negli ultimi venti anni. Questo per evitare che terreni agricoli, diventati edificabili, nascondano sotto le case discariche nocive che possono inquinare falde e campi limitrofi.
Vi terremo aggiornati!

venerdì 6 dicembre 2013

ILVA Taranto: the Italian Dust @ariannaspessott

spessotto_ILVA the italian dust
Lunedì pomeriggio alle ore 15:00 in sala delle Colonne (palazzo Marini), ci sarà la proiezione di ” Polvere, the Italian Dust“, documentario sul disastro ambientale tra i più rilevanti degli ultimi decenni in Europa; l’Ilva di Taranto.
A seguire ci sarà il dibattito con allevatori, operai, ambientalisti e deputati del M5S.
Il reportage, a firma di Vincenzo Luca Forte e Giovanna Testa, cerca di documentare senza filtri, ma attraverso le voci dei tarantini, le immagini ed i suoni di una città meravigliosa, dalla storia millenaria ma sconvolta dalla presenza di un mostro che sfama “pochi” ed uccide “molti”.
Relatori: Deputati Roberto Fico, Diego De Lorenzis, Angelo Tofalo, Arianna Spessotto, Giuseppe L’Abbate
Moderatore: Giovanni Vianello
Giornalisti parlamentari: Gianni Dragoni il sole 24 ore e Gianmario Leone il manifesto
Reporter: Vincenzo Luca Forte, Valentino De Petro, Associazioni allevatori ed operai, Vincenzo Fornaro, Giuseppe Carovigno, Giuseppe Roberto, Fabio Millarte, Anna Svelto, Piero Mottolese
ANTEPRIMA NAZIONALE
Per accreditarsi inviare una email ad ing.angelotofalo@gmail.com oppure telefonare al 3204220484(Michele)



inceneritori e discariche https://www.youtube.com/watch?v=Gda4WJnVmZY


martedì 19 novembre 2013

Lo scandalo #ILVA colpisce tutta la politica pugliese #PresidenteSiDefili @GiuseppeDAmbro1

  • Ho fatto un intervento in aula per cercare di far capire quanto la situazione di Taranto e dell'Ilva sia ormai assurda. 

    La perdita di credibilità delle istituzioni politiche è inimmaginabile.
    La situazione sanitaria tarantina è disastrosa.

    Tutti i media si sono concentrati sulle intercettazioni colpendo Vendola, ma lo scandalo Ilva colpisce tutta la politica pugliese (e non solo quella). Questo disastro colpisce tutti i partiti perché il faccendiere Archinà aveva capacità di infiltrarsi e ci sono rapporti in cui sono coinvolti tutti!

    Per questo ho chiesto una riflessione, per porsi di fronte ai cittadini in maniera seria e costruttiva. Sono convinto che in ogni partito ci siano brave persone. Alla loro coscienza chiedevo di far fare un passo indietro a tutte le persone coinvolte. E non si parla di responsabilità penali ma di responsabilità etiche, di quella benedetta etica che il presidente Vendola è sempre pronto a sventolare come una bandiera, quando si tratta di far fare un esame di coscienza agli altri. Per lui si fa sempre un’eccezione.

    Volevo un messaggio trasversale ed è per questo che con compostezza ma con fermezza, abbiamo lanciato l'hashtag #PresidenteSiDefili.

    La risposta dei partiti non c'è stata. Con una sola eccezione, ovviamente: il discorso assurdo del deputato Migliore (SeL). Ha parlato addirittura di una nostra profanazione delle istituzioni. A cosa si riferisce il prode Migliore? Alla lettura delle intercettazioni di Archinà in aula? Alla denuncia che abbiamo fatto delle amicizie pericolose della politica pugliese di destra e di sinistra con il gruppo Riva?

    Ha parlato di un solco tra noi e loro che ormai non è più valicabile. Ha delirato, senza capire che il mio messaggio era rivolto ad uno sforzo positivo di tutti, un passo indietro per fare due passi avanti per la classe politica, per dare un segnale, per fare qualcosa che i cittadini possano apprezzare, anche da parte dei deputati di SeL!

    E allora basta così. Del solco e delle vane parole di Migliore non mi interessa. Se vogliono un solco più ampio, prendano la zappa e comincino a trovarsi un lavoro. Sappia però che il dado è tratto per i cittadini e il fossato che li divide dai tarantini è ancora più ampio. E in questa fase, credetemi, vi va bene così.

    Il vostro Presidente non ha il coraggio di presentarsi in piazza a Taranto da anni.
    Vi sfido, allora, a mostrare i vostri attributi, la vostra tanto sbandierata etica. 
    Chiunque di SeL voglia dimostrare il coraggio, la forza e la credibilità di scendere assieme a me in piazza a Taranto senza scorta, senza polizia e senza nessun sostegno se non quello dei cittadini, mi faccia sapere solo il giorno, l'ora ed il luogo ed io ci sarò!

sabato 16 novembre 2013

@NichiVendola si scusi con i cittadini di Taranto @g_brescia @DanielaDonno @E_Scagliusi @baffone5stelle @DiegoDeLorenzis


Basta guardare i dati diffusi dallo studio Sentieri sulla mortalità per tumori a Taranto, o le perizie chimiche ed epidemiologiche della Procura di Taranto, per capire che di marcio ce n’è davvero tanto tra tutti coloro che in questi anni hanno avuto responsabilità nella gestione dell’ILVA.

Ad ogni livello qualcuno poteva fare qualcosa in più per tutelare la salute dei cittadini e non l’ha fatto, dal sindaco, ai dirigenti, fino al Presidente di Regione.

Oggi Vendola e tanti suoi consiglieri, amici e compagni d’affari sono indagati, personaggi come per esempio Girolamo Archinà, già agli arresti domiciliari, il braccio destro di Riva, proprietario dell’ILVA.

Archinà con il quale proprio il governatore poeta si divertiva al telefono, con il quale si complimentava per la prontezza di riflessi avuta nello strappare di mano il microfono dallo scomodo giornalista che indagava, evitando che questi potesse ottenere da Riva qualche dichiarazione compromettente.

Noi del M5S ci siamo stati a Taranto e abbiamo parlato direttamente con i cittadini disperati per le condizioni in cui versa la loro città.

Una città antica, con storia e cultura importantissime, una città a vocazione turistica trasformata dallo Stato in un polo industriale che di fatto l’ammazza ogni giorno.

A Taranto non è più possibile allevare, coltivare, giocare all’aria aperta e persino tumulare i defunti per via dell’inquinamento ambientale, a Taranto praticamente non si può più vivere.

Segue una nota a firma dei parlamentari pugliesi La politica tradizionale, quella dei partiti, quella che non vede altro che gli interessi delle lobbies, il mercato, i flussi di denaro, quella che ci ha ridotti nello stato pietoso in cui siamo, non trova altre soluzioni che non decreti e supercommissari che non risolveranno un bel niente.

Noi invece abbiamo in mente soluzioni rivoluzionarie, vorremmo veder diventare Taranto la nuova Bilbao.

Questa modesta città del nord della penisola iberica che ha avuto il coraggio di puntare sulla cultura e ha stravinto la scommessa diventando la terza meta turistica in Spagna dopo Barcellona e Madrid.

È questo che vogliamo per Taranto, una vera e propria rinascita e lotteremo in tutte le sedi per ottenere questo risultato.

Per quanto riguarda i responsabili dello sfacelo auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso e che chi deve pagare paghi.

Se Vendola ha la coscienza a posto sarebbe quantomeno opportuno che si scusasse con i cittadini di Taranto, altrimenti si dimetta subito e affronti le sue responsabilità.

Le vittime di questa tragedia e le loro famiglie meritano rispetto e giustizia!

I Parlamentari pugliesi M5S

Giuseppe Brescia
Daniela Donno
Emanuele Scagliusi
Giuseppe L’Abbate
Diego De Lorenzis



venerdì 15 novembre 2013

Finalmente entriamo nel merito. Occhio alle “bandierine da aperitivo”! @ale_dibattista

Finalmente entriamo nel merito. Occhio alle “bandierine da aperitivo”!

Finalmente entriamo nel merito. Occhio alle “bandierine da aperitivo”!

In rete sta circolando una voce (debole e falsa) sul fatto che il M5S, che combatte per il ritiro dall’Afghanistan dal primo giorno di legislatura, si sia astenuto ad un emendamento di SEL al riguardo. Bene! Finalmente una critica su un voto, una critica interessante, è la prima volta che capita. Fino ad ora ci hanno criticato solo per fantomatici comandi dall’alto, per la troppa coerenza (giuro non è uno scherzo, ci criticano perché siamo troppo coerenti) o perché non abbiamo dato la fiducia al PD, fiducia mai chiesta, alleanza mai proposta da Bersani (Bersani voleva solo i voti o uno stratagemma per far partire il suo governo, suo e basta, pensava che venivamo dalla montagna del sapone e invece lui èfinito in una montagna…e non di sapone). Comunque entriamo nel merito. SEL ha presentato, legittimamente, una serie di emendamenti ostruzionistici che prevedono il ritiro delle truppe per giorni differenti. Ritiro 15 nov (questo emendamento lo abbiamo votato ieri ndr), ritiro 16 nov, 17 nov, 18 nov fino al 30 dic. Ricordo che il decreto che stiamo votando è un decreto proroga che rifinanzia le missioni fino al 31 dicembre. Tutti questi emendamenti di SEL sono stati assorbiti dalla presidenza della Camera in 4 emendamenti: ritiro 15 nov (oggi!), 22 nov, 1 dic e 15 dic. Ricordo che già mercoledì scorso abbiamo, come M5S, votato per la soppressione dell’intera missione (tu sopprimi e lasci il tempo alla Difesa e all’esercito di organizzare il rientro) mentre sugli emendamenti in questione informo i cittadini, i nostri datori di lavoro, che abbiamo deciso di astenerci sui primi 3 e votare a favore per quello relativo al ritiro il 15 dic. E facciamo benissimo a farlo! Per quali ragioni? Semplice. Non si può materialmente organizzare un ritiro di 3000 uomini e mezzi in 24 ore! Un bimbo di 4 anni lo capisce. Ma la ragione specifica ed è grave che i colleghi di SEL (che fanno bene a fare ostruzionismo, anzi benvenuti, fino ad oggi siete stati una “stampella velata” delle larghe intese) non sanno o fanno finta di non sapere è che qualsiasi modifica al decreto entra in vigore il 10 dicembre. Il 10 dicembre Onorevoli Colleghi! Si può approvare un emendamento che prevede il ritiro dei militari il 14 nov a un decreto che, se modificato, entra in vigore il 10 dicembre? Siamo seri ragazzi! Per questo come M5S ci siamo astenuti all’emendamento 14 nov, martedì ci asterremo a quelli con data 22 nov e 1 dic ma voteremo a favore del ritiro per il 15 dic perché se passasse sarebbe giuridicamente corretto e l’esercito avrebbe a disposizione il tempo necessario per un piano di rientro. Forse vi ho annoiato ma era importante spiegare per bene la questione. Ci tengo a ribadire due cose importanti. Primo, la rete èstupenda. Permette di accendere polemiche, sollevare dubbi e fornire risposte. Oltretutto noi, in quanto Dipendenti dei Cittadini (di tutti, anche di quelli che hanno votato SEL e che spero non lo facciano più anche alla luce dell’indecente servilismo manifestato da Vendola ai Riva dell’ILVA – andare sul sito del Fatto adesso!) abbiamo il dovere di rispondere. Secondo, il M5S è questo e ne andiamo orgogliosi. Non mettiamo bandiere ideologiche per forza (nel caso di SEL più che di bandiere si tratta di bandierine da aperitivo) ma ragioniamo su ogni emendamento e sulla sua reale praticabilità. Di fumo negli occhi ne è stato gettato tanto negli ultimi 30 anni, i cittadini nelle istituzioni non lo fanno. Via dall’Afghanistan. A riveder le stelle!
 

lunedì 23 settembre 2013

I parlamentari M5S non fanno la passerella all'Ilva, piena solidarietà ai lavoratori.

Piena solidarietà ai lavoratori dello stabilimento veronese della Riva Acciaio che stanno pagando ingiustamente sulla loro pelle errori che invece sono del Governo e dell’Azienda!!
Ci tengo a precisare che nessun rappresentante del nostro Movimento parteciperà ad alcuna manifestazione indetta da altri partiti su questo tema. Non vogliamo fare passerelle, men che mai a fianco di rappresentanti di partiti che sono al governo e che quindi dovrebbero e potrebbero risolvere con i fatti, e non a parole, l’incresciosa situazione in cui si trovano centinaia di lavoratori veronesi con le loro famiglie. Questi lavoratori, ai quali, ribadisco, va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, sono vittime di scelte sbagliate del Governo, oltre che del comportamento irresponsabile del Gruppo Riva che, per ritorsione, dinanzi ad una decisione della magistratura che è perfettamente legittima, sta scaricando sugli operai le proprie colpe. Noi non potremmo mai unirci al coro di quei politici che attaccano la magistratura che sta facendo, in questo caso come sempre, solo ed esclusivamente il suo lavoro per far rispettare le leggi esistenti .

lunedì 26 agosto 2013

IL GOVERNO LETTA INFISCHIANDOSENE DI TARANTO.....Giuseppe L'ABBATE M5S

Alle 16.30 oggi si riunirà il Consiglio dei Ministri.

Il #Governo #Letta, infischiandosene della drammatica realtà della terra di Taranto e del lavoro della Magistratura, vorrebbe dare il via libera a nuove discariche (anche speciali) nel Comune di Statte.

Ci opporremmo con tutte le nostre forze..

ma d'altronde cosa possiamo aspettarci da chi vuole nascondere l'orrenda situazione tarantina dietro un eccessivo consumo di sigarette?!

sabato 17 agosto 2013

Nicola Morra (M5S) Quando ci svegliamo?

Ma come si fa?
Chiediamo giustizia e otteniamo GRAZIA,
lavoro e ci danno il decreto del FARE, gli F35, il salva-ILVA.
Quando ci svegliamo?