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mercoledì 13 novembre 2013

Nasiriyya e la nostra opposizione al TAV

Nasiriyya e la nostra opposizione al TAV

Nasiriyya e la nostra opposizione al TAV

Ieri sera ho postato l’intervento di Emanuela Corda (la quale oggi si è scusata – vedete il video – le fa onore in un mondo, quello della politica, dove non si scusa nemmeno chi ruba o ha rapporti con la mafiasulla strage di Nasiriyya. L’ho postato intero per dare la possibilità a tutti di ascoltare e prendere posizione senza dare retta ai pennivendoli di regime che scrivono sul Corriere e che hanno cognomi, purtroppo, simili al mio. Lo avete fatto. Ho letto i vostri commenti fino alle 3 del mattino. In molti l’hanno criticata, anche aspramente, altri l’hanno elogiata, altri esprimevano dubbi sul fatto che quelle parole siano state pronunciate durante una commemorazione. Io sono innamorato della rete, dell’intelligenza collettiva e il pensiero che ora esprimo l’ho costruito grazie alle vostre considerazioni! Pur condividendo gran parte del discorso di Emanuela (condivido soprattutto il fatto che siano state le scelte dell’occidente a creare il fenomeno becero del terrorismo), ritengo, come molti di voi mi hanno scritto, che ieri occorreva soltanto piangere i nostri morti. Sì, i nostri morti: i soldati italiani. Poi apriamo mille dibattiti sulla guerra, sul concetto di difesa, sul disarmo, sul fatto che le vittime (soldati italiani, soldati afghani, talebani e civili) sono tutte vittime, tutti morti e il sangue è sempre rosso, indipendentemente dalle divise e dagli abiti indossati. Siamo d’accordo! Sapete come la penso, Bush è un terrorista, Colin Powell lo è altrettanto e le missioni di pace in Iraq e Afghanistan sono guerre di invasione. L’ho detto e ridetto, per giustificare nefandezze si cambia il nome a tutto, le guerre diventano missioni umanitarie, gli inceneritori termo-valorizzatori, l’IMU service tax e le puttane escort! L’ho detto in ogni modo, ma ieri era la commemorazione dei nostri morti. Non è un discorso nazionalista il mio, penso sia un discorso solo di buon senso. Io sono un parlamentare della Repubblica Italiana e i nostri morti sono i morti italiani. Poi penso che il miglior modo per ricordare le vittime sia riportare immediatamente i nostri ragazzi a casa e per questo stiamo “battagliando” in aula contro il decreto di rifinanziamento delle missioni, proprio adesso mentre scrivo stiamo “combattendo” l’unica battaglia che ci interessa: quella per lo stop definitivo alle guerre per portare la pace, perché portare la pace con le bombe è un ossimoro, come Berlusconi-onestà o Letta-palle d’acciaio. Mi preme fare un’ultima considerazione. Quando facciamo un bel lavoro (ieri sul TAV Ivan Della Valle e Laura Castelli mi hanno commosso per la grinta, la professionalità e l’impegno che ci hanno messo) lo facciamo tutti quanti! Quando si commette un errore, si fa una leggerezza o si dice qualcosa di sbagliato in aula non sbaglia Emanuela Corda, sbagliamo tutti. Facile prendersi i meriti dei successi e poi affrancarsi dagli sbagli. Facile e avvilente. Ieri ho letto i vostri commenti e ho “costruito” una mia posizione (giusta o sbagliata che sia). L’ho fatto grazie a voi, alle vostre posizioni, alla rete. Anche questo è un successo del M5S!

domenica 20 ottobre 2013

Come affossare il volere dei cittadini @IvanDellaValle

20 ottobre 2013 alle ore 17.07

amo al termine di una settimana intensa. Come ricordavo solo pochi giorni fa (https://www.facebook.com/notes/ivan-della-valle/in-aula-la-prima-pdl-a-5-stelle/657388727612772), è approdata in aula la prima proposta di legge del M5S che riguarda la liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali.
E' importante ricordare che questa è la prima proposta di legge di iniziativa Parlamentare discussa in aula. Questo accade a causa dell'eccessiva ingerenza del Governo che si impone continuamente attraverso decreti legge.
La nostra proposta, condivisa da Confesercenti, voleva andare incontro alle esigenze dei piccoli esercenti, schiacciati dal sistema imposto dal Governo Monti attraverso il Decreto Salva Italia.
Ogni forza politica in Parlamento si è schierata contro, difendendo quindi chi solo ha tratto beneficio dalle misure di Monti: la Grande Distribuzione Organizzata che sparge sul territorio tristi blocchi di cemento che monopolizzano il mercato locale.
La votazione avverrà nei prossimi giorni, non sono affatto ottimista: i partiti affosseranno il volere dei cittadini.



Questa settimana in Commissione Attività Produttive mi occuperò della redazione di un parere su un atto del Governo che illustra alcune voci di spesa per attività di ricerca del Ministero dello Sviluppo Economico.
Parliamo grosso modo di 150 mila euro per il 2013 ma, per il momento, non riusciamo a commentare la questione.
Nel documento a noi pervenuto regna una sintesi ambigua: non si intendono gli obiettivi di questi studi; una sola cosa è chiara: si parla, in uno dei punti, di valorizzazione energetica di rifiuti di vario genere (car fluff ad esempio) e noi sappiamo benissimo come questo termine sia una imbarazzante perifrasi per dire incenerimento.
Chiariremo questo e altri punti sentendo il Ministero nei prossimi giorni.

Martedì incontrerò il segretario del CIPE, nonchè sottosegretario ai trasporti, On. Girlanda, per avere informazioni su Torino-Lione e prolungamento della metropolitana di Torino.

Per quanto riguarda la Torino-Lione devo rettificare quanto scritto nella precedente nota (https://www.facebook.com/notes/ivan-della-valle/in-aula-la-prima-pdl-a-5-stelle/657388727612772) dove proponevo un question time al Ministro Lupi. Purtroppo il mercoledì passato Lupi non era disponibile, speriamo di trovarlo questo mercoledì per chiedere se ritenga opportuno o meno, a seguito dell'inchiesta sul porto fantasma di Molfetta, che CMC cessi immediatamente di operare nel cantiere di Chiomonte.

Chiudo ricordando alcune attività svolte in settimana alla Camera:



lunedì 7 ottobre 2013

Governo Letta: una lobby che regnerà per cinque anni @IvanDellaValle


7 ottobre 2013 alle ore 11.14
L'attività in Commissione attività produttive di queste settimane è decisiva: si parla di Strategia Energetica Nazionale (SEN) e di liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali.

La SEN era stata adottata dal Governo Monti, è in buona sostanza una dichiarazione di intenti che nulla ha a che vedere con un vero Piano Energetico Nazionale ma che giustifica discutibili azioni del Governo (aumento capacità di rigassificazione e stoccaggio per il gas naturale ad esempio (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/05/16/13A04121/sg;jsessionid=sfjcCvHRzkPJfzkXrsFDlQ__.ntc-as4-guri2b).

Anche la completa liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali è stata una riforma introdotta da Monti. L'amico e collega Dell'Orco ha presentato, nei primi mesi di questa legislatura, una proposta di legge per cambiare rotta.
Le problematiche sorte in questo ambito sono diverse:
  • i piccoli esercenti non riescono ad adeguarsi alle imposizioni e dunque tendono a chiudere nei giorni festivi;
  • il consumatore sa che ci sarà sempre un grande rivenditore (ad esempio della Grande Distribuzione Organizzata) che potrà fornire il servizio richiesto;
  • il danno è dunque dei piccoli esercenti che, basta guardarsi attorno, arrivano troppo spesso alla chiusura.
La proposta di legge del M5S chiede una riformulazione di questo sistema, imponendo dei limiti nella scelta dei giorni festivi in cui è possibile aprire l'esercizio commerciale. La nostra proposta impone poi l'istituzione di strumenti e organismi che consentano di organizzare sul territorio le aperture e di vigilare sull'effettiva efficacia della riforma.

Pubblico un dossier completo fornito dal servizio studi della Camera: http://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Testi/AP0005.htm#741118


Ho voluto cominciare questa nota parlando del lavoro in Commissione per ricordare che ci sono provvedimenti molto seri in discussione. Quelle stesse persone che si definiscono "responsabili" per essersi uniti "per il bene del Paese", in questi giorni hanno dato prova di una politica vomitevole.
Non ripercorro la pagliacciata messa su da un Senatore (ancora per poco?) condannato, sottolineo solo che oggi è davvero tornata la Democrazia Cristiana. A chi mi chiede quanto possa durare questo Governo non posso che confessare la mia estrema preoccupazione: tutta la legislatura!
Cari amici, queste persone sono d'accordo su tutto! Su cosa pensate possa cadere il Governo? Spese militari? Grandi Opere? Gioco d'azzardo? Finanziamento pubblico? Economia e finanza?
Saranno anni duri ma il M5S si schiererà sempre dalla parte dei cittadini perchè fatto di cittadini onesti e non in conflitto di interessi. Vinciamo noi!



Ora, lo sappiamo, arriveranno altri provvedimenti del Governo. In particolare tratteremo il Decreto del Fare II.
Ripensiamo al Decreto del Fare I: un'opera che conteneva di tutto e di più sulla quale abbiamo lavorato ore ed ore invano; il Governo infatti ha bocciato tutti i nostri emendamenti, imponendosi nuovamente sul Parlamento.
Cosa capiterà ora? Non sono ottimista, le cose non cambieranno e rimarremo in questa orribile dittatura Governativa.

Si parla poi di Destinazione Italia che rappresenta in sostanza l'agenda di Governo: 50 punti in parte realizzati, in larga parte in fase di realizzazione. Quando il Consiglio dei Ministri pubblicherà questo documento ne parleremo assieme, valuteremo con i cittadini nel dettaglio ogni paragrafo.
Posso già anticiparvi che alcuni punti sarebbero ridicoli non coinvolgessero ingenti somme di denaro pubblico.


In questo periodo mi sto occupando di commercio estero e di internazionalizzazione delle imprese: un settore che raccoglie tutte quelle misure volte a promuovere le nostre aziende sui mercati esteri e ad attrarre investimenti stranieri in Italia. Decreto del Fare II e Destinaizone Italia contengono diversi aspetti di tutto ciò.

sabato 28 settembre 2013

SOLO ALCUNE INDAGINI SONO AD ALTA VELOCITÀ’

Stiamo assistendo ad indagini ad altissima velocità su ipotesi di reato tutte da verificare, rimangono invece su un binario morto quelle relative all'illegittimità del cantiere TAV di Chiomonte (TO).

E’ proprio questa illegittimità che contribuisce, in maniera preponderante, all’innalzamento della tensione in Valle di Susa.

Più e più volte cittadini, comitati, associazioni ed anche parlamentari del MoVimento 5 Stelle hanno segnalato con documenti e rilievi le discrepanze fra ciò che dice la legge e ciò che lo Stato compie in Clarea ma la Procura torinese indaga sempre ed unicamente su un fronte.
La Magistratura è amministrata in nome del popolo, dice la Costituzione, evidentemente a Torino hanno sostituito il popolo con i potenti.

Vogliamo un giustizia sì bendata/imparziale…ma non cieca!

Marco Scibona – senatore M5S
Laura Castelli – deputata M5S
Ivan Della Valle – deputato M5S

sabato 14 settembre 2013

E' dunque presente la mafia nei cantieri delle grandi opere? Ivan Della Valle M5S

Solo in un'Italia reduce da un ventennio di decadenza può divenire un esempio da seguire una figura sulla quale pendono accuse gravissime che vanno dalle false fatturazioni alla turbativa d'asta e corruzione, una persona che ha un nome, Ferdinando Lazzaro, che emerge nell'ambito dell'inchiesta "Minotauro" sulla 'ndrangheta in Piemonte. 

Lazzaro, titolare di Italcoge, impresa coinvolta nei lavori della grande opera inutile e dannosa per eccellenza, la Nuova Linea Torino-Lione, avrebbe infatti assunto presso la sua azienda Bruno Iaria, il capo del "locale" di Cuorgnè, fresco di detenzione carceraria.

E' dunque presente la mafia nei cantieri delle grandi opere? La risposta pare ovvia se prevale il buonsenso, elemento spesso carente all'interno delle istituzioni che, anziché lottare contro la criminalità organizzata, la agevolano: ci ritroviamo infatti a dovere ratificare l'accordo Italia-Francia del 31 gennaio 2012 che prevede l'applicazione dell'ordinamento giuridico Francese, escludendo la normativa Italiana e dunque tutte quelle capillari misure relative al contrasto alle organizzazioni di stampo mafioso.

Voglio chiudere spendendo alcune parole critiche sull'atteggiamento del Capo dello Stato: convocare Mario Virano, Presidente dell'osservatorio tecnico per la Nuova Linea Torino-Lione, è un pessimo segnale che dimostra solamente l'estrema distanza tra popolo ed istituzioni.

La vera voce della Valsusa non la si trova tra i proponenti l'opera e nel Governo, la si ascolta in piazza direttamente da quei cittadini che, usando le parole dell'immenso Erri De Luca, rappresentano "il punto più alto della coscienza civile del Paese".