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sabato 16 novembre 2013

Acqua Pubblica: rispetto referendum, la tariffa sociale non basta @FedericaDaga

venerdì 15 novembre 2013







COMUNICATO STAMPA
La tariffa sociale non basta. Ministro Orlando e Governo Letta rispettino davvero i referendum togliendo i profitti dalla bolletta e iniziando processo di ripublicizzazione.
Apprendiamo dalle dichiarazioni del Ministro Orlando e dal comunicato ufficiale diffuso a termine dell'odierno Consiglio dei Ministri che nel Disegno di Legge collegato alla Legge di Stabilità recante disposizioni in materia ambientale ci sarebbe una "prima risposta al messaggio politico venuto dal referendum".
In particolare si fa riferimento alla istituzione della tariffa sociale del servizio idrico integrato che secondo il Governo andrebbe a rendere effettivo l’obiettivo di rafforzare la natura “pubblica” della risorsa acqua e di conseguenza dare attuazione all'esito referendario.

Come Forum dei Movimenti per l'Acqua, promotore del referendum del 2011, contestiamo nettamente questa lettura, non perché la tariffa sociale non sia una questione di assoluta rilevanza soprattutto in un periodo di grave crisi economica e occupazionale, ma perché la copertura di questa tariffa sociale viene individuata in una nuova apposita componente tariffaria in capo ai cittadini e che quindi graverà ulteriormente sulle bollette. 
Infatti il referendum si poneva l'obiettivo, tra l'altro raggiungendolo in pieno, di eliminare i profitti dall'acqua e quindi garantire una ridistribuzione degli oneri sulle tariffe dai gestori ai cittadini e non tra i cittadini stessi, come invece deriva dal provvedimento adottato quest'oggi dal Governo.

Inoltre ci teniamo a ricordare al Ministro Orlando e al Governo che la piena e reale attuazione dell'esito referendario è la definitiva eliminazione della quota di remunerazione dalla tariffa del servizio idrico, la quale a fine 2012 è stata fatta rientrare dalla finestra dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas sotto la voce del "costo della risorsa finanziaria", oltre al raggiungimento di una vera gestione pubblica e partecipativa dell'acqua in Italia.
Per queste ragioni non possiamo trovarci d'accordo con il Ministro e con il Governo, al contrario continueremo la mobilitazione a tutti i livelli fino a quando non sarà pienamente rispettata la volontà popolare
Roma, 15 novembre 2013
--
Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
www.acquabenecomune.org

mercoledì 2 ottobre 2013

Ennesimo passo falso dell'Authority: la nuova tariffa idrica è un fallimento

mercoledì 2 ottobre 2013

Ennesimo passo falso dell'Authority: la nuova tariffa idrica è un fallimento

Immagine in linea 1

COMUNICATO STAMPA
Ennesimo passo falso dell'Authority: la nuova tariffa idrica è un fallimento

Habemus Tariffam...
Dopo due anni di complicati calcoli, tecnici al lavoro, infiniti conteggi e ricalcoli, e con due mesi di ritardo dalla scadenza del 31 di luglio, finalmente l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ratifica in data 19 settembre il recepimento della nuova tariffa idrica da parte di due AATO, quello di Marche Sud Ascoli Piceno e quello della Valle del Chiampo. Considerato che sul Metodo Tariffario Transitorio pendono 35 ricorsi tra cui quello promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e da diversi gestori che paradossalmente si sentono penalizzati, possiamo iniziare a sospettare che la nuova tariffa idrica sia stata una totale débacle.

Come già rilevato in occasione dell'uscita della relazione annuale dell'attività dell'Autorità dell'Energia Elettrica ed il gas è evidente il fallimento del suo operato per quanto riguarda il recepimento della nuova tariffa. Questi i dati impietosi: se si ragiona su base regionale sono ben 9 su 20 le regioni da cui non è pervenuta all'AEEG nessuna approvazione, ovvero il 45%; mentre se 
si fa riferimento al numero delle AATO esistenti prima della soppressione avvenuta il 31 dicembre 2012, solo 21 su 91 hanno approvato la nuova tariffa (ossia il 23%). L'Authority stessa è stata costretta ad ammettere la totale déblacle dichiarando con prolissi giri di parole "una forte necessità di approfondimenti e valutazioni, per identificare le determinanti della complessità dell’iter deliberativo del settore, individuando le possibili misure di semplificazione, di promozione della chiarezza delle valutazioni equitative, della trasparenza e della coerenza tra le opzioni decisionali e gli obiettivi di efficienza e qualità."
Inoltre l'Authority non si preoccupa neanche di rispondere ai cittadini che chiedono chiarezza in materia di tariffa idrica. Sono passati oltre 100 giorni, ovvero ben 40 in più di quanti previsti dalle procedure della stessa AEEG, dal deposito di un esposto da parte del Comitato Acqua Pubblica di Arezzo. Attendiamo fiduciosi una celere risposta perché si tratta di un dovere a cui l'Authority non può sottrarsi.

Per quanto ci riguarda il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua continuerà ad osteggiare la tariffa truffa redatta da coloro che, il 12 e il 13 giugno del 2011, erano evidentemente distratti e non si sono accorti di un referendum votato da 27 milioni di persone e che ha eliminato il profitto dalla gestione del servizio idrico.

Roma, 2 ottobre 2013