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mercoledì 18 dicembre 2013

I cento passi di un grillino rispondono al Partito Democratico "iduepunti.it"

I cento passi di un grillino rispondono al Partito Democratico

17
dicembre
2013
Alla cortese attenzione del Partito Democratico di Teramo,

dopo la vostra lettera dove annunciavate la querela a Beppe Grillo per incitamento alla violenza (http://www.iduepunti.it/lettera-aperta/16_dicembre_2013/il-partito-democratico-di-teramo-denuncia-beppe-grillo) mi sono sentito in dovere di rispondervi.

Mi chiamo Emanuel Mazzilli, sono iscritto da anni al MoVimento Cinque Stelle. Da due anni faccio l'ingegnere informatico in California. Come amate chiamarci voi sono un "cervello in fuga". Ho 26 anni. Volevo raccontarvi una storia di vera rabbia quella cattiva che mette a rischio l'ordine pubblico, che voi volete, giustamente, difendere.

Quando sono arrivato in Silicon Valley, ho visto un mondo fantastico e mi sono chiesto cosa avesse in meno la Val Vibrata. La risposta e' stata "nulla". Una risposta che mi ha messo addosso tanta rabbia. Mi sono chiesto perché da noi per i giovani in Italia non era come quì. Ho trovato tante risposte che spero qualcuno un giorno vorrà ascoltare.

Ho provato rabbia quando un vostro "protetto" a capo di un settore tecnico per illustri meriti tecnici (non perché è un vostro protetto) mi ha riso in faccia. Ho provato mille volte la stessa rabbia quando con le stesse idee mi hanno affidato di dirigere, nel tempo libero, un piccolo gruppo di supporto dell'University of Stanford (http://baseline.stanford.edu/?page_id=455).
Perché con le stesse credenziali un gruppo di ricerca della PRIMA UNIVERSITÀ AL MONDO mi ha dato un incarico di responsabilità ed il vostro amico non mi ha nemmeno ascoltato? Sareste arrabbiati anche voi?

Provo rabbia nel sapere che la multi-nazionale per cui lavoro (Mercedes) ha speso soldi per il mio visto temporaneo e che i vostri "unti" non hanno speso nemmeno un minuto per rispondere alle mie email. Forse impegnati a loro volta ad ungere qualcun altro.
Provo rabbia quando vedo persone che piangono perché perdono il lavoro e vedo voi che sorridete nei vostri meritati lavori in enti, municipalizate e fondazioni.

Provo rabbia nel vedere una generazione di cinquantenni distrutta dai video poker a Teramo. Le loro vite e le loro famiglie distrutte. Poi vedo che il PD è implicato fino al collo in fondazioni (tipo Vedrò) che vengono finanziate da queste aziende e poi magicamente mandano in pensione il Comandante della GdF che ha scoperto la maxi evasione dei video poker. Provo rabbia quando il PD condona a queste società 2.6 MILIARDI (MILIARDI NON MILIONI, MILIARDI MILIARDI!!!). E ad onesti cittadini Equitalia non condona nemmeno un divieto di sosta se non hanno i soldi per pagare. Siete mai stati al Sert dove assistono i ludopatici? Andateci e vedete se anche voi riuscite a provare un po' di rabbia.

Provo rabbia ad avere un familiare a cui hanno asportato un tumore e poi vedo che il Presidente della Repubblica che voi avete eletto che nel '97 da Presidente della Camera ha secretato le confessione del boss della Camorra Schiavone, sui rifiuti tossici nascosti nella Terra dei Fuochi. Provo rabbia quando so che la vostra campagna è finanziata da 96.000 euro “regalati” dal patron dell’Ilva di Taranto.

Provo rabbia quando vedo i documentari sulla trattativa Stato-Mafia, su Falcone, su Borsellino e poi vedo il Presidente della Repubblica Napolitano che rieletto da voi distrugge i nastri delle intercettazioni sulla trattativa. E provo rabbia quando i vostri parlamentari al suo insediamento si spellano le mani per applaudirlo, dei nastri cosa importa. Già che ci siamo nemmeno di Falcone e Borsellino, tanto quel giorni mica c’era la commemorazione.

Provo rabbia quando vedo giovani traviati dalle televisioni criminali di Berlusconi, che propagano il "Velinismo" come una religione.
E provo rabbia nel sapere che l'affidamento delle frequenze è stato fatto dal governo D'Alema con delle tasse all'1%.
Provo rabbia quando il porchettaro per occupare 10 metri quadri non paga l'1%, perchè non conosce D'Alema.
Provo rabbia a leggere le lettere struggenti dei carcerati, anche Teramani, e a vedere i vostri parlamentari che applaudono sorridenti la bocciatura della mozione di sfiducia alla Cancellieri.

Provo rabbia nel percepire la malinconia di chi è emigrato quì trent'anni fa e mi dice "non occuparti di politica, l'Italia non lo merita, sono tutti ladri. L'unico modo per cambiarla e buttarci una bomba atomica. Trovati una moglie americana ed in tre anni ti danno la cittadinanza. Vedrai che in Italia non ci vorrai tornare nemmeno per le vacanze". Sono rabbioso perché vedo, dietro le loro vite luccicanti, un velo di tristezza inestirpabile.

Provo rabbia quando parlo con degli amici che sono nati in zone di guerra e piangono ricordando la propria infanzia. E poi vedo il PD che rifinanzia le missioni di guerra. DI GUERRA, DI GUERRA, DI GUERRA!!!
Avete distrutto un paese ed avete distrutto la cosa più importante i SOGNI DI UNA GENERAZIONE. Purtroppo questo non viola l'articolo 5 comma 7 del codice X. Non è denunciabile, ma vi rende lo stesso COLPEVOLI MORALMENTE.

Questa immensa rabbia, la stessa di tutte gli italiani con un minimo di senso di giustizia, TI UCCIDE se la tieni dentro, va cacciata. Sarebbe convogliata in azioni violente, come è sempre successo nella storia italiana. Invece ho avuto la fortuna di far convogliare questa rabbia nel MoVimento. Beppe, tra i suoi mille difetti, mi ha ridato una speranza ed insieme a me a centinaia di migliaia di persone. Così quella rabbia è diventata partecipazione politica, banchetti, discussioni, letture. Ci ha fatto riunire per dipingere striscioni e non per costruire molotov.

C'è una frase di Beppe che mi colpì e che porterò per sempre nel cuore "la rabbia senza speranza diventa violenza, ma se alla rabbia dai una speranza questa diventa magia". In noi è diventata magia, amore, una comunità meravigliosa. Ed un giorno diventerà una forza rinnovatrice che vi spazzerà via con dolcezza e ridarà l'Italia ai cittadini, agli emarginati, a chi ha perso tutto e non ha i soldi nemmeno per stamparlo un "esposto", a chi avete cacciato dal nostro paese.

La stessa frase ha colpito Micah White, il fondatore di uno dei più grandi movimenti al mondo Occupy Wall Street. Voi Giovani Democratici, lo conoscete bene, ha ispirato la vostra campagna #occupyPD. Micah White ha contattato il mio gruppo per chiederci di organizzare un incontro con i suoi attivisti a Monterey. Mi ha detto che era deluso per il fallimento di OWS e che si era riaccesa la sua speranza quando ha visto Grillo. Ha contattato il mio gruppo locale e ci ha chiesto un incontro in contemporanea col VDay. Ci ha detto che da noi doveva imparare come scacciare la violenza. Sono andato ad insegnarglielo quel giorno ed ho visto nei ragazzi di Occupy una speranza diversa. Micah ci ha ringraziato nel suo blog dove ci cita personalmente (http://micahmwhite.com/leaderless-revolution/strategic-objectives-for-2014).

A volte la vita è ironica. Sapete, mia nonna abitava in via Muzzi a Teramo, sono cresciuto lì, a "cento passi" dalla vostra sede.
Io quei cento passi li ho sempre percorsi, ma verso nord, verso Piazza Martiri in mezzo alla gente e non nei vostri "castelli dorati" che non sentono la crisi. Fate una cosa, percorreteli anche voi, verso la gente. Scendete in piazza, parlate con la gente, con gli ultimi, con gli emigrati, con gli immigrati, con gli emarginati con chi ha speso tutto ai video poker. Sono sicuro che dopo averlo fatto ritirerete la denuncia. Non serviamo noi per mandarvi a casa, vi basterà parlare con la gente per farlo da soli. Lo farete da soli perché il contatto col mondo reale non può non farvi provare un sentimento rivoluzionario, che mai avete provato in vita vostra: LA VERGOGNA. Ma non so come, ho l'impressione che voi i cento passi verso nord per il corso li farete, ma ad un certo punto girerete a "destra", verso piazza Sant'Anna.

Se non volete ritirare la denuncia vi prego di farmi un favore, denunciate anche me, denunciateci tutti. Vedete se riuscite a fermare il vento con le mani. Chi ha sempre vissuto nei salotti pagati con i finanziamenti illegittimi, forse, il vento non sa neppure cos’è...


PS: il M5S si e' dissociato dai forconi.
PPS: Faraone andava a stringere accordi elettorali con un boss, che deteneva l'arsenale militare di Cosa Nostra. Credo sia più pericoloso di pubblicare per poche ore un indirizzo. Della seria "a Palermo puoi fare tutto ma... non rubare le banane!”.
Emanuel Mazzilli

domenica 15 dicembre 2013

Intervento su #Renzi @alessandrabenci

sabato 14 dicembre 2013




Su affermazioni rese dal neo Segretario del Partito Democratico
BENCINI (M5S). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENCINI (M5S). Signor Presidente, signori colleghi, vorrei approfittare di questo tempo per fare un apprezzamento davvero sincero a tutti quei cittadini che in questi giorni hanno partecipato alle primarie del Partito Democratico. Ritengo sia sempre salutare andare ad espletare il proprio dovere in queste situazioni, perché è qualcosa di positivo. Il coinvolgimento dei cittadini è un impegno civico importante, di chi rinuncia, in questo caso al caldo di casa propria, per spendersi in ciò che crede. È odioso offendere chi dimostra pacificamente e democraticamente il proprio pensiero, che sia tramite delle consultazioni popolari, come le primarie, o che sia fatto riempiendo una piazza per un incontro pubblico. Chi fa ciò dimostra scarso senso democratico e un disprezzo razzista verso chi la pensa diversamente. È un modo di fare politica vecchio e cinico. Voci nel Movimento 5 Stelle non sono immuni, a volte, da atteggiamenti di questo tipo, e io me ne sono sempre dissociata. A maggior ragione però sorprende sentire le stesse parole di disprezzo pronunciate dal neo Segretario del Partito Democratico, che si autodefinisce, appunto, democratico.
Offendere coloro che hanno dedicato un'intera domenica per manifestare a Genova, come ha fatto il neo Segretario del PD, denota ignoranza, oltre che cattivo gusto. L'ignoranza riguarda il come si sia svolta quella giornata e come siano stati trattati tanti temi e problemi, dell'Italia e non solo. In quella occasione Occupy Wall Street ha riconosciuto nel Movimento 5 Stelle e non nel renzismo il punto di riferimento per i movimenti di cambiamento in tutto il mondo. Noi sappiamo bene quale sia la politica e quale l'antipolitica, sappiamo riconoscere chi ha davvero provocato il terremoto del PD e fatto esplodere l'intero sistema partitico fondato sulla difesa del potere e che rappresenta la vera antipolitica; per intenderci, quella che tradisce i propri elettori e i propri principi ispiratori. Sappiamo bene chi ha provocato questobig bang, le dimissioni di Bersani, l'esplosione di Scelta Civica (che sono proprio esplosi, adesso sono totalmente assenti), la decadenza di Berlusconi (anche dei suoi non c'è più nessuno) e la scissione del PdL.
Il Movimento 5 Stelle ha reso possibile tutto questo con la sua vittoria alle elezioni politiche di febbraio e la sua coerenza nel rifiutare di fare da stampella ad un Governo che avrebbe comunque continuato nelle politiche pretese dall'Europa.

Quindi, caro neoleader, in cuor tuo lo sai, sei dove sei sicuramente grazie ai voti di chi ha partecipato alle primarie in virtù di un contesto politico, di uno tsunami, che è stato causato da milioni di italiani che hanno votato e continueranno a votare utilmente per il Movimento 5 Stelle. Denigrarci sottovalutando il nostro impegno e liquidando tutto con la frase «quelli del vaffa e dell'antipolitica» è inaccettabile, oltre ad essere decisamente poco democratico per coloro che, come noi, in questi mesi in Parlamento ma anche quando eravamo fuori da queste stanze, hanno difeso l'onestà, la trasparenza e l'antipolitica; perché comunque facciamo politica. Cerchiamo di costruire una società migliore e difendiamo tutti i giorni ciò che facciamo e vorremo trasmetterlo all'intero Parlamento. (Applausi dal Gruppo M5S).

martedì 26 novembre 2013

LETTERA dal CNA ai Parlamentari @alessandrabenci

lunedì 25 novembre 2013



Ieri  ho ricevuto, come altri parlamentari, una lettera dal Presidente del CNA di Firenze. E' una bella testimonianza dell'Italia reale, che lavora e produce, di fronte all'inconcludenza della politica. Mi permetto di renderne pubblica alcuni stralci:

"Quanto sta accadendo sulla vicenda IMU ha dello sconcertante.
A meno di un mese dalla scadenza non sappiamo se l’imposta sarà dovuta anche per la prima casa o meno, né come e dove verranno reperite le risorse per coprire l’eventuale esenzione.

La soluzione più accreditata sembrerebbe quella di presentare il conto alle imprese.
Si parla infatti di un possibile incremento ( dal 101 a 103%) della seconda rata di acconto 2013 di Ires e di Irap (elevati dal 95 al 100% solo poco tempo fa), cioè le imposte dirette dovute dalle aziende e in scadenza il 30 novembre.

Ma la decisione verrà presa solo domani, come se la pianificazione dei flussi finanziari delle aziende fosse una cosa trascurabile e appannaggio solo di altri soggetti. Eppure, fatti due conti, stiamo parlando di migliaia di euro ad impresa.

Sempre l’IMU, poi, è fonte di altri dilanianti dubbi, primo tra tutti quello sul quantum si dovrà pagare. I comuni possono infatti deliberare le aliquote per il 2013 entro sabato 30 novembre e pubblicarle entro il 9 dicembre, appena 5 giorni prima del termine previsto per effettuare il pagamento.

La tempistica, assai ristretta, fa supporre che occorrerà trovare una soluzione. Sì, ma quale?

In una situazione già minata dalla crisi lasciare i contribuenti in una simile incertezza è vergognoso e inaccettabile.  (...) "

Come non essere d'accordo. Prendo in prestito le parole di un' attivista di Scandicci :

"Quello che non sopporto è il venir meno dei diritti. Diritti che tutti i giorni vengono ridotti sviliti, mortificati. Non tutti sanno che esiste uno Statuto del Contribuente.
La sua importanza è paragonabile allo Statuto dei Lavoratori e anche se quest’ultimo vede attacchi volti a ridurne l’efficacia, lo Statuto dei Contribuenti è proprio carta da macero, come se non esistesse."



sabato 23 novembre 2013

Incontro con i lavoratori Selex Es sul progetto Tetra @alessandrabenci

sabato 23 novembre 2013




Incontro con i lavoratori Selex Es sul progetto Tetra


Lunedì scorso ho avuto modo di incontrare insieme ad altri parlamentari toscani i lavoratori della ex Galileo ed ex Ote. La nuova grande Selex Es che da gennaio riunisce tutti gli stabilimenti Selex di Finmeccanica in Italia, ha visto infatti trasferire i lavoratori della storica azienda di via Barsanti presso lo stabilimento di Campi della Galileo per costituire questa nuova società che, come sempre accade in questi casi, ha poi dichiarato un piano di esuberi.  Per fortuna almeno in questo caso però, a detta dei sindacati, si è riusciti a trovare un accordo con l’azienda ritenuto soddisfacente e la richiesta sindacale di utilizzare i contratti di solidarietà è stata accettata.



Tuttavia è necessario adesso un rilancio industriale di questa realtà produttiva che passi attraverso nuove commesse e lavoro per non perdere potenzialità occupazionali sul territorio in un settore così importante come la ricerca tecnologica e puntando soprattutto sulle applicazioni in ambito civile e dello spazio.

Ed è proprio per questi motivi che i lavoratori confidano che il finanziamento del progetto Tetra , presente nella legge di Stabilità, venga confermato dal Parlamento. Tetra prevede l’implementazione di un sistema evoluto ed integrato di comunicazione per la sicurezza del territorio che coinvolga le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la protezione civile. Il finanziamento complessivo previsto è di 470 milioni di euro fino al 2020.

In questi giorni, con il dramma della Sardegna, è tornata tristemente d’attualità l’importanza della comunicazione e dell’efficienza dei reparti di soccorso  durante situazioni di crisi. Non posso che essere  favorevole ad una spesa in sicurezza ed in tecnologia, che oltre a rappresentare un’opportunità per un’impresa italiana  di sviluppo e occupazione sia un beneficio per la protezione del nostro territorio e dei suoi abitanti. Come gruppo M5s ci stiamo impegnando al fine che il progetto sia attentamente monitorato per garantire il miglior utilizzo dei soldi dei cittadini.

sabato 5 ottobre 2013

L'importanza dei Medici Fiscali @alessandrabenci

venerdì 4 ottobre 2013 DI ALESSANDRA BENCINI M5S

All'esito dell'incontro tenutosi con alcuni Medici Fiscali in data 01 ottobre 2013 nelle aule del Senato, è emerso quanto segue:

 I dirigenti Inps, con una circolare interna, hanno interrotto ("sospeso") l'attività di controllo nel settore privato il primo maggio 2013. Colpa della spending review imposta dalla legge di stabilità, che ha imposto tagli per 500 milioni. L'Associazione Nazionale dei Medici di Medicina Fiscale (Anmefi) denuncia che i controlli sono calati di oltre il 90%.

In realtà, le visite fiscali sembrano non esser mai state riprese. Se nel 2012 i controlli sono stati 900 mila, nel 2013 si sono ridotti a circa 70 mila. Per di più, quasi tutte le visite residue sono state effettuate nel corso dei primi quattro mesi dell'anno, ossia prima della sospensione. Di fatto da quella circolare del primo maggio, denunciano i medici, i controlli fiscali non sono più ripresi, se non "in percentuali residue prossime allo zero". 
La motivazione è la spending review ma i costi sociali dell'operazione, però, sono ben più pesanti dei risparmi. Molti lavoratori italiani continuano a essere affetti dalla sindrome del malato immaginario.

I datori di lavoro che volessero verificare se i propri dipendenti sono davvero malati, sarebbero costretti a pagare le visite di tasca propria. Il prevedibile accrescere della spesa per indennità di malattia ricadrebbe su tutti i cittadini italiani. E ancora: circa 1400 Medici di controllo hanno già di fatto perso il lavoro, che per molti rappresenta l'unica fonte di reddito. Medici con anzianità di servizio molto spesso intorno ai vent'anni.

 L'Ente ha assegnato fino alla fine del 2013 centomila visite da distribuire tra tutti i medici fiscali d'Italia, una media di sei al mese per ciascuno; le visite d'ufficio sono in costante calo ed in molte sedi prossime allo zero, a fronte di una reperibilità quotidiana (sette giorni su sette) dei medici. Questi restano in attesa del lancio di un altro sistema operativo, da affiancare al data-mining, il cui nome è ‘SAVIO’ e che dovrebbe ottimizzare l'assegnazione delle visite a ciascuno di loro.

Nel corso della riunione, inoltre, i medici fiscali hanno descritto quelli che sono, a loro dire, gli aspetti problematici della prestazione professionale loro richiesta. Nella sostanza, tali medici lavorano secondo una turnazione virtuale che prevede, per i dipendenti privati, le visite fiscali su 7 giorni su 7 con le seguenti fasce di reperibilità:
• dalle ore 10:00 alle ore 12:00
• dalle ore 17:00 alle ore 19:00
L'obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi e non risulta prevista alcuna indennità di reperibilità.
Per verificare quali visite siano loro state attribuite, i medici fiscali dichiarano di dover attendere sino all'ultimo minuto ovvero le 09.00 della mattina stessa in cui viene richiesta una visita di controllo.
Vengono, inoltre, retribuiti (pagati a visita con notula) con un contratto atipico a prestazione, ma vincolati da gravose incompatibilità che rendono impossibile lo svolgimento di altre significative attività anche libero professionali.

L'allarme dei Medici Fiscali riguarda anche il sistema informatico "intelligente" e capace di autoapprendimento, il Data mining, a cui l'Inps ha affidato il compito di effettuare la scelta dei soggetti da sottoporre a visita di controllo. Il sistema, infatti, è guidato da un sistema informatico esperto che, utilizzando una particolare tecnica statistica di analisi, segnala i certificati più a rischio in termini di adeguatezza della prognosi. In realtà, sottolineano i Medici Fiscali, non conoscendo le diagnosi, il sistema, pur intelligente, spesso identifica tra i certificati con più alta probabilità di chiusura anche quelli riferiti a persone con patologie molto gravi.

I Medici Fiscali si chiedono come il sistema informatico suddetto, capace di autoapprendimento, possa imparare se non ha più casistica, a causa della drastica riduzione delle visite.
Le conseguenze, oltre a quelle sin ora esposte, che potrebbero derivare dalle scelte dell'Inps, dunque, possono così riassumersi:
- aumento dei certificati di malattia (una sorta di via libera per i falsi ammalati in quanto certi dell'impunità, considerato che la probabilità di ricevere la visita del medico di controllo è inferiore all'1%);
- mancato riconoscimento delle surroghe per patologie provocate da terzi, degli infortuni di pertinenza dell'Inail e delle indennità non risarcibili, come gli interventi chirurgici estetici e le assenze ingiustificate.

Ciò che i Medici Fiscali auspicano è:
• la non estinzione della loro categoria professionale;
• maggiore stabilità lavorativa (per quanto concerne, in sostanza, la ridefinizione dell'attuale tipologia di rapporto di lavoro intercorrente tra l'INPS e i medici fiscali, secondo una prospettiva di stabilizzazione dei medesimi);
• la blindatura delle liste;
• il riconoscimento per il servizio reso per diversi anni ovvero il riconoscimento dell'anzianità di servizio, soprattutto per quanto riguarda l'eventualità che, con l'istituzione del Polo Unico della medicina fiscale, ai medici con anzianità, ad esempio, di venti anni vengano equiparati anche medici non aventi la medesima anzianità;
N.B.: i rapporti libero professionali che durano da vent'anni e che prevedono anche dei meccanismi di incompatibilità hanno qualche serio problema di sostenibilità, anche dal punto di vista giuridico (l'INPS sostiene che si tratti di liste temporanee, ma sono liste vigenti da dieci-quindici anni e l'età media di questi professionisti è di cinquanta anni. Essi non hanno potuto professionalizzarsi diversamente e oggi sono in una situazione di gravissima difficoltà).

sabato 21 settembre 2013

Costringere il PD a rispettare le promesse.


sabato 21 settembre 2013

Costringere il PD a rispettare le promesse.

Costringere il PD a rispettare le promesse.

Avevano deciso di votare contro l'impegno di destinare risorse per acquistare beni culturali di rilevanza nazionale di proprietà privata e in grave stato di abbandono. Non volevano impegnarsi formalmente e in Parlamento a risolvere situazioni come quella della Badia a Settimo. Nonostante le passerelle dei Ministri, tutti pronti a farsi fotografare alla Badia da giornalisti amici, nonostante gli annunci e i proclami del PD a tutti i livelli di governo.
Avevano promesso sui loro giornali. Poi avrebbero gestito la cosa al solito rinviando, prendendo tempo, adducendo vari problemi di finanziamento. Da 15 anni la Badia aspetta paziente. Avrebbe aspettato ancora. Ma c'è un movimento di cittadini in Parlamento che sta imparando a non farsi prendere in giro. Il M5s ha chiesto al governo un impegno formale, in Parlamento. Rifiutato in Commissione, hanno alla fine accettato in aula. Hanno accolto l'ordine del giorno a prima firma Bencini. Non potevano fare diversamente. C'è finalmente qualcuno che li inchioda alle loro promesse.

Il M5s di Scandicci ringrazia la senatrice Alessia Petraglia di Sel per aver sostenuto come firmataria questa battaglia e per partecipare all'evento "Insieme per la Badia" 

A.S. n. 1014
Ordine del giorno - G5.200 (testo 2)



Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1014, recante «Conversione in legge del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, recante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo»

premesso che:

nellart. 5, comma 3, del disegno di legge in oggetto (Conversione del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, recante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismosi prevede lo stanziamento di due milioni di euro per far fronte a interventi indifferibili e urgenti di tutela di beni culturali che presentano gravi rischi di deterioramento;

considerato che:

il patrimonio artistico italiano è il più grande al mondo ed è una risorsa inestimabile per lumanità che necessita di tutela e valorizzazione costante;
una parte dei beni culturali che necessitano di interventi urgenti sono attualmente di proprietà di privati;

fra i numerosi che possono essere citati vi è il caso dellAbbazia di San Salvatore e Lorenzo a Scandicci, riconosciuto bene culturale di rilevanza nazionale di proprietà privata, che versa in uno stato di grave abbandono, di recente visitata dal ministro Bray e verso cui lo stesso ministro ha esplicitamente manifestato interesse, impegnandosi nel reperimento delle risorse destinate alla tutela dei beni culturali a rischio di deterioramento;

pur in presenza di un progetto di valorizzazione per il suo completo restaurotuttavia nessun intervento può essere realizzato senza lacquisizione da parte dello Stato della parte privata,

impegna il Governo:

ad aumentare le risorse destinate alla tutela dei beni culturali a rischio deterioramento destinandone una parte per interventi di acquisto di beni culturali di proprietà di privati in presenza di progetti di valorizzazione attentamente valutati.