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lunedì 16 dicembre 2013

Domenico Lestingi ambientalista dell'anno: Una grande emozione @E_Scagliusi @baffone5stelle


Oggi, presso la sede di Legambiente Puglia è stato consegnato il premio di Ambientalista dell'anno 2013 a Domenico Lestingi. Una grande emozione per tutti i presenti ma soprattutto per lui, l'ambientalista dell'anno.

Un cittadino comune che si è distinto per aver rifiutato di tenere segreti gli orrori dellamegadiscarica Martucci pagando direttamente con la perdita del suo posto di lavoro. Infatti, il 27 marzo 2012 il Sig. Lestingi ha cominciato a scavare nei terreni agricoli della zona dove sapeva che erano stati seppelliti illegalmente dei rifiuti. Il suo gesto ha permesso alla magistratura di aprire un’indagine con l’ipotesi di disastro ambientale per la discarica sita inContrada Martucci, a Conversano (Ba).

Il suo coraggio, la sua generosità e il senso del bene comune sono stati premiati da quasi mille persone che hanno votato per lui riconoscendogli il merito di credere nei propri ideali e di sapersi esporre in prima persona per affermarli.

Grande emozione tra i tanti presenti, me compreso che sono accorso a Bari con Giuseppe L'Abbate, per omaggiare il Grande Domenico. Avevamo già avuto modo di ringraziare Domenico lo scorso 26 Novembre a Polignano in occasione dell'incontro sulla Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. Tuttavia, non siamo voluti mancare per omaggiarlo, ancora una volta, in questo grande giorno.

Questi gesti ci danno la forza di andare avanti e di rinnovare la battaglia contro coloro i quali mettono in secondo piano il bene comune a favore dei propri interessi personali.

"Grazie Domenico, sei un grande esempio per tutti noi".

Ecco alcuni scatti della premiazione:





martedì 19 novembre 2013

Il Decreto ammazza futuro! @g_brescia


Stamattina ho avuto il piacere di partecipare ad un incontro davvero intenso tenutosi all’Ateneo di Bari che ha visto una grande partecipazione da parte di tutti i soggetti del mondo universitario, dai rettori, agli studenti passando per i rappresentanti politici pugliesi, c’erano davvero tutti.

università
Il tema trattato è considerato di fondamentale importanza da tutti perché mette a rischio il lavoro, le speranze, i sogni di studenti e docenti e la vita di molte università del sud Italia. La materia è molto tecnica e riguarda il recente decreto di distribuzione dei punti organico della ministra Carrozza che ha generato malcontento in molte università. Particolarmente critica la situazione di 21 atenei che pur soddisfacendo i requisiti d.lgs legislativo n. 49/2012 (in termini di indice di efficienza e di rapporto FFO/spese personale) si sono visti ricevere meno punti organico del 20% dovuto. E’ il caso della maggior parte degli atenei del meridione che secondo questo strano e complicatissimo sistema di assegnazione delle risorse rischiano di non far partire interi corsi di laurea o addirittura di chiudere i battenti.
Anni di tagli trasversali, di bugie e di politiche nefaste per Cultura e l’Istruzione, decenni di governi di destra e di sinistra hanno portato a questa oscena situazione e oggi l’indignazione e la rabbia di chi si vede svanire sotto gli occhi il proprio sacrosanto diritto allo studio e al lavoro deve rivolgersi verso i responsabili dello sfacelo. E’ finita l’era dei buonismi, non è più il tempo dei“vogliamoci bene e stringiamoci tutti assieme per trovare una soluzione comune”, come qualcuno suggeriva oggi al convegno. A mio modo di vedere è necessario fare i dovuti distinguo, capire chi ha ancora la possibilità di fare determinate promesse e dire certe cose e chi no.
Io penso che PD e PDL non abbiano più alcuna credibilità! E penso che chi si beve ancora le loro fandonie è sciocco o in malafede, non ci sono altre possibilità.
Senato - Fiducia Governo Letta
Come si fa a credere a chi ha nominato la Gelmini ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con le conseguenze che tutti conosciamo; come si fa a dar credito a chi invece oggi è diretta responsabile del disastro in oggetto, la ministra Carrozza, ex rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, guarda caso l’università che trae più vantaggio dal nuovo sistema tanto contestato. Pensate, per il suo ateneo ci sarà un tour over del 250%, solo per il suo.


Il MoVimento 5 Stelle si è appena affacciato nelle istituzioni e sta lottando giorno dopo giorno, provvedimento dopo provvedimento, emendamento su emendamento per migliorare le condizioni dell’intero comparto Istruzione. Sin dal primo momento, con la nostra mozione avevamo chiesto il ripristino dei fondi sottratti solo durante la scorsa legislatura all’intero comparto, circa 8 miliardi di euro, di cui insegnanti, studenti, rettori, dirigenti, tutti sentono estremo bisogno.
Noi ci siamo battuti contro il decreto, presentando un ODG in Senato che riprende una mozione del CUN (Consiglio Universitario Nazionale), e che chiede di porre in essere la clausola di salvaguardia(presente nel 2013 ma inspiegabilmente NON nel 2013). L’ODG è stato accolto e impegna il Governo:
  • - ad adottare opportune misure correttive al Decreto ministeriale 713/2013, finalizzate a realizzare una distribuzione dei punti organico più equa e, in particolare, a permettere alle Università considerate «virtuose», ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n.49, di procedere effettivamente a un turn-over di almeno il 20% (o di quanto previsto dalla normativa vigente) senza ingiuste penalizzazioni;
  • - a prendere in considerazione, per realizzare gli interventi di cui al paragrafo precedente, la possibilità di introdurre dei tetti massimi in percentuale agli incrementi dei punti organico dei singoli atenei italiani;
  • - a istituire un tavolo di confronto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al fine di individuare possibili ulteriori percorsi correttivi volti ad attenuare gli effetti palesemente sperequativi conseguenti all’applicazione dell’attuale modello di ripartizione.

La nostra è una vera opposizione, quindi saremo attenti a verificare che questi impegni assunti dal governo siano rispettati, saremo la loro spina nel fianco e non i loro compagni di merenda, perché questo è ciò che sono stati PD e PDL per vent’anni, salvo inscenare teatrini durante ogni campagna elettorale.

Il futuro del Paese è messo a rischio da questi politicanti scellerati che da sempre si occupano sempre e solo dei propri affari e degli interessi dei loro amici, il tutto a discapito 
m5s io sono in movimento
dei soliti, i cittadini normali, quelli senza numeri di telefono di qualche ministro, quelli che non hanno mai visto Arcore nemmeno in cartolina, quelli che cercano semplicemente una vita dignitosa.
E’ il momento di dire basta, di pretendere tutto quanto ci spetta di diritto, di riprenderci l’Italia e il futuro, ora c’è una forza in Parlamento che è un tutt’uno con il popolo, che raccoglie le sue istanze e le traduce in atti legislativi con il solo ed unico obiettivo di fare il bene comune.
Abbiate coraggio, mettetevi in gioco per voi stessi, per i vostri figli e per il vostro paese!
Non perdete questa occasione, potrebbero non essercene altre, lottate con noi e insieme ci riprenderemo tutto!

mercoledì 16 ottobre 2013

SAGGI E CONCORSI PILOTATI, BRESCIA (M5S): “CHIEDEREMO RISPOSTE IMMEDIATE AL GOVERNO” @g_brescia

SAGGI E CONCORSI PILOTATI, BRESCIA (M5S): “CHIEDEREMO RISPOSTE IMMEDIATE AL GOVERNO”

ciao
Secondo una notizia riportata da alcuni quotidiani,cinque dei «saggi»  incaricati dal Presidente del Consiglio, coloro i quali dovrebbero elaborare la riforma della Carta Costituzionale, sarebbero stati denunciati dalla Gdf per aver costituito un’associazione per delinquere che avrebbe pilotato, negli ultimi tre anni, i concorsi per diventare docenti nelle università italiane. Le accuse per i «saggi»  Barbera, de Vergottini, Caravita, Salazar e Lorenza Violini sono di truffa, corruzione,  atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico.

“A queste persone abbiamo affidato la riforma della nostra Costituzione. E’ uno scandalo per il quale chiederemo immediate risposte sia al Presidente Letta che al Ministro Carrozza, che dovranno anche precisarci come intendano operare per arginare una volta per tutte il fenomeno dei concorsi pilotati nelle università.” – lo afferma Giuseppe Brescia deputato M5S membro della Commissione Cultura – “Tale situazione è nota a tutti, accettata nel silenzio, quasi mai denunciata. Le baronie e le sacche di potere dentro e fuori le istituzioni accademiche sono le vere cause della mediocrità dell’università italiana, quelle che ci fanno sprofondare agli ultimi posti delle classifiche internazionali bloccando ogni forma di crescita sia nel campo della ricerca che della didattica.”
Una situazione talmente grave da spingere nel luglio 2013, il professore Callejon, in qualità di membro OCSE, a scrivere ai costituzionalisti italiani denunciando l’esistenza di una «commissione fantasma», che opererebbe al fianco della commissione nazionale, influenzando le sorti del concorso nazionale per professore di diritto costituzionale.
“A mio avviso l’unico percorso possibile per arginare il fenomeno della cosiddetta baronia dei professori universitari è perseguire lo svecchiamento della classe docente, immettendo un numero massiccio di giovani nei ruoli di docenza e di ricerca per realizzare un veloce ricambio generazionale.” prosegue Brescia “Riteniamo che il Ministro ed il Governo abbiano il dovere di trovare le risorse e i fondi per le università italiane, di sbloccare totalmente il turn-over e abolire, nel contempo, la figura del ricercatore precario. Al di là dei proclami sui media, ogni provvedimento del Governo segue direzioni opposte e tutte le proposte migliorative avanzate dal Parlamento vengono sistematicamente bocciate. Le risorse ci sono, ma il governo Letta sta dimostrando che non c’è la volontà politica di destinarle all’istruzione e alla ricerca. Ci si chiede se non ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di illegalità coperta dai poteri politici.”