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martedì 7 gennaio 2014

La costituente sulla scuola parte con il #m5s dai territori. #openmiur @LuigiGallo15


La costituente sulla scuola parte con il #m5s dai territori. #openmiur

volantinoscuola
Venerdì 10 gennaio 2014, alle ore 16 presso la Sala Consiliare “Silvia Ruotolo” della V Municipalità in via Morghen 84 al Vomero (Napoli), i parlamentari del M5S Commissione VII – Cultura Scienza e Istruzione incontreranno la cittadinanza attiva del mondo della scuola per:
- Informare sul Decreto Istruzione;
- Raccogliere proposte;
- Promuovere iniziative.
Hanno dato l’adesione per ora Luigi Gallo, Valente Simone, Silvia Chimienti per la Camera e Michela Montevecchi per il Senato
Nei prossimi mesi il M5S si troverà ad affrontare alcune specifiche tematiche su cui raccoglieremo proposte da tutti i cittadini partendo dal 10 Gennaio:
- Revisione del sistema di finanziamento delle nostre università;
- Piano nazionale della Ricerca, che vuole puntare sui giovani ricercatori, premiando la loro indipendenza;
- Obiettivi delle politiche dell’istruzione
Chi non potrà partecipare può scrivere la sua proposta a ricerca5stelle@gmail.com
Sull’ultimo tema il ministro ha lanciato le prime 4 questioni
1.l’autonomia scolastica come si deve realizzare? che tipo di dipendenza dai governi nazionali o regionali si deve attuare?
2.chi deve reclutare gli #insegnanti ? i dirigenti scolastici? il ministro? gli uffici regionali ? i sindaci ?
3.e cosa pensano gli italiani dell’alternanza scuola lavoro? è un modo efficace di combattere la dispersione ?
4.faremo una consultazione sugli ordinamenti e sui cicli di studi e sulle nuove materie da inserire nei programmi

che anticipa le 10 domande del questionario che sarà sarà disponibile anche sul sito del MIUR
Ogni intervento su reclutamento e abilitazione degli insegnanti verrà rimandato al tavolo tecnico di confronto che ha istituito la commissione Cultura #m5s di Camera e Senato.

domenica 22 dicembre 2013

Rai Parlamento: nessun investimento per l’istruzione, ma una lenta agonia @LuigiGallo15


Rai Parlamento: nessun investimento per l’istruzione, ma una lenta agonia

safe_image
In 20 anni sono stati tagliati 20 miliardi all’università e alla scuola, 8 miliardi solo nell’ultima legislatura; il settore è allo sbando e va assolutamente rilanciato in qualità.
Mentre la parlamentare Coscia, doppiamente illegittima, dichiara che non ci saranno tagli da spending review come denunciato dal #m5s, il ministero riduce le assunzioni sul sostegno previsto sul decreto istruzione.
e 800 scuole rischiano la chiusura.
Se questi non son tagli

martedì 19 novembre 2013

Il Decreto ammazza futuro! @g_brescia


Stamattina ho avuto il piacere di partecipare ad un incontro davvero intenso tenutosi all’Ateneo di Bari che ha visto una grande partecipazione da parte di tutti i soggetti del mondo universitario, dai rettori, agli studenti passando per i rappresentanti politici pugliesi, c’erano davvero tutti.

università
Il tema trattato è considerato di fondamentale importanza da tutti perché mette a rischio il lavoro, le speranze, i sogni di studenti e docenti e la vita di molte università del sud Italia. La materia è molto tecnica e riguarda il recente decreto di distribuzione dei punti organico della ministra Carrozza che ha generato malcontento in molte università. Particolarmente critica la situazione di 21 atenei che pur soddisfacendo i requisiti d.lgs legislativo n. 49/2012 (in termini di indice di efficienza e di rapporto FFO/spese personale) si sono visti ricevere meno punti organico del 20% dovuto. E’ il caso della maggior parte degli atenei del meridione che secondo questo strano e complicatissimo sistema di assegnazione delle risorse rischiano di non far partire interi corsi di laurea o addirittura di chiudere i battenti.
Anni di tagli trasversali, di bugie e di politiche nefaste per Cultura e l’Istruzione, decenni di governi di destra e di sinistra hanno portato a questa oscena situazione e oggi l’indignazione e la rabbia di chi si vede svanire sotto gli occhi il proprio sacrosanto diritto allo studio e al lavoro deve rivolgersi verso i responsabili dello sfacelo. E’ finita l’era dei buonismi, non è più il tempo dei“vogliamoci bene e stringiamoci tutti assieme per trovare una soluzione comune”, come qualcuno suggeriva oggi al convegno. A mio modo di vedere è necessario fare i dovuti distinguo, capire chi ha ancora la possibilità di fare determinate promesse e dire certe cose e chi no.
Io penso che PD e PDL non abbiano più alcuna credibilità! E penso che chi si beve ancora le loro fandonie è sciocco o in malafede, non ci sono altre possibilità.
Senato - Fiducia Governo Letta
Come si fa a credere a chi ha nominato la Gelmini ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con le conseguenze che tutti conosciamo; come si fa a dar credito a chi invece oggi è diretta responsabile del disastro in oggetto, la ministra Carrozza, ex rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, guarda caso l’università che trae più vantaggio dal nuovo sistema tanto contestato. Pensate, per il suo ateneo ci sarà un tour over del 250%, solo per il suo.


Il MoVimento 5 Stelle si è appena affacciato nelle istituzioni e sta lottando giorno dopo giorno, provvedimento dopo provvedimento, emendamento su emendamento per migliorare le condizioni dell’intero comparto Istruzione. Sin dal primo momento, con la nostra mozione avevamo chiesto il ripristino dei fondi sottratti solo durante la scorsa legislatura all’intero comparto, circa 8 miliardi di euro, di cui insegnanti, studenti, rettori, dirigenti, tutti sentono estremo bisogno.
Noi ci siamo battuti contro il decreto, presentando un ODG in Senato che riprende una mozione del CUN (Consiglio Universitario Nazionale), e che chiede di porre in essere la clausola di salvaguardia(presente nel 2013 ma inspiegabilmente NON nel 2013). L’ODG è stato accolto e impegna il Governo:
  • - ad adottare opportune misure correttive al Decreto ministeriale 713/2013, finalizzate a realizzare una distribuzione dei punti organico più equa e, in particolare, a permettere alle Università considerate «virtuose», ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n.49, di procedere effettivamente a un turn-over di almeno il 20% (o di quanto previsto dalla normativa vigente) senza ingiuste penalizzazioni;
  • - a prendere in considerazione, per realizzare gli interventi di cui al paragrafo precedente, la possibilità di introdurre dei tetti massimi in percentuale agli incrementi dei punti organico dei singoli atenei italiani;
  • - a istituire un tavolo di confronto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al fine di individuare possibili ulteriori percorsi correttivi volti ad attenuare gli effetti palesemente sperequativi conseguenti all’applicazione dell’attuale modello di ripartizione.

La nostra è una vera opposizione, quindi saremo attenti a verificare che questi impegni assunti dal governo siano rispettati, saremo la loro spina nel fianco e non i loro compagni di merenda, perché questo è ciò che sono stati PD e PDL per vent’anni, salvo inscenare teatrini durante ogni campagna elettorale.

Il futuro del Paese è messo a rischio da questi politicanti scellerati che da sempre si occupano sempre e solo dei propri affari e degli interessi dei loro amici, il tutto a discapito 
m5s io sono in movimento
dei soliti, i cittadini normali, quelli senza numeri di telefono di qualche ministro, quelli che non hanno mai visto Arcore nemmeno in cartolina, quelli che cercano semplicemente una vita dignitosa.
E’ il momento di dire basta, di pretendere tutto quanto ci spetta di diritto, di riprenderci l’Italia e il futuro, ora c’è una forza in Parlamento che è un tutt’uno con il popolo, che raccoglie le sue istanze e le traduce in atti legislativi con il solo ed unico obiettivo di fare il bene comune.
Abbiate coraggio, mettetevi in gioco per voi stessi, per i vostri figli e per il vostro paese!
Non perdete questa occasione, potrebbero non essercene altre, lottate con noi e insieme ci riprenderemo tutto!

martedì 22 ottobre 2013

Bevo per… studiare @g_brescia


Il M5S ha progettato un modello di SCUOLA EFFICIENTE, INNOVATIVO, UNA SCUOLA CHE SIA DAVVERO TRAMPOLINO DI LANCIO PER I RAGAZZI PER POTER ARRIVARE ALL’UNIVERSITA’ O ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO DA PROTAGONISTI.
Abbiamo creato una CONTRO RIFORMA GELMINI, emendamenti che DA DOMANI farebbero risparmiare 400€ all'anno alle famiglie con la scuola digitale,  perché i partiti non hanno già attuato questi provvedimenti? Perché i vecchi partiti purtroppo devono preservare le lobbies degli editori con i quali fanno affari da sempre (quando non sono addirittura di loro proprietà…).
Purtroppo questo DL istruzione ha investito solo 460.000.000 per tutto il comparto nazionale e si pensi che solo nella scorsa legislatura sono stati sottratti 8.000.000.000… insomma abbiamo recuperato il 5% e ce lo spacciano per “grande intervento” e “ripartenza della Cultura”. Nel frattempo le scuole per sostenersi, continuano a chiedere contributi alle famiglie che GIÀ pagano le tasse.
Gli edifici scolastici cadono a pezzi, l’edilizia scolastica dovrebbe essere una delle priorità del Paese, in Italia abbiamo 10.000 istituti che andrebbero
birra
abbattuti perché non a norma e il problema delle classi sovraffollate o “classi pollaio” rende ancora più grave la problematica… speriamo di non dover aspettare che qualche classe cada sui nostri studenti per dover gridare alla tragedia e dover fare un minuto di raccoglimento in aula.
Ma la chicca di questo DL Istruzione ve la dico ora: sono riusciti a trovare le coperture per finanziare la scuola sapete dove? Nell'aumento delle accise sulla birra e gli alcolici, insomma per avere una scuola che funzioni dobbiamo sperare che tutti gli italiani diventino alcolizzati, o forse lo fanno perché pensano di disincentivare il consumo di alcolici, quindi dobbiamo augurarci che la scuola continui a non essere finanziata…fate voi.
Per concludere: stiamo lavorando ogni giorno per migliorare il DL e renderlo quanto meno un provvedimento accettabile, speriamo di riuscirci per il bene di un comparto che è DAVVERO fondamentale per la rinascita dell’Italia. Di certo venderemo cara la pelle.

mercoledì 16 ottobre 2013

SAGGI E CONCORSI PILOTATI, BRESCIA (M5S): “CHIEDEREMO RISPOSTE IMMEDIATE AL GOVERNO” @g_brescia

SAGGI E CONCORSI PILOTATI, BRESCIA (M5S): “CHIEDEREMO RISPOSTE IMMEDIATE AL GOVERNO”

ciao
Secondo una notizia riportata da alcuni quotidiani,cinque dei «saggi»  incaricati dal Presidente del Consiglio, coloro i quali dovrebbero elaborare la riforma della Carta Costituzionale, sarebbero stati denunciati dalla Gdf per aver costituito un’associazione per delinquere che avrebbe pilotato, negli ultimi tre anni, i concorsi per diventare docenti nelle università italiane. Le accuse per i «saggi»  Barbera, de Vergottini, Caravita, Salazar e Lorenza Violini sono di truffa, corruzione,  atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico.

“A queste persone abbiamo affidato la riforma della nostra Costituzione. E’ uno scandalo per il quale chiederemo immediate risposte sia al Presidente Letta che al Ministro Carrozza, che dovranno anche precisarci come intendano operare per arginare una volta per tutte il fenomeno dei concorsi pilotati nelle università.” – lo afferma Giuseppe Brescia deputato M5S membro della Commissione Cultura – “Tale situazione è nota a tutti, accettata nel silenzio, quasi mai denunciata. Le baronie e le sacche di potere dentro e fuori le istituzioni accademiche sono le vere cause della mediocrità dell’università italiana, quelle che ci fanno sprofondare agli ultimi posti delle classifiche internazionali bloccando ogni forma di crescita sia nel campo della ricerca che della didattica.”
Una situazione talmente grave da spingere nel luglio 2013, il professore Callejon, in qualità di membro OCSE, a scrivere ai costituzionalisti italiani denunciando l’esistenza di una «commissione fantasma», che opererebbe al fianco della commissione nazionale, influenzando le sorti del concorso nazionale per professore di diritto costituzionale.
“A mio avviso l’unico percorso possibile per arginare il fenomeno della cosiddetta baronia dei professori universitari è perseguire lo svecchiamento della classe docente, immettendo un numero massiccio di giovani nei ruoli di docenza e di ricerca per realizzare un veloce ricambio generazionale.” prosegue Brescia “Riteniamo che il Ministro ed il Governo abbiano il dovere di trovare le risorse e i fondi per le università italiane, di sbloccare totalmente il turn-over e abolire, nel contempo, la figura del ricercatore precario. Al di là dei proclami sui media, ogni provvedimento del Governo segue direzioni opposte e tutte le proposte migliorative avanzate dal Parlamento vengono sistematicamente bocciate. Le risorse ci sono, ma il governo Letta sta dimostrando che non c’è la volontà politica di destinarle all’istruzione e alla ricerca. Ci si chiede se non ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di illegalità coperta dai poteri politici.”

sabato 31 agosto 2013

DIRITTO ALLO STUDIO? PER POCHI SOLO SE EMIGRI - GALLO M5S


DIRITTO ALLO STUDIO? PER POCHI SOLO SE EMIGRI

Nel decreto del fare ci sono 2 provvedimenti che sembrano slegati tra loro, ma in realtà delineano la vera strada che il partito del LARGO INCIUCIO ha stabilito per l'università italiana.

Una quota dei fondi universitari sarà premiale e deciso dall'ente ANVUR (ente non ancora certificato dall'Europa e con criteri di valutazioni che tanti hanno messo in discussione).

Ciò comporterà il degrado anno dopo anno delle università colpite che saranno destinate a chiudere.

Ma ecco pronta la FOGLIA DI FICO : le borse di mobilità per gli studenti.

Pochissimi studenti, i più meritevoli tra centinaia di migliaia potranno ricevere fondi per trasferirsi in altre università.

Quindi dopo la migrazione dei disoccupati, inizierà la migrazione degli studenti con università spesso del SUD costrette alla chiusura.

lunedì 26 agosto 2013

Ministra Carrozza, Ma di cosa va blaterando? Giuseppe BRESCIA


La Ministra Carrozza oggi twitta "ieri a Siena alla festa democratica abbiamo parlato di scuola e università che devono essere priorità per il partito democratico"

Ma di cosa va blaterando?

Proprio lei che ha dato parere contrario alla nostra mozione cultura che voleva impegnare il governo a puntare davvero sull'istruzione, che voleva un ripristino dei fondi tagliati nella scorsa legislatura...ma come fanno gli elettori del pd a farsi prendere ancora in giro.

Dite basta, ribellatevi, mandateli a casa voi ancor prima che lo facciamo noi!