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giovedì 9 gennaio 2014

Bentornato “Salva Roma”! @DadoneFabiana


Il decreto cd “Salva Roma”, ritirato da Napolitano a pochi giorni dalla scadenza (vista la minaccia di ostruzionismo sul decreto omnibus incostituzionale di fine anno), torna al Senato sotto altre spoglie come se nulla fosse. Cosa assolutamente incostituzionale!
Fortunatamente in Commissione Affari Costituzionali il decreto non ha superato il vaglio di legittimità, seppur con una votazione conclusasi (incredibilmente!) a pari merito. Peccato che nonostante ciò si sia deciso di non tenere conto del parere della Commissione competente e di rivotare in aula, sede nella quale il risultato è magicamente cambiato ed il citato parere è stato bocciato con 159 contrari e 111 favorevoli.
Sono indecenti!
Napolitano lei non dice nulla?

mercoledì 16 ottobre 2013

SAGGI E CONCORSI PILOTATI, BRESCIA (M5S): “CHIEDEREMO RISPOSTE IMMEDIATE AL GOVERNO” @g_brescia

SAGGI E CONCORSI PILOTATI, BRESCIA (M5S): “CHIEDEREMO RISPOSTE IMMEDIATE AL GOVERNO”

ciao
Secondo una notizia riportata da alcuni quotidiani,cinque dei «saggi»  incaricati dal Presidente del Consiglio, coloro i quali dovrebbero elaborare la riforma della Carta Costituzionale, sarebbero stati denunciati dalla Gdf per aver costituito un’associazione per delinquere che avrebbe pilotato, negli ultimi tre anni, i concorsi per diventare docenti nelle università italiane. Le accuse per i «saggi»  Barbera, de Vergottini, Caravita, Salazar e Lorenza Violini sono di truffa, corruzione,  atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico.

“A queste persone abbiamo affidato la riforma della nostra Costituzione. E’ uno scandalo per il quale chiederemo immediate risposte sia al Presidente Letta che al Ministro Carrozza, che dovranno anche precisarci come intendano operare per arginare una volta per tutte il fenomeno dei concorsi pilotati nelle università.” – lo afferma Giuseppe Brescia deputato M5S membro della Commissione Cultura – “Tale situazione è nota a tutti, accettata nel silenzio, quasi mai denunciata. Le baronie e le sacche di potere dentro e fuori le istituzioni accademiche sono le vere cause della mediocrità dell’università italiana, quelle che ci fanno sprofondare agli ultimi posti delle classifiche internazionali bloccando ogni forma di crescita sia nel campo della ricerca che della didattica.”
Una situazione talmente grave da spingere nel luglio 2013, il professore Callejon, in qualità di membro OCSE, a scrivere ai costituzionalisti italiani denunciando l’esistenza di una «commissione fantasma», che opererebbe al fianco della commissione nazionale, influenzando le sorti del concorso nazionale per professore di diritto costituzionale.
“A mio avviso l’unico percorso possibile per arginare il fenomeno della cosiddetta baronia dei professori universitari è perseguire lo svecchiamento della classe docente, immettendo un numero massiccio di giovani nei ruoli di docenza e di ricerca per realizzare un veloce ricambio generazionale.” prosegue Brescia “Riteniamo che il Ministro ed il Governo abbiano il dovere di trovare le risorse e i fondi per le università italiane, di sbloccare totalmente il turn-over e abolire, nel contempo, la figura del ricercatore precario. Al di là dei proclami sui media, ogni provvedimento del Governo segue direzioni opposte e tutte le proposte migliorative avanzate dal Parlamento vengono sistematicamente bocciate. Le risorse ci sono, ma il governo Letta sta dimostrando che non c’è la volontà politica di destinarle all’istruzione e alla ricerca. Ci si chiede se non ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di illegalità coperta dai poteri politici.”

martedì 15 ottobre 2013

Acqua Pubblica: il popolo ha deciso, ma Zanonato svende ai capitali finanziari! #Democrazia ? @FedericaDaga

lunedì 14 ottobre 2013


Diario di bordo: le ultime due settimane di Acqua Pubblica

Le multiutility dei Servizi Pubblici Locali non navigano in buone acque, hanno i conti in rosso e devono comunque distribuire utili.
Mancano i fondi per gli investimenti, ma la "remunerazione del capitale investito" che fine ha fatto?
Ah già, è stata distribuita agli azionisti.
Milioni di euro che dovevano essere investiti nelle infrastrutture, per la riduzione delle perdite del bene più prezioso. Quale migliore richiesta per perseguire il mantra del socializzare le perdite e privatizzare i profitti?
Intanto, come detto dal Consiglio di Stato, quella "remunerazione" deve tornare nelle tasche degli utenti dato il risultato dei referendum del 2011.


2 ottobre: scrivo e spedisco al Presidente della Repubblica una lettera con la richiesta di ritirare l'adesione al Festival dell'Acqua Privatizzata in partenza il 6 ottobre a L'Aquila.



Nei giorni a seguire l'iniziativa è stata adottata da altri parlamentari del m5s e da una moltitudine di cittadine e cittadini.



6 ottobre: a L'Aquila parte il secondo festival dell'acqua promosso da Federutility, ente che raccoglie tutte le multiutility dell'acqua e dei servizi pubblici locali. Il Forum Abruzzese per l'Acqua Pubblica protesta in apertura dell'evento causa il NON rispetto della volontà popolare.



7 ottobre: Acea Ato2 Spa stacca completamente l'acqua ad un condominio di Ostia che rispetta i referendum, avendo aderito alla campagna di Obbedienza Civile, quindi avendo pagato la giusta bolletta!



8 ottobre: è notizia che il Ministro Zanonato (Ministero dello Sviluppo Economico) incontrerà a giorni le multiutility del servizio idrico e gestori dei Servizi Pubblici Locali. All'ordine del giorno è prevista la discussione dell'esclusione dal patto di stabilità degli introiti derivanti dalla vendita di quote delle società di gestione di Acqua, Trasporti e Rifiuti, cioè dei Servizi Pubblici Locali.



Dopo aver strozzato gli Enti Locali con i debiti, ecco come privatizzare con maggiore facilità aggirando un referendum popolare!



9 ottobre: i cittadini de L'Aquila esprimono forte delusione a causa del flop del Festival di Federutility che non ha portato alla città la sperata presenza di pubblico.



Le sale dei convegni e gli stand erano vuoti. Dai comunicati stampa diramati dai media tutto questo non era visibile. L'Aquila come un deserto di democrazia!



9 ottobre: il Ministro dell'Ambiente Orlando dichiara: "Gli investimenti per il settore idrico non possono essere fatti dallo Stato" e ancora "lo Stato non ha soldi".



Con quali fondi si faranno i necessari investimenti nelle infrastrutture idriche? Forse con i risparmi dei cittadini depositati tramite le Poste nella Cassa Depositi e Prestiti?



10 ottobre: a L'Aquila si svolge il convegno "Si scrive Acqua, si legge Democrazia", il controfestival per l'Acqua Pubblica. Sala piena e condivisione di idee tra acquaioli del Forum Acqua e la cittadinanza presente. La partecipazione respingerà sempre la logica del profitto!!!



Finalmente si chiudono le liste delle audizioni in Commissione Ambiente per la risoluzione sull'Acqua esposta lo scorso 12 settembre.



12 ottobre: manifestazioni in tutta Italia contro le privatizzazioni e i nuovi colonialismi. Biciclettate a Roma per la ripubblicizzazione di Acea Ato 2 e contro le discariche di rifiuti.



Individui consapevoli porteranno al vero Cambiamento!



Dalla prossima settimana, spero in good news :)