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domenica 22 dicembre 2013

Rai Parlamento: nessun investimento per l’istruzione, ma una lenta agonia @LuigiGallo15


Rai Parlamento: nessun investimento per l’istruzione, ma una lenta agonia

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In 20 anni sono stati tagliati 20 miliardi all’università e alla scuola, 8 miliardi solo nell’ultima legislatura; il settore è allo sbando e va assolutamente rilanciato in qualità.
Mentre la parlamentare Coscia, doppiamente illegittima, dichiara che non ci saranno tagli da spending review come denunciato dal #m5s, il ministero riduce le assunzioni sul sostegno previsto sul decreto istruzione.
e 800 scuole rischiano la chiusura.
Se questi non son tagli

giovedì 21 novembre 2013

Salviamo il nostro territorio, salviamo le nostre vite @FedericoDinca

Salviamo il nostro territorio, salviamo le nostre vite

alluvione_700
Il Gruppo Ambiente Camera del M5S, ha presentato diversi atti in questi mesi, riguardanti proprio la prevenzione del Dissesto Idrogeologico (e rischio sismico). Queste proposte di legge, mozioni e risoluzioni sono state presentate già tempo fa (alcune risalgono a Giugno) in vista della stagione autunnale, con tutti i problemi che essa porta. La prevenzione e la messa in sicurezza del territorio sono fondamentali per limitare l’impatto delle calamità naturali.
Elencati di seguito, tutti gli atti presentati dal MoVimento 5 Stelle sul tema dell’ambiente e del territorio.
PROPOSTE DI LEGGE
“Disposizioni concernenti l’esclusione delle spese per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico e sismico, effettuate dagli enti pubblici territoriali, dal saldo finanziario rilevante ai fini del patto di stabilità interno”.

“Agevolazioni fiscali per la realizzazione di interventi volti alla riduzione del rischio idrogeologico e sismico”, da noi soprannominata “Geobonus”

“Limiti all’impiego di sostanze diserbanti chimiche”

“Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio”

Risoluzione in commissione M5S Ambiente per “Pubblicità Progresso” per la prevenzione del rischio sismico

ATTI GIA’ APPROVATI
Mozione M5S già discussa in aula ed approvata sul Disseto idrogeologico e rischio sismico

Due risoluzioni in commissione Ambiente proposte ed approvate da tutti i partiti politici sugli incentivi fiscali per Misure in materia di agevolazioni tributarie per la riqualificazione energetica e il consolidamento antisismico degli edifici.

Risoluzione in Commissione Ambiente proposta ed approvata da tutti i partiti politici sul dissesto idrogeologico

martedì 19 novembre 2013

Salviamo il nostro territorio, salviamo le nostre vite @FedericoDinca

Salviamo il nostro territorio, salviamo le nostre vite

alluvione_700
Il Gruppo Ambiente Camera del M5S, ha presentato diversi atti in questi mesi, riguardanti proprio la prevenzione del Dissesto Idrogeologico (e rischio sismico). Queste proposte di legge, mozioni e risoluzioni sono state presentate già tempo fa (alcune risalgono a Giugno) in vista della stagione autunnale, con tutti i problemi che essa porta. La prevenzione e la messa in sicurezza del territorio sono fondamentali per limitare l’impatto delle calamità naturali.
Elencati di seguito, tutti gli atti presentati dal MoVimento 5 Stelle sul tema dell’ambiente e del territorio.
PROPOSTE DI LEGGE
“Disposizioni concernenti l’esclusione delle spese per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico e sismico, effettuate dagli enti pubblici territoriali, dal saldo finanziario rilevante ai fini del patto di stabilità interno”.

“Agevolazioni fiscali per la realizzazione di interventi volti alla riduzione del rischio idrogeologico e sismico”, da noi soprannominata “Geobonus”

“Limiti all’impiego di sostanze diserbanti chimiche”

“Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio”

Risoluzione in commissione M5S Ambiente per “Pubblicità Progresso” per la prevenzione del rischio sismico

ATTI GIA’ APPROVATI
Mozione M5S già discussa in aula ed approvata sul Disseto idrogeologico e rischio sismico

Due risoluzioni in commissione Ambiente proposte ed approvate da tutti i partiti politici sugli incentivi fiscali per Misure in materia di agevolazioni tributarie per la riqualificazione energetica e il consolidamento antisismico degli edifici.

Risoluzione in Commissione Ambiente proposta ed approvata da tutti i partiti politici sul dissesto idrogeologico

mercoledì 6 novembre 2013

Paolo Parentela: Interrogazione sui prodotti DOC e DOP calabresi @PaoloParentela

mercoledì 6 novembre 2013


Interrogazione sui prodotti DOC e DOP calabresi


Ho depositato in questi giorni un’interrogazione a risposta in Commissione Agricoltura per chiedere al Ministro De Girolamo di intervenire attraverso misure di controllo più stringenti per garantire la qualità dei prodotti con marchio di denominazione di origine DOC e DOP prodotti in Calabria e confezionati in altre regioni italiane. Per ottenere tali marchi, il prodotto deve rispettare alcune regole di produzione restrittive, contenute nei disciplinari. Un prodotto con un marchio di Denominazione d’Origine (ad esempio i vini DOC), designa un prodotto di qualità, le cui caratteristiche sono direttamente connesse all’ambiente naturale in cui viene prodotto. Le recenti disposizioni europee, però, prevedono l'ampliamento a tutta l'Europa dell'ambito di confezionamento di alcuni prodotti tutelati dai marchi Doc e Dop, consentendo, ad esempio, al Vino Cirò di essere imbottigliato in altre regioni d’Italia. Tale procedura potrebbe facilitare il rischio di commercializzazione di prodotti stranieri spacciandoli come italiani e incorrere, quindi, in casi di contraffazione e di concorrenza sleale. Leggere sulle etichette che il Vino Cirò è stato imbottigliato in Veneto piuttosto che in altre regioni italiane, crea nel consumatore maggiore confusione e finisce per agevolare chi agisce nel mercato della contraffazione nascondendosi dietro le peculiarità di un prodotto tutelato dai marchi di qualità europei.
Il MoVimento Cinque Stelle da quando è in Parlamento si è battuto strenuamente per fermare la contraffazione dei prodotti agroalimentari, vera piaga del mercato ortofrutticolo italiano. L’impegno è dimostrabile attraverso le diverse proposte di legge presentate, come ad esempio la modifica degli articoli del codice penale e di procedura penale in materia di contraffazione e la proposta di modificare la normativa in materia di etichettatura. Inoltre, depositando diverse risoluzioni in commissione, abbiamo chiesto al Governo di impegnarsi alla predisposizione di un codice unico del vino che raccolga tutta la legislazione in materia vinicola al fine di agevolare gli operatori del settore tutelando la qualità dei prodotti. Con le stesse finalità abbiamo proposto al Governo di giungere ad una razionalizzazione degli enti preposti ai controlli per aumentare la loro efficienza. Ovviamente continueremo a vigilare su questi temi anche attraverso la nostra partecipazione alla commissione parlamentare d'inchiesta sempre merito alla contraffazione.
Bisogna tutelare quegli imprenditori agricoli che ogni giorno si impegnano a lavorare rispettando le normative europee volte a tutelare la qualità dei prodotti tipici per mantenere la concessione dei marchi di qualità, soprattutto relativi alla denominazione di origine. Il Vino di Cirò ed il caciocavallo silano, possono essere confezionati o in alcuni casi addirittura prodotti in altre regioni italiane e questo potrebbe creare confusione nei consumatori e sofisticazioni dei prodotti, incrementando la possibilità di contraffazione e creando una pubblicità negativa sulla qualità, rendendo vani gli sforzi di quegli imprenditori agricoli che lavorano ogni giorno per portare alta la bandiera delle nostre produzioni regionali. Nell’interrogazione non si chiede un intervento sulle norme contenute nei disciplinari che, nel regolamentare la produzione, consentono il confezionamento al di fuori dei confini regionali ma, più semplicemente, si chiedono controlli più stringenti al fine di ridurre i rischi di contraffazione ed evitare che aumenti il pericolo di concorrenza sleale. Il nostro scopo è quello di difendere il più possibile le produzioni di qualità a livello regionale. La Calabria possiede nelle proprie tradizioni culinarie e nei frutti della terra, una base solida su cui costruire la nostra economia. Bisogna investire sulle ricchezze del nostro territorio e fare della Calabria un punto di riferimento sinonimo di qualità dei suoi prodotti agricoli. Deve essere la provenienza il nostro punto di forza e bisogna concentrare i nostri sforzi per promuovere il consumo di prodotti al 100% calabresi. L’interrogazione è stata presentata prestando attenzione alle preoccupazioni espresse dai produttori calabresi e dalle associazioni di categoria, i quali sostengono che estendere l'ambito di confezionamento del vino e di altre produzioni tutelate dai marchi d'origine possa compromettere la qualità dei prodotti.

mercoledì 30 ottobre 2013

@ale_dibattista Se sostieni una donna sostieni un intero villaggio. Emendamento M5S passato in commissione



Se sostieni una donna sostieni un intero villaggio. Emendamento M5S passato in commissione

Se sostieni una donna sostieni un intero villaggio. Emendamento M5S passato in commissione


Oggi è passato un mio emendamento in materia di cooperazione internazionale. Rispetto all’art. 5 del decreto legge di proroga delle missioni internazionali (ricordo a tutti gli elettori del PD che il PD è favorevole alla guerra in Afghanistan, voi cosa ne pensate? Beh, quello che pensate ditelo ai vostri dipendenti in Parlamento) abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno da parte della Farnesina di destinare parte delle pochissime risorse stanziate a progetti di cooperazione rivolti alle donne. Progetti che tutelino la sicurezza delle donne e il lavoro femminile. Vi spiego la ratio dell’emendamento. Ho lavorato diversi anni nella cooperazione internazionale e pur avendo ormai molti dubbi sulle logiche degli interventi (in Africa dei fratelli congolesi mi dissero una frase durissima: “è sempre l’uomo bianco che comanda, l’uomo bianco toglie e l’uomo bianco da”, anche per questo ho scelto di lasciare il mondo della cooperazione e di dedicarmi al reportage, perché più che dare di più l’occidente deve imparare a togliere di meno) ho visto sul campo che tutti gli interventi che coinvolgono le donne hanno più possibilità di riuscita e determinano un impatto decisamente più positivo sulle comunità coinvolte. Lavorare bene con una donna africana o guatemalteca significa contribuire alla miglioramento delle condizioni di vita dell’intero villaggio. La cooperazione internazionale è anche collegata al tema attualissimo dei flussi migratori. Se l’occidente rubasse meno o quando interviene intervenisse meglio (appunto coinvolgendo le donne che, ontologicamente, portando in grembo la vita umana ne hannomaggiore rispetto) ci sarebbe maggiore giustizia nei paesi del sud del mondo e molti meno cittadini sarebbero costretti a lasciare le loro terre. Il mondo che stiamo provando a costruire è un mondo dove nessuno sia costretto dalla miseria, dalla depredazione, dalle guerre a lasciare la propria casa (lo stesso discorso vale per i giovani italiani), un mondo in cui ogni cittadino sia libero di lasciare il proprio Paese, libero, non costretto. Un ringraziamento per questo piccolo ma significativo successo a tutta la Commissione Affari Esteri M5S, agli amici di AMKA onlus, l’organizzazione con la quale ho lavorato in Repubblica Democratica del Congo e Guatemala e a i miei collaboratori Marco e Selena. Ripeto, èun piccolo successo ma per chi ha lavorato sul campo per anni, poter incidere su un decreto legge (vergognoso perché finanzia la guerra) è una grande soddisfazione. A riveder le stelle!

VIDEOLINK: 

Lampedusa, M5S Alessandro Di Battista: "I più poveri sono quelli che hanno solamente i soldi"


venerdì 25 ottobre 2013

@PaoloParentela Accordo Ue-Marocco: presentata risoluzione M5S

venerdì 25 ottobre 2013



Le politiche di vicinato dell'Unione Europea hanno portato a stipulare un accordo con il Regno del Marocco concernente la liberalizzazione reciproca dei prodotti agricoli trasformati e di quelli relativi alla pesca.
Per quanto questo genere di accordi possa contribuire a migliorare la stabilità politica ed economica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, non sembrano prendere in considerazione l'impatto che potrebbero avere sul comparto agricolo italiano: la Calabria, come tutte le regioni meridionali, soffrirà inevitabilmente l'ingresso dei prodotti provenienti dal Marocco, soprattutto nel comparto agrumicolo grazie alla coincidenza dei periodi di commercializzazione. È noto come, potendo contare su costi di produzione più bassi, i prodotti provenienti da Paesi in via di sviluppo possano entrare nel mercato europeo a prezzi concorrenziali, eliminando, di fatto, i prodotti di origine interna dal carrello degli italiani.
Alle perplessità di natura meramente economica, si aggiungono quelle di matrice ambientale e di rispetto delle normative europee concernenti la qualità del lavoro. In questo contesto si inserisce la risoluzione presentata in Commissione Agricoltura attraverso cui si vuole impegnare il governo ad attivare le misure di salvaguardia contenute nell'accordo con il Regno del Marocco, al fine di salvaguardare le aziende agricole italiane da quella che appare come una vera e propria concorrenza sleale causata dai prodotti provenienti dal Paese nordafricano.
Il Governo deve intervenire in sede comunitaria per fare in modo che venga salvaguardato l'equilibrio tra la liberalizzazione del mercato e la necessaria protezione per il settore agricolo, i lavoratori ed i consumatori italiani. Noi del MoVimento Cinque Stelle siamo fermamente contrari all'orientamento della Commissione Europea, che troppo spesso sembra non essere capace di valorizzare adeguatamente il settore agricolo.
Il principio secondo cui il benessere interno dipenda dalla stabilità politica e dalla prosperità economica dei Paesi vicini, fa perdere di vista all'Unione Europea che sarebbe necessaria una valutazione più attenta delle conseguenze di alcune scelte, che impattano in maniera fortemente negativa su importanti realtà nazionali.
La Commissione Europea continua ad ostinarsi nel penalizzare, attraverso questo genere di negoziati internazionali, le filiere europee ed in particolare quella dell'ortofrutta, senza prendere in considerazione la forte crisi economica in atto, soprattutto per le aziende agricole del meridione tutto, Calabria compresa.