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domenica 10 novembre 2013

Il “reddito di appartenenza” e le coperture alle nefandezze @ale_dibattista

Il “reddito di appartenenza” e le coperture alle nefandezze

Il “reddito di appartenenza” e le coperture alle nefandezze

Persino Romano Prodi (uomo che non stimo per i suoi dubbi rapporti con il regime Nazarbaev, per aver dato il via alle privatizzazioni selvagge che hanno smantellato lo Stato italiano e per essere stato membro dell’Aspen Istitute, un’organizzazione americana finanziata anche dai Rockefeller) ha capito, come sosteniamo da mesi, che il partito del quale era Presidente è un partito indecente, morto,“derogatico” in quanto deroga a qualsiasi principio di etica e buon senso (paracadutati, quattrini sborsati per candidarsi, tessere false e sostegno al condannato Berlusconi). Lui stesso decide di non votare alla primarie e di non rinnovare la tessera. Cioè, chi conosce bene il PD è il primo a fuggirne lontano. Peccato che Stefano “Fessina” ancora non lo abbia compreso. Il Viceministro dell’Economia a sua insaputa (a quanto pare la legge di stabilita è stata scritta senza che lui ne fosse al corrente) si permette di criticare la proposta di reddito di cittadinanza del M5S. “Non ci sono le coperture”, sostiene il Fassina. Con voi al Governo, gentaglia di apparato, ovvio che non vi siano, se andate e casa ci saranno. Il Fassina, mentre il popolo italiano muore di fame e il M5S propone una soluzione concreta, al posto di rinunciare a parte dello stipendio, a sostenere il taglio di folli spese militari (guerra in Afghanistan e F35) al posto di spingere per una legge anti-corruzione e una sul conflitto di interessi, due provvedimenti che farebbero entrare nelle casse dello Stato miliardi di euro, al posto di indignarsi con il suo Governo per l’indecente condono alle concessionarie del gioco d’azzardo, si permette di dare (fantasia portami via) dei populisti a noi. Il vaffanculo è d’obbligo in certi casi, non èturpiloquio è rispetto per la dignità e per l’intelligenza del popolo italiano. Il Fassina ovviamente rema contro il reddito di cittadinanza, lui ama quello di appartenenza, adora il reddito di appartenenza, edè coerente con se stesso. Il Fassina, (colui che ammise in aula, quando io e Sibilia lo incalzammo su un possibile caso di corruzione internazionale di ENI, che lo Stato non esiste- vedi video) è statoconsulente dell’Inter-American Development Bank (Washington DC), dipendente del Fondo Monetario Internazionale, è stato consulente economico nei governi ombra del PD, consigliere del noto Vincenzo Visco, dirigente del Dipartimento Affari Economici della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ora è Viceministro nel Governo dalle “palle di acciaio” dello Scendi-Letta del potere. Il nuovo che avanza! Al Fassina non serve il reddito di cittadinanza, lui ha già quello di appartenenza. Appartiene, infatti, a quella schiera di incompetenti veri, finti progressisti, professionisti della politica ed amici degli amici che contano. Quegli stessi amici che da Washington (DC) a Roma (RM), lo hanno cooptato, assunto, scelto, eletto e pagato” (cit. Stelle da Guardia). Quando personaggi mediocri attaccano le nostre proposte significa che sono giuste. Oggi in Italia (qualcuno la sostiene, altri la criticano) si parla, finalmente, di reddito di cittadinanza, un reddito presente in altri paesi europei e che l’Europa ci chiede di introdurre dal 1993. E’ solo grazie al M5S (e ai comitati che si interessano alla questione) se oggi si parla e si discuterà in aula di proposte civili e decisive per la sopravvivenza (di questo si tratta) del popolo italiano. Se il Fassina dovesse votare contro questa nostra proposta non sarà perché manca la copertura ma perché vuole una copertura alle sue nefandezze e a quelle dei suoi alleati del Popolo della Libertà. Meglio coprire i fallimenti della casta, senza coperture i cittadini la spazzerebbero via.


domenica 3 novembre 2013

@carlosibilia Mentre i piddini si accapigliano per le solite tessere false, noi cerchiamo di salvare la vita a più di 3 milioni di persone




XIII° LEGISLATURA 


Presid. Consiglio : ROMANO PRODI 

Ministro Interno : GIORGIO NAPOLITANO (attuale presidente della Repubblica)

Ministro Ambiente : EDO RONCHI

Ministro Salute : ROSY BINDI (presidente commissione antimafia)

Ministro Agricoltura : MICHELE PINTO

Ministro Giustizia : FLICK

Presidente Camera : LUCIANO VIOLANTE (saggio)







Oggi è il 2 novembre. Si ricordano tutti i morti. Io voglio ricordare anche quelli futuri. 

Quelli che negli anni moriranno in Campania, nella terra dove sono nato, e in tutte le terre compromesse dallo scandaloso sversamento di rifiuti tossici e industriali. 

Quelle che sono state svendute dalla politica. Salute, cibo, aria inquinati. 

Colpi mortali per i cittadini.

Quello che è stato fatto non possiamo cambiarlo, però possiamo cambiare ciò che sarà. Non vogliamo più guardare in silenzio. Voglio anche ricordare che noi ci siamo svegliati e abbiamo detto basta.

Voglio ricordare che siamo entrati in parlamento dopo anni di battaglie per la strategia rifiuto ZERO.

Dal 1997 le dichiarazioni del boss della camorra Schiavone sullo smaltimento illecito dei rifiuti e il coinvolgimento dei partiti sono state coperte dal segreto di stato. Proprio oggi, nel 2013 e con il Movimento 5 Stelle per la prima volta in parlamento, vengono rese pubbliche.

Magari anche questo sarà un caso. O può darsi che 100 parlamentari (tutti del M5S) che fanno lo "Spazzatour" il 5 luglio nelle terre di camorra, un po' di pressione la facciano.

Mentre i piddini si accapigliano per le solite tessere false e con queste insignificanti beghe interne si dissolvono nel calderone dei soliti rappresentanti inadeguati, noi cerchiamo di salvare la vita a più di 3 milioni di persone.

Dopo le nostre proposte di legge per equiparare i reati ambientali a quelli di mafia, lunedì e martedì discuteremo e voteremo la mozione per la "Terra dei fuochi" in aula.

Terra campana dalla quale tutt'oggi si levano roghi tossici di rifiuti tossici bruciati da criminali organizzati.


Per guardare al futuro e alle soluzioni dobbiamo ricordarci sempre del passato.

Quella in alto è una parte della squadra di governo che nel 1997 decise per porre il segreto a quei documenti.

Avremo vinto quando quelle persone non saranno più nei posti che ancora oggi occupano abusivamente.

Ricordo sempre che il Movimento 5 stelle in Campania si è unito sulla tematica dei rifiuti.

NO agli inceneritori, NO alle discariche. Riciclo, riduzione e riuso. Fino al 100%. Dalle 3 "R" riparte tutto. Ridiamo speranza al futuro!


LEGGI I DOCUMENTI SEGRETI DI SCHIAVONE https://t.co/2vnwhDg9I7