Oggi
alla Camera si e' svolta una seduta che altro non e' stato che un
annuncio di un decreto (dl femminicidio), e che non ha come conseguenza
il naturale inizio dei lavori in commissione e in aula. Siamo in piena
pausa estiva dei lavori.
Chiediamo che si anticipi la prima capigruppo
per non perdere ulteriori giorni a Settembre, per migliorare un decreto
che nasce monco.
Che non finanzia i centri antiviolenza,
vero rifugio delle donne vittime di violenza, che non potenzia i
servizi di base e le reti di sostegno, che non si occupa della
formazione degli operatori e che non parte dalla formazione nelle
scuole. Perché se non tutti hanno gli strumenti per capire un fenomeno
che colpisce le donne in quanto donne, e se i giovani hanno davanti a sé
cattivi esempi o faticano a gestire i rapporti sentimentali, e' compito
dello Stato attraverso l'istruzione infondere maggiore consapevolezza.
Le misure di repressione non sono la risposta giusta per un fenomeno così diffuso e radicato nella nostra società
Le misure di repressione non sono la risposta giusta per un fenomeno così diffuso e radicato nella nostra società