Per non dimenticarci mai che ci sono Letta nipoti e Letta zii a tutti i livelli della pubblica amministrazione.
Politici di professione – di che partito ha poca importanza – che
continuano a trafficare, ad imbrogliare, a pensarne una più del diavolo,
per saccheggiare il bene comune, per rubacchiare dalla cassa pubblica
comunale-provinciale-regionale-statale, che dovrebbe essere patrimonio
di ognuno e quindi andrebbe gestita con cura, con onestà, con
trasparenza e rigore, ed invece – mentre ai cittadini vengono chiesti
sacrifici, alzando le tasse e tagliando i servizi – per loro della casta
politica, e per i loro amici e sodali, le risorse, il lavoro, i denari
pubblici per stipendi e pensioni d’oro, si trovano sempre, e guai a chi
glieli tocca.
“… e voi dove eravate il 13 agosto? in ferie? in montagna? al mare? tutti distratti vero? E allora quale occasione migliore per approfittare della distrazione dei cittadini per emettere provvedimenti amministrativi, diciamo così, particolari?
Proprio il 13 agosto, mentre eravamo tutti al mare, la Provincia di Latina ha indetto un concorso pubblico nazionale per dirigente, da occupare nel proprio Ente. Armando Cusani, ancora a piede libero nonostante la sua condanna a quattro anni di reclusione per abuso edilizio e disastro ambientale, presidente della provincia per pochi mesi ancora, ha deciso che meno persone sanno del concorso, meglio è.
Magari chi lo deve vincere lo sa già tempo. Magari è stato già deciso
chi lo deve vincere (mi assumo tutta la responsabilità di quello che
scrivo).
Il concorso per mobilità volontaria per un posto da dirigente (roba
da centomila euro l’anno) è stato indetto il 13 agosto, pubblicato il 14
agosto sul sito della provincia, tre giorni dopo sulla Gazzetta
Ufficiale dei Concorsi, poi c’è ferragosto, tre sabati e domeniche di
mezzo, e soli venti giorni per inviare la domanda di partecipazione e
produrre un documento, il nulla osta dell’Ente di appartenenza, che
necessita di trenta giorni (per legge) per essere prodotto. Cioè, per
ottenere un nulla osta dall’ente di appartenenza possono servire trenta
giorni, ma quello stesso documento va inviato entro venti giorni.
Un concorso, ovviamente, al quale potrà partecipare solamente chi è a
conoscenza del bando almeno un mese prima degli altri, ovvero parenti,
familiari, galoppini, fondani, maranolesi e amici di partito…”