E venne il giorno della delega fiscale
E venne il giorno della delega fiscale. Domani si apre la
discussione di un provvedimento che è tecnico e complesso e che quindi
non sará trattato con titoli a tambur battente dalla TV, ma che è
importante perchè ha l’ambizione di riscrivere tutto il sistema fiscale
italiano.
Gli effetti non si vedranno subito. anzitutto perché prima di venir
approvato definitivamente dovrà passare al Senato e, probabilmente,
ancora alla Camera, ma anche perché, come dice il titolo, non interviene
direttamente sulle norme ma conferisce al Governo la possibilità, entro
precisi paletti, di farlo. E sono davvero i più svariati i settori che
questo testo tocca, dall’assetto generale del sistema, alla riforma del
catasto, dalla codifica del comportamento elusivo, alla riforma del
sistema della giustizia tributaria e delle sanzioni. Al suo interno ci
sono norme che definiscono le azioni da porre in essere contro
l’evasione fiscale e nuove disposizioni in materia di giochi.
È per questo motivo che mi sto dedicando da svariati mesi ad
approfondire questo progetto, riscrivendo e proponendo, discutendo e,
talvolta, sbattendo i pugni col Governo e con la maggioranza: queste
pagine pressoché incomprensibili per un profano di diritto tributario,
andranno a toccare la carne viva di molti cittadini. Vi confesso che,
nonostante il grande lavoro compiuto, nel momento in cui questa Delega
arriva in Aula, ha sia luci sia ombre. Ma, grazie allo splendido lavoro
che abbiamo fatto con i colleghi, le luci stavolta sono un po’ di più.
C’é però un’ombra che sta emergendo in queste ore e che sta
rischiando di divenire un macigno tale da vanificare la portata positiva
di questo provvedimento e quest’ombra si chiama Equitalia. Noi com’é
noto puntiamo alla sua abolizione, ma siamo aperti al dialogo. Ciò cui
però non siamo aperti sono le prese in giro. Al momento non so dirvi
come finirà. La notte é lunga. Ma nella notte, siate ne certi, brillano e
vigilano le stelle.
Buona serata a tutti voi
Carla