Ieri notte ho sognato di vivere in un paese che era l’esatto opposto della Kirghisia, si chiamava A-Kirghisia.
Funzionava tutto male l’economia, la religione, addirittura in politica
la maggioranza e l’opposizione si erano accordate dividendosi ministri e
ministeri ed il capo del Paese era un RE messo lì, fino alla veneranda
età di 100 anni, da una potente nazione di oltreoceano; Il RE da giovane
aveva fatto carriera nel partito
comunista che quella nazione che lo aveva messo lì voleva sconfiggere. E
questo RE aveva chiesto a quegli schieramenti, che avevano fatto finta
di combattersi, di stare insieme, di tollerarsi, di dividersi fette
della A-Kirghisia pur di non intralciare un grande progetto di
globalizzazione, avviato da Paesi ben più invadenti e più grandi della
piccola ma bella A-Kirghisia.
Progetto che avrebbe dovuto mangiare, fagocitare e poi digerire la piccola ma florida A- Kirghisia.
Il RE fece credere a tutti che vi fossero due schieramenti con due
capi. Uno dei due ad un certo punto fu condannato e sbugiardato davanti a
tutti gli abitanti, che fino a quel momento avevano creduto che fosse
un innocuo vecchietto con la fissazione per le nipotine quasi
maggiorenni. Mentre l’altro capo dello schieramento opposto era il
nipote del braccio destro del vecchietto, capo del primo schieramento.
Entrambi i gruppi furono ben lieti di dividersi affari e prebende, ma
il patto era che si dovesse evitare la condanna del vecchietto da una
parte e favorire lo svuotamento del patrimonio artistico ed economico
della bella, ricca e logisticamente strategica A-Kirghisia.
Un
giorno si verificò un imprevisto: il nipote dell’amico del vecchietto si
trovava nel paese sostenitore del RE e parlava ai suoi Pari dicendo che
la A-Kirghisia era il posto giusto dove andare a fare i propri bisogni,
dove mettere il denaro, perchè era un paese sicuro, dove la situazione
politica era stagnante e per l’occasione utilizzò la parola “stabile
politicamente”. Sennonché il vecchietto innamorato delle nipoti dopo 55
giorni che non scopriva nemmeno una gonnella, proprio mentre il nipote
dell’amico dava rassicurazioni ai suoi pari, che stavano per effettuare
bonifici ed investimenti di ogni genere, imprevedibilmente, decise di
minacciare la stabilità e disse: “o mi salvate le chiappe o siete tutti
con le chiappe per terra”.
A questo punto per la prima volta il RE,
che sino a quel momento aveva coperto e assecondato il vecchietto, si
arrabbiò. Tutti i cittadini della A-Kirghisia esultarono pensando di
avere ritrovato il loro protettore, il RE che sino a quel momento era
caduto nell’oblio, trascinato ivi dalle forze del male, si era riavuto,
era tornato dagli inferi. Provato, ma era tornato. Pronto a combattere
per l’indipendenza e la felicità dei propri sudditi. Ma presto costoro
scoprirono che non si trattava di un gesto di altruismo, il Re non era
rinsavito si era arrabbiato perche aveva temuto che potessero saltare le
coperture che avevano garantito il suo regno e che l’inopportuna
minaccia dell’arzillo vecchietto potesse mettere in crisi i progetti del
Paese che aveva garantito il potere del RE. Insomma era l’ennesima
truffa a danno dei sudditi!
Cosa sia successo dopo non mi è dato saperlo perché spaventata ho aperto gli occhi, era notte e già si vedevano le stelle.

