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giovedì 26 settembre 2013

IERI NOTTE HO FATTO UN SOGNO...... GRILLO M5S


Ieri notte ho sognato di vivere in un paese che era l’esatto opposto della Kirghisia, si chiamava A-Kirghisia.
Funzionava tutto male l’economia, la religione, addirittura in politica la maggioranza e l’opposizione si erano accordate dividendosi ministri e ministeri ed il capo del Paese era un RE messo lì, fino alla veneranda età di 100 anni, da una potente nazione di oltreoceano; Il RE da giovane aveva fatto carriera nel partito comunista che quella nazione che lo aveva messo lì voleva sconfiggere. E questo RE aveva chiesto a quegli schieramenti, che avevano fatto finta di combattersi, di stare insieme, di tollerarsi, di dividersi fette della A-Kirghisia pur di non intralciare un grande progetto di globalizzazione, avviato da Paesi ben più invadenti e più grandi della piccola ma bella A-Kirghisia.
Progetto che avrebbe dovuto mangiare, fagocitare e poi digerire la piccola ma florida A- Kirghisia. 
Il RE fece credere a tutti che vi fossero due schieramenti con due capi. Uno dei due ad un certo punto fu condannato e sbugiardato davanti a tutti gli abitanti, che fino a quel momento avevano creduto che fosse un innocuo vecchietto con la fissazione per le nipotine quasi maggiorenni. Mentre l’altro capo dello schieramento opposto era il nipote del braccio destro del vecchietto, capo del primo schieramento.
Entrambi i gruppi furono ben lieti di dividersi affari e prebende, ma il patto era che si dovesse evitare la condanna del vecchietto da una parte e favorire lo svuotamento del patrimonio artistico ed economico della bella, ricca e logisticamente strategica A-Kirghisia.
Un giorno si verificò un imprevisto: il nipote dell’amico del vecchietto si trovava nel paese sostenitore del RE e parlava ai suoi Pari dicendo che la A-Kirghisia era il posto giusto dove andare a fare i propri bisogni, dove mettere il denaro, perchè era un paese sicuro, dove la situazione politica era stagnante e per l’occasione utilizzò la parola “stabile politicamente”. Sennonché il vecchietto innamorato delle nipoti dopo 55 giorni che non scopriva nemmeno una gonnella, proprio mentre il nipote dell’amico dava rassicurazioni ai suoi pari, che stavano per effettuare bonifici ed investimenti di ogni genere, imprevedibilmente, decise di minacciare la stabilità e disse: “o mi salvate le chiappe o siete tutti con le chiappe per terra”. 
A questo punto per la prima volta il RE, che sino a quel momento aveva coperto e assecondato il vecchietto, si arrabbiò. Tutti i cittadini della A-Kirghisia esultarono pensando di avere ritrovato il loro protettore, il RE che sino a quel momento era caduto nell’oblio, trascinato ivi dalle forze del male, si era riavuto, era tornato dagli inferi. Provato, ma era tornato. Pronto a combattere per l’indipendenza e la felicità dei propri sudditi. Ma presto costoro scoprirono che non si trattava di un gesto di altruismo, il Re non era rinsavito si era arrabbiato perche aveva temuto che potessero saltare le coperture che avevano garantito il suo regno e che l’inopportuna minaccia dell’arzillo vecchietto potesse mettere in crisi i progetti del Paese che aveva garantito il potere del RE. Insomma era l’ennesima truffa a danno dei sudditi!
Cosa sia successo dopo non mi è dato saperlo perché spaventata ho aperto gli occhi, era notte e già si vedevano le stelle.