Ricapitolando:
il 6, 7, 8 e 9 Settembre in programma nei lavori d'aula c'era la
proposta di legge costituzionale di deroga all'art. 138 della
Costituzione Italiana. Date fissate dopo lunga contrattazione (50 ore di
costruzionismo se vi ricordate), avevano tanta fretta da fissare la
seduta anche di sabato e domenica.
Adesso però pare che non proprio
tutti i deputati siano tornati dalle vacanze e poi...dai sabato 7 c'è
la
festa nazionale del Pd-l! Esssssù!
Quindi, domani aula
prevista dalle 10.30 alle 21, per tornare direttamente lunedì, altra
giornata intera (capisco che lavorare di venerdì e lunedì è già un
grosso sforzo ma non li costringe nessuno, possono dimettersi quando
vogliono).
Non so cos'altro il Pd-l debba fare per dimostrare
la propria strafottenza istituzionale e cos'altro debba passare sotto
gli occhi della Boldrini per accorgersi che questo parlamento la sua
centralità se l'è scordata, ci sarebbe da chiedersi piuttosto se
mantiene ancora un ruolo o no.
I lavori del parlamento vengono
interrotti indistintamente per le riunioni urgenti del Pdl che deve
riflettere sui problemi giudiziari del capo o per le feste nazionali del
Pd-l. E tutto pare normale.
Anche quando si discute una proposta
di legge costituzionale, una robetta da niente. E noi con questi
dovremmo farci cosa? Il governo?
Noi saremo in piazza, anzi in
oltre 500 piazze italiane a partire da domani e per tutto il weekend, il
Pd per una volta ci ha fatto un favore, sabato e domenica avremmo
dovuto fare i turni tra aula e banchetti informativi a Roma per
supportare gli attivisti e informare i cittadini. Adesso non ne avremo
più bisogno, saremo in massa per le strade, parlamentari, attivisti,
cittadini che si battono per la Costituzione Italiana.
A riveder le stelle!