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martedì 3 settembre 2013

Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Chiara GAGNARLI M5S

In prossimità della battaglia sulla modifica dell'art.138, condivido l'appello di un novantacinquenne ai giovani, in difesa della costituzione, della scuola pubblica e degli investimenti sulla cultura; ci chiede di fare un urlo prima che sia troppo tardi, che faccia sobbalzare chi è al potere, che ridesti la società civile, che scuota gli indifferenti, che ridesti cittadini anziché sudditi, soggetti anziché oggetti del potere... 

"Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che "vivere vuol dire essere partigiani". Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città.

Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.

Perciò odio gli indifferenti. L'indifferenza è il peso morto della storia."

Per essere partigiani, per combattere l'indifferenza, voi giovani non avete bisogno di un simbolo, di una bandiera, di un ideologia, avete la COSTITUZIONE.

Quella è, e deve essere, la vostra bandiera, la vostra patria; è più importante del territorio che difendereste da qualsiasi invasione nemica; è la dimensione etica, sociale e giuridica che differenzia il nostro popolo da ogni altro, che contrassegna la nascita, l'identità e l'unità di una comunità culturale e civile omogenea, che ne fa una nazione, un soggetto legittimato ad esercitare poteri e diritti, non solo nei confronti dei singoli soggetti amministrati , ma delle altre unità nazionali.

E' il dono della nostra generazione che ne ha pagato un alto prezzo.

E' un dono prezioso che siete tenuti a difendere nel vostro interesse e per il vostro domani.

E' il bene supremo, è la bibbia dei diritti, la legge sacra che governa le regole delle nostre istituzioni, che controlla i limiti e la legittimità delle nostre leggi.

Ora è preda e pegno di appetiti padronali di cricche di potere e sta a voi salvarla. 
M.Ottolenghi