LETTA DEVE VENIRE ALLE CAMERE
Le dimissioni degli ultimi due Presidenti del Consiglio (Berlusconi e
Monti) sono state presentate senza che in Parlamento si verificassero
neanche i numeri effettivi per la sfiducia. Furono decisioni prese nelle
segrete degli uffici di Palazzo Chigi o del Quirinale, o forse a
Bruxelles, che si basavano semplicemente sulle dichiarazioni dei
"capi-bastone" di partito o peggio ancora sull'indice dello spread (una
follia).
La centralità del Parlamento deve essere assicurata
in questa fase di disgregazione dei partiti. Gli italiani devono sapere
chi voterà per la fiducia a Letta e chi no. Io voglio vedere nel Pd e
nel Pdl chi vuole mandare a casa questo Governo e chi invece vuole
tenersi la poltrona. Le dichiarazioni dei segretari non contano più
nulla, sono lo scudo dietro cui si nasconderanno quelli che volevano
tenersi la poltrona ma non hanno potuto votare (lo abbiamo visto al
Senato con la sfiducia a Prodi nel 2008). Il Pdl è spaccato e alla prova
dei voti il risultato non è per niente ovvio. Qualcuno del Pd potrebbe
avere un moto di dignità e staccare la spina (la speranza è l'ultima a
morire).
Spero che che all'incontro con il Presidente della
Repubblica, Letta sia inviato alle Camere per una verifica. Lo
aspettiamo alla prova dei voti. L'unica cosa che conta. Sarà un piacere!