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martedì 3 settembre 2013

Mio intevento in riunione con Gruppo M5S del Senato BENCINI M5S

martedì 3 settembre 2013

Mio intevento in riunione con Gruppo M5S del Senato


In Riunione ciò che ho detto il 3 settembre 2013, oltre a leggere la lettera degli attivisti del gruppo di Scandicci, che ringrazio.


Mi è stato chiesto dal Meetup di Scandicci, dove io abito, di leggere pubblicamente una lettera, piuttosto breve, rivolta a tutti noi. Lo farei con piacere se posso.

Prima di farlo però vorrei fare insieme a voi una riflessione che questa lettera mi ha suscitato. Io ricevo, come tutti noi, quotidianamente, lettere di elettori e attivisti che esprimono il loro parere sulla situazione politica, sul nostro lavoro, sulle strategie perseguite. 
Chi manda mail sulla casella di posta istituzionale la pensa generalmente in modo diverso rispetto alla maggioranza che mi posta sui social o magari anche alla maggioranza nei Meetup. Sondaggi sul nostro elettorato commissionati da istituti specializzati non mi risulta che li abbiamo mai richiesti.

Premesso che dobbiamo essere portavoce della base. Di questo siamo tutti convinti.  Io lo credo fortemente.
Ma non sentite anche voi la necessità di definire meglio a quale base vogliamo riferirci e attraverso quali canali. Solo la piattaforma sarà sufficiente? 

A chi devo prestare ascolto quando porto la voce della Base in assemblea? Al mio meetup di residenza come oggi con questa lettera? Devo fare il giro dei meetup della circoscrizione Toscana dove sono stata eletta? La gente che incontro e che mi parla per strada è base o è base solo chi è certificato su una piattaforma che ci sarà a breve?  Non sono domande retoriche, ve lo chiedo sinceramente e umilmente. 

Ve lo chiedo perchè personalmente la sottoscritta rispetterà sempre il principio della maggioranza all'interno di questo gruppo.

Mi domando però se riusciremo a raggiungere e convincere  gli  iitaliani senza tener conto delle posizioni magari minoritarie,  ma comunque rilevanti nel nostro elettorato e tra i cittadini italiani , e che si discostano da quanto potrebbe essere deciso da una Base piu' ristretta composta solo dagli attivisti più informatizzati e militanti.

 E a prescindere dalla necessità di raggiungere ambite percentuali, penso sia nei principi della democrazia partecipativa essere il più possibile inclusivi e non autoreferenziali.

Non credo che all'interno di questa aula ci siano alcuni che sono Portavoce e altri che vogliono fare i Senatori (anzi.. ER SENATORI).
Credo che ci sia da chiarirci DI CHI vogliamo essere i Portavoci.
Io avevo capito in campagna elettorale di dover essere una Portavoce dei cittadini italiani. Un compito difficilissimo. Se mi dite che dobbiamo essere i Portavoce solo degli iscritti ad una Piattaforma digitale mi togliete una grande peso dal cuore. 

Comunque se me lo permettete nei tempi vi leggerei la lettera che proviene senz'altro da "una" base.

LETTERA M5S   Base


Cari amici
Quando siamo andati alle urne lo abbiamo fatto consapevoli che, qualunque risultato avessimo ottenuto, avremmo potuto fare ben poco al primo colpo per rovesciare questo sistema asfittico e incancrenito.
Nessuno di noi, e sfidiamo chiunque a sostenere il contrario, si aspettava un risultato del genere. E cosa è successo? Ci hanno messo in un angolo, privandoci della forza che 8 milioni e passa di italiani ci avevano dato.
Ma non ci hanno disinnescato, hanno ancora una paura folle della potenza di cambiamento che possiamo essere. Ne è prova l’accanimento col quale si gettano famelici su un messaggio di natura privata che, normalmente, non desterebbe nulla più che un’alzata di spalle.
Dovremmo quindi rinunciare, dichiararci vinti ancora prima di terminare a terra?
Nemmeno per sogno. Scordatevelo.
Loro non molleranno mai, ma noi neppure!
Il cambiamento di questa porcata di legge elettorale è e resta un punto fondamentale del programma. Ma lo faranno? Ce lo lasceranno fare? O ancora, ci chiederanno di farlo con loro secondo le NOSTRE regole? Non lo crediamo.
E quindi come fare se ci stanno spingendo all'angolo ogni giorno di più? Come facciamo sentire la nostra voce se per l'art. 138 da 450 emendamenti ce ne hanno fatti presentare 75 prendendone in considerazione zero? Come possiamo fare se alla risoluzione dello stesso PD per abrogarla a maggio, TUTTI i partiti hanno votato “NO” bocciandola?
Noi abbiamo solo tre strade da percorrere, contemporaneamente e con la massima risoluzione: 1 Lavorare sul territorio come mai prima d’ora per far conoscere il MoVimento. Si, per farlo CONOSCERE, perché per quanto sembri assurdo la gente non è affatto informata né su cosa (o chi) siamo né sulle nostre attività.
2 ­ Prepararci ad uno scontro politico e sociale durissimo. Oppure credete che non useranno qualunque mezzo per toglierci di mezzo stavolta?
3 ­ In extremis, accettare la sfida di andare alle urne anche con questa legge elettorale. Perché accettare?
Perché comunque dobbiamo affrontare un turno elettorale con un premio di maggioranza iniquo nelle prossime amministrative.
Perché non ci sono i numeri per abrogare in proprio una legge che LORO non cambieranno mai per tornare ad un conteggio che rischia di favorire NOI.
Perché anche con il porcellum, visto quello che questi politicanti da strapazzo e il Pregiudicato hanno combinato e stanno combinando, abbiamo la seconda possibilità di cacciarli tutti.
Perché il Presidente della Repubblica avrebbe già dovuto, in almeno due occasioni, darci l'incarico di governo come seconda (per spiccioli di voti) forza politica del Paese e se ne è guardato bene.
Noi siamo per cambiare la legge porcata con qualcosa di più equo, ma la tenuta di questo governonon dipende certo da noi. E non accetteremo nessun accordo, nemmeno "programmatico", nemmeno su 3 o 5 o 1000 punti con questi incoscienti che stanno palleggiandosi tra B, D'Alema e Renzi, Letta nipote che annaspa e un congresso che non s'ha da fare, mentre il Paese muore!
Nessun compromesso. Nessun accordo.
Anche questi erano punti del programma. E noi non ce ne siamo dimenticati.
E quindi se un'altra prova elettorale ci deve essere, che sia presto, anche col porcellum se necessario, che cambieremo dopo con azione referendaria.
Chiudiamo rinnovando tutta la nostra fiducia alla nostra amica portavoce Alessandra Bencini, che fino ad oggi ha svolto il suo mandato con il piglio e la condotta che ci aspettavamo, da persona vera, normale e con tutte le sue paure e ansie. Non riusciamo nemmeno ad immaginare cosa significhi decidere di stravolgere la propria vita per degli anni, per un’idea di Paese migliore. Solo per questo tutti voi meritate il nostro rispetto.
Ma è proprio per questo che vi diciamo che noi siamo sempre qui, a farvi sentire che non siete lì dentro da soli.
Consultateci, chiedeteci un lume in più quando la nebbia è più fitta. Noi siamo il nord della vostra bussola, ricordatevelo. Ma fatelo PRIMA di gettarvi in pasto agli squali dell’informazione.
Usate ogni mezzo, dai Meetup alle email, fino alle vere e proprie riunioni, ma per favore buttate giù i muri che ancora separano la vita politica dalla gente normale, da noi.
Era questo il vostro (e nostro) mandato principale. E allora fatelo. Facciamolo
Questo sistema è allo sfascio, ma voi a Roma e tutti i nostri ragazzi nei Comuni in cui siamo entrati, ne siete la parte sana e vitale.
Ora è il momento di affondare il colpo e usare tutta la forza che abbiamo.
Noi qui fuori ci siamo, voi li dentro continuate a colpire. E questa muraglia di indecenze cadrà.
"lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azienda" (E. Berlinguer)
Con affetto e speranza a riveder le stelle MoVimento 5 Stelle di Scandicci (FI) Associazione “Scandicci in movimento”

Alessandra Bencini