Paola Nugnes pubblica :
OGGETTO DELLA MAIL:
ADESSO DOVETE AGIRE TUTTI. LA CAMPANIA MUORE
CORPO DELLA MAIL:
Onorevole, / senatore,
Come lei ben sa, vaste aree della regione Campania, in particolare i
territori a nord di Napoli e a sud di Caserta, negli ultimi 30 anni,
hanno subito un’autentica, impietosa devastazione, soprattutto per il
sistematico smaltimento illegale di rifiuti tossici provenienti dalle
industrie del Nord e dal tessuto dell’economia illegale locale. Questa è
una realtà incontrovertibile, accertata da commissioni parlamentari e
dagli organi giudiziari competenti, che solo chi è in mala fede può
negare. Intere popolazioni sono state così condannate, per i prossimi
anni e per le future generazioni, a pagare con la morte per cancro o con
altre gravi patologie e malformazioni, lo smaltimento a “poco prezzo”
di rifiuti tossici. Questo lucrosissimo “ affare”, tuttora in essere, è
stato favorito anche da complicità e connivenze di esponenti delle
Istituzioni, alimentando la mancata gestione dei rifiuti urbani,
perfettamente funzionale allo sviluppo del sistema criminoso.
Proprio questa, nella nostra regione, è stata addebitata a un popolo
“brutto”, “sporco” e cattivo, irresponsabile ed ingovernabile, offrendo
in questo modo un alibi perfetto per sommergerci di RIFIUTI INDUSTRIALI
TOSSICI.
La cronaca degli ultimi giorni, con le dichiarazioni di uno
dei protagonisti di questa realtà (il camorrista “collaboratore di
giustizia” dal 1993, Carmine Schiavone), ha riacceso i riflettori sul
terrificante e torbido scenario di crimini gravissimi, collusioni e
complicità, che purtroppo tolgono credibilità alle istituzioni e alle
forze dell’ordine.
Dagli stralci di interviste a Carmine Schiavone,
trasmesse da Tg sky 24 del 24 Agosto 2013 (*) emerge una realtà sulla
quale è necessario che il Parlamento intervenga con assoluta urgenza .
Carmine Schiavone afferma che, nelle province di Napoli e Caserta, sono
stati seppelliti fanghi termonucleari e tossici di vario tipo, anche
con la complicità delle istituzioni dello stato italiano, preposte al
governo e controllo del territorio
Il Coordinamento Comitati Fuochi,
che rappresenta circa 50 Associazioni e Comitati presenti sul
territorio, chiede che vengano pubblicati tutti gli atti relativi alle
dichiarazioni rese da Carmine Schiavone.
Chiede inoltre :
1) che siano resi pubblici, in dettaglio, i luoghi degli sversamenti di cui ha parlato il camorrista;
2) che vengano effettuate analisi a tappeto nel vasto territorio citato
da Carmine Schiavone e precedentemente anche da altri pentiti (vedi
Gaetano Vassallo);
3) che vengano interdetti a scopo precauzionale,
finché' non termineranno le indagini, che sicuramente , anche dietro Sua
pressione saranno avviate, tutte le coltivazioni e l'allevamento nelle
zone citate da Schiavone;
4) che si avvii la conversione dei suddetti terreni agricoli in agricoltura NO FOOD;
5)che siano immediatamente comunicati i nomi dei responsabili delle
industrie e delle società implicate a qualsiasi titolo, nella
produzione, trasporto e smaltimento illecito di materiali tossici nelle
province di Napoli e Caserta e anche altrove;
6) che siano resi noti
altresì i nomi dei poliziotti, finanzieri, carabinieri, politici,
rappresentanti a qualsiasi titolo delle istituzioni, (così come
dichiarato da Carmine Schiavone) coinvolti nello smaltimento illecito
dei rifiuti tossici.
Su questi punti chiediamo il suo impegno
diretto, come rappresentante elettivo del territorio, perché dalle
assemblee parlamentari, investite urgentemente della questione, il
governo sia chiamato a informare la cittadinanza delle iniziative in
corso e di quelle in programma per ricostruire le condizioni elementari
di legalità e di garanzia dei diritti civili nella nostra tormentata
terra.
Contando sul suo impegno, porgiamo distinti saluti.
(*) (http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2013/08/23/carmine_schiavone_ex_boss_casalesi_intervista_ora_non_mi_pentirei.html e pubblicate sul Fatto Quotidiano il 31 Agosto 2013 http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/08/31/schiavone-so-dove-sono-rifiuti-tossici-in-campania-non-bonificano-perche-costa-troppo/243151/)