Qualsiasi medico, biologo...ma che dico studente del primo anno, ma
credo anche molti ragazzi delle scuole superiori e addirittura della
Scuola dell'obbligo, chiunque abbia un minimo di nozioni di istologia,
citologia ed embriologia sa benissimo che una cellula differenziata, non
può tornare indifferenziata a meno del sopraggiungere di una mutazione
ad esempio in senso tumorale (alcuni tumori hanno matrice differenziata
altri indifferenziata).
Per cui diversa è la possibilità di sviluppo di cellula staminale rispetto a quella mesenchimale etc...

Paolo Bianco nelle sue critiche a Vannoni dice il vero. Se pensiamo che
una cellula mesenchimale si trasformi in nervosa diciamo una eresia.
Allora perché si è permessa la sperimentazione? Perché con quel
trasferimento di cellule mesenchimali, si trasferiscono ad effetto
positivo e trofico per le cellule degenerate e sofferenti nervose dei
malati, dei fattori di crescita che potrebbero potenzialmente in effetti
essere efficaci e terapeutici.
Questo è quello che ci si aspettava
si dimostrasse non altro. Vannoni NON e' un MEDICO, né un
BIOLOGO....infatti non fa lui le terapie.
L'unica domanda legittima
è: ci sono effetti positivi indiretti per il trapianto di cellule
mesenchimali e dei fattori di crescita annessi? SI o NO?
Io non
credo, ma penso che vadano considerati tutti gli elementi e dati clinici
oggettivi e vada data una risposta. Presto e poi si chiuda la
sperimentazione, ancora non avviata e poi che ognuno risponda di verità e
falsità...