I cittadini e gli stessi parlamentari , lo ribadiamo, non sanno nulla del contenuto preciso delle riforme minacciate dal Governo: si fa credere che risolverebbero la crisi economica che affligge il Paese; ma così non è. La crisi dipende dalla mancanza di volontà di fare le riforme giuste -- riduzione privilegi dei politici, delle spese di Camere e Quirinale, controlli pubblici delle società partecipate, accordo per tassare i capitali all'estero, lotta all'evasione.
Piero Calamandrei mise in evidenza che ci sono leggi ingannatrici che apparentemente dicono una cosa ma in realtà ne vogliono un 'altra. Ed è questo, il caso della modifica dell'art 138 della Costituzione italiana. Si vuole cambiare l'art 138 senza specificare il contenuto del cambiamento che si vuole fare, sicché l'art 138 viene derogato al buio, senza sapere in vista di quale modifica, anche se noi lo sappiamo. Intuiamo quali sono le controriforme. Si vuole stravolgere per sempre la Costituzione con l'introduzione del Presidenzialismo o Semipresidenzialismo e le modifiche di ben 69 articoli della II parte, tra cui anche gli articoli che riguardano la magistratura, riducendo i poteri del Parlamento che legifera su lavoro, scuola, eguaglianza sociale, libertà, ambiente, programmazione economica ispirata alla utilità sociale.
Non possiamo dimenticare, nel varare la riforma semipresidenziale, che presidenti del Consiglio sono stati, per un trentennio, persone come Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Silvio Berlusconi, che hanno violato le regole della democrazia, o mantenendo rapporti con Cosa Nostra, o ponendosi alla guida di organizzazioni illegittime, come Gladio.