Dal governo delle “larghe intese” un bel condono tombale per gli stabilimenti
balneari.
Siamo nettamente contrari ad ogni forma di regolamentazione delle
concessioni demaniali balneari che preveda la divisione della spiaggia
individuando due realtà distinte.
Da una parte lo stabilimento che
verrebbe venduto al concessionario il quale diverrebbe così di fatto
proprietario della struttura con cabine, docce e servizi vari e
dall’altra la spiaggia che invece andrebbe a gara d’asta, indovinate a
chi?
E’ irregolare ed eticamente riprovevole che lo Stato abdichi ai
suoi diritti svendendo porzioni di territorio pregiate e logisticamente
non alienabili in quanto unici accessi al mare.
L’ articolo 9 della nostra Costituzione recita:
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca
scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e
artistico della Nazione.
La spiaggia è di tutti i cittadini, non solo di chi ci ha costruito
sopra..
Sarebbe come se, affittato un terreno ci si edificasse sopra una casa e
se ne rivendicasse la proprietà, per questo motivo non crediamo proprio
che il proprietario, nel nostro caso lo Stato (noi cittadini) sarebbe
tanto d’accordo.
Il governo Letta in questi giorni sta studiando un
provvedimento per non scontentare la categoria che ha investito nel
settore degli stabilimenti balneari.
Chi ha investito sapeva benissimo
cosa stesse facendo ma non ha tenuto conto delle conseguenze, anche
grazie a tutti quegli amministratori che condividevano gli stessi
interessi.
Esiste, ed esisteva un regolamento prevalente, quello del Codice della
Navigazione che disciplina la materia e quello deve essere rispettato.
Ci fà vergognare che si faccia carta straccia delle regole a proprio uso
e consumo, per ultimo la Regione Toscana che poche settimane fa ha
modificato il concetto di facile rimozione cambiandolo da 48 ore a 90
giorni, praticamente certificando che tutti gli stabilimenti sono di
facile rimozione, anche quelli con piscine e discoteche. Siamo in un
sistema di diritto, è bene ricordarlo.
Chi ha ricevuto una concessione
sapeva di intitolarsi una concessione e non di firmare un contratto di
acquisto.
Questo provvedimento NON DEVE passare.
La rinascita dell’Italia passa anche e soprattutto da una giusta ed
equa valorizzazione del Bene Comune.
Noi vogliamo che TUTTI i cittadini
possano avere la possibilità di contribuire alla ricchezza del proprio
Paese, non solo pochi privilegiati titolari di rendite di posizione che
si tramandano di padre in figlio da sempre.
Il MoVimento 5 Stelle sarà sempre contro ogni tipo di sfruttamento
iniquo delle risorse del territorio e per una giusta redistribuzione
della ricchezza per tutta la Comunità.
Gruppi Meetup MoVimento 5 Stelle della Toscana
